La calda estate di Antonio Decaro e Michele Emiliano

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di MoVimento 5 Stelle - Bari

"L'estate sta finendo!" cantava un noto duo musicale degli anni 80. Forse l'unico che attende con ansia la fine di questa calda estate è il sindaco Antonio Decaro letteralmente "travolto", insieme all'amministrazione barese firmata Michele Emiliano, da tre grosse bocciature che arrivano a distanza di pochi giorni dalla Corte dei Conti, dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e da una relazione, del Segretario D'Amelio, sullo svolgimento dell'attività di controllo interno di regolarità degli atti amministrativi dal primo semestre 2016.

Eppure tutto ciò non ci meraviglia: perchè proprio come il ritornello di quella famosa canzone che torna nelle nostre menti ogni fine estate, noi del MoVimento 5 Stelle in questi primi 2 anni di mandato avevamo già sollevato gran parte delle osservazioni presenti nelle tre note sia durante le attività istituzionali (Commissioni e Consigli Comunali) sia attraverso formali denunce alle autorità competenti (Prefetto e Corte dei Conti). Qualcuno ci ascolta? Forse.

Utile quindi ricordare l'esposto al Prefetto relativo alle anomalie gestionali nelle Municipalizzate, il successivo sul mancato Decentramento Amministrativo (funzioni, deleghe e personale nei Municipi), l'esposto alla Corte dei Conti sulla Cassa Prestanza (ancora un rebus dopo mesi), i tanti dibattiti in Aula Consiliare e nelle Commissioni con assessori e dirigenti comunali sulla mancata riscossione di tributi e fitti del patrimonio comunale (milioni di euro persi per sempre), sulla mancata pubblicazione degli atti sul portale comunale, sull'impreciso monitoraggio delle performance e degli obbiettivi da parte del Nucleo di Valutazione, sulle evidenti anomalie nella gestione di alcuni bandi comunali, la valanga di debiti fuori bilancio ereditati dall'amministrazione Emiliano... e potremmo proseguire ancora...

Adesso, dopo aver ricevuto finalmente tutta la documentazione del MEF con tutti i relativi allegati, possiamo anticipare che oltre ai punti sopra citati (ed altri in corso di verifica), quello che preoccupa maggiormente è il potenziale danno di circa 50 milioni di euro dovuto ad un errato pagamento dei fondi di trattamento del salario accessorio dei dipendenti del Comune di Bari per gli anni dal 2000 al 2014!

Nei prossimi giorni vi aggiorneremo sull'evolversi della situazione ma possiamo già affermare, utilizzando un detto francese in vista della partita odierna Italia-Francia (ps: anche in questo caso abbiamo rinunciato ai biglietti omaggio della FIGC per le "autorità") che les carottes sont cuites (le carote sono cotte) ovvero il tempo per questa amministrazione piddina (10 Emiliano + 2 Decaro) è scaduto e bisogna necessariamente restituire la Città al popolo tornando al voto!

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