Immigrazione e tabu'

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Immagine: Profughi siriani abbandonati alla stazione di Milano

"Immigrazione a chi giova?" di Monia Benini

"L'immigrazione è un tema che tante persone considerano un tabù o, peggio ancora, affrontano come in uno stadio dove le opposte tifoserie si insultano.
Ritengo ci siano diverse questioni da conoscere e comprendere prima di lanciarsi in qualunque giudizio o proposta fattiva, senza minimamente comprendere di esserne vittime (con modalità e strumenti diversi) proprio come gli stessi immigrati.
Quando si vedono centinaia di bare allineate in un hangar o le immagini dei naufragi nel canale di Sicilia, è naturale un moto di pietà verso chi, sognando una vita diversa, ha trovato la morte. Ed è altrettanto naturale e doveroso prestare soccorso ai naufraghi. E' un obbligo del diritto marittimo sancito e in vigore sia in contesto di guerra (Convenzioni di Ginevra e allegati Protocolli), che di pace. Rispetto alla campagna di disinformazione su chi presta soccorso – che secondo qualche disinformato – sarebbe perseguito penalmente per 'favoreggiamento alla clandestinità', non vi è nulla di più insussistente. Anzi, il non soccorso dei naufraghi diverrebbe immediatamente reato di omissione di soccorso.
Procediamo per gradi. Per inquadrare il tema, dal momento che quando si parla di immigrazione si accende la retorica dei diritti umani, per cui si finisce con il fare di tutte le erbe un fascio: “Sono disperati che fuggono dalla morte, dalle guerre nei loro paesi, e che devono invece vedersi riconosciuti tutti i diritti umani.
A costo di sembrare dura, vorrei però fare riflettere su due punti nevralgici: innanzitutto sul fatto che spesso quelle guerre da cui si fugge sono finanziate e alimentate, quando non direttamente condotte con l'ausilio italiano (si pensi alla Libia o al finanziamento dei terroristi, chiamati con il termine artificiale di ribelli, in Siria). In secondo luogo, c'è un paradosso: quelle stesse guerre alle quali partecipiamo (direttamente o con sostegno politico ed economico), sono spesso giustificate – nonostante si tratti di palesi violazioni dell'articolo 11 della nostra Costituzione – proprio con la cosiddetta difesa dei diritti umani.
All'insegna di questa etichetta, ossia dei diritti umani, si conducono di fatto massicce violazioni al diritto internazionale, giungendo al gravissimo illecito di vere e proprie guerre preventive e allo scatenamento di guerre civili (come in Egitto), dalle quali un numero crescente di profughi si allontana terrorizzato. Come scriveva Hedley Bull in "The anarchical society": “Portata alle sue conseguenze logiche estreme la dottrina dei diritti e dei doveri umani ha un carattere sovversivo nei confronti dell'intero principio che l'umanità debba essere organizzata come una società di Stati sovrani. Infatti, se i diritti di ogni uomo possono essere rivendicati sulla scena politica mondiale al di sopra e contro le pretese di uno Stato, ed i suoi doveri messi in luce senza tener conto della sua posizione come suddito o cittadino di tale Stato, allora la posizione di tale Stato come un corpo dotato di sovranità sopra i suoi cittadini, e autorizzato a pretendere la loro obbedienza, è stata messa i dubbio, e la struttura della società internazionale è stata posta in pericolo.
Nel libro “L'imperialismo dei diritti umani”, Antonio Gambino (fondatore de L'Espresso) spiega lucidamente che: “Un'azione che si dichiara ispirata alla volontà di eliminare una violazione dei diritti umani subita da alcuni individui non può in nessun caso realizzarsi producendo, contemporaneamente, una violazione degli stessi diritti in altri soggetti.” E non vi è dubbio che ciò avvenga con l'immigrazione irregolare, dal momento che trattandosi di ingressi clandestini, i disperati non possono entrare nel mercato ufficiale del lavoro e finiscono per essere sfruttati dalla criminalità organizzata, o per diventare oggetto di una vera e propria tratta degli umani (o in alcuni casi di organi umani). Nei casi più 'fortunati' diventano manodopera a basso costo, priva di tutele, che finisce per abbassare i salari medi e influisce su quegli stessi diritti conquistati dai lavoratori regolari in anni di dure lotte.
