Libertà di stampa in Italia

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
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"La classifica della libertà di stampa di Reporter senza Frontiere si basa sull’analisi di 7 indicatori: livello di abusi, pluralismo, indipendenza dei media, autocensura, quadro giuridico, trasparenza e infrastrutture, non lascia scampo, l’Italia perde 24 posti e finisce 73a su 180 paesi, siamo dopo la Moldavia e prima del Nicaragua. Tra le cause: le numerose minacce ricevute da giornalisti da parte di organizzazioni mafiose o pseudo mafiose. Ci sono stati 43 casi di aggressione fisica e 7 casi di attacchi incendiari a case e auto nel corso dei primi 10 mesi del 2014. In Italia a pesare è l’intimidazione della mafia nei confronti dei giornalisti, vittime anche di processi "ingiustificati" per diffamazione, dalle 84 nel 2013 alle 129 nei primi 10 mesi del 2014 e nella maggior parte dei casi le cause sono state fatte da politici".
Viviana Vivarelli

Commenti

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  • Paolo 2 anni fa
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  • ruggero r. Utente certificato 2 anni fa
    Riguardo alla libertà di stampa devo dire che mi sento più che imbarazzato quando ai telegiornali nei giorni scorsi soano state date delle notizie con enfasi sugli sgozzamenti dell'ISIS. Ogni telegiornale faceva da microfono a della gente criminale che èra nel deserto con una telecamera e si vedeva amplificare la notizia in tutte le lingue. Adesso sono qui!!!!! Anche i talcshoo..
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 2 anni fa
    Bel colpo! E meno male che la massima parte dei giornalisti italiani si occupa di gossip o di piaggeria.
  • Alessandro Papadia 2 anni fa
    Dpo Mastrolindo ci vuole la ristrutturazione e poi di Nuovo Mastrolindo.
  • Vania Dario Micioni Utente certificato 2 anni fa
    e adesso perché non titolano "Je suis Charlie"...
  • giorgio l. Utente certificato 2 anni fa
    Eh basta a lamentarsi...non c'è - Sanremo - ..., poi abbiamo l'Isola dei famosi... la Durso...il calcio minuto x minuto...ah, si è vero...manca - il grande fratello (ma forse arriverà presto)...di cosa vi lamentate????? Su, coraggio che la vita è bella!!!!!!
  • antonello c. Utente certificato 2 anni fa
    grazie per i dati riportati Vi vi !:) .. visto che possiamo scrivere sull'unico spazio di comunicazione diretta e REALE .. riporto questo argomento del quale i " media " farlocchi , come sempre , " dimenticano " di trattare : http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2014/02/via-le-25-poltrone-di-mastrapasqua-e-le-20-della-moglie.html
  • floriana 2 anni fa
    loro hanno avuto un ordine perentorio dall'alto! andate e disonformate
  • Guido B. Utente certificato 2 anni fa
    e per di più dobbiamo anche finanziarli ...
  • Alessio Santi Utente certificato 2 anni fa
    Brava viviana sempre puntuale .... Va detto anche che i direttori marketing dei giornali, quelli che raccolgono le pubblicità' degli sponsor, hanno sempre la meglio sui direttori editoriali, quelli che controllano i giornalisti che scrivono, commentano, interpretano.... E poi siamo l'unico Paese dove gli editori, i gruppi editoriali, hanno mille altri interessi economici rispetto alla carta stampata, da Berlusconi, a De Benedetti, a Caltagirone...
    • Alessio Santi Utente certificato 2 anni fa
      .. E si servono della stampa per portare avanti i loro interessi e affossare quelli degli avversari
  • Vincenzo Capurso 2 anni fa
    Ciedo scusa... che vuol dire "nella maggior parte dei casi le cause sono state fatte da politici". Grazie.
  • Aldo Conte 2 anni fa
    È difficile fare il giornalista in Italia se sono gli editori a tracciare la linea politica del giornale . Non mi risulta che un giornalista contrario alla linea politica del suo editore possa fare carriera . Basta chiedersi chi sono gli editori in Italia e tutto sarà chiaro .
  • Stefan Alm Utente certificato 2 anni fa
    Siamo ormai il terzo mondo con Hannibal ante portas (isis)..
  • Mario P. Utente certificato 2 anni fa
