Ma le province non erano state soppresse?

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
provinceabolite.jpg

"Le nuove province istituite nel 2004 (Monza e Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani) hanno usufruito di una contabilità speciale per la costruzione delle sedi e degli uffici territoriali necessari (questura, prefettura etc..). Fondi rinnovati e prorogati, di anno in anno, dal 2006 fino a quando, all'inizio del 2014, un emendamento del M5S al dl "Milleproroghe" ha messo fine alla gestione commissariale e alla contabilità speciale. Sorpresa! Nel dl Irpef/80euro appena approvato la proroga è stata reintrodotta, fino alla fine di quest’anno. Ufficialmente i fondi dovrebbero servire a pagare le imprese che hanno svolto i lavori, ma nessuno ha mai saputo nulla sull'utilizzo di questi fondi. Abbiamo chiesto di nuovo al Governo, con un ordine del giorno, di relazionare il Parlamento sulla gestione di queste somme, accreditate e giacenti sulle contabilità speciali, sul loro utilizzo, sui lavori compiuti, i pagamenti effettuati e quelli ancora da onorare. Ordine del giorno approvato, ora verificheremo".
M5S Camera

Commenti

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  • Laura Bellezza 3 anni fa
    Bene vedremo che succederà. ..
  • Alessandro B. Utente certificato 3 anni fa
    Ripropongo il mio pensiero perchè è un tema che mi stà a cuore: La soluzione: CAMCELLARE LE REGIONI E ACCORPARE LE PROVINCE (es. lc-co, mi-mb, va-vb-no) secondo criteri ragionati: popolazione, estensione e conformità del territorio... senza tenere conto dell'attuale appartenenza regionale (va-vb-no e no sono province di lombardia e piemonte)... eventualmente reintrodurre il principio di città metropolitane e/o le province autonome ma... Poi "ridiscutere e riprogrammare" il resto: ster, prefetture...
  • Daniele Montagner 3 anni fa
    Io non penso che il problema siano le "Province" bensì le "REGIONI". Ultimamente sono infatti salite alla ribalta per truffe economiche, ruberie e quant'altro. L'organismo "regione" per sua natura è un organismo a sé, un governatorato difficilmente controllabile, il cittadino può avere un controllo su Comune e Provincia, ma non sull'organismo Regione, e l'organismo Regione gestisce un giro economico notevole e quasi indipendente. Le Regioni rappresentano socio-politicamente un aspetto organizzativo divisionista della realtà sociale Italiana, non rappresentano l'unione della "cittadinanza italiana" bensì la sua divisone, con inoltre l'ormai assurda e inattuale presenza delle regioni a statuto speciale. In primis ci si deve sentire cittadini italiani e non appartenenti ad una regione oppure ad un'altra, dove se si cambia regione si rischia di sentirsi "all'estero"...questa divisione è ancora un retaggio dell'antica storia delle divisioni in regni e potentati dell'Italia antica. Ben venga l'organizzazione in Province con buon senso, ma le Regioni sono una sovrastruttura che ci è costata e ci sta costando molto caro da tutti i punti di vista. L'unico interesse dell'esistenza delle Regioni è "partitico", ossia relativo alle gestione e affidamento del "potere" che nulla ha a che vedere con il senso democratico dello stato.
    • mirko cirelli 3 anni fa
      Daniele Montagner, il problema non è nè la provincia, nè la regione, nè i comuni. Il problema è che avere 3 enti con competenze e responsabilità sovrapponibili non ha senso. Dopodichè, che la semplificazione si sia andata a rivolgere verso la cancellazione delle province è piuttosto razionale: non puoi togliere i comuni perchè non andresti più a garantire la possibilità del cittadino di scegliere i propri amministratori, non puoi togliere le regioni perchè esistono le regioni a statuto speciale. La provincia invece ha ben poco da fare, perchè bene o male l'amministrazione del comune capoluogo la fa da padrone, e nel resto dei casi se ci sono situazioni importanti (ospedali, rifiuti, etc. etc.) subentra la regione. Per lavoro ho visto molte riunioni della provincia, e bene o male nel 95% le decisioni riguardavano manutenzione e velox sulle strade provinciali (che non sarebbe così difficile delegare ad altre enti).
