La disoccupazione cala perché meno persone cercano lavoro

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

da Vocidallestero.it

La disoccupazione italiana è calata a gennaio, ma non c’è troppo da rallegrarsi: gran parte della variazione è spiegata dal calo di coloro che cercano lavoro, anziché dall’aumento degli occupati. Inoltre, come segnala Bloomberg, la situazione dell’occupazione dovrà scontare nei prossimi mesi la fine dei benefici temporanei voluti da Renzi per incentivare le nuove assunzioni. Il bilancio complessivo del jobs act sembra prendere una strada precisa: rinuncia alle tutele da parte dei lavoratori in cambio di un temporaneo calo della disoccupazione, destinato a rientrare rapidamente al termine degli incentivi. Come volevasi dimostrare, agire dal lato dell’offerta per risolvere un problema di domanda si è rivelata un’idea molto poco brillante.

di Lorenzo Totaro e Giovanni Salzano, 3 aprile‎ ‎2017‎

La disoccupazione in Italia è diminuita, grazie al fatto che il numero di persone in cerca di lavoro ha avuto la diminuzione mensile più marcata dal mese di luglio 2015.

Lunedì l’ufficio Istat di Roma ha comunicato che il tasso di disoccupazione a febbraio è sceso all’11,5% dall’11,8% di gennaio. Il valore medio di una stima di Bloomberg fatta da dieci analisti era dell’11,9%. I dati hanno anche mostrato che ci sono state 83.000 persone in meno in cerca di lavoro a febbraio, il calo più consistente su base mensile registrato da luglio 2015.

Secondo quanto dichiarato dall’Unione Europea a febbraio, il PIL italiano dovrebbe crescere dello 0,9% quest’anno. Le attese del settore manifatturiero sono migliorate a marzo, anche se le stime della produzione industriale hanno segnalato una potenziale contrazione delle attività e il rischio che la terza maggiore economia dell’eurozona possa tornare in recessione.

L’occupazione potrebbe risentire nei mesi a venire dell’eliminazione graduale della riduzione sui contributi per i nuovi assunti introdotti nel 2015 dal governo dell’allora premier Matteo Renzi. I benefici, ridotti già l’anno scorso, finiranno a dicembre.

Fino a 2.000 dipendenti Alitalia, tra tempo pieno e part-time, rischiano di perdere il lavoro stando al nuovo business plan approvato lo scorso mese dal consiglio di amministrazione della compagnia aerea, secondo cui l’azienda deve ridurre i propri costi di un miliardo di euro entro il 2019.

In un comunicato a parte l’Istat ha comunicato la scorsa settimana che la fiducia delle famiglie è salita lo scorso mese, mentre il tasso di inflazione è sceso all’1,3% dall’1,6% di febbraio.

Secondo l’Istat, in febbraio il numero degli occupati è salito di 8.000 unità rispetto al mese precedente. La disoccupazione per le persone tra i 15 e i 24 anni è scesa al 35,2% dal 36,9% precedente. Si tratta del valore più basso dall’agosto 2012.

L’Istat aveva in precedenza stimato la disoccupazione a gennaio all’11,9%.

