Che Guevara

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Discorso completo intervento del Che all'ONU nel 1964

"Nel 1967 moriva Ernesto Che Guevara. Allora, come negli anni immediatamente successivi, le contingenze storiche e le passioni politiche impedirono, a coloro che rifiutavano di fare dell'Italia "un altro Vietnam" un'analisi serena della figura e dell'opera del "comandante". Oggi, a tanti anni di distanza, una simile analisi può e deve essere fatta. Ed allora ciò che rimane, l'ammaestramento vero di una simile vicenda, non è nei sogni ormai ingialliti di un marxismo agonizzante, ma nell'esigenza di un rovesciamento radiale della società, in un'immagine della rivoluzione come atto assoluto, come gesto puro ben oltre gli angusti limiti del marxismo storico.

Ecco, Che Guevara come rivoluzionario assoluto: così ci piace ricordarlo. Alfiere di un'utopia che proprio nella sconfitta realizza i suoi valori morali, sottraendosi al banale e corruttore compito della gestione cui l'eventuale vittoria l'avrebbe destinato." Massimo Fini

Commenti

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  • claudio colonna 2 anni fa
    Prima di commentare negativamente il Che siete invitati a studiarlo un pochino, esistono tanti libri che possono aprirvi la mente, vi consiglio quello di Ignacio taibo oppure quello scritto dall'ultima moglie....e per capire il personaggio leggetevi il suo diario sulla guerriglia in bolivia....forse capirete che l'umanità ha perso un grande uomo politico....comunque se a voi piacciono i vari kissinger, bush padre e figlio, i blair o gli berlusconi..etc etc teneteveli pure.io mi tengo ben stretto il mio che guevara.
  • Zampano . Utente certificato 2 anni fa
    Massimo Fini è al corrente dei crimini commessi da Che Guevara e dai suoi subordinati? Sa dei suoi scheletri nell'armadio? E' ora di finirla di vedere il Che come un icona. Se poi è il partito a far diventare icone certi personaggi (es. Lenin, Stalin, Mao e altri "galantuomini"), allora gli scheletri nell'armadio raddoppiano e si trovano anche nei comodini, sulla credenza, nel frigorifero. Ovunque. A piangere quegli scheletri, spesso appartenenti a dissidenti e a persone che non la pensavano come il Che, i figli e i nipoti di tali vittime. Guardiamo il popolo di Cuba o quello del Nord Corea e chiediamoci se è felice di stare sotto gente come Fidel e Kim Jong Un...
    • nicolo vergata 2 anni fa
      Concordo in toto: Che Ghevara è il mito dei giovani plagiati dalla sottocultura dell'ultrasinistra e dei contestatori ad ogni costo. Chi lo esalta non ne conosce la storia criminale e la sua naturale vocazione di mercenario della guerra propria e altrui. Non è stato proprio un eroe nel senso tico del termine. Mi meraviglio come Msassimo Fini lo riesuma e lo esalti. Forse ce l'ha anche lui tatuato nel braccio? Pericoloso avallare simili personaggi! Nicolò
    • valter 2 anni fa
      Per liberarti dalla violenza si e' costretti a utilizzare la stessa arma caro ! non sempre puo' funzionare come successe in india ...quando ci sono poche persone che vivono in un altro pianeta e gente sottopagata senza alcuna tutela , gente sfruttata come sta accadendo ancora oggi e si sta riproponendo in italia , lo sfruttamento assoluto di miglioni di persone ....voglio vedere che mezzo usi per levarti di torno il cangro che si annida nella nostra societa' .....tutto qua ! ti devi sporcare le mani se vuoi costruire qualcosa di nuovo ....tu che sei del pd o di fi credo che sia difficile possa comprendere essendo questi partiti i partiti dei figli d papa'
  • Aldo Masotti Utente certificato 2 anni fa
    io allora c ero e ci sono anche oggi . Chi voleva sconfiggere chi e chi e' rimasto e perche' si puo' capire dai risultati . Cuba: da una dittatura corrotta che impoveriva la gente ed arricchiva chi faceva affari con gli americani passo' ad una dittatura di corrotti che arricchivano le famiglie che controllavano il partito . Che: ne' lui ne le sue idee hanno migliorato la vita di nessuno , anzi,molti morti inutili compreso lui stesso . E non fu beccato dagli americani ma venduto da chi era suo alleato . Un post "amarcord" ma vediamo di non scambiare esaltati per filosofi : il Che fa parte della famiglia dei Pol Pot , Castro ecc ecc i cui risultati per le loro popoli furono negativi .
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 2 anni fa
    La storia ci insegna che le rivoluzioni, tutte le rivoluzioni, finiscono sempre con una dittatura. Meglio allora un sano, onesto e vero riformismo. E' piu' lento ma piu' sicuro e produttivo. Il Che rimane una utopua, cosi' come Traski, il supereroe visionario che puo' ancora oggi rappresentare un ideale purtroppo irraggiungibile.
    • Antonio- D. Utente certificato 2 anni fa
      Se combatti puoi perdere, se non combatti, hai già perso. Che Guevara.
  • ANTONIO PIROSO () Utente certificato 2 anni fa
    credo che sia ora di praticare le stesse tecniche "alto borghesi".
