Il 91% dei cittadini dice no all'invasione cinese

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di David Borrelli

In Europa, così come in Italia, le leggi e le decisioni devono essere prese dai cittadini. Loro devono dettare l'agenda ai politici e non il contrario. Siamo testardi. E lotteremo per affermare la democrazia diretta fino a quando non sarà così. Ecco perché abbiamo organizzato una contro-consultazione pubblica sulla concessione dello status di economia di mercato alla Cina. Non possono decidere gli eurocrati nel segreto delle loro stanze e calare dall'alto la decisione già presa ai cittadini. E' finita l'epoca in cui si urlava la rabbia dopo l'approvazione di una pessima proposta. Il Movimento 5 Stelle è nato per intervenire prima: restituire la parola ai cittadini, ascoltarli e decidere nel loro interesse.

La contro-consultazione sulla concessione del Mes alla Cina è stata aperta dal 15 marzo al 15 maggio. Sono arrivate 6.092 risposte provenienti da 19 Stati membri. E' stato il primo caso compiuto di democrazia diretta lanciata dai membri del Parlamento europeo. Sono stati coinvolti tutti gli stakeholders interessati: oltre ai cittadini, hanno risposto anche i sindacati, le ONG, le associazioni imprenditoriali e quelle studentesche, le università, i politici nazionali e i giornalisti. I risultati non lasciano dubbi. Il 91,13% di tutte le risposte arrivate è contrario alla concessione dello status di economia di mercato alla Cina. In particolare, spicca il 97,47% dei no espressi dai rappresentati del mondo delle imprese.

FOTO. I risultati della contro-consultazione del M5S Europa non lasciano dubbi. #NoMesCina

Porteremo questi dati alla Commissione europea che entro luglio dovrà fare una proposta agli Stati membri. Faremo valere la voce di cittadini e imprese a Bruxelles perché il tempo dei trucchi e delle decisioni calate dall'alto è finito. La consultazione della Commissione è stata un imbroglio: potevano partecipare tutti (persino i cinesi!) non era multilingue, non c'era la domanda fondamentale (volete voi che alla Cina venga riconosciuto lo status di economia di mercato?).

Nel disinteresse generale della politica di palazzo distante dai territori, solo il Movimento 5 Stelle ha sollevato questo problema politico ed economico. Abbiamo combattuto a viso aperto la battaglia del #NoMesCina per difendere l'eccellenza del Made in Italy nel mondo. Siamo stati al fianco di imprenditori e lavoratori quando lo scorso 15 febbraio erano scesi in piazza a Bruxelles, siamo stati i promotori di un gruppo di interesse che ha coinvolto ben 69 parlamentari europei, abbiamo organizzato questa contro-consultazione pubblica i cui risultati sono oggi sotto gli occhi di tutti.
Dire no al Mes alla Cina significa dire sì al futuro dell'impresa italiana. Ecco perché continueremo a girare l'Italia nel #NoMesCina tour, la nostra campagna informativa sui rischi di questa concessione. Il voto del Parlamento europeo in cui si dice che la Cina non è una economia di mercato è un primo importante passo. La battaglia vera però deve ancora essere vinta".

VIDEO. David Borrelli spiega le prossime mosse del Movimento 5 Stelle alla luce dei risultati della contro-consultazione pubblica.

