La Storia di Qu - Dario Fo

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
La storia di Qu
14:00
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E’ chiaro che noi di questa banda di teatranti, sul successo di tutta l’operazione, scommettiamo tutto e, in particolare, scommettiamo che non finisce così con due repliche e via qui al Piccolo... ma che faremo l’impossibile, se ci date una mano, perché si vada avanti riprendendo non fra sei mesi come previsto, ma subito, immediatamente. Come diceva un antico saggio: in teatro chi perde il tram poi va a piedi o peggio in ginocchio. Soprattutto dobbiamo piantarla di dirci preoccupati per i giovani senza futuro, facciamolo adesso questo futuro per i giovani, non dopo, quando è diventato ormai il passato! Dario Fo

[una voce fuori campo annuncia: Signore e signori, Dario Fo!]

Eccomi! Indovinate chi sono! Mi hanno presentato prima che apparissi... per questo mi avete riconosciuto! Infatti questa gabbietta è fatta apposta per cancellare la faccia di chi la calza.

Questo che vedete è un aggeggio mortificante che in Cina nei tempi antichi si imponeva ai condannati al silenzio, in modo che non potessero più esprimere le proprie idee o confutare quelle del potere.
Si chiamava anche gabbietta da morto, in quanto era il segno che chi la calzava avesse poco tempo da vivere ancora: era un condannato al supplizio definitivo, cioè al taglio della testa, ZAC!
Qualcuno di voi si chiederà: ma come mai si tira in ballo in ogni momento la Cina oggi? Ne parlano giornali di Confindustria, riviste di divulgazione culturale... e perfino quotidiani vescovili.
“Ma che sta succedendo?”
“Sta succedendo che entro pochi anni questa enorme nazione classificata fino a poco tempo fa come paese del terzo mondo diventerà la più grande potenza della terra. Tanto per cominciare, è notizia dell’altroieri, la più imponente quotazione in borsa di tutti i tempi non l’ha realizzata un’azienda di New York o della Silicon Valley come al solito, ma una compagnia di Hanghzou, nella provincia dello Zhejiang.
La Cina è oggi fra le più grandi potenze economiche del mondo e si permette di prestare miliardi a tutti il paesi del G8, compresa l’America.
Insomma il mantenimento degli equilibri mondiali in ambito commerciale, industriale e monetario dipende dalla Repubblica Popolare Cinese.
Come mai un simile sconvolgimento?
Beh, ve ne parleremo fra poco.
Ora, senza nostalgie per il tempo passato, voglio ricordarvi di quando io e Franca siamo stati per la prima volta in Cina. Si era a metà degli anni Settanta e Mao Tse Tung era ancora vivo. Io e Franca eravamo affascinati da tutto quello che vedevamo. La Cina ci è apparsa come un enorme popolo di ciclisti, milioni di ciclisti... fin dall’alba tutti andavano in bicicletta: quello era l’unico mezzo di locomozione che quel popolo possedesse.
Ti svegliavi alla mattina, andavi per strada e ti trovavi assalito da fiumi di uomini e donne che pedalavano e suonavano campanelli per non tirarti sotto, DIN DIN DIN!, milioni di campanelli trillanti.
Quando io e Franca andavamo intorno per un piccolo centro la gente del luogo si fermava attonita a guardarla, a guardare Franca naturalmente! Non avevano mai visto una donna al mondo abbigliata con tanta eccentricità: Franca vestiva abiti leggeri dai colori vistosi. Era bionda, anzi biondissima.
E i cinesi chiedevano stupiti ai nostri accompagnatori: “Ma chi è quella signora così sgargiante? Senz’altro dev’essere di una minoranza etnica, vero?”
Anch’io e la mia minoranza etnica eravamo colpiti dallo stupore per tutto quello che incontravamo: città galleggianti sull’acqua, piccole venezie costruite nelle lagune, la grande muraglia che attraversava tutto un continente, migliaia di guerrieri in terracotta a grandezza naturale che facevano la guardia alla salma dell’imperatore defunto dieci secoli prima, spettacoli di acrobati che sembravano volare davvero nell’aria, flotte di navi con vele di canna intrecciata che viaggiavano su laghi d’acqua nera.