Commenti

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  • marco cortez Utente certificato 11 ore fa
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  • marco cortez Utente certificato 11 ore fa
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  • Gerard alaba Utente certificato 12 ore fa
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  • Gianfranco B. Utente certificato 3 giorni fa
    Siamo alla stretta finale dell'opera di depredazione dell'italiani, avviata negli anni 80 con la svendita dei beni e dell'aziende di stato. Il divorzio tra banca d’Italia e ministero del tesoro. Accompagnata dalla deindustrializzazione, dalla cessione, a Francia e Germania, della GDO e GDS. Dalla cessione dei marchi alimentari e non. Si è ceduto la sovranità monetaria, e abbiamo riformato il sistema bancario in modo da poter disporre, senza vincoli, del denaro dei risparmiatori fino al furto. In pratica, si sono creati tutti presupposti per indebolire, se non distruggere, il paese e i suoi fondamentali economuci, incluso la crescita costante e irreversibile del debito pubblico. Questo per arrivare all'assalto finale alla proprietà privata, che in Italia un boccone assolutamente appetitoso. Prima si crea disoccupazione, poi s’instilla, insicurezza, ansia, paura, si costringono le generazioni precedenti a dare fondo ai risparmi di una vita, ad indebitarsi, fino a raggiungere l’obiettivo di poter fare manbassa, dei beni rimasti. Talelbano
    • Gianfranco B. Utente certificato 3 giorni fa
      Mauro, il nemico d'affrontare è, nella sostanza, senza nome e senza volto, subdolo e strisciante. Si avvale di politicanti spregevoli e venduti, senza nemmeno infotmarli del piano nel suo insiene. Uno sforzo che il movimento dovrà fare velocemente, e quello si stringere allenze d'intenti con altri paesi europei, tipo Spagna, Francia, Portogallo, Grecioa, paesi Balcanici. In modo da poter costituire un'argine allo strapotere finanziario e militare degli effettivi governanti. In caso contrario sarà boicottato, a livello internazionale, in modo pesantissimo. Qualche tempo fa Macchiavelli scriveva: IL PRINCIPE DEVE BATTERE MONETA E AVERE IL CONTROLLO DELL’ESERCITO- Gli stati europei ne battono moneta ne hanno il controllo dell’esercito. Ciao Talelbano
    • Mauro FERRANDO Utente certificato 3 giorni fa
      D’accordo, ma aggiungo l’epilogo di tutta la storia, la capitolazione definitiva (dopo averci danneggiati cacciandoci nell’euro): ritorno alla lira (o simile), con successiva discesa finale delle cavallette dotate di leve più grandi (EURO) a cui, stante la ns. disperazione, verremo indotti a cedere tutto il restante per pochi euro (ma tante allettanti lirette). Attenzione, tra le cavallette, le peggiori, ci saranno anche alcuni italiani (globalisti, politicanti, finanzieri amici di Renzi ecc.) che si saranno in precedenza portati gli euro all’estero, per ricomprarsi poi tutto a metà prezzo! Valutiamo bene l’idea dei ccf apparsa alcuni giorni fa sul blog, (http://bastaconleurocrisi.blogspot.it/)con quelli ci inondiamo finalmente di capacità di spesa (x tutti) e competitività per le aziende innovative e labour intensive, senza renderci fragili verso l’estero (sempre a patto che l’Europa non ci blocchi anche quella grossa bombola d’ossigeno e ci obblighi a colpire come scorpioni quella che sarebbe una mano malvagia e violenta). Ragioniamo con cura, prepariamoci a presentare un programma di governo credibile per noi cittadini! Ciao, Mauro
  • miga llusuba 3 giorni fa
    e vero, mio figlio ha smesso di cercare lavoro da 6 mesi, sto valutando di andare in pensione anticipata per lasciare il mio posto a lui, se sarà possibile.
    • Gianfranco B. Utente certificato 3 giorni fa
      Il dato è così apperente che non ci crede nessuno. Talelbano
    • aurora alfano 3 giorni fa