    • Alessandro B. Utente certificato 3 anni fa
      ripropongo il mio pensiero perchè è un tema che mi stà a cuore: La soluzione: CAMCELLARE LE REGIONI E ACCORPARE LE PROVINCE (es. lc-co, mi-mb, va-vb-no) secondo criteri ragionati: popolazione, estensione e conformità del territorio... senza tenere conto dell'attuale appartenenza regionale (va-vb-no e no sono province di lombardia e piemonte)... eventualmente reintrodurre il principio di città metropolitane ma... Poi "ridiscutere e riprogrammare" il resto: ster, le prefetture...
  • Mauro Stracciari (mastracc) Utente certificato 3 anni fa
    Immunodeficienza acquisita di Marco Travaglio Da il Fatto Quotidiano del 24 giugno 2014 Renzi: “Noi non l’avevamo prevista, se diventa un problema la togliamo”. Boschi: “Non l’ha voluta il Pd e nemmeno il governo: nel nostro testo non c’era”. Berlusconi: “Quell’idea non e nostra”. Romani: “Forza Italia non l’ha chiesta, non ci interessa, leviamola pure: l’abbiamo scoperta dai testi dei relatori Calderoli e Finocchiaro”. Calderoli: “Aboliamola sia al Senato sia alla Camera, e non se ne parli piu”. Finocchiaro: “Cosa vogliono da me? Per me l’immunita non va bene cosi neanche alla Camera. Noi abbiamo raccolto i pareri dei partiti e dei costituzionalisti, e il governo ha vistato due volte i nostri emendamenti. Sono disgustata dallo scaricabarile”. Noi invece siamo piu disgustati dal barile. Cioe dal fatto che non verra abolito il Senato, ma le elezioni per eleggerlo; i senatori, anziche dai cittadini, saranno nominati dai partiti (tramite i Consigli regionali, quasi tutti inquisiti fra l’altro); saranno espropriati del potere legislativo (leggi costituzionali a parte) e di quello di sfiduciare i governi; saranno tutti consiglieri regionali o sindaci; pero avranno l’immunita come i deputati, come se fossero scelti dagli elettori per fare le leggi, e non per fare i sindaci o i consiglieri regionali. E non solo non risponderanno penalmente ne civilmente delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle funzioni; ma non potranno neppure essere arrestati o intercettati o perquisiti senza l’autorizzazione a procedere di Palazzo Madama. Questo prevede il testo definitivo della cosiddetta riforma costituzionale del Senato che sara votato in prima lettura (su quattro) il 3 luglio. Un testo, secondo la Finocchiaro, condiviso da tutti i partiti e dal governo. Invece, secondo il governo e i partiti, non era condiviso da nessuno.
  • Ing_Alberto Costantini Utente certificato 3 anni fa
    Salve! Mi permetto di indicare i link a tre miei video, con cui cerco di presentare un mio progetto di Iniziativa Imprenditoriale per una Attrezzatura di Riabilitazione dal Mal di Schiena. Vorrei sapere che cosa ne pensate, e se possibile vi chiedo di sostenere il Progetto mediante adesione e condivisione o comunque riterrete meglio. Ho già inviato email simili anche ad altre figure istituzionali, personaggi e Realtà più o meno noti. Sono convinto che maggiore sarà la diffusione che verrà data a questa mia iniziativa, maggiori potranno essere le probabilità che si possa realizzare qualcosa di utile e di valido. Sarebbe un peccato se, dopo aver messo a punto un'idea così importante, a seguito di tante sofferenze e fatiche, non se ne facesse nulla! Sono a disposizione per ogni eventuale approfondimento. Grazie! Parte 1/3 https://www.youtube.com/watch?v=aqoR3JnCX7s Parte 2/3 https://www.youtube.com/watch?v=_a6ytE-i_LA Parte 3/3 https://www.youtube.com/watch?v=dMRHHyi66sQ email: alberto.costantini.std@gmail.com Presentazione https://www.youtube.com/watch?v=0oaqST10zR8 PS - Nelle pagine Youtube di presentazione dei video è possibile trovare i link a ulteriori pagine di approfondimento!