NO MES ALLA CINE, SCARICA I RISULTATI

Commenti

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  • Alessia Nicolini Utente certificato 1 anno fa
    Sono sempre stata di idee NOGLOBALIZZAZIONE, ma vedo poche azioni forti da parte dei rappresentanti del Movimento. Perché ad es. non si parte dai comuni a 5 Stelle a sensibilizzare maggiormente la cittadinanza e promuovere iniziative che rafforzino la richiesta di uscita dalla UE? Abbiamo questa opportunità e vorrei vedere se le parole di propaganda corrispondono ai fatti.
  • Giuseppina G. Utente certificato 1 anno fa
    dai commenti pare che ci sia grande ignoranza su cosa significhi dare lo status di "economia di mercato" ad uno stato e quali possano essere le conseguenze. Propongo una specie di glossario sempre prontoe facilmente consultabile affinchè i commentatori sappiano di cosa si parla altrimenti la democrazia diretta rischia di diventare cretineria diretta.
  • eugenio rega 1 anno fa
    C'è una gran confucione, in fondo si discute del paese più popoloso della terra e quindi potenzialmente del più grande "mercato" ... restarne fuori, a mio parere, no! Vanno analizzate le "situazioni" e migliorate le "precauzioni"; andrebbe verificato ad esempio in che modo gli italiani vengono trattati lì da loro (pare non sia tanto male) e di conseguenza evitare discriminazioni "preconcette". La Cina pare sia il paese con maggiore crescita economica e quindi anche la loro cultura è in forte espansione ... si potrebbe promuovere l'apertura di librerie a Pechino Canton Shangai ma pure Hong Kong (ormai "cinesizzata")! Solo libri gialli però ...
  • cosa vuol dire ciò? 1 anno fa
    il problema è questo un ominco si compra un Voyo V3 e ha un computer completo per 200&...Renzye cosa offre in cambio? olivetti?
  • uno vale quanto? 1 anno fa
    infatti si è visto come uno vale uno ma solo a parole e non nei fatti.
  • giancarlo s. Utente certificato 1 anno fa
    La Cina e l'india hanno un surprlus di produzione di acciaio. Si stanno comprando stabilimenti siderurgici in tutta Europa, ILVA in Italia. Secondo voi per farne cosa? E i prossimi licenziamenti di chi saranno a carico, della Cina o dell'Italia? Amo i Francesi che hanno inventato la ghigliottina, ma adesso amo anche gli Austriaci che hanno fanculato i vecchi partiti.
  • alberto cremona 1 anno fa
    Arrivano a migliaia ogni giorno sono già diversi milioni e votano tutti per il pd che li coccola;se si proiettano le tendenze a 15 anni e non si ferma l'invasione l'Italia diventerà un paese a MAGGIORANZA CINESE.E pensare chi nostri padri sono morti a milioni per difendere il suolo della Patria!
  • piero l. Utente certificato 1 anno fa
    NO al mes e NO al ttip politicanti europei VERGOGNATEVI, vendereste anche vostra MADRE per quattro soldi
  • Gian A Utente certificato 1 anno fa
    Il 91% dice no?! E ha perfettamente ragione!!! Però non è da ieri, e neppure ieri l'altro. E' un quarto di secolo che si è provato a dire qualcosa, ma qualcuno ha sempre tacciato del "razzista" chiunque avesse osato accennare una minima contrarietà. Un po' come succede per i clandestini.
  • sebastiano b. Utente certificato 1 anno fa
    Buongiorno L'attacco commerciale non è iniziato ieri, se ne incomincia a parlare quando la ferita è in cancrena? Oggi i cinesini sono arrivati al secondo stadio dell'invasione, almeno dalle mie parti. I primi che sono arrivati, quelli che gestivano il negozietto nel quartiere pronti a vendere di tutto, non ci sono più, sono stati cannibalizzati dai grossisti cinesi che hanno saggiato il terreno commerciale dandogli merce ai gestori anzi detti. Ora sono nati dei veri e propri centri commerciali con decine di migliaia di articoli e decine di settori diversi, realtà organizzate in spazi di migliaia di mq. in ubicazioni di tutto rispetto che l'inprenditoria Italiana non può più permettersi. Reagire politicamente non è mai troppo tardi ma i danni subiti era meglio non averli mai avuti...
  • stefano quarin 1 anno fa