      il motivo per cui "appare" un più basso tasso di disoccupazione, a mio avviso è perchè i lavoratori passano da un contratto aticipo (a progetto, interinale etc), ad altro, per cui se per tre mesi sono senza lavoro e poi lo trovo, allo stesso modo chi è uscito sarà senza lavoro, pertanto lasciando apparentemente il tasso occupazionale invariato, "stabile". Inoltre, a questo va aggiunto la fuga all'estero per cui sono lavoratori che escono dal paese portando a ridurre il tasso di disoccupazione imputabile all'Italia. Di fatto una vera e sana politica del lavoro ad oggi non è stata fatta se non per fare i giochi di cui sopra utili solo a piazzare persone di propria fiducia di chi sta al potere, soprattutto in posizioni manageriali e di dirigenza, ma di fatto a cascata anche per chi è manovalanza. Non dimentichiamo che in Italia ancora e forse più di prima l'accesso al lavoro è in primis di tipo clientelare. Politiche di sviluppo atte a creare posti di lavoro e quindi ad incidere significativamente e in modo reale e trasparente sul tasso di disoccupazione non sono state attuate. Non si fa altro, forse per motivi legati al consenso elettorale, che erogare incentivi alle imprese solo per i giovani, tagliando chi ha più di 35 anni che per malaugurata sorte ha perso il lavoro grazie all'abolizione dell'art.18 che invece va assolutamente ripristinato. Ci sarebbe da continuare sull'argomento. Buon pomeriggio
    • Gianfranco B. Utente certificato 3 giorni fa
      Se puoi, non fare questo passo. Tu hai tutte le tutele, tuoi figlio no. Inoltre con la pensione anticipata ti rapinano i tuoi soldi. Riflettici a fondo. Ciao Talelbano
  • Shahab Shirakbari Utente certificato 3 giorni fa
    CORTE DEI CONTI PIÙ DELLA META' STIPENDI SE NE VA PER LE TASSE, CONTRIBUTI E MULTE OLTRE DEBITI E L'INTERESSI... Sono 1.688.879 per un valore di 4.144.866.033 euro i protesti levati in Italia nel 2004. ad oggi si prevedono il doppio numero dei protestati. Equitalia, 600mila domande per rottamazione italiani ostaggio del fisco. "21 milioni di contribuenti con debiti "Oltre 8mila gli enti creditori". Di questi, tre italiani su quattro hanno carichi pendenti inferiori ai 5 mila euro: Ma sul totale di 821 miliardi, solo 52 possono essere recuperati. Troppe rate. Le famiglie italiane strangolate dal sovra indebitamento, 60 milioni di abitanti, è come se due persone su tre fossero debitrici di qualcosa. Nel 2016 sono 7.343 le imprese fallite, con una media di 58 chiusure al giorno Il total tax rate stimato per un'impresa di medie dimensioni, testimonia di un carico fiscale complessivo (societario, contributivo, per tasse e imposte indirette) che penalizza l'operatore italiano in misura (64,8 per cento) eccedente quasi 25 punti" quello che è dovuto dalle imprese europee in media. Anche il tempo destinato agli obblighi tributari che il medio imprenditore italiano deve spendere è una variabile analizzata: per mettersi in regola servono 269 ore lavorative, il 55 per cento in più di quanto richiesto agli imprenditori europei. I magistrati evidenziano "limiti e dispersioni" del sistema fiscale italiano, sottolineando l'esigenza di ridurre la pressione fiscale: "Un'esposizione tributaria tanto marcata non aiuta il contrasto all'economia sommersa e la lotta all'evasione". LA MANCANZA DI LAVORO, DIMINUZIONE DI MARGINI DI UTILI, 68% DI TASSE LE IMPRESE E LE FAMIGLIE NON RIESCONO A PAGARE I DEBITI ALLE BANCHE E FICO E CON L'INTERESSI CORRONO....
    • Gianfranco B. Utente certificato 3 giorni fa
      Dovrebbe essere iniziata la stretta finale all'opera di depredazione dell'italiani, avviata negli anni 80 con la svendita dei beni e dell'aziende di stato. Il divorzio tra banca d’Italia e ministero del tesoro. Accompagnata dalla deindustrializzazione, dalla cessione, a Francia e Germania, della GDO e GDS. Dalla cessione dei marchi alimentari e non. In pratica, si sono creati tutti presupposti per indebolire il paese, incluso la crescita costante e irreversibile del debito, per poter dare l'assalto finale alla proprietà privata che un boccone assolutamente appetitoso. Talelbano
  • Dilva Roletto 3 giorni fa
    Ottimo periodo per chi cerca lavoro , se molti vivono di incentivi e parcheggiano il loro interessi a cercare lavoro di conseguenza non vengono assunti . Quindi lasciano piu' spazio a chi non gode degli incentivi e si attiva per la ricerca al lavoro . Auguri a tutti gli uomini di buona volonta', agli altri ......non dormite troppo sugli allori . Chi dorme non piglia pesci.
  • Gianfranco B. Utente certificato 3 giorni fa