  • Francesco C. Utente certificato 3 anni fa
    (segue) In tal modo la banca si rende responsabile, nel peggiore dei casi, dei soli interessi maturati che sono SEMPRE inferiori all' intero importo della liquidità versata, è evidente. Ma se tenete conto che la stessa banca nel frattempo agisce sui mercati in conflitto di interesse con gli investimenti da voi intrapresi capirete che è assolutamente assicurata anche sotto quest'aspetto. Se così non fosse si guarderebbero bene dall'invitarvi ad aprire conti presso le loro filiali offrendovi strumenti di investimento gestibili anche online. La cura? Ritirare SUBITO tutta la vostra liquidità a costo di metterla sotto il mattone! Basta provare a richiedere alla banca la consegna dei propri titoli nominali : vediamo se ve li danno!
  • Francesco C. Utente certificato 3 anni fa
    Dove,che fine fanno i nostri soldi? Azzardo un'ipotesi. Il titolo dell'articolo in cui si parla di soldi ed in particolare dei nostri soldi ha immediatamente messo in moto un meccanismo incontrollabile nella mia mente. Ricordate il vecchietto del noto film che si sveglia solo quando si parla di soldi e dice "...nu milione..." riaddormentandosi subito dopo? Così avviene per me e, tanto per non restare solo, vi propongo la seguente riflessione della cui veridicità non sono assolutamente certo: Strategia dei Mercati. Mantenendo un rateo di salita che tende pressocchè all'infinito i mercati scoraggiano gli investori a convertire gli strumenti in liquidità prospettando loro guadagni sempre maggiori. In questo modo non devono pagare interessi e beneficiano di una montagna di liquidità da gestire a piacimento. Per gli investitori contrarian la liquidità parcheggiata negli strumenti cosiddetti bear perde valore giorno dopo giorno e difatto viene progressivamente recuperata dalle banche e dalle finanziarie. Infatti: Si deve tenere sempre presente che le banche "prestano" pezzi di carta in azioni, certificati, fondi, Etf, assicurazioni etc. per la maggior parte detenuti nei famosi "montetitoli" di cui sono già in possesso almeno nel senso figurato del termine. Il prestito avviene "pronti contro termine", vale a dire : oggi tu mi dai i tuoi soldi in cambio di pezzi di carta che neppure ti consegno, domani ( sopraggiunto il termine ) mi prendo anche il resto. Una volta gli investitori avevano il diritto di detenere titoli nominali anche a casa. Oggi di fatto non esistono più titoli nominali ma solo quelli prestati dalla banca ( si fa per dire ) al dossier titoli intitolato - quello si - all' investitore. (serve a materializzare le perdite ed appropriarsi in modo apparentemente legittimo della liquidità depositata e di fatto vincolata. In tal modo la banca si rende responsabile, nel peggiore dei casi, dei soli interessi maturati (segue)
  • Paolo C. Utente certificato 3 anni fa
    Sono stati rottamati gli elettori, non le province. Esattamente quel che si vuol fare del Parlamento.
  • Paolo C. Utente certificato 3 anni fa
    Sono stati soppressi gli elettori , non le Provincie. Queste infatti restano, vivono, spendono come sempre. L'unica differenza è che sono governate da dei nominati.Esattamente come si vorrebbe fare con il Senato. Buonanotte popolo
  • Fab T. Utente certificato 3 anni fa
    Province come serbatoi di malaffare e candidate ad un orgia di immunità parlamentari, come è ormai certo date le caratteristiche che si prospettano sulle ultime riforme. Qui non è più questione di fioretto e di considerazioni salottiere. Tutte le mattine e tutte le sere il Movimento 5 Stelle, attraverso tutti i suoi deputati e senatori e anche attraverso strumenti di puro ostruzionismo deve assolutamente fare in modo che l'immunità parlamentare non diventi (di nuovo) realtà. Non esiste una sola persona al di fuori di quel mondo che ne senta la necessità; è un benefit per addetti ai lavori e non una conquista di civiltà e neanche una conquista della democrazia. Ma che razza di paroloni usano? L'immunità parlamentare serve ed è sempre servita solo ed esclusivamente a dare IMPUNITA' e tranquillità nel lucrare. Lo era negli anni 70, 80, 90 ecc. ecc. Non è mai cambiato nulla e lo sanno tutti. Chi vuole vestire una porcheria del genere con abiti democratici è in cattiva fede. Chi vuole smentire smentisca se ha argomenti. Siamo qui.