Ma la cosa che ci coinvolse maggiormente fu la scoperta di Lu Xun, lo scrittore poeta amato da Mao Tse Tung che di fatto inventò una scrittura che permettesse a una massa enorme di gente analfabeta, milioni, di scrivere e leggere. Questa scrittura si chiamava semplificata, cioè l’alfabeto non era più quello ridondante e inaccessibile delle classi dominanti ma un sistema di segni che anche un bambino poteva apprendere. E, soprattutto, il linguaggio non era quello di una grande città come Pechino ma il dialetto di una regione molto vasta popolata da gente povera e umile, lo Zhejiang (a Sud di Shanghai e che costeggia l’oceano Pacifico) che è proprio lo stesso distretto dove è sorta la città di Hanghzou quella che, come vi abbiamo detto, oggi ospita l’organizzazione con le azioni più quotate nel mondo.
Si trattava di un immenso territorio ricco di tradizioni popolari.
In questa lingua, Lu Xun ha scritto una grande quantità di racconti, anch’essi tratti dalla tradizione popolare e, fra questi, m’é capitato il colpo veramente di fortuna di potermi leggere in italiano la storia di Qu o Qiu che sta andando in scena qui a Milano al Piccolo Teatro. Naturalmente tratta di personaggi epici della Cina, del tempo in cui nascono i primi movimenti rivoluzionari, nei primi venti anni del Novecento. Storie quasi assurde e cariche di fantasticherie che però stranamente nessuno ha mai pensato di sceneggiare per poi trarne una commedia comica e tragica insieme, come sarebbe stato auspicabile. Ho chiesto intorno a vari intellettuali cinesi che ho incontrato in quel lungo viaggio se ci fosse qualcuno che in quel momento lo stesse facendo. No, gli intellettuali della Cina erano tutti presi da altri problemi: una immediata modernizzazione che Mao Tse Tung non condivideva per niente.
Ed è proprio in quei mesi, nell’ultimo anno della sua vita, che il fautore della rivoluzione cinese pubblicamente dichiarò: “Questa Cina che i dirigenti del mio partito stanno gestendo in modo tanto spregiudicato, fra non più di cinquant’anni sarà una nazione completamente capitalista.”
Roba da far salti mortali all’incontrario, tanto da superare gli acrobati del circo di Pechino.
Ma nessuno ci fece quasi caso, anzi i burocrati al potere esclamavano: “Sono sprazzi visionari di un vecchio giunto ormai al finale di partita”.
Ma il vecchio ahimè aveva colto nel segno. La profezia si è avverata con una rapidità sconvolgente. Oggi, quasi quarant’anni dopo, le biciclette in Cina non ci sono più, roba da museo. Per le strade ci sono macchine in tal quantità che par di essere a New York. La Cina sta inquinando il proprio cielo tanto da raggiungere l’atmosfera delle nazioni più evolute del mondo.
A Shanghai e a Canton ci sono grattacieli da far invidia e crear stupore all’intero mondo occidentale. Come già accennato ci sono banche che sorpassano quelle americane nel giro d’affari. E ci sono gli oligarchi, ricchi in gran quantità.
Ma ci sono anche i poveri. Quasi un miliardo di poveri. E all’istante in certe zone un’enorme popolazione di contadini non ha più né terra né casa e tantomeno il minimo per la sopravvivenza.
Devono emigrare, cercare lavoro in città. Ma non sempre vengono accolti fraternamente. Qualche volta vengono scacciati. Le galere sono stracolme, resiste imperterrita anche la pena di morte e il partito comunista è al potere con i propri dirigenti intoccabili. Il paradosso dei paradossi è che ci troviamo con uno stato capitalista ben protetto da un governo assolutamente comunista ALEEEE!
La Cina oggi è la nazione che produce il maggior numero di computer e telefoni cellulari che invadono l’intero mercato mondiale.
I mercanti di abbigliamento e accessori italiani vanno in Cina ad acquistare manufatti falsi replicati dai produttori cinesi e li vengono a rovesciare sul mercato italiano ed europeo naturalmente con l’etichetta Made in Italy ben evidenza.

