Usa e Ue, il Ttip alle spalle dei cittadini

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
ttip.jpg

"TTIP, Acronimo di Transatlantic Trade and Investment Partnership. Si tratta di un accordo di libero scambio tra la UE e gli Stati Uniti e molti lo definiscono come il trattato più importante della storia.
Nonostante questa rilevanza in Italia non se ne parla e gli atti di tutte le riunioni relative agli incontri tra UE e USA, a oggi 4, rimangono rigorosamente secretati. Le poche informazioni che ci arrivano, puntano il faro su tre elementi che metterebbero in serio pericolo i cittadini della UE:
1) Lo stravolgimento dei regolamenti ambientali, di sicurezza e sociali dell' UE: gli scambi commerciali saranno favoriti non già con l'abbassamento delle soglie tariffarie doganali ma con un allineamento dei regolamenti di sicurezza, ambiente e tutela dei lavoratori UE e quelli USA molto più blandi.
2) Le lobbies USA avranno accesso agli appalti pubblici per la gestione dei servizi essenziali come acqua, sanità, rifiuti e dovrà essere garantito loro un profitto
3) L'investitore potrà citare lo Stato membro per mancati profitti derivanti dalle politiche sociali del governo tramite le stesse che hanno consentito alla Phillip Morris di fare causa per mancato guadagno a Stati come Uruguay e Australia per il semplice fatto di aver apposto "nuoce gravemente alla salute" sui prodotti di tabacco, considerato un deterrente al consumo e quindi un ostacolo al profitto.
Il Movimento 5 stelle sta pensando a una reale consultazione pubblica per far capire agli Eurocrati cosa vogliono realmente i cittadini. A riveder le stelle!".
Elena Fattori, M5S Senato

Commenti

NOTE: Alcuni commenti possono essere erroneamente contrassegnati come rimossi, perché la paginazione nel blog tarda ad arrivare (normalmente è assente fino il giorno dopo della pubblicazione del post)
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
comments powered by Disqus