  • Aldebrando Fitozzi Utente certificato 3 anni fa
    **V*** Luca (16,1-7): Diceva anche ai discepoli: "C'era un uomo ricco che aveva un amministratore e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse : Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore. L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. So io cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. Poi disse a un altro . Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta."
    • anonimo di pescara 3 anni fa
      La parabola termina così (Luca 16,8): Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. Infatti i figli di questo mondo, nei loro rapporti con gli altri, sono più astuti dei figli della luce. Poi (Luca 16,9-12): Io vi dico: Fatevi degli amici con la ricchezza ingiusta, perché quando essa verrà a mancare vi accolgano nelle tende eterne. Chi è fedele in cosa di poco conto è fedele anche in cosa importante; e chi è disonesto nelle piccole cose è disonesto anche in quelle importanti. Perciò, se non siete stati fedeli nella ricchezza ingiusta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
  • Francesca B. Utente certificato 3 anni fa
    E’ come nel gioco del castello incantato: sul percorso del governo che cammina su un pavimento traballante, saltando dalla stanza dei trabocchetti a quella dei fantasmi, le sorprese spuntano una dopo l’altra: i fondi per le province soppresse, l’immunità dei senatori finita nel disegno di legge all’insaputa della Fata Boschina e di tutti i nani del Pd, una sfilza di tasse per “far star bene” i cittadini, 78 mld di debito pubblico in più nel giro di 4 mesi come prova della ripresa. Nel gioco, i giocatori che agiscono così, vengono trasformati in topi. E come scrisse Burns nella poesia che ispirò il titolo del romanzo di Steinbeck, Uomini e topi: “I piani dei topi e degli uomini van spesso di traverso, e non lascian che dolore e pena”.
  • Massimo Tangorra 3 anni fa
    Fate una ricerca a ritroso e vedete che sono stati stanziati per la costruzione della prefettura e questura quest'ultima mai iniziata per circa sette milioni di euro! Che fine hanno fatto! Parlo nella nuova provincia bat
  • Mirco Giacche ' 3 anni fa
    Ragazzi! !! I prefetti italiani sono tutti mangia pane a tradimento come i pitici no 5 stelle.. Le prove nelle cronache degli ultimi tempi
  • Carmine Delle Cave 3 anni fa
    Sciopero fiscale ad oltranza e come x magia tutti i parassiti che si nutrono di soldi pubblici spariscono.....ma questo paese non ha le palle x fare un simile sciopero....
  • Pier Luigi Tenci Utente certificato 3 anni fa
    Un numero incalcolabile di piccole medie aziende italiane sono sul filo del tracollo. Solo l'attaccamento al lavoro stimolato principalmente dall'esigenza di sopravvivenza spinge una moltitudine di lavoratori a risparmiare in ogni dove per riuscire a mantenere i figli come stanno facendo molti zingari o immigrati. Molte aziende hanno macchinari vetusti che non sono più in uso neanche in India da almeno 30 anni e non hanno possibilità di rinnovarli perché i margini di guadagno del lavoro sono ridotti all'osso quando non in rosso. La ripresa è una pura chimera ed anche se la Cina sta andando verso lo stallo produttivo a causa della saturazione di inquinanti nell'atmosfera, l'Italia non avrà comunque i mezzi per reagire. Alla base del disastro nazionale è la corruzione intimamente connessa con la burocrazia che unite tra loro occludono il passo verso il rinnovamento del lavoro e quindi della redditività connessa. In questo spregevole scenario anche i...benestanti... respirano un'atmosfera sgradevole e pur se fuggiranno in altri Paesi non troveranno più risorse per saziare la loro voracità di denari e potere come fu in passato.
  • carla g. Utente certificato 3 anni fa
    CI PRENDONO CONTINUAMENTE IN GIRO, IL 40% DEI VOTANTI NON LO SA MA GLI ASTENSIONISTI CREDO DI SI. E' QUESTO IL FRUTTO, NON CREDIAMO PIù NEL VOTO TANTO FANNO SOLO I LORO INTERESSI (VEDI FINANZIAMENTI PARTITI)
  • genni acarogna (g_ac) Utente certificato 3 anni fa
    Proprio oggi è scaduto il termine per presentare la domanda nelle graduatorie d'istituto, che sono PROVINCIALI. Ahahahahahahah !!!!!! Si estinguerà prima la Chiesa Cattolica che le Provincie Italiane. Ahahahahahahah !!!!!!
