Risultati del sondaggio "Nessuno deve rimanere indietro"

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

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Si è concluso ieri alle ore 14.00 il sondaggio "Nessuno deve rimanere indietro". Hanno partecipato 60.155 votanti. A ciascuno è stato chiesto di scegliere cinque punti ritenuti più importanti per lo sviluppo dello stato sociale. Il punto più votato, con 41.148 preferenze, è stato l'imposizione di un tetto pensionistico massimo di 6.000 euro lordi mensili. A seguire, con 37.335 preferenze, il ripristino dei soldi tagliati alla scuola e alla sanità. Terzo punto più votato è stato l'eliminazione dei fattori a rischio ambientali per la salute, con 36.171 preferenze. Quarto punto l'introduzione in Italia del reddito di cittadinanza che ha ricevuto 28868 preferenze. Il quinto punto più votato è stato l'introduzione della pensione a 60 anni di età, con 27.454 preferenze.
Guardate tutti i risultati e leggete alcune delle proposte aggiuntive che avete segnalato. Alcune sono veramente interessanti!

Commenti

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  • Davide B. Utente certificato 4 anni fa
    Mah, certo che questo sonodaggio è proprio lo specchio della società italiana. Andare in pensione a 60 anni!!!! già a 30 non si pensa ad altro, alla pensione. Non cambieremo mai!! A 60 anni si è per caso vecchi? beh, forse l'italiano è un pò vecchio dentro. Io avevo votato perchè la casa fosse resa impignorabile, direi più importante no? Pensate, avete 60 anni, siete in pensione, ma vi pignorano la casa!! Non dico di lavorare fino a 70 ma fino a 65 si potrebbe fare, visto che ormai non si inizia mai prima dei 25 anni!! E poi chi pagherebbe quelle pensioni? Siamo andati in malora mandando la gente in pensione troppo presto, come e chi pagherà i contributi di un pensionato 60enne, visto che già ora non riusciamo? Io lavoro da 4 anni, precario e non mi hanno versato un euro di contributi, e come me sono tanti. Come la mettiamo?
    • silvanavaldinocci 4 anni fa
      FINO UN PAIO D'ANNI FA UNO STRANIERO BASTAVA K LAVORASSI 2 ANNI IN ITALIA X PRENDERE LA PENSIONE ITALIANA GIRATA NEL SUO PAESE, LO SO XK UN AMICO DELLA MIA FAMIGLIA ITALIANO RESIDENTE IN ARGENTINA VIENEN QUI LAVORATO 2 ANNI E POI PARTITO CON PENSIONE QUESTO STATO IL MOTIVO DI ROVINA DELL'INPS POI GLI SPRECHI , SAREBBE TUTTO DA RIFARE NE PARLIAMO DELLE BABY PENSIONI ?
    • Mauro bianchi 4 anni fa
      Vedi il problema non è andare o non andare in pensione a 60 anni il problema e che se perdi il lavoro dopo i 60 anni non ti assume più nessuno e siccome io ho versato per 40 anni di contribuzione effettiva ma di lavoro visto che anche tanti anni fa i giovani non venivano regolarizzati non è dare la colpa a noi che di versamenti ne abbiamo fatti per 400000 Mila euro ma se mai sono tutte quelle aziende che hanno tramite i vari governi posto in pensione persone con pochi contributi in giovane età ovvero 40/50 anni. Capirai ora perché è con chi prendertela. Vedi esodati i quali sono anni che non lavorano ed andranno in pensione. Mentre i licenziati da piccole aziende che non hanno MAI perso 1 giorno di lavoro ( la mia prima malattia ed unica di tre giorni risale a 26 anni fa all'età di 35 anni) È che oggi sono senza lavoro perché licenziati per crisi aziendale senza mobilità o casse integrazioni varie cosa dovrebbero fare queste persone 1.200.000 per l'esattezza Non dovrebbero avere secondo te nessuna pensione dopo 41/42/43 anni di lavoro ma stai scherzando spero!!!
    • Simone Benatti 4 anni fa
      Come darti torto, in alcuni lavori 65 potrebbero anche andar bene secondo me, mentre in altri meglio fermarsi a 60. Si potrebbe differenziarla, ma certamente è più importante andarci con la casa!