Tutto ciò ci ha indotto a parlare oggi dei cinesi ma impostando tutta la nostra commedia sullo scritto di Lu Xun. Una storia ambientata al tempo dei primi moti rivoluzionari della Cina come vi dicevo.

Ma abbiamo scoperto, leggendo molte biografie sulla storia di questo grande poeta, che da ragazzo subì un trauma di una violenza inaudita: suo nonno con il quale viveva e apprendeva le leggende del suo paese, venne arrestato, processato e condannato a morte proprio come il protagonista della sua storia.
E a quell’uomo egualmente fu mozzato il capo. Quindi la storia di Qu è una storia autobiografica dove situazioni dramma e politica si possono ben proiettare al nostro tempo.

La messa in scena di questa pièce è opera appassionata e faticosa di Massimo Navone – regista e direttore della Scuola di Teatro Paolo Grassi a Milano. Si tratta di uno sconvolgente visionario che ha avuto la grande fortuna di trovarsi come interpreti un gruppo di trenta fra attori, danzatori, acrobati, musici, scenografi, tutti giovani e provenienti dalle civiche scuole della Fondazione Milano: la scuola di teatro Paolo Grassi appunto, la scuola di scenografia dell’Accademia di Brera, la scuola di musica Abbado con i suoi corsi di jazz, l’Accademia dell’Arte di Arezzo, la scuola di circo 4xquattro e l’officina Zorba per la realizzazione delle maschere.

Così si è riusciti ad allestire un’opera veramente fuori da ogni regola con un protagonista particolare - Michele Bottini - che sembra appena sfornato dalla Commedia dell’Arte.
E’ chiaro che noi di questa banda di teatranti, sul successo di tutta l’operazione, scommettiamo tutto e, in particolare, scommettiamo che non finisce così con due repliche e via qui al Piccolo... ma che faremo l’impossibile, se ci date una mano, perché si vada avanti riprendendo non fra sei mesi come previsto, ma subito, immediatamente. Come diceva un antico saggio: in teatro chi perde il tram poi va a piedi o peggio in ginocchio.
Soprattutto dobbiamo piantarla di dirci preoccupati per i giovani senza futuro, facciamolo adesso questo futuro per i giovani, non dopo, quando è diventato ormai il passato!
STOP così!
Ed ora andiamo senz’altro a incominciare.

Commenti

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  • brunet basset 3 anni fa mostra
    ai teatranti conviene essere rossi perché i rossi ti pagano anche se fai zero spettatori mentre i neri se non vendi biglietti ti mandano a casina! ecco perché i teatranti sono quasi sempre sinistroidi e anche se non lo sono fanno finta di esserlo. Infatti io consiglio alla lega e a sforza itaglia di finanziarli sopratutto quelli non capiti ( un modo delicato per definire gli incapaci ) che qualche voto lo porteranno.
    • brunet basset 3 anni fa mostra
      okkio però che sono irriconoscenti... appena fiisce la biada tornano rossi!
  • brunet basset 3 anni fa mostra
    i teatranti sono dei raccontaballe i politici sono dei raccontaballe l'unica differenza è che i primi ti divertono e spendi poco mentre i secondi spendi molto e ti fanno solamente incazzare! comunque sempre balle sono!
  • Dino Colombo. Utente certificato 3 anni fa
    Ho fatto un piccolo esperimento per testare l'obbiettività nel dare voti ai commenti del blog ultimamente... Direi alquanto scarsa... Il mio commento delle 23.07 erano frasi di Aristotele Quello invece delle 23.15 erano frasi estrapolate da discorsi di Beppe Grillo... Nemmeno un voto e nessun sottocommento. Ahahahaaha... Delle due l'una....o sul blog si vota a ca**o di cane...o molti bloggers non sanno sempre distinguere l'essenza in quello che leggono e votano...