Andando più nello specifico per quanto concerne il discusso reato di clandestinità bisogna sgombrare il campo dal polverone delle tifoserie partitiche. Un reato è un atto umano, commissivo o omissivo, al quale l'ordinamento giuridico ricollega una sanzione penale: entrare in un Paese senza avere i requisti previsti dalla legge (documenti di identità idonei, visto di ingresso se previsto, eventuale assicurazione sanitaria) significa adottare un comportamento penalmente rilevante, poiché omissivo di quanto previsto dalla legge. Dal 2009 anche in Italia è in vigore il reato contravvenzionale di immigrazione e soggiorno illegale. Contravvenzionale, in base al Codice penale (art.17), significa che può prevedere la pena dell'arresto o dell'ammenda. D'altra parte, anche un cittadino italiano che si rifiuti di fornire le indicazioni sulla propria identità personale a un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni (Giudice, forze dell'ordine) commette un reato penale (art.651 c.p.). Quindi onestamente fatico a capire chi si ostina a chiedere la cancellazione del reato di clandestinità, visto che oltretutto la pena è l'arresto e non la detenzione e che di conseguenza si svela la falsità di tutto il ritornello sul sovraffollamento delle carceri – finalizzato a ben altri scopi. Se la presenza degli immigrati è rilevante all'interno delle nostre carceri, non è dovuto al loro ingresso clandestino, bensì al fatto che hanno commesso – una volta entrati – altre tipologie di reati delittuosi (che prevedono appunto la detenzione). Rispetto ai contenuti del provvedimento istitutivo del reato di clandestinità, la stessa Corte Costituzionale italiana ha stabilito con sentenza n.250/2010 che rientra nella sfera di discrezionalità del legislatore e che non ha aspetti di incostituzionalità.
Nonostante ciò, una serie di intellettuali hanno firmato un 'appello contro il ritorno delle leggi razziali in Europa sostenendo che il soggetto della discriminazione non erano più gli ebrei, bensì gli immigrati irregolari. Peccato: gli sarebbe bastato non inciampare nella trappola della guerra psicologica sulle masse, alimentata dalla partitocrazia, e leggere quanto previsto in altri Paesi europei, come la Gran Bretagna, la Francia e la Germania, piuttosto che negli USA o in Israele, per accorgersi della cecità della loro azione. Anche diversi giuristi, fra cui Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky, hanno redatto un appello contro l'introduzione dei reati di ingresso e soggiorno illegale dei migranti, evidenziando quella che secondo loro è la criminalizzazione delle condizioni personali dei disperati che giungono nel nostro Paese, con il risultato di avere dei giuristi che contribuiscono ad annebbiare il panorama.
Un panorama politico, normativo e giuridico che non può basarsi sulla strumentalizzazione dell'immigrazione clandestina a scopi anti-berlusconiani o elettorali, perché questo significherebbe aver dimenticato del tutto che gli attuali CIE, i Centri di Identificazione ed Espulsione, si chiamavano prima CPT, cioè Centri di Permanenza Temporanea, ed erano stati istituiti molti anni prima dall'articolo 12 della legge Turco-Napolitano (L.40/98) per trattenere gli stranieri "sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera" nel caso in cui il provvedimento non sia immediatamente eseguibile. Perché dunque ciò che prima era accettato, con la Bossi-Fini diventa un ritorno delle leggi razziali o una violazione dei diritti personali? E se anche oggi si cancellasse la Bossi-Fini, un ritorno alla Turco-Napolitano, risolverebbe forse il problema? Ogni legge è perfettibile e se vi sono condizioni di vita disumane nei CIE è evidente che si deve intervenire, ma è altrettanto palese che è in corso una manipolazione partitico-politica dell'argomento, così come balza agli occhi il fatto che il duo Boldrini-Kyenge sta facendo ammuina sulla questione dei rifugiati.