    LETTERA APERTA A BEPPE ED ALLO STAFF Ciao BEPPE, sono un tuo coetaneo che ti segue dal 2007 e nel 2009 (Smeraldo di milano) mi sono iscritto al Movimento (tessera 1131); da circa tre anni, organizzo ed insegno Corsi gratuiti di PC nei vari Circoli ed Associazioni di anziani a Milano, per cercare di "svegliare" i tradizionali elettori di PD, PDL e LEGA, attraverso la tecnologia, insegnandogli dove cercare e trovare la vera informazione, diventando protagonisti della loro vita. In questa "operazione" chiamata CASA DELLE ESPERIENZE, sono aiutato da molti attivisti del Movimento che, pensando di allargare le iniziative, hanno dato vita ad un "giornale di quartiere, chiamato GRILLO PARLANTE per raggiungere anche coloro che rifiutano la tecnologia e restano vittime della TV. Le intenzioni erano buonissime, però hanno trovato subito una infinità di ostacoli, da parte dello "STAFF" Milano che, invece di PILOTARE L'OPERAZIONE hanno pensato bene di minacciarli di azioni legali e, non contenti, li HANNO ESPULSI DAL MOVIMENTO. Ora, se vogliamo veramente cambiare le cose, DOBBIAMO FAR SCENDERE DAL PIEDISTALLO QUALCHE ELEMENTO DEL MOVIMENTO, perché così faremo solo danni irreparabili, MENTRE CON IL BUONSENSO SI OTTERREBBERO MAGGIORI RISULTATI. Se vogliamo VERAMENTE CAMBIARE QUESTO SCHIFO DI PAESE, dobbiamo entrare nei "serbatoi di voti" dei partiti tradizionali PARTECIPANDO ALLE LORO INIZIATIVE E FARGLI CAPIRE CHE POSSONO CAMBIARE SOLO ATTRAVERSO LA VERA INFORMAZIONE. Riflettete per favore, altrimenti IL SOGNO DIVENTERA' IRREALIZZABILE. Cordiali saluti a tutti Nembomario
    • bassibruno 2 anni fa
      coas aspetti a dissentire e uscire dal movimento? credere, combattere e sopratutto UBBIDIRE è roba passata!
    • andrea a44 Utente certificato 2 anni fa
      in effetti da quanto si può capire dal tuo scritto t'anno bocciato perchè volevi fare strani miscugli poco graditi allo staff. bene hanno fatto a intrvenire.
  • daven 93 Utente certificato 2 anni fa
    La libertà di stampa ed informazione è un argomento molto importante, soprattutto considerando la situazione "disastrosa" del nostro Paese: http://webinformazione.blogspot.it/2015/02/liberta-di-stampa-litalia-precipita-al.html Di questa classifica se ne parla poco, forse probabilmente per vergogna; ma comunque per fortuna grazie a Internet (alla Rete), queste informazioni possono essere consultate e condivise da molte persone.
  • giovanni Boscaino 2 anni fa
    anche nella classifica della Freedom House l'Italia, per la libertà di stampa, risulta "partially free" e il primo commento è "However, the Italian press environment still faces a number of challenges, such as criminal sanctions for defamation, political interference over public broadcasting, and highly concentrated media ownership." il rapporto completo: https://freedomhouse.org/report/freedom-press/2014/italy#.VN8qUfmG-aI
  • Alessandro Ranuncolo Utente certificato 2 anni fa
    A leggere le minchiate del foglio, del giornale o del corriere, repubblica & c., si potrebbe pensare che c'è libertà totale di stampa, sono liberissimi di scrivere ciò che gli rutta il cervello. Meno male che la maggior parte degli itagliani sono così furbi che non leggono le suddette carte da c*** ma se li mantengono col finanziamento pubblico e guardano i tg.... Grazie Viviana :)
  • Paul E. Utente certificato 2 anni fa
    Anche qui, è la Matrix in larga parte, ad ispirare queste "allarmanti" statistiche....La libertà dipende dagli uomini, singoli, non dai poteri. In Italia ci sono cento quotidiani, mille riviste inutili...Chi stringe le manine che tengono le penne? Chi? Gli editori? Fino a quando per 6/7 mila euro o più... al mese, ci saranno uomini senza dignità, che anziché scrivere tenderanno la mano, la libertà di informazione non ci sarà. Il problema è solo questo. E se la gente in Italia non legge è perché, tranne il becchime per le tifoserie, politiche o sportive, non c'è niente di utile nei giornali e nelle riviste. Sono generoso, perché spesso sono purtroppo anche dannosi. Occorre ri-vedere gli stagni delle nostre idee...La verità di cui si ha bisogno, non è il dettaglio di un delitto, ma ciò che serve la pace, la giustizia, il dialogo. Troppo spesso l'informazione è solo una clava. Ma in mano al male, non al bene. Che altro?
  • alvise fossa 2 anni fa
    LA SITUAZIONE DELLA LIBERTA' DI INFORMAZIONE SUL NOSTRO PAESE E' AGGHIAGGIANTE
  • ermenegildo e. Utente certificato 2 anni fa
    se un processo per diffamazione e' giustificato o no lo decide un tribunale, non "Reportersenza frontiere"
    • Marco G. Utente certificato 2 anni fa
      Nel frattempo un giornalista deve assumere un avvocato e spesso non se lo può permettere come invece un politico, aggiungi la legge che obbliga a rettificare fin quando non é privata la veridicità di ciò che hanno scritto.
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