    • Dino Colombo. Utente certificato 3 anni fa
      Epos....chiedilo anche per me e caso mai da lì mi fai una telefonata per spiegarmelo...;-) Ma poi siamo sicuri che pure il 'geometrone' ci abbia capito qualcosa?...;)) Patrizia...è da un pò di tempo che ho notato la cosa e stasera ho voluto sincerarmene...e come vedi...:) Il fatto è che che come dici è si tutto 'soggettivo' e che quindi qui conviene scrivere CIO' CHE SI RITIENE IMPORTANTE CONDIVIDERE E DARE POCA IMPORTANZA AI VOTI. Io stesso spesso non ho preso alcun voto ma poi interi miei commenti sono stati riportati anche da giornali importanti...e a me basta che un pensiero valido venga divulgato da chiunque esso provenga...:-))
    • Patrizia G. Utente certificato 3 anni fa
      Ciao Dino, sono d'accordo, spesso ricevono voti commenti banali e altri che io ritengo interessanti non vengono considerati ma alla fine tutto e' soggettivo. Non esiste una obiettivita' assoluta (anche se sembra un ossimoro), tutto e' relativo :-)
    • Dino Colombo. Utente certificato 3 anni fa
      In che senso Ernesto?...:))
    • Eposmail,.. ,., Utente certificato 3 anni fa
      ..prima di passar a miglior vita...vorrei che un mio desiderio fosse esaudito e cioè: riuscire a capire che cavolo frulla nella testa della gente. Nemmeno aristotele e tantomeno beppe penso ci siano riusciti...figuriamoci io. Quando sarò ad alta quota,... glielo chiederò io al...geometrone. *****
    • Ernesto LoMartire! Utente certificato 3 anni fa
      CIAO DINO!!!!! E meno male che non ti è capitata Mariuccia!!!!!
    • jean paul marat 3 anni fa mostra
      che dire... di solito sono anche simpatiche, copia incollate ma tanto per me sono inedite io l'Avvenire non lo leggo ! :)
    • Dino Colombo. Utente certificato 3 anni fa
      hai ragione marat...non solo copio-incollo le barzellette (non potrebbero essere mie...come per tutti quelli che le raccontano) ma prima di postarle le correggo pure perchè spesso piene di errori di ortografia. Ma tengo sempre collegati cervello e mani quando scrivo...o copio e incollo.. Tu invece?...:)
    • jean paul marat 3 anni fa mostra
      si si, anche l'Avvenire pubblica barzellette sporche, altroché
    • Dino Colombo. Utente certificato 3 anni fa
      Non dico niente Paolo...nè bene nè male perchè difficilmente li leggo tutti commenti e quindi molti mi sfuggono...:)) Chiedo perdono.. Ma so anche che molti fedeli bloggers non se ne perdono uno e quindi esprimono voti e sottocommenti.. Cordialità...
    • jean paul marat 3 anni fa mostra
      è un degenerato :)
    • jean paul marat 3 anni fa mostra
      legge le barzellette sull'Avvenire e poi le copia incolla qua, ecco l'essenza :)
    • Paoloq Z. Utente certificato 3 anni fa
      e tu cosa dici dei miei interventi?
  • Notizie informatica Utente certificato 3 anni fa mostra
    Dario sei fantastico. M5S mi dovete fare la cortesia di andare in TV. Se vi fate vedere, se vi fate sentire gli elettori aumenteranno perchè siete fantastici. Smerdatwe quelle merde che parlano che fanno vomitare
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    aiutiamo Dario per fa si che il suo spettacolo abbia successo, il teatro non è la tv dove molti assistono senza pagare il canone, non facciamo la solita figura da italiani portoghesi uno spettacolo teatrale ha i suoi costi di produzione costa fatica farvi sorridere, tanta
  • J.F. 3 anni fa mostra
    Il conte Mascetti è alla frutta.
  • harry haller Utente certificato 3 anni fa
    OT "Darwiniano"... Stasera, prima della trasmissione di Floris, c'era "8 e 1/2", sempre presentato da Floris; gli ospiti erano Piercamillo Davigo ed una nuova topa della scuderìa muliebre del Nano di riserva appena "lanciata" sugli schermi TV: ascoltandola, non credevo alle mie orecchie: la sua posizione nei confronti della Giustizia, era perfettamente identica a quella di Forza Italia nei primi anni '90: cazzo, sono diventati identici, sono proprio gli stessi pezzi di merda......
