11 milioni di italiani non si curano a causa dei tagli del governo

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di MoVimento 5 Stelle Parlamento

Non solo gli 80 euro, il Bomba ci toglie anche le cure Ogni anno 11 milioni di italiani rinunciano alle cure o le rinviano. Un dato senza precedenti e in continua crescita, dato che solo tre anni fa, nel 2012, era più basso di 2 milioni di unità. Se aggiungiamo che la spesa sanitaria privata è aumentata nello stesso periodo del 3,2%, toccando quota 34,5 miliardi di euro, possiamo concludere che la sanità pubblica e universalistica scolpita nella nostra Costituzione non esiste più. Non è notizia di oggi, ma in questo biennio il Bomba ha davvero esagerato. Nel solo 2015 il suo Governo ha tagliato 4,3 miliardi al Fondo sanitario nazionale: 2,3 miliardi con il Dl Enti locali e 2 miliardi con la successiva legge di Stabilità. A ciò si aggiungano i ripetuti tagli alle Regioni, gli enti che gestiscono il grosso della spesa sanitaria.
Dopo i tagli già feroci di Monti e Letta, il Bomba ha proseguito a ritmi ancor più sostenuti, e ha così ottenuto due effetti strutturali: il graduale spostamento dei pazienti dalla sanità pubblica a quella privata, e il decollo della sanità integrativa, sul modello liberista americano. In sostanza: se sei benestante puoi curarti, mentre se non lo sei rinunci alle cure o prosciughi i pochi risparmi messi faticosamente da parte.
Il rapporto Censis-Rbm Salute segnala, nel dettaglio, che 10 milioni di italiani ricorrono sempre di più alla sanità privata e che 7 milioni si affidano alle cure 'intramoenia', cioè quelle in cui i medici utilizzano le strutture pubbliche per visite in sostanza private, dato che sono fatturate dal medico a prezzi di mercato. Il perché di questa fuga dal sistema sanitario nazionale è sotto gli occhi di tutti: il 72% dei pazienti afferma infatti di non potersi permettere le lunghissime liste di attesa. Il sistema delle privatizzazioni è ormai collaudato: prima si tagliano fondi, strutture e personale al servizio pubblico, il quale naturalmente declina, poi si raccoglie l'ondata di indignazione popolare per il malfunzionamento del servizio, e infine lo si privatizza a furor di popolo. Con la sanità sarà più complesso, ma gli ultimi anni dimostrano che i Governi di destra, centro e sinistra hanno raccolto la sfida.
Va notato, infine, che degli 11 milioni di italiani che rinunciano a curarsi 2,4 milioni sono anziani e 2,2 appartengono alla generazione nata e cresciuta tra la fine degli anni '80 e il 2000. Si tratta dei giovani che hanno visto svanire la stabilità e le tutele del posto di lavoro dei loro genitori, e che si vedono costretti a vivere alla giornata, con redditi da fame e la disoccupazione sempre dietro l'angolo. Ai più anziani e ai più giovani il Bomba ha deciso di scippare la sanità pubblica e universalistica. In compenso ha erogato 80 euro al mese. Ah, no. Si è ripreso anche quelli.

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