  • Tms S. Utente certificato 3 anni fa
    ma dai siamo qui a discutere di troppe tasse , meno tasse , tasse in salsa tartara , tasse arrosto e nessuno che abbia ANCORA CAPITO il vero problema Come cazzo facciamo a pagare un debito RIFACENDO LA STESSA ECONOMIA CHE L'HA CREATO ? Siamo in crisi da molto prima del 2008 abbiamo creato un ECONOMIA DEBOLE basata sul mattone e sui non mestieri , .. era solo questione di tempo IL FISCAL COMPACT SOLO TAGLIANDO SPRECHI ED INEFFICIENZE POTREBBE ESSERE PAGATO IN 6 ANNI ( CAPITO! non 20 anni , 6 ANNI senza mezza tassa ai cittadini a basso reddito cazzo , solo gestendo delle spese INUTILI e tassando lo 0,75% il 45% dei patrimoni immobiliari detenuti dal 10 %delle famiglie più ricche per avere 40 MLD strutturali all'anno ( da mettere nel Fiscal compat ! )solo mettendo a reddito e venderne il fondo ... 815 MLIARDI DI BENI IMMOBILI STATALI INUTILIZZATI ( si propio loro senza , senza bisogno della sacra unzione papale ... NON CI SERVONO , sono li a marcire e porterebbero 10 MLD all'anno STRUTTURALI SOLO LORO ) ecc ora ANCORA sforniamo ,avvocati , notai , commercialisti , politici strapagati a tutti i livelli( votati dai cittadini )assessori comunali ,periti comunali , consulenti esterni della pubblica amministrazione per appalti , rotatorie e puttanate simili ,SINDACATI che non sindacano paghiamo stenografi parlam. e tutto l'indotto fabbriche non più competitive ,tenute in piedi solo dalla cassa integrazione SONO PROPRIO LE ANOMALIE E LE INEFFICENZE DELLO STATO CHE DANNO LAVORO A MILIONI DI PERSONE CHE INVECE DI RE-INVENTARSI MESTIERI UTILI ALLA COMUNITA' ED ALLA RICCHEZZA DI UN PAESE , VIVONO DELLA MACCHINOSITA' TRIBUTARIA , DELLA FARAONICA BUROCRATIZZAZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE , DELLA INEFFICENZA E INGORGO DELLA GIUSTIZIA,DI MILLE AUTORIZZAZIONI NECESSARIE PER OGNI COSA, ENTI ED ENTINI INUTILI CHE SONO SOLO MANGIATOIE PUBBLICHE Ed ancola leggo che la colpa è dell'Euro , della GERMANIA, del Bildenberg e dei rettiliani. Sempre colpa degli altri , vero ?
  • alvise fossa 3 anni fa
    L'ENNESIMA PRESA PER I FONDELLI AUTORIZZATA DAI PARTITI
    • Eddy B. Utente certificato 3 anni fa
      Non autorizzata... fortemente voluta!!!!
  • fausta ledda Utente certificato 3 anni fa
    Ciao Luigi sono Fausta un attivista di Gualtieri provincia di Reggio Emilia ( per il momento ancora l'unica attivista di questo piccolo comune), ti scrivo perchè su facebook insieme ad altri attivisti anche di Reggio Emilia vorremmo organizzare una protesta popolare di attivisti vogliamo far sentire le nostre voci, siamo stanchi di aziende che chiudono di famiglie formate da cassaintegrati e disoccupati siamo stanchi di suicidi di stato....siamo stanchi delle chiacchere del Nostro Amato Matteo (presidente del consiglio non votato dal popolo)....siamo stanchi del presidente della Repubblica (L'amatissimo Re Giorgio) che si consulta nelle stanze segrete con i suoi compagni di merende Matteo e Silvio. Insomma ti chiedo di poterci aiutare...ove possibile di dare voce a questa esigenza di organizzare una movimentazione del Popolo Attivista....Non possiamo continuare a stare con le mani in mano.... Attendo tua risposta Grazie mille A riveder le stelle Fausta
  • Alessia C. Utente certificato 3 anni fa
    Grillo se sei veramente contro il sistema, riunisci tutti a Roma e li si caccia via con le buone o con le cattive
    • Carmine Delle Cave 3 anni fa
      E' parte anche lui di un gioco programmato....ci vuole uno sciopero fiscale x debellare questo schifo....