    • Sandro . Utente certificato 3 anni fa
      ciao Harri, pare che je cresciuta dentro a destra e nun se ne so accorti. ma mo se staccano. sennò come fanno a di che so sempre loro? vedrai che se staccano...
    • harry haller Utente certificato 3 anni fa
      Esattamente.
    • sei e rimarrai solo un fancazzista 3 anni fa mostra
      ahahahah pensi di portarli bene perchè sei stato un impiegato statale e non hai mai fatto un cazzo tutta la vita?
    • harry haller Utente certificato 3 anni fa
      Mica tanto, sai..
    • mi hai risposto da coglione 3 anni fa mostra
      anche se mi hai risposto da bimbominkia, lo sanno tutti che sei un pirlone bello anzianotto!
    • harry haller Utente certificato 3 anni fa
      Quando si parla di stronzi, vengono subito a galla...
    • deciditi 3 anni fa mostra
      Ma perchè non emigri, con la tua pensione potresti vivere molto bene in altri posti! Non fai altro che denigrare e offendere... ma vai un po' affanculo vaaaa
  • carosello dintorni 3 anni fa mostra
    appena "scongelato" si ricomincia... piccolo, spazio...pubblicitò!
  • Aldebrando Fitozzi Utente certificato 3 anni fa mostra
    **V*** Matteo (21,42): E Gesù disse loro:" Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri? (Sal 117,22-23)
  • Loro Carnios 3 anni fa mostra
    Mi chiedo come possa esistere ancora gente che stia dietro questo Blog. Il fatto che sia diventato solo un "negozietto commerciale" dove vendere oggi lo spettacolo di Fo, domani il libro di Di Battista, prossima settimana lo spettacolo teatrale di Tizio o il disco di Sempronio è, ormai, di una evidenza disarmante. Imbarazzante direi. Nessuno guarda ai risultati dell'Italia ma tutti seguono e si concentrano sugli ossi, lanciati dai guru. Passeranno credo ancora dieci anni....ed alla fine....forse....gli Italiani capiranno...così come hanno capito...dopo tanto....dei Radicali e della Bonino e di Pannella. Esiste un parassita che svuota gli organismi dal di dentro, lasciandone la carcassa intatta e passa del tempo, prima che se ne possa capire le cause della morte. Per l'Italia è accaduto lo stesso.
  • gerbert g. Utente certificato 3 anni fa mostra
    Leggo : "l’alfabeto non era più quello ridondante e inaccessibile delle classi dominanti ma un sistema di segni che anche un bambino poteva apprendere" Si vede che non hai mai provato a imparare il Cinese (semplificato o no)
  • la pubblicità è l'anima del commercio 3 anni fa mostra
    piccolo, spazio...pubblicità ...come si stava in feezer?