    Vogliamo fare anche due considerazioni serie anche sui numeri che ci raccontano sull’evasione fiscale, per capire meglio, il quadro generale? Evasione stimata: 111 miliardi di €. . Nessuno ci dice come dove da parte di chi, in base a che cosa. Logica vorrebbe che se si conosce l'importo evaso, si dovrebbe conoscere anche l’evasore, altrimenti chiunque si sveglia al mattino e ci racconta: EVASIONE FISCALE 250 miliardi , e dovrebbe essere creduto. Mi sono messo a fare due conti semplici con questi risultati: pensionati 18 milioni- minori fino a 16 anni 7/8 milioni- dipendenti pubblici 3,5 milioni- dipendenti privati 21 milioni- invalidi 3/3,5 milioni- Totale 53/54 milioni di cittadino con la ritenuta fiscale alla fonte o assistiti. Su un totale di 60,6 milioni di abitanti. In pratica ci vorrebbero far credere, come hanno fatto sempre, che meno di 8 milioni di cittadini avvedrebbero la cifra colossale di 111 miliardi, con una media di evasione di circa 160.00,00 €. a testa. E’ credibile una cosa del genere? Oppure è la storiella, che sento raccontare fin da bambino, dell’evasore, nemico sociale, nemico civile, senza nome e senza volto, sul quale scaricare colossali responsabilità politiche di una gestione fallimentare. Questo non vuol dire che in Italia non ci sia evasione, Sicuramente l’evasione c’è ma non può essere quella, strumentalmente, raccontata. Vogliamo parlarne ed evitare di farci prendere in giro. Talelbano
    • Gianfranco B. Utente certificato 3 giorni fa
      Mauro, tutto quello che vuoi, ma il morto è sulla bara. Anche se dipendenti e proprietari d'immobili, lavorando e affittando in nero, possano evadere, per arrivare a quelle cifre ce ne è di strada. Inoltre i consumi sono fatti anche da rendite finanziarie che hanno una tassa fissa a prescindere dall'entità della rendita, da rendite criminali, di alto e basso cabotaggio. Comunque, come tanti altri dati tarocchi che circolano nel nostro paese, quello sull'evasione di 111 miliardi detiene sicuramente il primo posto per fini strumentali Il ritornello è sempre lo stesso: Non si possono fare certe cose perché ci sono gli evasori. La realtà è che non si vogliono fare certe cose perché il pese è corrotto e colluso fini agli organi più interni. Prova anche tu a farti delle stime, vedrai che aggregati o no, i conti non possono tornare. E' folle pensare che ci sia un evasione pari al 14% circa, del totale entrate e redditi occulti per circa 340 miliardi, pari a circa il 17% del totale PIL. Meditate gente, meditate. Ciao Talelbano
    • Mauro FERRANDO Utente certificato 3 giorni fa
      Gianfranco e Zampano, l'evasione viene stimata confrontando dati aggregati di consumi e redditi, sfruttando il fatto che anche gli evasori in realtà acquistano, risparmiano, investono. Dunque, se in un paese circolano beni e servizi per 150 (tra importazioni, produzioni, intermediazioni ecc.) mentre si possono stimare redditi per 100 (da UNICO, rendite tassate alla fonte, rimesse estere, risparmi mobilizzati ecc.), ne consegue una stima di 50 di evasione. Viene poi tenuta una stima di una quota di elusione (si veda multinazionali che pagano talvolta in modo contestabile, le imposte all'estero, e il cui problema è ben noto anche quantitativamente agli uffici finanziari) Naturalmente si tratta di approssimazioni, ma non di cifre infondate. Si tenga conto (Gianfranco) che anche i dipendenti talvolta svolgono lavoro nero (sia esterno che interno alla medesima azienda) o affittano immobili non dichiarando per intero i canoni. E' poi però verissimo come esposto da Gianfranco che le cifre fanno soprattutto capo a pochi soggetti che dovrebbero ancor più assorbire le risorse dei controlli. Ciao
    • Zampano . Utente certificato 3 giorni fa
      Concordo. Lo spiegavo l'altro giorno ad un certo Mc, filoeurista che vive in Olanda e che viene qui a ripetere all'infinito che ci conviene stare nell'euro, che non fa danno, che è una bella moneta e così via, e che il problema degli italiani è solo l'evasione, ignorando che in Italia si pagano 946 euro in più di tasse rispetto alla media UE e che siamo in quinta posizione per pressione fiscale. Dato che i politici intascano parecchio e sono noti per i loro sprechi, nemmeno io credo alle favolette dell'evasione gigantesca iper-mega-galattica (almeno, non quella evasione gonfiata che ci propina certa TV/stampa di regime) e sarebbe ora che il blog dedicasse un suo articolo ai giornalisti cazzari che lavorano per i potenti e che usano ancora sta fiaba dei numeri sparati a cazzo per colpevolizzare il popolo...