In Italia la Convenzione sullo status dei rifugiati entra in vigore il 13 febbraio 1955; più recentemente il decreto legislativo 251 del 2007 ha recepito la direttiva europea che introduce il concetto di protezione internazionale comprendente lo status di rifugiato, oltre alla protezione sussidiaria riconosciuta a chi, pur non avendo i requisiti per lo status di rifugiato, non può rientrare nel proprio Paese a causa di un conflitto armato in corso, o perché subirebbe trattamenti o torture inumane e degradanti. Basta leggere quanto appare sul sito del ministero dell'Interno per sapere che possono richiedere asilo ed acquisire lo status di rifugiati le persone che “trovandosi fuori dal Paese in cui hanno residenza abituale, non possono o non vogliono tornarvi per il timore di essere perseguitate per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche. Possono richiedere asilo nel nostro Paese presentando una domanda di riconoscimento dello "status di rifugiato".” Fra l'altro, vi si trova anche che la richiesta può essere fatta al momento dell'ingresso in Italia all'Ufficio di Polizia di Frontiera o all'Ufficio immigrazione della Questura competente per territorio. Sarebbe utile per le ministre italiane la rilettura di questa guida facilmente reperibile: PROGETTOICARE,
dopodiché tutte le mistificazioni e la disinformazione che porta a sostenere la necessità di cancellare il reato di immigrazione clandestina, si risolverebbe con un fuoco fatuo e la morte di ogni menzogna.
Stando ai vari articoli in rete, infatti, il costo per un viaggio della morte sarebbe, a seconda delle fonti, fra i 1.500 e i 5.000 euro per persona: dal momento che fra volo low cost, pagamento del Visto (se dovuto), assicurazione sanitaria e dimostrazione dei mezzi di sussistenza (indicati questi ultimi dal ministero degli Esteri in un totale di 2.716,68 euro per la permanenza di 90 giorni di una famiglia composta da ben 4 persone, e quindi con tutto il tempo per la regolarizzazione della posizione) ci sarebbe da versare - per un ingresso in piena regola e in totale sicurezza - un totale ben inferiore alle cifre richieste dagli scafisti dei viaggi della disperazione. E quindi scattano immediatamente delle domande legittime: chi trae profitto dalle carrette dei mari? Chi alimenta questa moderna tratta degli schiavi, spesso composti da donne e bambini? A chi serve? E soprattutto a cosa serve?
Trincerarsi dietro il paravento dello shock emotivo (con la leva del senso di colpa o della paura del diverso) facendo passare provvedimenti legislativi autolesionisti per i cittadini italiani e irrispettosi delle stesse condizioni di vita future dei clandestini è ipocrita. Fare il gioco dei partiti di destra e di sinistra significa essere servi e complici di questo stesso sistema. Possibile che non ci si renda conto che oggi il problema dell'immigrazione serve per destabilizzare l'Italia (e l'Europa) e per impoverire ulteriormente i Paesi che stiamo già depredando con guerre o con il saccheggio di tante multinazionali?"

PS: Il M5S non è di destra né di sinistra. Non ha preso né prenderà accordi né con il pd né con il pdl.

Commenti

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  • claudio casalini 4 anni fa mostra