    • stefia 4 anni fa
      La mettiamo che , lo so che è impossibile, ma appena puoi parti con una pensione privata. Non contare sulla pensione. Io di anni ne ho 47, lavoro da 25 e ti garantisco che me la vedo molto male... se la pensione ATTUALE la pagano i lavoratori, quando ci andrò io in pensione non ci saranno abbastanza lavoratori, nè quelli attualmente in forza lavoro avranno versato abbastanza per pagare la mia pensione... io non ci faccio proprio conto. So che sono soldi buttati. Ricordo che la mia generazione faceva i DOPPI TURNI A SCUOLA perchè non c'erano abbastanza classi per i bambini che c'erano. Ci pensate quanti saremo? 60 0 65 anni non cambia assolutamente niente ai fini della pensione che devi versare... e lo stato già so non avrà una lira.
    • Antonio D'Amore 4 anni fa
      Le pensioni si devono pagare con i contributi che chi lavora versa. Se ho versato contributi per 500 euro mi dai la pensione per 500 euro, se ho versato di + mi darai in base a quanto ho versato. La pensione non è un regalo ma soldi che dovrebbero essere stati accantonati in un fondo! Ciao
    • Alfredo Hamill 4 anni fa
      Hai perfettamente ragione. E' inutile parlare di cose utopiche ed irrealizzabili. Parliamo di cose vere.
    • Ferdinando D. Utente certificato 4 anni fa
      Certamente giovanissimi a 65 lavorando in ufficio. Non pensi invece che la cosa sia diversa per chi fa lavori un po più pesanti come lavorare in miniera, fonderia, acciaieria o chi si fa 90.000Km l'anno? Chi afferma queste cose li farei lavorare qualche mesetto in miniera o fonderia (vicino alle colate!). Pensiamo invece a togliere TUTTI, e dico tutti, i vitalizi, le pensioni d'oro e le pensioni a chi a fatto solo 1 giorno in Parlamento (ma anche a chi ci è rimasto 20 anni!).
    • angelo d'amico 4 anni fa
      Prova a lavorare in un cantiere d'inverno all'aperto o d'estate al caldo in autostrada a mettere l'asfalto,poi voglio vedere se dici che lavorare fino a 65 anni si puo' fare!!!Poi ricorda!per ogni ultra 60enne che lavora rimangono dei "giovani" disoccupati a casa !!!
    • Sandra F. 4 anni fa
      Per Davide.. il tuo ragionamento è corretto, andare in pensione a 60 anni rispecchia esattamente una mentalità prettamente italiana, avendo lavorato all'estero confermo che è così, la pensione, fuori dall'Italia, non è considerata un traguardo da raggiungere prima possibile ma una diritto e un dovere nei confronti della società. Le condizioni di lavoro in Italia non sono esattamente quelle che ci sono in tanti altri Paesi: lavoro in nero non esiste, straordinari neppure o pochi, altrimenti si dà lavoro a qualcun altro. In Italia, invece, il mondo del lavoro è allo sbaraglio, tu stesso dici di lavorare da 4 anni e non ci sono contributi versati, io ho cominciato a lavorare a 14 anni e per 4 non sono stati versati i contributi, c'è un caos totale sulla situazione italiana, sono sicura che dentro a chi ha dato la preferenza alla pensione a 60 anni ci sono un sacco di persone che lavorano da anni e per i quali andare in pensione a 65 anni significa arrivarci logorati e usurati al punto di spendere tutto il tempo solo a curarsi. Infine, sono d'accordo con la pensione a 65 anni, prima di questo però dobbiamo arrivare ad una stabilizzazione del lavoro e di tutte le condizioni che lo regolano. Auguri per il tuo lavoro
    • andrea filippi 4 anni fa
      Io lavoro da 33 anni di officina e credete ,il lavoro di officina logora fisicamente .Ho sempre pagato i miei contributi,ho 49 anni e non so quando andro' in pensione e se me la pagheranno.Penso sia giunto il momento che bisogna mandare a casa quell' esubero di politici che si continua a dire e che mai non si fa'.Un massimale di pensioni,1500 euro netti .Chi ne ha presi tanti in passato se non gli bastano li vada a tirar fuori dal proprio gruzzolo perche' in questo momento chi prende piu del dovuto li toglie a chi non arriva nemmeno a fine mese. Togliere drasticamente tutti e a TUTTI i vitalizzi a partire da subito dopo le elezioni anche a chi li prende da anni e infine facciamo ripartire il lavoro
    • leonardo baldelli Utente certificato 4 anni fa
      65 anni di età, ma quello che conta sono gli anni lavorati che secondo me non dovrebbero essere più di 40 con ingresso immediato (senza aspettare le "finestre" magari dopo 12 / 18 mesi - una delle tante vergogne italiane) Critico invece la scelta di mettere nel sondaggio il tetto alle pensioni di 5000 € lordi mensili perchè penso che sia già troppo alto. Va rielaborato il concetto di pensione, preferirei un assegno sociale per tutti che permetta di vivere la vecchiaia in maniera sicura e degna,
    • Stefania Russo 4 anni fa
      E' chiaro che se si cambia politica investendo meglio i nostri soldi non dissipandoli per le spese milionarie dei politici,i rimborsi letterali ,i finanziamenti ai giornali,alle suole private,ai vitalizi alle spese mediche dei nostri politici attuali con i loro familiari e concubine(ogni italiano paga duemila uro l'anno per le loro spese mediche,mentre noi paghiamo tutto), le scorte...,le banche ,le mafie i falsi appalti....sicuramente sara' fattibile!!!