    • Gianfranco B. Utente certificato 3 giorni fa
      Il fatto che le forze addette al recupero fiscale vengano utilizzate per il piccolo, piccolissimo cabotaggio, anziché concentrasi su dove, secondo le loro stime, dovrebbe esserci la sostanza, la dice lunga sull'intera sitauzione e, di per se, spiega molte cose. Inoltre quacuno potrebbe spiegarnmi perché ne le banche ne la chiesa, escluso i luoghi di culto, gli oratori e le opere pie, non pagano l'IMU? Talelbano
  • flavio guglielmetto mugion Utente certificato 3 giorni fa
    Disoccupato da 7 anni. Confermo.
  • Giampaolo M5S Utente certificato 4 giorni fa
    Oltre al fatto che la gente va all'estero in cerca di lavoro
  • paolo zonno 4 giorni fa
    dati istat 2016. Fascia di età fra i 60 e i 64 anni 3.646.240 persone (sono quelli che nel 2017 e fino al 2022 andranno in pensione), fascia 15-19 2.881.548 persone (sono quelli che, diventati maggiorenni, cominceranno a cercare lavoro. sono circa 750.000 in meno. Se il dato non è correlato alla percentuale sulla popolazione "attiva" e corretto con qualche indice statistico (che certo io non sono in grado di elaborare) il dato è fasullo
  • Poiex Xeiop Utente certificato 4 giorni fa
    Tireremo una lineaa alla fine e vederemo finalmente i costi e i benefici del jobs act del castratello bugiardo.
  • Gianfranco B. Utente certificato 4 giorni fa
    I numeri, al lotto, sull'occupazione, disoccupazione e argomenti in tema, sono sempre tarocchi, funzionali al governo di turno, con la complicità dei sindacati che tacciono la verità. Addirittura l'Istat considerava OKKUPATI coloro che avendo lavorato poche ore a settimana o in un mese. Volendo avere un dato serio e attendibile, tra gli occupati e gli effettivi disoccupati, basterebbe prendere nuclei famigliari, in età lavorativa, con redditi risibili o singoli cittadini oltre 16 anni, non studenti, senza reddito e fare una semplice somma. Chi ha avuto la sfortuna d'entrare in un centro dell'impiego, capisce immediatamente l'inutilità degli stessi e la ragione per la quale nemmeno si cerca più il lavoro, attraverso quell'inutili canali. L’Europa, che ci dice tante belle cose, non ha mai stabilito regole omogenee, per gli stati membri, riguardo all’occupazione, in questo modo ogni stato potrà esercitare la sua sovranità nella menzogna sistematica su questo tipo di dati. Talelbano
    • Gianfranco B. Utente certificato 3 giorni fa
      Vero che molti tipi di entrate non sono soggetti a denuncia dei redditi, in particolare le rendite finanziarie. Rimane il fatto che comunque sono tutti tracciabili, rendendo possibile l'effettiva constatazione dell'entrate. Ma credo che la cosa interessi in modo marginale i disoccupati. Ciao Talelbano
    • Mauro FERRANDO Utente certificato 3 giorni fa
      D'accordo Gianfranco, però attenzione: l'errore gigantesco (l’ennesimo) di Borghi, come da dichiarazioni su youtube ( es. https://www.youtube.com/watch?v=NPyCxpqIFesil) circa il Reddito di Cittadinanza come Bufala, è stato proprio l’aver utilizzato il dato reddituale da UNICO: ERRORE in quanto ci sono numerosi redditi non soggetti a dichiarazione, ma che connotano persone molto agiate e per nulla disoccupate (non destinatari dunque di RdC): tutti i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta come interessi, polizze vita, alcuni dividendi, plusvalenze, premi, attività sportive dilettantistiche (fino a 28.000 euro!), rendite INAIL, assegni di mantenimento; vari ‘rimborsi spese’ e indennizzi, redditi esteri; vari componenti di un nucleo familiare ciascuno con reddito inferiore a determinate soglie ma non a carico uno dell’altro e nel complesso magari superiori a 2-3.000 euro al mese ecc. Ciao Talelbano, W M5S, sempre
  • Aldo Masotti Utente certificato 4 giorni fa
    Il bello della statistica: col culo in forno e la testa nel freezer si sta perfettamente ad una temperatura (media) gradevole
    • Gianfranco B. Utente certificato 3 giorni fa
      Sempre in tema di ststistiche, non bisogna dimenticaro il pollo di Trilussa. Talelbano
  • Lorenzo Accornero Utente certificato 4 giorni fa
    Io non capisco perchè quando si parla di disoccupazione,si parla solo di quella giovanile,ossia di una fascia di persone dai 15 ai 24 anni. Si ignora però quella "senior",dai trentenni fino ad oltre. Questi altri citati non esistono!
