#IoNonAvveleno mio figlio: interviene il Ministero!

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intervento di M5S Europa

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Il Ministero della Salute ha aperto un tavolo di confronto per studiare il delicato tema della somministrazione di psicofarmaci ai minori, e più specificatamente degli antidepressivi, prescritti in Italia anche dai medici generici senza alcuna specializzazione in neuropsichiatria infantile. E' una notizia molto importante che il Movimento 5 Stelle aveva chiestoin una lettera inviata dal portavoce al Parlamento europeoPiernicola Pedicini.
Nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle aveva denunciato la pericolosità della paroxetina, che non dovrebbe essere somministrata ai minori ma che, di fatto, è una delle molecole più somministrate in modalità off-label, cioè al di fuori delle linee guida approvata dal Ministero. Centinaia di siti web permettono di comprarla on line. Alla luce di recenti studi scientifici che ne hanno dimostrato la totale inefficacia nella fascia di età adolescenziale e la maggiore pericolosità rispetto a quanto noto precedentemente, i portavoce Piernicola Pedicini, Tiziana Beghin, Laura Agea e David Borrelli hanno presentato una interrogazione alla Commissione europea, nella quale si chiede di attivare una procedura di deferimento all'Agenzia Europea del Farmaco per una nuova valutazione dei prodotti a base di paroxetina, e si chiede di valutare l'apertura di un'indagine per accertare se la multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline, che commercializzava l'antidepressivo, non abbia violato le norme antitrust europee accordando un vantaggio sleale al proprio prodotto.
La notizia dell'istituzione del tavolo, che è immediatamente operativo per autonoma decisione del Ministero stesso, dimostra senza alcun dubbio che quanto da sollevato dal Movimento 5 Stelle rappresenta purtroppo un pericolo concreto e reale per la salute dei bambini.
Membri dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), pediatri, professori di neuropsichiatria infantile, psicologi si confronteranno sulla somministrazione degli psicofarmaci ai minorenni. Questo è il primo e doveroso passo per studiare questo delicato tema, il cui fine deve essere unicamente la tutela della salute dei bambini.
Oggi è la giornata mondiale dell'Infanziaindetta dall'ONU. Questa battaglia è il regalo del Movimento 5 Stelle ai giovani e a tutti quelli che hanno a cuore i futuro dei bambini.
Nei prossimi giorni continueremo a occuparci di questa vicenda. Aspettiamo segnalazioni, storie e suggerimenti da tutti voi qui nei commenti di questo post." M5S Europa

Commenti

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  • Eritreo Cazzulati 2 anni fa
    Qualcuno mi spiega perchè il M5S si mette a seguire le posizioni della chiesa di Dianetics appoggianto un fuoriuscito dalla chiesa Italiana ma che non ha mai rinnegato il credo di Hubbard? https://who.is/whois/https://www.giulemanidaibambini.org http://www.allarmescientology.it/txt/luca_poma.htm
  • Eposmail. ,, Utente certificato 2 anni fa
    Ottimo lavoro grazie. Io in famiglia ho avuto persone che han dovuto assumere farmaci analoghi..che sono autentiche droghe da cui uno,.... non se la cava piu'
    • Mirena 2 anni fa
      Io però non ho ancora capito come vorrebbe curare la depressione e gli attacchi di panico. Con le parole, con la psicoterapia, con l'omeopatia? Lo dica, perché così informerebbe tanti malati che aspettano soltanto di non ingurgitare pillole. Diversamente taccia per sempre perché parla per sentito dire, non per aver provato sulla sua pelle che cosa significhi essere malati di ansia e depressione.
    • Ornella M. Utente certificato 2 anni fa
      Cara Mirena mi sono informata eccome! Per alcuni anni ho collaborato con associazioni onlus che si occupano di queste problematiche! Ho sentito le conclusioni di medici indipendenti che sostengono esattamente che gli psicofarmaci bruciano le cellule del cervello come fanno tutte le droghe chimiche alle quali sono perfettamente assimilabili. Forse sei tu quella che si deve informare e documentare magari da fonti indipendenti e non al servizio dell'industria farmaceutica che paga medici, specialisti e ricercatori affinché certifichino che i loro prodotti sono utili e innocui. L'industria farmaceutica ha un giro d'affari di miliardi di dollari ogni anno... pensi davvero che per vendere facciano tutto in modo onesto e pulito??? Magari aprire un po' gli occhi...
    • Mirena 2 anni fa
      Da queste "droghe", invece si esce. Si scalano le dosi e col tempo non si assumono più. Gli SSRI, poi, non bruciano il cervello, non sono cocaina o eroina. Leggete, informatevi. Il problema è il loro cattivo uso e sono d'accordo che con i bambini bisogna andarci cauti ma, anche, di evitare dogmatismi frutto di ignoranza.
    • Ornella M. Utente certificato 2 anni fa
      Hai ragione, sono autentiche droghe e come tutte le droghe chimiche bruciano le cellule del cervello, per questo uno, come dici tu, non se la cava più. La cosa orribile è che negli USA ormai da molti anni le prescrivono ai bambini e da qualche anno anche in Italia. La giustificazione della somministrazione ai bambini è dovuta alla "scoperta" di una nuova "malattia" che affliggerebbe i nostri bambini e adolescenti, cioè la sindrome di iperattività e deficit di attenzione o ADHD. Perciò se un bambino è vivace oppure disattento può essergli diagnosticata questa "malattia" e sottoposto a cura con questi micidiali psicofarmaci. Molto spesso ai genitori non vengono chiaramente espressi quali siano i rischi dell'assunzione di queste sostanze e danno il consenso poiché ogni genitore vuole curare il proprio figlio se gli viene diagnosticata dai medici una malattia. Io lavoro con i bambini (sono una docente precaria della scuola dell'infanzia) e davvero mi chiedo come sia possibile diagnosticare ad un bambino la sindrome da iperattività: per i bambini il movimento è una delle principali forme di espressione. Credo che se entrasse in classe uno di questi specialisti durante una mia lezione di psicomotricità diagnosticherebbe la sindrome ad ogni bambino presente. Durante i giochi di psicomotricità in particolare e nel gioco in genere i bambini sono entusiasti, saltano e gridano come normale forma di espressione della loro età, spetta all'insegnante contenere il loro entusiasmo affinché non si facciano male giocando, imporre regole, guidarli, incoraggiali. Naturalmente la cosa si spiega con il fatto che le industrie farmaceutiche devono vendere i loro prodotti, poco importa se questi prodotti sono droghe micidiali, poco importa se destinate ai bambini...allo schifo non c'è limite!
  • Mirena 2 anni fa
    Ho assunto uno psicofarmaco della stessa classe della paroxetina, la fluoxetina, dal 1994 al 2003 (dai trentanove ai quarantotto anni) per una forma acuta di ansia e depressione, con attacchi di panico. Ne sono uscita guarita, Ne ho sofferto fin da adolescente, con ripercussioni sul rendimento scolastico. Avessi avuto allora la possibilità di curarmi allora, la mia vita sarebbe stata diversa, certe scelte dettate dalla malattia non sarebbero state prese. Dico questo perché mi metto nei panni di quegli adolescenti che, come me, a scuola si "assentano" o non riescono a concentrarsi nello studio. Io ero così.
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