    • Fabio R. Utente certificato 4 anni fa
      Ciao, penso si dovrebbe mettere una quantità di anni lavorativi piuttosto che un'età minima e si dovrebbe anche distinghere dal tipo di lavoro che uno ha fatto. Se lavori come titolare di un'azienda seduto in un ufficio è un conto, se lavori in miniera è un altro, se lavori a catena è un altro ancora, se sei un muratore .... ecc ecc. Che dici? Inoltre si dovrebbero eliminare le cooperative oppure tenerle obbligando chi le assume a pagarle molto di più di un operaio di ultimo livello, così siamo sicuri che le prendono solo se servono realmente e non come nella azienda in cui lavoro che le usano mandando in ferie gli operai. C'è molto lavoro da fare per salvare l'Italia
    • Letterio I. Utente certificato 4 anni fa
      Sicuramente rendere una casa impignorabile per chi ha faticato per comprarsela e non riceverla in eredità è abbastanza importante, ma non dimentichiamoci che nel nostro paese non tutti svolgono lavori come fare il giornalaio o l'impiegato che sicuramente potrebbero anche lavorare fino a 70 anni. Ci sono tanti ed è una buona massa che svolge lavori talmente faticosi che già a 50 anni è KO sia fisicamente che psicologicamente, pur avendo studiato una vita e non avendo avuto la possibilità di avere un lavoro dignitoso da "giornalaio". Ad ogni modo bisogna sempre prescindere dalle cose e non farne di tutta l'erba un fascio.
    • Francesco Giorgianni 4 anni fa
      Beh, secondo me andare in pensione a 60 anni è giusto, liberando di fatto posti di lavoro nel privato e nel pubblico, i soldi si prendono dai contributi versati dal lavoratore che va in pensione da una aliquota del 5% trattenute dallo stipendio dei nuovi assunti e da tutti i lavoratori del settore privato e pubblico, contribuendo di fatto al mantenimento pensionistico anche delle fasce più deboli.
    • roccabrocca 4 anni fa
      " A 60 anni si è per caso vecchi?" Ma lo vogliamo capire una volta per tutte che i lavori non sono tutti uguali o no? e le persone non invecchiano tutte allo stesso modo! penso che l'incomprensione derivi anzitutto dalla apparente scomparsa delle classi sociali che tende ad appianare idealmente situazioni che la vita reale rende differenti. Decidere la pensione in base al numero che indica l'età è un'ingiustizia.il numero è una cosa la vita di un individuo è un'altra cosa. bisognerebbe determinare una finestra all'interno della quale chi se la sente continua chi non ce la fa si ferma,magari con un meccanismo di incentivo disincentivo per tipologia di lavoro. ma quello che manca in tutto ciò è una analisi seria che riconosca da una parte le differenti tipologie lavorative e dall'altra il rapporto tra l'allungamento della vita media ed i lavori svolti. La Montalcini avrà sicuramente contribuito ad alzare la media ma quanta polvere di plastica o vapori di colla ha respirato giornalmente? ce l'avreste vista salire su un'impalcatura a 65 anni? o fare su e giù dal camion delle immondizie? è giusto che se hai studiato e inizi a lavorare a 25 anni, magari lavorando in ufficio,vai in pensione dai 65, ma se non hai avuto la possibilità di studiare e inizi a 15 ,magari facendo l'operaio, devi poter scegliere di andare a 55 o continuare, non è mica un privilegio fare l'operaio per 40 anni! personalmente non mi bevo neanche la storia che mancano le risorse, è una questione di volontà che la esercita solo chi ha il potere.