  • Max Stirner Utente certificato 3 anni fa
    ------DA QUALE MALATTIA è AFFLITTA L'ITALIA?------ IO LA DOMANDA L'AVREI FORMULATA COSI': COSA UNISCE I CITTADINI ITALIANI FORMANDONE UN POPOLO? La risposta c'è e io la so; questa la so. UN CAPO DI ABBIGLIAMENTO CHE SI IDENTIFICHI CON LA DIVISA, IN MODO DI RENDERE OMOGENEI I CITTADINI ITALIANI. Gli italiani furono uniti tramite UNA CAMICIA NERA! Gli italiani rimangono uniti con una CAMICIA AZZURRA! Il 6% circa di italiani evita di squagliarsi tramite una CAMICIA VERDE! Come funziona il meccanismo? Semplice! Io la so, questa la so. Gli italiani sono come tante cucciolate di maialini, sì, quegli animali un po' resei, generati da un verro e una scrofa. NON CI CREDETE? FATE LA PROVA O INFORMATEVI PRESSO GLI ALLEVATORI DI MAIALI. Unite 2 o più cucciolate di maialini e rinchiudeteli nello stesso ambiente. Essi, cominceranno ad annusarsi e appena scoperto che ogni cucciolata ha il proprio odore diverso da tutte le altre, essi si lanceranno gli uni contro gli altri. Appena scaturirà una goccia di sangue, il suo odore li ecciterà talmente che se non si interverrà, si sbraneranno a vicenda. QUALE SOLUZIONE? Cospargere le varie cucciolate e tutto l'abiente di talco; SI' TALCO! Il talco ha il compito di impedire odori diversi dal suo e in questo modo tutti i maialini avranno lo stesso odore. IN SOSTANZA IL TALCO, PER I MAIALI, ASSUME LA STESSA FUNZIONE CHE LE VARIE CAMICIE: RENDERE OMOGENEI GLI ITALIANI! IN ITALIA VINCE SOLO CHI INDOSSA UNA CAMICIA CON UN COLORE UNIFORME! proponete una camicia per il m5s! PROPONETE UNA CAMICIA PER IL M5S! PROPONETE UNA CAMICIA PER IL M5S! PROPONETE UNA CAMICIA PER IL M5S! PROPONETE UNA CAMICIA PER IL M5S! PROPONETE UNA CAMICIA PER IL M5S! PROPONETE UNA CAMICIA PER IL M5S! PROPONETE UNA CAMICIA PER IL M5S! PROPONETE UNA CAMICIA PER IL M5S!
    • Eposmail,.. ,., Utente certificato 3 anni fa
      Patrizia G : se la targhetta non va bene...perchè me la ritrovo sotto ogni messaggio nel blog ..anche nel tuo ? Togliamola tutti...allora ..ehm..ehm.. ;) *****
    • Patrizia G. Utente certificato 3 anni fa
      Ciao Manuela :) no pensa a me il cappello mette buonumore, lo associo alla maschera ma non intesa come carnevalesca ma teatrale e poi è un immagine retrò di un mondo un po' perduto e lontano e forse migliore.
    • manuela bellandi Utente certificato 3 anni fa
      il cappello è simpatico, ma mi evoca pensieri tristi espressi in questo video https://www.youtube.com/watch?v=J5Pva_35TUk
    • Eposmail,.. ,., Utente certificato 3 anni fa
      ..ciao.. *****
    • Patrizia G. Utente certificato 3 anni fa
      Max..il cappello mi piace! Eposmail la targhetta no ti prego :-)
    • Max Stirner Utente certificato 3 anni fa
      Ho cercato d'immaginare milioni di cittadini M5S con uno stesso abbigliamento e mi è venuto da ridere. Credo che sarebbe impossibile fare vestire a loro qualsiasi cosa come segno distintivo della loro appartenenza. E' quell'anarchia che ci contraddistingue, che ci giova e ci nuoce. però l'idea di vedere qualche centinaia di migliaia di persone che si ritrovano ad un raduno, indossando le donne un corpetto, e gli uomini un gilet con gli stessi colori, mi era parso divertente. Oppure un cappello. La presa per il culo scherzosa sta nell'avere ripetuto 7/8 volte la proposta. come tu dovresti sapere, io penso che se una cosa la si comprende non occorrerebbe neppure dirla. Ciao
    • Eposmail,.. ,., Utente certificato 3 anni fa
      Max Stirner ******************************************************** " segno particolare che non sia la banalissima spilla"???? ********************************************************* ..allora io dico..ritrovarsi con quello che ci contraddistingue sul blog...e cioè il Nick. Se tu hai una camicia anonima siapur essendo una divisa...per me sei anonimo, se ti vedo col tuo Nick...anche se di nome di fantasia trattasi...ti riconosco.. La divisa appiattisce l'individualità (come a militare),...il Nick ......la evidenzia ! Uno vale uno ok..ok, uno è uguale ad uno...NNNO..no buono ! *****
    • Patrizia G. Utente certificato 3 anni fa
      Simpatica idea ma detesto i distintivi e il talco mi soffoca. Ma la presa per il culo a chi era indirizzata? Mi pare che tutti quelli che hanno risposto non hanno colto anzi hanno risposto molto seriamente :D
    • Max Stirner Utente certificato 3 anni fa
      @ Patrizia G. Una leggera, leggerissima aria da... presa per il culo, non l'hai avvertita? Allora la mia prosa sta decadendo; mi dispiace. Però, però, se per circostanze particolari come il ritrovarsi a Roma al Circo Massimo con un segno particolare che non sia una banalissima spilla, forse potrebbe essere una presa per il culo divertente. Ciao
    • Patrizia G. Utente certificato 3 anni fa
      Ciao Max, non e' una questione di camicie ma di simiglianza, da sempre l'essere umano cerca il simile e piu' le somiglianze aumentano, piu' ci si avvicina. Una divisa non fa altro che riunire persone con la o meglio le stesse caratteristiche. Certo puo' aiutare a identificarsi e di conseguenza fungere da unificatore ma col M5S non credo funzionerebbe, perlomeno non a lungo, troppe anime diverse.