    • fausta ledda Utente certificato 3 anni fa
      Ho mandato una mail a Di Maio e scritto a Beppe ti riporto il testo: Ciao Luigi sono Fausta un attivista di Gualtieri provincia di Reggio Emilia ( per il momento ancora l'unica attivista di questo piccolo comune), ti scrivo perchè su facebook insieme ad altri attivisti anche di Reggio Emilia vorremmo organizzare una protesta popolare di attivisti vogliamo far sentire le nostre voci, siamo stanchi di aziende che chiudono di famiglie formate da cassaintegrati e disoccupati siamo stanchi di suicidi di stato....siamo stanchi delle chiacchere del Nostro Amato Matteo (presidente del consiglio non votato dal popolo)....siamo stanchi del presidente della Repubblica (L'amatissimo Re Giorgio) che si consulta nelle stanze segrete con i suoi compagni di merende Matteo e Silvio. Insomma ti chiedo di poterci aiutare...ove possibile di dare voce a questa esigenza di organizzare una movimentazione del Popolo Attivista....Non possiamo continuare a stare con le mani in mano.... Attendo tua risposta Grazie mille A riveder le stelle
  • Alessandro P. Utente certificato 3 anni fa
    Finchè esistono presidenti, politici e uffici di provincia vuol dire che le province esistono (come peraltro dice chiaramente la nostra costituzione). Quello che cambia è la possibilità per il cittadino di votare: tolgono il diritto di voto raccontando che una cosa che tutti vedono chiaramente non esiste... e gli italioti ci credono pure! O_O Appurato che le province esitono anche non votate mi pare ovvio che la politica ci mangi sopra come su tutto ciò che esiste, anzi le NUOVE PROVINCE sono l'occasione per la solita abbuffata: "gestione commissariale" e "contabilità speciale" sono eufemismi per dire "furto legalizzato" :)' Insomma il m5s aveva fatto un emendamento per tagliare una malagestione straordinaria emergenziale speciale commisssariale eccezionale che durava da anni e guardacaso rispunta fuori con la renzinomics.... io non ho le prove che quei soldi siano finiti tutti in mazzette ma quando la rendicontazione non esiste dubitare è lecito (e ci si prende spesso)
  • alfonsina p. Utente certificato 3 anni fa
    Scusate la mia ignoranza in materia,ma non si potrebbero eliminare sia le province che le regioni e dare pieni poteri ai sindaci di ogni paese o città entro i propri confini? Si snellirebbe di molto la burocrazia, si eviterebbero sprechi e si saprebbe di chi è la responsabilità, senza lo scaricabarile che usano ora. Secondo me, organizzando bene le cose, si potrebbe fare.
  • marcello la rovere Utente certificato 3 anni fa
    Reputo che dovrebbero essere soppresse le regioni vere metastasi della nostra economia...le provincie bene o male hanno una storia e rivelano sinanche identità al contrario delle regioni specie quelle a statuto speciale che puntualmente sono in deficit e le casse statali,cioè noi,dobbiamo provvedere a ripianare...
