I microgranuli che distruggono il nostro mare

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Mirko Busto

Da tempo lo denunciamo: i micro-granuli stanno distruggendo i nostri mari! Proprio in questi giorni una ricerca di Greenpeace ha mostrato chiaramente i tragici effetti sulle creature marine di queste minuscole sfere di plastica usate in numerosi prodotti domestici (cosmetici e altri prodotti per l’igiene personale e della casa).
Sempre più studi scientifici provano il loro impatto drammatico sul mare, pesci, molluschi e crostacei. Negli Stati Uniti già da tempo è stata varata una legge che vieta, a partire da metà 2017, la vendita o la distribuzione di prodotti cosmetici contenenti micro-granuli. Ma in Italia e in Europa – dove solo nel 2012 sono state utilizzate 4.300 tonnellate di micro-sfere polimeriche – tutto tace.
Noi, come Movimento 5 Stelle stiamo combattendo in Parlamento per ottenere una norma che risolva la questione delle micro-sfere di plastica nei prodotti igienici. Intanto abbiamo deciso di promuove una petizione per supportare e dare maggiore rilievo alla nostra iniziativa contro i micro-granuli e in difesa dei mari, dei laghi, degli esseri viventi li popolano e della nostra salute. Ma soprattutto quello che cerchiamo di fare è diffondere il più possibile le informazioni su questo tema e invitare le persone a un boicottaggio sempre più capillare dei prodotti che contengono queste sfere. Sono ovunque... leggiamo l'etichetta e lasciamoli sugli scaffali!