    • Fausto O. Utente certificato 3 anni fa
      La storia parla di uomini e colori, posti e bandiere, da sempre. l'importante è che la gente possa avvicinarsi maggiormente al movimento. varrebbe la pena provarci, anche se all'inizio sarebbe dura specie nei rapporti lavorativi e comunque l'associazione grillino/fastidio è inesorabile, esistiamo anche per quello. Granata o Blu:)
    • gerbert g. Utente certificato 3 anni fa mostra
      una bella camicia gialla a pallini viola ?
    • Eposmail,.. ,., Utente certificato 3 anni fa
      Max Stirner : del tempo ce ne vorrà lì ti do ragione. La mia speranza invece, non ha nulla a che vedere con la storicità di determinati eventi. Se tutto fosse un ripetersi della storia...non ci sarebbe bisogno di nessuna innovazione..e di conseguenza di nessuna speranza. Sarebbe sufficiente "leggere" il passato storico, per prevederne il futuro,...che a sua volta annullerebbe la speranza...in quanto già tutto scritto come un destino inevitabile.Questo mi par di capire dal tuo commento. Morale ...io la speranza la mantengo "viva"...a render conto o ragione di un futuro "nuovo"....lo stesso futuro che non è stato mai scritto...nella storia dell'uomo. Un saluto a te :) *****
    • Lalla M. Utente certificato 3 anni fa
      I PIDDINI la CAMICIA BIANCA vedo
    • manuela bellandi Utente certificato 3 anni fa
      vi risponde anche saverio raimondo ^_^ https://www.youtube.com/watch?v=cLME9I1ecI0
    • Max Stirner Utente certificato 3 anni fa
      @ Eposmail Io ho risposto ad una domanda. La storia mi dice che le cose stanno come dico io e non come speri tu; per il momento. Tu pensi che il M5S sarà il primo a sovvertire queste modo di approcciarsi agli eventi? Bene! allora smettetela di affermare che il tempo è finito! Aspettate il tempo in cui ciò che a cui tu aspiri arrivi, anche se i tempi saranno generazionali. Ti saluto
    • Eposmail,.. ,., Utente certificato 3 anni fa
      ..siamo proprio sicuri che se ci rendiamo conformi agli altri utilizzando una camicia/divisa...si vince ? Sai con tutto rispetto credo di no. Il logo SSSì,...la camicia lasciamola...agli ITAGLIONI..che si grattano i ........ fa anche rima. Noi non siamo come loro e non dobbiamo imitarli...casomai saran loro...a dover fare come noi...ehm.. Beppe ai suoi incontri non vuol neanche vedere le bandiere sventolare...troppo...simili agli altri...e ne deduco che sia anche per le eventuali camicie. :) *****
    • Max Stirner Utente certificato 3 anni fa
      CHE LE VARIE CAMICIE Scusate" DELLE VARIE CAMICIE
  • Ernesto LoMartire! Utente certificato 3 anni fa mostra
    ÉKKYME! http://www.youtube.com/watch?v=mHIC_OoN5LE
  • uscito dal freezer? 3 anni fa mostra
    piccolo, spazio...pubblicità
  • a rieccolo! 3 anni fa mostra
    uscito dal freezer?
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
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