    • yuva m. Utente certificato 4 anni fa
      anche io sono d'accordo che si potrebbe lavorare oltre i 60 anni. La 1° e unica casa invece è più importante. Ciò che dovrebbe cambiare invece è la qualità e la retribuzione del lavoro, in Italia tanti vogliono andare presto in pensione perché hanno lavorato in condizioni ""disumane"" per una paga da fame.
    • diego r. Utente certificato 4 anni fa
      @Tosi "redistribuendo"... ovvero ammazzando di tasse chi lavora! No grazie. E' evidente che questa sciocchezza dei 60 anni è stata votata in massa dai 50-60enni prossimi alla pensione e il tutto dovrebbe essere fatto a scapito delle generazioni più giovani che già sono penalizzate dal debito pubblico ereditato dai loro nonni-genitori e ora si dovrebbero mettere sulle spalle pure i 60enni in pensione. No grazie, si vada in pensione a 67 anni come adesso, tutti, uomini e donne e piuttosto si faccia in modo che le pensioni siano dignitose e non da fame.
    • RICCARDO TOSI 4 anni fa
      La mettiamo ridistribuendo più equamente le ricchezze fratello ;)
    • mareinella luciani 4 anni fa
      la vita si è allungata.....ok... ma non la giovinezza, si è allungata la vecchiaia, se ci va bene.io sono ormai vicina alla sessantina,pensare che dovrò andare a 66 o 67 anni mi viene l'angoscia! Sessant'anni è l'età giusta! specialmente per le donne che si stanno sbattendo come matte fra figli ancora in casa, mariti, nipoti e talvolta genitori bisognosi, inoltre le donne della mia generazione non hanno avuto la complocità domestica dai loro compagni.
    • Lorenzo Patuzzo 4 anni fa
      sono d'accordo con davide che il diritto ad una casa è basico, ma credo che il bello della vita sta anche fuori dal lavoro. andare in pensione non significa prepararsi per entrare nella bara, ma avere tempo per poter stare con i propri figli, dedicarsi a qualche passione o semplicemente dedicarsi a vivere. Ho 29 anni e sono sempre stato un gran lavoratore in qualsiasi settore ed ora finalmente posso organizzarmi io il tempo, e far coincidere il lavoro con la mia passione, ma nonostante ció non voglio piú esser costretto a dedicare una gran parte del mio tempo a lavorare. Abbiamo una sola vita. Non so voi, ma io non sono disposto a spenderla lavorando fino a quando non potrò più correre!
    • ciro 4 anni fa
      io dico che ho iniziato ha lavorare a 18 anni oggi ne ho 53 con 35 di contributi se dovessi andare a 65 dovrei fare 47 anni di contributi ma stiamo scherzando davvero!!!!!!almeno mantenere i 40 con flessibilita in uscita mi sembra ragionevole rispetto ai parlamentari che con 1 legislatura vanno in pensione con 3.600 euro contro la mia di 1.300 che dite non ce paragone
    • giorgio lauretta 4 anni fa
      penso che l'età giusta sia 65 anni per la pensione, ma la casa deve essere una cosa intoccabile dopo una vita di sacrifici la casa e la dignità di una famiglia.
    • Emanuela B. Utente certificato 4 anni fa
      il senso della proposta è evitare la logica di andare in pensione sempre più tardi, ma piuttosto quando hai ancora una parte della tua vita da vivere (non da vecchi!). quando puoi con profitto dedicarti agli altri, a goderti la famiglia, al volontariato (questo fa risparmiare moltissimo lo Stato). il tutto per garantire un certo ricambio coi giovani. naturalmente garantendo l'equilibrio: i tanti ingegneri ed economisti nel movimento due conti li sapranno fare!