    come come? dopo tanti anni di danni cina in italia ci si sveglia adesso, o tutto questo improvviso anticina e' pilotato dall'altra parte dell'atlantico per la guerra economico valutaria in atto contro l'eurasia, andiamo a vedere chi spinge da dietro le quinte questo apparentemente giusto "risveglio"
  • angelo devol 1 anno fa
    basta.......eurocrati bastardi!
  • FRANCO DELLA ROSA 1 anno fa
    STOP ALLA PACCOTTIGLIA CE N'É GIA' TROPPA ANCHE DI PRODUZIONE LOCALE AD INGROSSARE LE DISCARICHE URBANE !!!
  • Rosa Anna 1 anno fa
    Questa commissione non ci rappresenta più Ogni proposta per cambiare il sistema deve passare attraverso referendum con la adesione dei 500 milioni di cittadini
  • Rosa Anna 1 anno fa
    Quando dico che è giunto il tempo che ogni proposta per cambiare il sistema deve passare attraverso referendum e che questa commissione europea non ci rappresenta
  • aldo finocchioli 1 anno fa
    .....DOVETE,SE SI ANDRA' AL GOVERNO,RILASCIARE LICENZE SOLO A CHI DA' LAVORO ANCHE AD ITALIANI,ORA SIA I CINESI SIA GLI ALTRI PORTANO NELLE LORO ATTIVITA' SOLO ALTRI LORO PAESANI,COSI' I NOSTRI RAGAZZI SEMPRE PIU' DISOCCUPATI,METTETE RIMEDIO A QUESTA VERGOGNA,PRIMA L'ITALIANI E POI LORO.
  • Alessandro P. Utente certificato 1 anno fa
    Non riconoscere lo status di economia di mercato serve solo ad imporre dazi arbitrari ma in base agli accordi già stipulati tali dazi devono finire alla fine di quest'anno e in caso contrario la Cina potrebbe pure uscire dall'organizzazione mondiale commercio e soprattutto cancellare tutta la burocrazia inutile che i trattati le avevano imposto e aumentare competitività. Faccio cortesemente notare per l'ennesima volta che il nostro problema economico non sono i dazi troppo bassi con la Cina ma quelli con la Germania: urlare al lupo contro la Cina quando a fregarci è la globalizzazione europea e fra poco euroamericana non ha senso. Noi abbiamo la colpa di aver regalato il nostro diritto di proteggere il mercato interno a enti sovranazionali grandi amici delle multinazionali, finché non affronteremo questo problema ci sarà sempre una Cina Germania Usa pronta a fregarci in un modo o nell'altro.
  • alberto cremona 1 anno fa
    ...e 'invasione di negri analfabeti da mantenere tutta la vita?E gli zingari?
  • sergio 1 anno fa
    i cinesi ci salveranno come hanno fatto con l'argentina dalle porcherie d'elleuropolitica!!!
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    #NoMesCina. Faccio eccezione solo per la cucina cinese. Non sara' proprio salutare come la dieta mediterranea ma e' comunque molto meglio di MacDonald.
    • FRANCO DELLA ROSA 1 anno fa
      A ROMA PROVATE IL RISTORANTE "I LECCI", A PRANZO 9 EURO CON QUALITA' SUPER DI CUCINA UMBRA !!! CENA A MENU' !!! PIAZZETTA DI MONTE GAUDIO, 29 - VICINO AL GEMELLI - LUNGO VIA TRIONFALE - IN RETE: ILECCICUCINAUMBRA !!!
    • pz 1 anno fa
      Concordo pienamente. Mi dispiace comunque che gli All You Can Eat da 10 euro + bevande abbiano massacrato i ristoratori italiani.
  • tomi sonvene Utente certificato 1 anno fa
    La questione e', caro David, che, se continua cosi', con questi PARASSITISMI e con queste continue chiusure e delocalizzazioni, tra non molto, i tuoi figli, O troveranno un qualche posto di stipendio parassitario in qualche Ente del niente, dello staterello, oppure, potranno continuare ad emigrare, O, lavorare per imprese CINESI, le uniche in grado di sopravvivere alle tassazioni italiette. Il problema, non sono i cinesi, I problema sono i PARASSITI ITALIANI che con i loro insostenibili costi ed improduttivita', costringono i produttivi a continue chiusure ed emigrazioni...Ma, continuiamo cosi' a raccontarci come non riusciamo a capire bene le cose...
  • Daniele C. Utente certificato 1 anno fa
    bisognerebbe proporre anche un referendum contro il ttip.
  • Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 1 anno fa
    Per gly ytagly any sarà dura attraversare le Alpi con barconi di fortuna..
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