  • Andrea Goitan 3 anni fa
    Soppresse? Mi credete se vi dico che ne esiste una che non si può sopprimere perché mai costituita? E’ la NON provincia di Trieste che in realtà è la zona A del Free Territory of Trieste, Stato sovrano riconosciuto con la 16° risoluzione delle Nazioni Unite. O meglio de facto a Trieste ce l’abbiamo il palazzo della Provincia ma giuridicamente non esiste nessun atto legislativo della Repubblica italiana che l’abbia costituita. Infatti con il Decreto 26 dicembre 1947 1485 del Capo provvisorio dello Stato, De Nicola, si sanziona e promulga che: “Il territorio della provincia di Trieste compreso entro i confini dello Stato italiano e' aggregato alla provincia di Gorizia”. Cioè, in parole semplici, vuol dire che Grado, Monfalcone e altri piccoli comuni rimasti in Italia oltre i confini stabiliti dal Trattato di pace con l’Italia, potenza sconfitta nella seconda guerra mondiale, sono stati annessi alla provincia di Gorizia, rimasta appunto entro i confini della Repubblica. Poi, quando fu affidata l’amministrazione civile provvisoria della Zona A del Territorio Libero di Trieste, questa la traduzione nella nostra lingua, sì anche mia, al Governo italiano - non la sovranità alla Repubblica italiana - nel 1954 (verificate il Memorandum of understanding del 5 ottobre 1954), vuoi per la guerra fredda, vuoi per l’ignoranza, vuoi perché la propaganda con un po’ di morti al seguito, nel 1963 fu costituita una Regione a statuto speciale, proprio per questo “speciale”, con come capoluogo la capitale di uno stato estero. Sto scrivendo del Friuli Venezia Giulia. Infatti, se qualcuno di voi cittadini del MoVimento ha la curiosità di verificare come ci avete insegnato, la Legge costituzionale 1 del 31 gennaio 1963, noterà che all’articolo 2 sta scritto che: “La Regione comprende i territori delle attuali province di Gorizia e di Udine ( la Provincia di Pordenone all’epoca non era stata ancora costituita – ndr. ) e dei comuni di Trieste Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo
    • Andrea Goitan 3 anni fa
      della Valle e Sgonico. La Regione ha per capoluogo la citta' di Trieste. Ferme restando le disposizioni sull'uso della bandiera nazionale,la Regione ha un proprio gonfalone ed uno stemma, approvato con decreto del Presidente della Repubblica”. C’è stato un tentativo di costituirla nel 2001 a firma del Senatore Bordon, ma crearla avrebbe significato violare il Trattato di pace, estendendo la sovranità italiana su un altro stato europeo. Quindi possiamo affermare senza temere smentita che la Provincia di Trieste non esiste e sfido il Ministro Alfano a rispondere all’interrogazione parlamentare, con obbligo di risposta scritta, del Deputato della Repubblica Aris Prodani, uno dei nostri, del MoVimento, o almeno dei miei avendolo votato alle ultime politiche quando non conoscevo ancora i miei diritti di cittadino del Free Territory of Trieste. Devo essergli grato per avermi dato ascolto. Ah sì, un' ultima cosa per conferma della mancanza di sovranità su Trieste e il suo territorio, verificate bene anche l’art. 114 della, a questo punto, vostra Costituzione che recita: “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”. Qui, a Trieste, giuridicamente manca la Provincia che è uno degli enti che costituiscono la Repubblica italiana. Nella speranza di essere stato abbastanza chiaro, vi auguro di riuscire a fare dell’Italia il più bel paese del mondo. Andrea Goitan
  • giò b. Utente certificato 3 anni fa
    inutile sforzarsi regolarmente. organizziamo una equipe di ladri di 007 e andiamo a caccia dei documenti originali nelle segrete stanze del potere. svaligiamo e copiano tutto e poi diffondiamo on line. forza raga diamoci da fare. prince
  • GIOVANNI I. Utente certificato 3 anni fa
    Questi sono solo uno dei mille trucchi che la casta ha messo in atto dopo tangentopoli. Non sarei meravigliato se sono stati buttati nelle tasche dei soliti noti. mentre le scuole e ospedali andavano in malora . Soldi tolti alle pensioni , ai bisognosi , ai disoccupati e lavoratori , soldi tolti all'economia e magari imboscati in paradisi fiscali. Questo è l'Italia , regalata dai Italioti con 80 euro alla casta .
  • severino turco Utente certificato 3 anni fa
    questa è proprio buona da sapere.
  • Alessandro B. Utente certificato 3 anni fa
    La soluzione: CAMCELLARE LE REGIONI E ACCORPARE LE PROVINCE (es. lc-co, mi-mb, va-vb-no) secondo criteri ragionati senza tenere conto dell'attuale provenienza regionale (va-vb e no sono province di lombardia e piemonte)... Poi "ridiscutere e riprogrammare" gli ster, le prefetture...
  • gianfranco peri 3 anni fa
    Giusto rimuovere il prefetto per le frasi choc su madri e droga? Secondo me no perche' voleva essere una frase ad effetto come molti ne dicono tante . Im questi casi bisognerebbe dare una bella multa diciamo 10,000 euro ( a favore delle famiglie di chi si offende) perche' un personaggio di "potere" non deve adoperare il suo pensiero per offendere chi non è in grado di reagire o perche' se lo facesse dovrebbe cominciare con lo spendere molti denari in avvocati.
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
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