    BASTA SBRAITARE. IMPARATE COME USCIRNE. La TV ci propone da anni questo pietoso e straziante cliché della telecamera che inquadra gli operai/ie licenziati o in via di licenziamento con dietro i compagni con striscione, che urlano e si disperano contro questo, quello e quell’altro. E’ uno spettacolo ormai insopportabile che finisce sempre così: non risolvono assolutamente nulla, hanno i loro 60 secondi di fama in TV e poi spariscono dal mondo abbandonati nella loro disperazione. Per forza, il problema è 1) Un milione di volte più grande di loro 2) Non lo capiscono 3) E sono solo poveri disperati persi nella nebbia più totale perché nessuno gli spiega l'economia. Sono sincero, se da una parte lo strazio di queste persone e delle loro famiglie mi scuote la coscienza, dall’altra però mi sento di dirgli che sono anche incapaci di vedere un centimetro oltre il loro naso dei soliti inutili “colpa dei politici” o “colpa dei padroni”. E incapaci di vedere quanto assurdi, falsari e ignoranti sono i loro sindacati. E' a questo punto che un giornalista impegnato come me per il Bene Pubblico avrebbe la tentazione di uscire a cena invece che stare qui a scrivere. Ma alla fine scrivo. Ma non solo scrivo, io e la scuola economica che rappresento PROPONIAMO SOLUZIONI. Lavoratori noi vi proponiamo la salvezza, grazie ai cento anni di storia dell’economia che oggi è fiorita nella Mosler Economics-MMT. E allora iniziamo. Basta con questo cliché pietoso che tutte le trasmissioni ripetono all’infinito per l’anima del piffero. Basta urla, e striscioni, e magliette, e applausi retorici. Cosa si fa? Si salta a piè pari tutto il racconto del perché c’è questa crisi che vi travolge, che è complicatissimo, lunghissimo e difficile da capire. E si va direttamente alla spiegazione del cosa dovete sapere e cosa dovete chiedere al governo italiano per salvarvi. OGGI IL SETTORE PRIVATO DI IMPRESE E BANCHE E’ IMPOSSIBILE CHE TROVI LE RISORSE PER L’OCCUPAZIONE E GLI INVESTIMENTI. INUTILE SBRAI
  • claudio casalini 4 anni fa mostra
    NEL PAESE ESISTONO SOLO 2 SETTORI: QUELLO PRIVATO (NON-GOV) E IL GOVERNO (GOV) – NELLA CRISI TUTTO IL SETTORE NON-GOV E’ PARALIZZATO COME DA SPIEGAZIONE PRECEDENTE E LICENZIA, NON INVESTE, NON PRESTA ALLE AZIENDE. SE NE DEDUCE CHE SOLO IL GOV PUO’ AGIRE, PERCHE’ IL GOV PUO’ ESSERE ANTI-CICLICO. ECCO COSA VUOL DIRE: IL GOV ESSENDO COLUI CHE ELARGISCE I SOLDI AL PAESE PUO’ DECIDERE DI ANDARE CONTRO IL CICLO ECONOMICO (ANTI-CICLO), E QUINDI QUANDO L’ECONOMIA VA DA SCHIFO LUI PUO’ INVECE INVESTIRE ALLA GRANDE. RICORDATEVI: NEL PAESE ESISTONO SOLO 2 SETTORI: QUELLO PRIVATO (NON-GOV) E IL GOVERNO (GOV). RIPETO: SOLO IL GOVERNO PUO’ SPENDERE MENTRE LA NAVE AFFONDA, IL SETTORE PRIVATO NON LO FARA’ MAI. ED ECCO COME DEVE INVESTIRE IL GOV PER SALVARVI DALLA DISPERAZIONE DEI LICENZIAMENTI E DELLA CASSINTEGRAZIONE: INVESTE IN UN PROGRAMMA DI LAVORO GARANTITO TRANSITORIO (PLG) – IL PLG DEL GOV E’ COSTRUITO PER ASSUMERE TUTTI I LAVORATORI LICENZIATI/CASSINTEGRATI D’ITALIA E PER RILANCIARE TUTTO IL SETTORE PRIVATO (NON-GOV) – IL PLG DEL GOV ASSUME IN LAVORI PROGRAMMATI TUTTI I LAVORATORI DISOCCUPATI, PAGANDOLI UN REDDITO DI DIGNITA’ CHE STA DI UN PELO AL DI SOTTO DEL REDDITO MEDIO DEL SETTORE PRIVATO PER LE STESSE MANSIONI. A QUEL PUNTO MILIONI DI DISOCCUPATI ITALIANI IMMEDIATAMENTE PERCEPISCONO UN REDDITO A SPESE DEL GOV. COSA ACCADE? CHE LO SPENDONO. E QUESTO COSA FA? AUMENTA I CONSUMI DI MILIARDI DI EURO. E QUESTO COSA FA? AUMENTA LE VENDITE DELLE AZIENDE. E QUESTO COSA FA? RILANCIA IL SETTORE PRIVATO. E QUESTO COSA FA? FA RIPARTIRE LE ASSUNZIONI NEL SETTORE PRIVATO. CIOE’ IL PLG DEL GOV RILANCIA IL SETTORE PRIVATO (NON-GOV) – IL RILANCIO DEL PRIVATO RIASSORBE MAN MANO I LAVORATORI CHE ERANO STATI DA ESSO LICENZIATI E CHE STANNO NEL PLG DEL GOV – CONCLUSIONE: IL PLG DEL GOV SALVA TUTTI I LAVORATORI DISPERATI D’ITALIA E TUTTO IL SETTORE PRIVATO IN UN COLPO SOLO – MA NON SOLO: L’AUMENTO DEI SALARIATI SUL TERRITORIO NAZIONALE IN MILIONI DI UNITA’ GRAZIE AL PLG, AUMENTERA’ AN