    • Maciknight 4 anni fa
      E' inevitavile che la pensione sia proporzionale ai contributi versati (contributiva), non può essere diversamente, ed è questo che conta, non tanto l'età cui si andrà in pensione, che può essere anche giustamente correlata alla stanchezza accumulata, stress e lavori usuranti, problemi di salute, ecc., e tanti altri motivi, per cui anche andare a 60 anni in pensione può essere giusto ed accettabile, ma con una pensione adeguata a quanto è stato versato. La sperequazione delle pensioni baby non è stato tanto e soprattutto il fatto di aver consentito a dei privilegiati di andare in pensione a 40 anni di età, ma di avergli erogato troppo come assegno mensile, oggi infatti prendono più di 1000 euro al mese e lo fanno da più di 25 anni, mentre chi va in pensione oggi con il doppio dei loro contributi versati prende appena 600 euro al mese mediamente. Il che significa in base alla durata media di una vita, che i pensionati baby prenderanno cumulativamente come erogazione pensionistica cinque o sei volte più di quanto hanno versato alla previdenza (come vincere al lotto), mentre chi va in pensione oggi prende la metà di quanto versato in contributi, se gli va bene. Chi ha concepito questi sistemi ha commesso errori gravi di ingiustizia sociale che hanno portato al fallimento il sistema e creeranno conflitti sociali aspri e cruenti
    • antonio borrelli 4 anni fa
      Dopo aver scorso TUTTI i messaggi dei risultati del sondaggio "nessuno deve rimanere indietro", noto con dispiacere che il mio non risulta presente.
    • biagio incardona 4 anni fa
      ALLORA TU FAI PARTE DI QUELLE PERSONE INTELLIGENTI CHE CREDONO E DICONO CHE L'ITALIA SIA ANDATA IN MALORA PERCHE ANDAVAMO IN PENSIONE A 55/60 E PERCHE NON RILASCIAMO SCONTRINI HO FATTURE!!!! BRAVO BRAVO SVEGLIATI MA NON VEDI O NON SENTI QUELLO CHE HA COMBINATO STA CLASSE POLITICA DI MERDA NEGLI ULTIMI 20ANNI?HANNO RUBATO A DESTRA E A MANCA E ANCORA TU CREDI ALLE FAVOLE DELLA PENSIONE E DEI PICCOLI EVASORI!!!E MENTRE L'ORO CON I RIMBORSI ELETTORALI CECHI GLI INVESTISCE IN DIAMANTI CHI ACCUISTA EDIFICI E CHI ASSORBE L'ANTOVENETA PER IL DOPPIO DEL PREZZO CHE VALE!!!TU SEI UN PRECARIO IO SONO UN AGRICOLTORE DI 31 ANNI,MIO PAPA HA 58 ANNI E NON PUO PIU LAVORARE GHGA IL FISICO LOGORATO DA PIU DI 40 DI LAVORO,IO GUAARDO LUI E PENSO MA A ME CHI MI CI PORTA A 65ANNI?OGGI LAVORO IO PER MIO PADRE ,ALLORA DEVO STARE A SPERANZA DI MIO FIGLIO UN GIORNO?CHE LI PAGO A FARE LE TASSE ALLORA?SPERO CHE IL MIO PENSIERO TI SIA ARRIVATO VISTO CHE HO SOLO LA TERZA MEDIA E NON SO SCRIVERE COME UN DIPLOMATO....
    • Luca Scotto di Clemente Utente certificato 4 anni fa
      La vita di chi si sta allungando? Di politici e dirigenti? Passa una vita in fabbrica o in un call center e ne riparliamo. Io sono 25 anni che lavoro in fabbrica come operaio e secondo il tuo ragionamento dovrei lavorarci altri 23 (ho cominciato a 17 anni senza interruzioni, per mia fortuna, salvo servizio militare). Dimmi tu...
    • diego r. Utente certificato 4 anni fa
      Concordo. La vita si sta allungando e non ha senso andare in pensione sempre prima! Anche perchè poi con la demografia che abbiamo non si capisce chi li pagherebbe tutti questi pensionati... Giusto ed equo andare in pensione tutti a 65 anni, uomini e donne, con PENSIONI DIGNITOSE e poi magari legare la variazione dell'èta pensionabile a eventuali cambiamenti della speranza di vita media per far restare il sistema sempre in equilibrio.
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