Il M5S e la Convenzione di Istanbul per difendere le donne

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"Lo scorso 28 giugno è entrato in vigore il decreto legge 92/2014, che contiene anche un'importante modifica in materia di custodia cautelare. Cosa è cambiato? L’art. 8 modifica parte dell’art. 275 del codice penale: i provvedimenti preventivi non potranno essere applicati per pene detentive non superiori a tre anni. Questa modifica riguarda quindi una vastità di reati tra cui gli atti persecutori, il cosiddetto "stalking", ma il problema nasce quando si tratta di soggetti privi di un luogo dove scontare gli arresti domiciliari. Infatti la condicio sine qua non per l’indagato sarà avere un’abitazione o altro luogo di privata dimora o un luogo pubblico di cura o di assistenza. Insomma, spesso gli arresti domiciliari diventerebbero quasi impossibili da concedere e probabilmente molti stalkers potranno tornare vicini alle proprie ex mogli, compagne o ai propri figli. E il Ministro Orlando al momento ha dichiarato che rimedierà facendo un emendamento per restituire al giudice l’obbligo di "valutare la pericolosità sociale del detenuto". Una toppa che non aiuterà molto. Allo stato attuale non abbiamo nemmeno un interlocutore per le Pari opportunità, delega assegnata al Presidente Renzi che sicuramente avrà molto altro di cui occuparsi. O ancora, i fondi stanziati dalla famosa legge contro il femminicidio saranno davvero esigui, solo briciole. Saranno inoltre finanziati tutti allo stesso modo. Abbiamo tanto parlato fuori e dentro le aule parlamentari della Convenzione di Istanbul e nei fatti si sta verificando tutt’altro: proprio nella Convenzione è stato anche ampliato il raggio d’azione delle situazioni aggravanti (fatti commessi dal coniuge anche in costanza del vincolo matrimoniale, fatti perpetrati da chiunque con strumenti informatici o telematici) ed è prevista l’irrevocabilità della querela nei casi di gravi minacce ripetute (ad esempio con armi). E poi, con un altro decreto, li scarceriamo e non gli concediamo nemmeno gli arresti domiciliari permettendo così di tornare vicini alle vittime? Semplice farsi portavoce pubblicamente di una battaglia e poi permettere ed approvare tutto il contrario. Demagogia pura, ancora una volta. Aspettiamo il 1 agosto." Maria Edera Spadoni, portavoce M5S Camera, Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati M5S, Commissione Giustizia Camera dei Deputati M5S

Commenti

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  • Alessandro B. Utente certificato 3 anni fa
    La Convenzione di Istanbul è di dubbia costituzionalità e non avrebbe dovuto nemmeno essere ratificata. Sono contrario per principio a ogni discriminazione, anche quando si tratta di cosiddette "discriminazioni positive". Certamente sono anche contrario agli abusi e alla violenza, ma la legislazione non può fare distinzione di razza, di status… e nemmeno di genere. E tantomeno essere informata da Convenzioni internazionali che sulla discriminazione (benché "a fin di bene") si basano.
  • alfonsina p. Utente certificato 3 anni fa
    Si parla sempre di morti annunciate, di stalking , di violenza sulle donne. Perché mai sugli uomini? Ma perché le donne, invece di andare a denunciare (e perdere tempo, con questa burocrazia), si facesse coraggio, si facesse vedere determinata a non farsi più toccare, non minacciando di denunciarlo, ma rimandare a lui le minacce. Ragazze, abbiate un po' di coraggio in più e se vivete con un uomo violento allontanatevi subito e non accettate, poi, le sue scuse, perché servono solo a farvi tornare, per poi continuare a tenervi in pugno. E voi genitori, intervenite, non le lasciate sole andate voi a minacciare questi "ominicchi". Mi ricordo, tanti anni fa, quando mia figlia aveva 13 anni, un uomo le si è avvicinato con la macchina e le voleva dare un passaggio, dopo averle fatto i complimenti dicendo che conosceva la sua famiglia. Lei non ha accettato, mi ha riferito l'episodio ed io, la mattina presto mi sono presentata davanti al suo posto di lavoro, l'ho preso per il bavero e gli ho detto queste testuali parole: se ti avvicini un'altra volta a mia figlia, uccido prima i tuoi figli, poi tua moglie e poi te. Quando lo incontravo, abbassava lo sguardo. Io ero determinata e lo avrei fatto. Ho letto un libro che parla della violenza sulle donne, molto interessante, si intitola:" Alzatevi in piedi "di Grazia Acquaviva, potrebbe essere di aiuto a qualcuna.
  • massimo f. Utente certificato 3 anni fa
    Purtroppo chi è ben informato, documentandosi alla fonte (in questo caso atti parlamentari), sà perfettamente che questo è il metodo della nostra scandalosa classe partitica: predicare bene e stracciarsi le vesti in televisione, e razzolare male negli atti legislativi. Sono degli ipocriti vomitevoli...ma questo purtroppo NOI lo sappiamo già.
  • alvise fossa 3 anni fa
    AVANTI COSI' 5 STELLE,E NON MOLLATE
  • Alessandro P. Utente certificato 3 anni fa
    Per quanto riguarda le donne rimango del parere che "donna disarmata, donna picchiata".
  • Alessandro P. Utente certificato 3 anni fa
    "i provvedimenti preventivi non potranno essere applicati per pene detentive non superiori a tre anni" "Prevenire è meglio che curare" infatti i provvedimenti di custodia cautelare servono proprio per evitare danni prevedibili. Sembra quasi che le leggi le scrivano i criminali... ho detto "quasi" (così mi evito la denuncia)
  • robert aceti () Utente certificato 3 anni fa
    Sempre dalla parte delle vittime!PS: In Spagna, un giudice ha assolto gente che minacciava di morte il governo catalano, radunati attorno il parlamento regionale nel 2011. Il Fiscale chiedeva minimo 5 anni e 1/2 per 10 di loro...tutti assolti per libertà d'espressione! ...anche se i consiglieri scappavano sulle auto intimoriti...quando la Costituzione non permette nemmeno manifestazioni pacifiche in queste sedi. Molti devon valutare di più la participazione cittadina e il mobilitarsi -anche se per noi il m5s è un partito che si chiama movimento- e imparare dal vostro esempio piuttosto della violenza; con questo linguaggio sconcio di violenza, ci si introduce in uno stato occecante che degenera nel credere che tutto il mondo giri attorno a noi, e anche se ci si aggruppa l'altro non serve ad altro che a un mezzo per ottenere la propria guerra! la guerra diventa il fine! è mostruoso!
  • Ada Martinelli Utente certificato 3 anni fa
    Sic stantibus rebus, sarebbe il caso che le donne sotto attacco si dotassero di armi per una sacrosanta difesa personale. Non vedo altra soluzione che la legittima difesa: basta con le morti annunciate (e puntualmente e scientificamente realizzate).
  • sergio mazzesi 3 anni fa
    Quando la legge non tutela le persone, spesso queste si fanno giustizia da se; potrà avvenire che donne esasperate, per tutelare la propria vita e quella dei propri figli, compiano atti estremi passando dalla parte del torto. In una Nazione che si definisce democratica e civile, questo non è ammissibile; se poi vediamo i politici (che dovrebbero legiferare), in prima fila ai funerali delle vittime dei violenti, viene da pensare che lo Stato è inesistente sia per volontà che per incapacità.
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