    • claudio casalini 4 anni fa mostra
      GRAZIE AL PLG, AUMENTERA’ ANCHE LA BASE IMPONIBILE DEL PRELIEVO FISCALE, E LA STESSA COSA FARA’ LA RINASCITA DEL SETTORE PRIVATO. PER CUI IL GOV VEDRA’ AUMENTARE LE ENTRATE RECUPERANDO PARTE DELLA SPESA FATTA, SENZA ALZARE LE TASSE DI UN CENTESIMO. E UN’INFINITA’ DI ALTRI BENEFICI PER L’ECONOMIA (spiegati nel documento citato alla fine di questo articolo). UNICA CONDIZIONE IMPRESCINDIBILE: CHE IL GOVERNO ITALIANO COMUNICHI ALL’UNIONE EUROPEA CHE PER LA SALVEZZA NAZIONALE IGNORERA’ IL LIMITE EUROPEO DEL 3% DI DEFICIT, CIOE’ PORTERA’ LA SPESA A DEFICIT A UN LIVELLO SUPERIORE TANTO QUANTO GLI SERVE PER OTTENERE IN ITALIA LA PIENA OCCUPAZIONE COL PLG E POI IL RILANCIO DEL SETTORE PRIVATO. A QUEL PUNTO IL DEFICIT DELL’ITALIA SI FERMERA’. Italiani che lavorate o che non lavorate più, credetemi, questa è l’unica via, l’unica speranza, cioè un programma economico figlio di un secolo di storia dell'economia da Marx a Keynes a Lerner a Mosler. I sindacati oggi sono incapaci di qualsiasi proposta e nella realtà stanno contrattando sempre di più SUL GRADO DI ABOLIZIONE dei diritti. Dovete essere voi a capire le basi dell’economia e a organizzarvi per pretendere che quanto sopra divenga politica di governo. Ora sapete cosa fare, fatelo. Per maggiori dettagli su quanto sopra leggete il PROGRAMMA ME-MMT DI SALVEZZA ECONOMICA PER IL PAESE che trovate gratis qui http://paolobarnard.info/intro.htm
  • Valentina Vlahovic Utente certificato 4 anni fa mostra
    Perfetto, questo è proprio il programma della Lega Nord. non ci vedo proprio nessuna differenza. Credo che gli alleati naturali del M5S sono nell'ordine Lega Nord, FN, Casapound, e forse l'appoggio esterno dei Fratelli d'italia. Con queste cifre, se si adottano delle politiche eventualmente antimeridionaliste, e si accantonano, che non sembra che interessi nè a Grillo e nè a Casaqleggio, i matrimoni gay, coppie di fatto, terapie con cellule staminali, fecondazione assistita, etc... e si cerchi di accentuare ancora di più una politica patriottica e nazionalista, credo che l'asse M5S-LN-FN-Casapound sia una realtà. questo post lo testimonia molto bene, nè Roberto Fiore nè Borghezio sarebbero mai stati capaci di scrivere nulla del genere. Per chi non lo avesse capito, M5S E' UN MOVIMENTO DI ESTREMA DESTRA DI ISPIRAZIONE NEONAZISTA, quindichi si è illuso fosse di sinistra farebbe meglio ad uscirne, altrimenti ne pagherà le conseguenze, forse anche fisicamente. Perchè M5S non è nè pacifista, nè ghandiano, tanto è vero che gran parte dei suoi voti potrebbe riscuoterli dalle forze dell'ordine e dai corpi militari swcelti. Il neonazi Casaleggio ha fatto bene i suoi conti, visto che non può, nè non vuole governare con le sinistre, prenderanno il potere, insieme ai partiti di estrema destra, manu militari. E' la gladio del XXI Secolo, pronta a marciare su Roma o a scatenare una notte dei cristalli.
    • speriamo bene Utente certificato 4 anni fa mostra
      Valentina, spero veramente che il m5s sia ispirato solo dal buonsenso. Le stronzate destra/sinistra servono solo a rincoglionire quelli come te. Complimenti a voi pacifisti del cazzo che siete capaci solo di mettere bandiere arcobaleno alle finestre e poi avallate qualsiasi porcata basta che vi dicano che è targata "sinistra"
    • Luca M. Utente certificato 4 anni fa mostra
      sei una merdaccia tu e sarai di certo una amica di le pen!!detto questo,vai affanculo miserabile!!
