Passaparola - Il "Golpe" di Bruxelles contro le rinnovabili - Angelo Consoli

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Il "Golpe" di Bruxelles contro le rinnovabili
(07:30)
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Dobbiamo stare molto attenti che questi soldi non vengano dati ai grandi gruppi energetici. Se loro hanno sbagliato a investire nel fossile, sono problemi loro. Un piccolo imprenditore italiano che ha sbagliato investimento, certo non può domandare allo Stato di rimborsarglielo, non capiamo perché De Benedetti debba poterlo fare così come Conti e l'Enel. Angelo Consoli, Direttore dell'Ufficio Europeo di Jeremy Rifkin

A Bruxelles c’è un stato un colpo di mano da parte della commissione europea per quanto riguarda le politiche energetiche.
Come molti sanno una delle poche aree di intervento nell’Unione Europea nelle quali l’Unione Europea ha avuto una politica virtuosa è quella dall’energia, con il famoso pacchetto clima energia che fu approvato nel 2007, si fece una forte accelerazione verso le rinnovabili, con il famoso venti venti venti, cioè un pacchetto di misure che permettevano di aumentare del venti per cento l’efficienza energetica, di diminuire l’emissione di gas effetto serra del venti per cento e di arrivare al venti per cento di energia da fonti rinnovabili su scala europea.
Questo fu approvato durante la presidenza tedesca nel 2007 e è diventato legge europea, da qui sono nate anche nate tutte le politiche energetiche virtuose e il conto energia, le sovvenzioni all’industria delle rinnovabili, per quanto poi magari male applicate, perché in Italia siamo andati più verso le grandi rinnovabili industriali in grandi e i grandi parchi eolici e fotovoltaici piuttosto che la piccola installazione e il piccolo fotovoltaico per il cittadino, però oggi si stava arrivando anche a questo e oggi arriva questa notizia, cioè il commissario alla concorrenza, Joaquìn Almùnia, socialista spagnolo interviene, perchè gli era stato segnalato in pratica che i tedeschi facevano sconti, il governo tedesco faceva sconti alle proprie imprese energivore, cioè coloro che consumano molta energia, erano esentati dal pagare la loro quota parte di bolletta che doveva incentivare le rinnovabili.
Allora questo configurava un Aiuto di Stato, illegale ai sensi del trattato europeo ( di istituzione della commissione delle comunità europee), e quindi doveva essere colpito e le imprese energivore tedesche dovevano essere tenute a restituire i soldi che lo stato gli aveva così condonato.
Inoltre lo stato tedesco forniva anche, e fornisce, (cosa che stanno cercando di fare anche in Italia), soldi alle imprese del fossile, che hanno esagerato con i loro investimento nel turbogas, come ha fatto la Sorgenia in Italia, per esempio, e che quindi si ritrovano ad avere debiti con le banche e a avere impianti che non lavorano, perché le rinnovabili, il solare e l’eolico soprattutto, funzionano molto bene e rispondono, coprono, soprattutto, i momenti di picco della domanda elettrica.
Quindi questi erano due aiuti di stato, cioè l’esenzione dal pagamento della quota parte di bolletta per coprire gli incentivi alle rinnovabili e il “capacity payment”cioè il pagamento della capacità installata, cioè io ti pago per non fare niente, in pratica è una vera e propria sovvenzione, un Aiuto di Stato, appunto, c’erano stati esposti alla Commissione europea e la Commissione europea invece di dire sì, effettivamente questi sono Aiuti di stato, restituite immediatamente il mal tolto, ha detto, (siccome la… cosa riguardava soprattutto i tedeschi), ha detto va bene, va bene così, è ammissibile! Questo tipo di Aiuto di Stato è ammissibile! Questo significa che adesso si scatenerà il vaso di Pandora, nel senso che tutte le imprese energivore di Europa saranno.. esentate dal contribuire alle rinnovabili, poi queste sono penalizzate, sempre per decisione del commissario Almunia, saranno penalizzate, quindi non sarà più possibile concedere le rinnovabili, gli incentivi alle rinnovabili ai piccoli e piccolissimi impianti, come invece oggi si stava qui iniziando a fare, abbandonando appunto la logica dei grandi impianti, secondo quella che è la dinamica energetica proposta dalla Terza rivoluzione industriale di Jeremy Rifkin che Beppe menziona spesso nei suoi discorsi, ebbene, adesso che si stava arrivando a questo improvvisamente chiudiamo la stalla dopo che i buoi sono scappati e permettiamo il capacity payment e anche le esenzioni, anche retroattivamente alle industre tedesche e europee che sono energivore.