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 4 giorni fa
    Soliti giochi di prestigio con le statistiche che, come noto, sono molto elastiche.
  • Tommaso D'Orazio 4 giorni fa
    Svolgo le rilevazioni FOL per una azienda incaricata da ISTAT, le rilevazioni sono svolte nella massima correttezza ma su un campione di cittadini, ultimamente i dati diffusi, sono in forma aggregata, ossia provenienti dalla rilevazione e da fonti ufficiali come l'INPS quindi se un cittadino ha percepito un voucer durante l'anno risulta essere occupato!!!!
    • Gianfranco B. Utente certificato 3 giorni fa
      Tommaso, non ho dubbi che le rilevazioni siano fatte in modo corretto. Il problema sono le metodiche sulle fonti, la manipolazione dei dati e l'indirizzi. Ciao Talelbano
  • Aldo Masotti Utente certificato 4 giorni fa
    Serafino, Domenico avete ragione . Ma la soluzione non sta a sinistra (il PD ex PCI e' partito di sinistra ) ma in un pragmatismo basato sulle convenienze per noi cittadini e meno pippe mentali sui massimi sistemi. Alitalia: io uso Rayanair ed Easyjet , per me Alitalia ha prezzi inarrivabili . Ecco l'esempio di oggi stesse date 16-17-18 aprile sola andata : VRN-Stansted euro 171 (Ryanair) LGW - FLL (USA, come dire Miami) 299 (Norvegian) + 1 notte a Londra 100 euro contro Alitalia : ROM - MIA 1800 ed oltre E' evidente che non c'e' partita. Fatela fallire e metteteci una low-cost per le principali destinazioni a lungo raggio . Visto che in Italia TAV e Flixbus hanno tolto molto lavoro .
  • undefined 4 giorni fa
    E poi il governo vara la solita leggina fratricida. Ovvero ti agevolo l'assunzione dei 35 enni a discapito degli altri. Quindi se un 50 enne poteva sperare di essere assunto in questa maniera sarà penalizzato e scartato. Ancora il Pd non vuole capire che il lavoro non si crea con gli sgravi a favore o contro qualcuno , ma bisogna creare le condizioni di sviluppo per farlo, in primis ridurre il costo del lavoro alle aziende e aumentare il netto in busta per tutti e strutturalmente, in secondis ridurre gli sprechi e le mangerie senza freni che fanno aumentare le tasse. Lo faremo noi al governo. Creare un banca pubblica che faciliti l'accesso al credito garantito a chi presenta una buona idea imprenditoriale offrendo la possibilità di creare sia auto-occupazione che posti di lavoro. Anche questo lo faremo noi.
  • Serafino 4 giorni fa
    Il sistema è talmente parassitario nei confronti di chi lavora e produce che conviene parassitare. Solo quelli incartati non lo fanno e poi molti delocalizzato. Ia sinistra fa schifo per questa idea di dare il fertilizzante alla gramigna togliendolo alle piante buone... E se la gramigna non è sufficiente la si importa.
  • Domenico Giordano 4 giorni fa
    INIQUITA' FISCALI Mio figlio, studente universitario, si vedrà costretto a rinunciare a qualsiasi lavoro occasionale, retribuito per oltre € 2.840,51 complessivi. Infatti,come genitore lavoratore dipendente, in quel caso non potrei portarlo fiscalmente a carico e godere delle detrazioni d'imposta, né del 19% di quelle spese per le sue spese universitarie e sanitarie. QUESTA E' UNA DELLLE TANTE VERGOGNE NAZIONALI DI CUI POCHI PARLANO. Chiedo al M5S di concentrarsi adeguatamente su questa normativa e questo limite di reddito per familiare a carico,rimasto invariato,credo da oltre un ventennio. All'epoca la corrispondente somma di 5 milioni e 600 mila lire annui erano un mezzo stipendio e poteva essere congrua ed equa,ma oggi quel limite di reddito è iniquo per e nessuno dei tantissimi governi succedutisi ha provveduto ad innalzarlo. Personalmente perderò con il prossimo Mod. 730/2017 relativo all'anno d'imposta 2016 oltre 1.500 euro di detrazioni per il figlio studente che ha percepito nel 2016 una borsa di studio di 3 mila euro documentata con il modello CUD,ma per il quale, come tanti genitori ho speso tanti soldi per mantenerlo negli studi fuori sede. Lo Stato con una mano dà e con l'altra se li prende. Sti lordazzi;sugnu 'ncazzatissimu !!! DAL M5S e dai blogger mi aspetto altre testimonianze in merito. Domenico Giordano
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
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