  • Andrea Caravella Utente certificato 4 anni fa mostra
    Bimba rapita ritrovata nel campo rom Sono stati i suoi capelli biondi e i suoi occhi azzurri a salvarla. Quei colori «nordici», molto diversi da quelli delle altre persone con cui viveva, in un campo rom della Grecia centrale: tratti e colori che hanno insospettito la polizia. E che hanno consentito così di scoprire che quella bimba di quattro anni, trovata mercoledì scorso in un campo nomadi di Larissa, in realtà era stata rapita quattro anni fa da una coppia di zingari. I rapitori sostenevano di essere i suoi genitori, ma la prova del Dna ieri ha confermato i sospetti degli agenti. Oltretutto i presunti «genitori», interrogati dalla polizia, si erano contraddetti più volte, specie a proposito di come la bimba fosse arrivata nel campo Rom. Ora sono in corso le ricerche dei veri genitori della bimba, che probabilmente fu rapita appena nata. NAPOLI - “Piani di chiusura dei campi nomadi” al posto dei “piani nomadi” per una politica inclusiva e non ghettizzante di rom, sinti e camminanti. E’ questa la sfida lanciata dal Rapporto “Segregare costa” curato da Berenice, Compare, Lunaria e OsservAzione, presentato a Napoli giovedì 17 ottobre Le alternative possibili e già sperimentate sono molte: dal sostegno all’inserimento in abitazioni ordinarie o in case di edilizia popolare pubblica, all’housing sociale, alla promozione di interventi di auto-recupero di strutture pubbliche inutilizzate.
    • mihaela v. Utente certificato 4 anni fa mostra
      .....e rispedirli tutti in india, loro paese d'origine, causa mancata integrazione centenaria con gli usi e le abitudini della popolazioni europee???? (si autochiamarono "rom" NON perchè romeni, ma in omaggio all'Impero Romano d'oriente in quanto gli imperatori bizantini accettarono e tollerarono la presenza di questi migranti sul loro territorio) - da lì si diffusero come la peste in tutt'Europa. ...sarebbe oltretutto un'opera umanitaria, in india ritroverebbero le loro radici, la loro cultura e comprensione per la loro filosofia di vita (cioè non fare niente ...)
  • Andrea Caravella Utente certificato 4 anni fa mostra
    PADOVA— La polizia arresta un nordafricano per spaccio, il Comune si accorge che l’uomo vive in un alloggio pubblico. Ed ecco fatto: per il 37enne marocchino Abdelkader El Moumni viene attivato lo sfratto tempo perso : adesso salteranno fuori gli avvocati cittadini del mondo, black block , notutto, grulli, sinistrume vario, sbandieratori della pace, gay lesbiche anpi con le proprie bandiere, girotondini a reclamare i diritti
    • Il testimone 4 anni fa mostra
      Ahahahahahah hai proprio ragione. Mi immagino il corteo degli sbandieratori della pace coi gay e i matusalemme coi gagliardetti dell'anpi... Adesso daranno la colpa di tutto a Priebke
  • Andrea Caravella Utente certificato 4 anni fa mostra
    son tre giorni che non sbarca un clandestino, mi sto preoccupando : vuoi vedere che stanno approfittando del fatto che tra poco schiereremo la nostra marina per arrivare fin sotto le coste africane a prenderli ?
    • Daniela R. Utente certificato 4 anni fa mostra
      mi sembra logico! Perché rischiare e pagare se possono venire gratis e in totale sicurezza!
  • Plastic Arcor Utente certificato 4 anni fa mostra
    Ma come!? Grillo e il M5S che correrà per le elezioni europee? Ma l'Unione europea, l'euro, la BCE, la Commissione non erano il nemico, il mostro da abbattere? E adesso andate a cercare una sedia a Bruxelles? Grillo R-I-D-I-C-O-L-O !
    • GIORGIO S. Utente certificato 4 anni fa mostra
      non credo tu sia normale. Come si fa a combattere questi merdosi se non dal di dentro?
    • Luca M. Utente certificato 4 anni fa mostra
      ahahah ahahahah ti rode vero???????buffone!!!!vedrai che legnata prenderete voi del pd al prossimo voto!!!ahahahaha ridicoliiiii!!!!(e se non sei del pd,ancora peggio!!!)
  • alessandro fanelli Utente certificato 4 anni fa mostra
    Per contrastare il fenomeno una soluzione facile (che le soluzioni sono sempre facili se lo si vuole davvero) sarebbe quella di introdurre una pena di 15 ani di carcere per chi assume lavoratori - italiani o stranieri - senza contratto e senza stipendio minimo sindacale. I datori di lavoro sarebbero così "costretti" ad assumere manodopera italiana.
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