Tutto questo è illegale, perché queste sono decisioni che attengono alle politiche energetiche e non alle politiche di concorrenza, quindi non era il commissario Almùnia che doveva prendere questo tipo di decisione, ma il commissario Oettinger, quindi noi abbiamo deciso che interverremo con un ricorso alla c
Corte Europea di Giustizia, come CETRI -Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale, per proteggere le prerogative della Commissione europea e del dipartimento energia della Commissione europea, che deve essere l’unico che può decidere se penalizzare le rinnovabili o meno, se incentivare o meno i fossili. Noi crediamo che la strada da seguire sia esattamente opposta: cioè bisogna fare pagare moltissimo chi usa i fossili e invece fare pagare e dare le rinnovabili quasi gratis, cioè fare pagare chi non è virtuoso e invece premiare chi è virtuoso! Ecco, il “capacity payment” sarebbe un aiuto di stato, ma ai sensi di questo intervento fatto a gamba tesa e illegittimo, operato dal commissario Almùnia, non… sarebbe più diciamo illegale. E quindi sarebbe permesso e noi vedremo adesso il governo Renzi dare generosamente soldi alla Sorgenia, alla Edipower, Enel, etc., soltanto per tenere diciamo disponibili anche se non funzionanti le loro centrali a turbogas. In realtà li vogliono aiutare a pagare i debiti con le banche, questa è una cosa su cui bisogna stare molto in campana.
Ecco, la Commissione Europea sta andando nella direzione diametralmente opposta e io invito tutti i portavoce del Movimento 5 Stelle nonchè tutti i candidati alle Europee a seguirci in questo ricorso che presenteremo insieme all’avvocato Roberto Ionta di Napoli per impedire questo scempio di una delle poche cose buone che ha fatto l’Unione Europea, e cioè la sua politica energetica, venga distrutta dalle lobby del fossile, che peraltro sono lobby che si sono immaginificamente chiamate “gruppo Magritte” perchè tutti i grandi petrolieri europei si sono visti al museo Magritte a Bruxelles per decidere questa strategia, e quindi noi stiamo proponendo di fare due cose, la prima è fare un ricorso, la seconda cosa che poi bisognerebbe fare è stare molto in campana alla Camera e al Senato per capire quando arriva il “capacity payment”, cioè quando arrivano queste sovvenzioni a De Benedetti e a Sorgenia. Perchè la CE non ha detto: è obbligatorio che voi le facciate, ha semplicemente dato il permesso. Quindi se adesso è permesso farlo, vedremo sicuramente Renzi fare. Nell' articolo di Sergio Rizzo del 2 marzo sul Corriere della Sera, si ipotizzava proprio questo: che “una delle ragioni principali dell'avvicendamento Letta-Renzi fosse proprio la necessità da parte di questi gruppi energetici di ottenere questa sovvenzione, che al momento si pensava illegale ai sensi dell'antitrust europeo, e dopo di che salvare Sorgenia con un intervento dell' Eni attraverso la nomina di un presidente dell' Eni compiacente a effettuare questa manovra”. Ecco noi dobbiamo stare molto attenti che questi soldi non vengano dati ai grandi gruppi energetici. Se loro hanno sbagliato a investire nel fossile, sono problemi loro. Un piccolo imprenditore italiano che ha sbagliato investimento, certo non può domandare allo Stato di rimborsarglielo, non capiamo perché De Benedetti debba poterlo fare così come Conti e l'Enel.

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