Commenti

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  • scientist 1 anno fa
    E del monossido di diidrogeno non ne vogliamo parlare? Ogni anno causa moltissimi morti, ed è fuori di dubbio uno dei componenti delle scie chimiche. Chi non ci credesse può consultare il sito http://www.l-d-x.com/dhmo/facts.html.
  • Marco Palumbo 1 anno fa
    Bisogna elaborare una legge che vieta la produzione di materie plastiche e di tutto cio che da esse può derivare.
  • tanomanca 1 anno fa
    Avete mai sentito parlare di sovrappopolazione? Questa è la vera minaccia del pianeta. Se l'uomo fosse un essere innocuo dal punto di vista dell'ecologia globale, allora forse si vivrebbe in armonia con il creato, come fanno quasi tutti gli esseri viventi sulla terra. Purtroppo l'uomo è l'essere più aberrante della terra, che non ha la misura per nessuna delle sue attività, è insaziabile di tutto. Allora si può ben capire la distruzione che possono causare i quasi otto miliardi di esseri umani sulla terra. Immaginate cosa sarebbe la Cina senza la limitazione delle nascite. Ebbene la terra è una grande Cina senza la limitazione delle nascite. Tutti i discorsi sulla salvezza del pianeta sono discorsi da bar. Siamo ormai a un punto di non ritorno.
  • Alessandra Aureli 1 anno fa
    Per pulire esiste l'aceto e il bicarbonato. Entrambi si possono utilizzare anche in lavatrice o in lavastoviglie. Poi c'è il sapone di marsiglia (quello vero dico). Insomma, esistono tanti modi per non inquinare il pianeta e noi stessi. Usiamoli. TRa le altre cose, questi prodotti, sono molto più economici.
  • luciano carburi 1 anno fa
    perchè nessuno parla del vetro come sostituto dei contenitori in plastica? si parla tanto di questa plastica ma nessuno propone il vetro per sostituire le bottiglie dell'acqua ad esempio e cosi via per tanti altri prodotti. attendo una risposta!
    • marianna moz 1 anno fa
      Ciao, da quello che ho capito è per un discorso di peso. Immagina un camion carico di bottiglie di vetro e uno carico di bottiglie di plastica. Una soluzione forse potebbe essere quella di utilizzare contenitori in vetro in abbinamento ai detersivi sfusi.
  • Pietro Dag D'Agostino Utente certificato 1 anno fa
    Grazie dell'info!
  • Lucia Venturini Utente certificato 1 anno fa
    Grazie mille per l'informativa. ... Mi sono iscritta oggi. Ho sempre fatto attenzione a tutto ciò che non danneggiasse i mari e il Pianeta. Ero iscritta a Greenpeace sin dalla fine degli anni '80. La ricerca continua e devono esserci sempre nuovi sviluppi verso il bene. . Buona serata ed auguri per Roma !! "In gamba" Di Maio nel comunicato da Sassari ! Condividerò ovunque !
  • aurelio clementi Utente certificato 1 anno fa
    Grazie, ma cosa si legge sulle etichette? Microgranuli?
  • elio p. Utente certificato 1 anno fa
    Andiamo bene ogni giorno ne scopriamo una nuova. E' la guerra!
  • Giuseppe Rodorigo 1 anno fa
    Come si fa a vedere se un prodotto contiene questi microgranuli? Sono segnalati negli ingredienti? Se sì, con quale nomenclatura?
  • Giovanni M. Utente certificato 1 anno fa
    Bravo Mirko Avanti così. Purtroppo noi Italiani siamo bravi a curare. Curare, porta lavoro e ricchezza. Prevenire ? Porta poco. Porta a porta..
  • Nicola Pompeano 1 anno fa
    Ma insomma, Roma sta affondando con tutte le nostre speranze e voi ci parlate dei microgranuli??? Perchè non fate un post con la spiegazione di quanto succede??
    • guido ligazzolo Utente certificato 1 anno fa
      esiste il mondo oltre Roma!
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    Ci mancavano i micro granuli. Le inventano tutte le grandi aziende per inquinare, e poi tutto finisce in mare che oggi è' la più' grande discarica del mondo. Famosa l'isola di plastiche al centro dell'oceano pacifico che quotidianamente scarica tonnellate di immondizia sull'arcipelago delle Midway, che un tempo era un paradiso naturale prima che ci arrivasse la guerra e gli americani. L'inquinamento va' combattuto ovunque e con ogni mezzo (pacifico), da ogni cittadino consapevole e onesto.
  • Giorgio Furlan Utente certificato 1 anno fa
    Prima di dire qualcosa di sientifico è meglio prima qulificarsi o citare fonti attendibili grazie GIORGIO
  • serena saronne 1 anno fa
    ciao, parlo in quanto persona esperta di questo argomento, lavoro infatti nel settore cosmetico e in particolare proprio nelle materie prime. L'articolo è vero sono in parte, e non mi sembra il caso di spargere notizie vere solo in parte e che creino così tanto allarmismo. E' vero che in molto cosmetici, e sopratutto nei prodotti scrub, ci siano dentro delle particelle esfolianti composti da una materia prima chiamata polietilene (sicuramente quelle bianche della foto) tali materie prime però sono già state bandite in America e anche in molti paesi dell'Europa; specialmente in Italia, si tende a evitarle e prima o poi saranno completamente abolite. Tali particelle sono infatti già state sostituite da particelle che si presentano all'aspetto simili ( sono sicuramente quelle verdi della foto) ma prodotte da materie prime naturali, solitamente sono esteri di jojoba completamente biodegradabili. insomma non ci sono solo cose brutte e sopratutto sui cosmetici la vigilanza è molto alta.
  • Mauro . Utente certificato 1 anno fa
    Affidarsi alla "gente" per boicottare l'acquisto di prodotti che contengono microgranuli va bene ma non risolve il problema. Le pubblicità dirigono gli acquisti degli italiani e sono in pochi ad avere la sensibilità sul problema che, al momento, non ci tocca direttamente, nel senso che non lo sentiamo "sulla pelle ". Bisognerebbe arrivare a far sì che sia la pubblicità stessa, come per l'olio di palma, a dissociarsi da prodotti inquinanti per il mare e per tutti gli esseri viventi che lo abitano. È il pastore che decide dove dirigere il gregge, non le pecore!
  • Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 1 anno fa
    Si chiama Pacific Trash Vortex. Ha un diametro di 2500 chilometri ed è profonda 30 metri. Il suo peso ha raggiunto 3,5 milioni di tonnellate ed è formata per l’80% da plastica. LO CHIAMANO Pacific Trash Vortex, il vortice di spazzatura dell’Oceano Pacifico, ha un diametro di circa 2500 chilometri è profondo 30 metri ed è composto per l’80% da plastica e il resto da altri rifiuti che giungono da ogni dove. “E’ come se fosse un’immensa isola nel mezzo dell’Oceano Pacifico composta da spazzatura anziché rocce. Nelle ultime settimane la densità di tale materiale ha raggiunto un tale valore che il peso complessiva di questa “isola” di rifiuti raggiunge i 3,5 milioni di tonnellate”, spiega Chris Parry del California Coastal Commission di San Francisco, che è da poco tornato da un sopralluogo. http://curiosity2013.altervista.org/nelloceano- pacifico-un-isola-di-monnezza/
  • francesca giovanardi 1 anno fa
    non capisco cosa servono queste microsfere di plastica,visto che non si sciolgono e non contengono principi attivi.Qualcuno può spiegarmelo?.
    • Annalisa Martino 1 anno fa
      Non lo so con certezza ma, a naso, credo svolgano un'azione meccanica... grattano via lo strato più superficiale della pelle. Lo scrub appunto. Mi sia perdonata questa maccheronica spiegazione
    • serena saronne 1 anno fa
      Ciao Servono come esfolianti, sono contenuti principalmente nel prodotti cosmetici scrub. sono comunque già in italia in via di sostituzione con prodotti naturali e biodegradabili.
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