  • danilo abbruciati Utente certificato 2 anni fa
    Sempre grande il "Che" !!
  • Lucîo P. Utente certificato 2 anni fa
    La solita tecnica borghese di volere de-comunistizzare autentici militanti marxisti-leninisti come Che Guevara, per trasformarli in sbiadite icone liberal-democratiche da stampare nelle magliette o per farci squallidi tatuaggi. Per fortuna ci sono ancora i suoi scritti che parlano chiaro. Eccone uno politicamente scorretto, tanto per sbugiardare i numerosi mistificatori benpensanti: “A El Paso ho avuto l’opportunità di passare attraverso i domini della United Fruit convincendomi ancora una volta quanto sia terribile la piovra capitalista. Ho giurato davanti a una foto del VECCHIO E COMPIANTO COMPAGNO STALIN non riposare fino a quando questa piovra capitalista non sarà annientata… Insieme alle tue avvertenze ti abbraccia ti bacia e ti vuole bene, tuo nipote, con la salute di ferro e a stomaco vuoto, ma con LA LUMINOSA FEDE NELL’AVVENIRE SOCIALISTA" (Lettera del 10 dicembre 1953 alla zia Beatriz - Uma Vida Revolucionária -1997- Jon Lee Anderson)
    • Antonio- D. Utente certificato 2 anni fa
      Potranno recidere tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera. Pablo Neruda.
  • Antonio- D. Utente certificato 2 anni fa
    Cuba, il "giardino di casa" degli USA, dove gli americani danarosi, potevano fare tutto quello che non potevano fare in casa propria, dove il popolo cubano era tenuto in schiavitù (i contadini, non potevano entrare all'Avana), dove la corruzione era dilagante in tutti gli apparati statali al servizio del dittatore Batista, servo degli americani. Ora, è un popolo povero ma dignitoso, dove l'assistenza sanitaria e l'istruzione a qualsiasi livello, sono gratuite, i medici cubani, sono stati i primi ed i più numerosi a portare soccorso ai popoli Haitiani dopo il terremoto, i primi ed i più numerosi, in Guinea a combattere l'ebola. Sconfitta? 1 miliardo e 200milioni di cinesi, liberati dalla schiavitù dei mandarini protetti da Gran Bretagna, USA e Francia. Adesso, la Cina, è la più grande potenza economica del pianeta.
    • stefano uguccioni 2 anni fa
      La storia che descrive Antonio- D., di Carrara non l'ho certamente vissuta e posso conoscerla solo attraverso i testi di storia che, come tutti sanno, sono manipolati e revisionati periodicamente. Ma la simpatia che mi ispira il popolo cubano nasce spontanea dal cuore e mi piace pensare che abbia proprio ragione :..................... "Cuba, il "giardino di casa" degli USA, dove gli americani danarosi, potevano fare tutto quello che non potevano fare in casa propria, dove il popolo cubano era tenuto in schiavitù (i contadini, non potevano entrare all'Avana), dove la corruzione era dilagante in tutti gli apparati statali al servizio del dittatore Batista, servo degli americani. Ora, è un popolo povero ma dignitoso, dove l'assistenza sanitaria e l'istruzione a qualsiasi livello, sono gratuite, i medici cubani, sono stati i primi ed i più numerosi a portare soccorso ai popoli Haitiani dopo il terremoto, i primi ed i più numerosi, in Guinea a combattere l'ebola. Sconfitta? 1 miliardo e 200milioni di cinesi, liberati dalla schiavitù dei mandarini protetti da Gran Bretagna, USA e Francia. Adesso, la Cina, è la più grande potenza economica del pianeta."................. P.S. : La messa del Papa sotto la foto di Che Guevara è una cosa troppo forte !! ( Castro lo aveva detto : riparleremo con gli americani quando avranno un presidente di colore e ci sarà un papa latino-americano - ecco qua !!!).
  • Lupo Mannaro 2 anni fa
    Massimo Fini io adoro le tue analisi storiche e politiche. Mi inchino alla tua cultura e da te ho moltissimo da imparare. Queste poche righe davvero piuttosto banali su uno dei migliori uomini ti squalificano. Mi dispiace leggerti così. Un saluto e auguri di buona salute per i tuoi occhi.
    • Alessandra 2 anni fa
      Forse ti è sfuggito un dettaglio.... il significato di questo articolo rende onore e grande rispetto per le decisioni assunte da quest'uomo davanti alla storia Rileggilo con attenzione per favore. E se ancora non ti è chiaro rileggilo nuovamente. Con l'occasione rinnovo a Massimo Fini la mia stima per la sua capacità di arrivare al punto, al centro.
  • alessandra ruspetti Utente certificato 2 anni fa
    Uomo e leader indimenticabile. Il popolo cubano ancora oggi ricorda i propri eroi e ha nel DNA qualcosa che purtroppo a noi manca : la dignità
    • Fabio Ficara 2 anni fa
      Peccato che questo mito della rivoluzione fosse un omofobo, pieno di odio che trasmetteva al proprio esercito quest'odio, dedito alle torture ecc ecc, ma si sa la storia ha sempr divrsi punti di vista.
  • alvise fossa 2 anni fa
    GRANDE UOMO IL CHE,PECCATO CHE NON CI SIA PIU'
  • max me 2 anni fa
    Sconfitta? A cuba non vi fu sconfitta, così come non vi furono gli usa in tutta l'America latina... Deinformazione pacchiana
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