Passaparola-Inceneritori for Dummies: come chiuderli -Walter Ganapini

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09:00
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Al Circo Massimo in tre giorni l’Arpa stima una raccolta differenziata oltre il 70%. Il Circo Massimo, quando è stata smantellata l’intera struttura, era pulito come non lo è mai stato perché il Movimento 5 Stelle attira a sé gente “pulita”. Gli inceneritori fanno bene solo ai politici e alle aziende a cui affidano la gestione del business, per tutti gli altri nuoce alla salute, alle tasche e all’ambiente.
Costruire un inceneritore oggi è anacronistico e delinquenziale, non smantellare gli esistenti è tafazziano. Il Passaparola odierno è di Walter Ganapini (docente, scienziato e membro Onorario del Comitato Scientifico dell'Agenzia europea dell'ambiente) e del suo vademecum per gli amministratori dei comuni d’Italia che vogliono combattere gli inceneritori. Beppe Grillo

"Contento di poter fare oggi un ragionamento dedicato ai nuovi amministratori di città, ai giovani che si avvicinano al tema molto importante di governo dell’interesse comune, nell’interesse comune, dei beni comuni.
Per riavvicinare e per fare sì che i cittadini si approprino di nuovo della politica e del governo della loro vita, della loro città e dei loro territori.
Chiunque arrivi alle responsabilità di governo deve assolutamente fare un punto zero, come si dice aziendalmente una due diligence, deve registrare quello che trova arrivando e da questo punto di vista la gestione dei rifiuti è un tema estremamente delicato.
Ci troviamo, come Italia nel pieno di una crisi finanziaria globale terribile, così come sappiamo di essere nel pieno di una crisi ambientale senza precedenti, si chiama cambiamento climatico, ne vediamo e viviamo tutti i giorni gli effetti, e sappiamo che l’unico modo per uscirne, e questo deve animare i giovani amministratori in maniera molto forte, è di pensare di costruire nuovi stili di vita, di produzione e di consumo.
Dobbiamo ricordarci di quello che ci hanno sempre detto i nativi d’America:" Noi abbiamo ricevuto la terra in prestito dai nostri figli, dobbiamo renderla loro possibilmente migliore di quello che abbiamo trovato" arrivando noi, oggi non è così.
L’unico sviluppo possibile, che hanno di fronte le città, i territori che compongono l’Italia, è lo sviluppo sostenibile che miri alla qualità ambientale, sociale, alla appropriazione e innovazione; non come temi genericamente ecologici, ma perché: qualità ambientale, qualità sociale e propensione all’innovazione sono fattori competitivi di prima grandezza anche nel pieno della crisi attuale.
Oggi in tema di rifiuti la strategia che in moltissimi Paesi stanno facendo propria va sotto il nome di Rifiuti Zero. Rifiuti Zero vuole dire riprogettare i beni, le merci, i servizi, tenendo conto del fatto che le risorse di cui disponiamo non sono illimitate. maggiore efficienza, riuso, recupero e riciclo della materia attraverso ovviamente la forma più diretta, che è il coinvolgimento dei cittadini nella pratica della raccolta differenziata porta a porta.
Questa esigenza non ci viene dettata ancora una volta da, come dire, approcci utopistici, è la termodinamica, da un lato, che ci dice che il recupero di materia è la maniera più intelligente e efficiente per gestire i flussi di rifiuto e è l’economia che ci dice che qualunque scelta del passato costa molto di più rispetto al nuovo che avanza, un rapporto tra un inceneritore e un impianto di trattamento meccanico biologico è di10 a 1, sia come investimento che come esercizio.

Chi si avvicina oggi a governare la città deve sapere che purtroppo in Italia la gestione rifiuti ha due caratteristiche peculiari e fortemente radicate. La gestione dei rifiuti è come le grandi opere pubbliche da sempre un canale di finanziamento illecito della politica, in Italia poi a questo si associa, combinandosi con quello che ho appena detto, una presenza intollerabile dell’economia criminale nella gestione dei rifiuti, e là dove i partiti avessero, come dire, allentato la presa, per esempio, sulle società di gestione dei rifiuti, hanno provveduto attraverso un percorso di finanziarizzazione dissennata trasformando i servizi pubblici locali in società per azioni con l’idea di fare concorrenza e efficienza. In realtà, come tutti i cittadini sanno, ci si trovandosi a dover pagare molto di più per servizi di molto minore qualità.
Bisogna sapere che chi è interessato alle discariche e agli inceneritori, che sono esattamente le tecnologie da superare, sono interessi forti, molto forti, sappiamo del peso dell’economia criminale nelle discariche, sappiamo di interessi nel campo degli inceneritori, sappiamo che c’è un punto di convergenza messo in luce da molte indagini in corso, tra questi due aspetti, come dire prossimo alla politica e prossime all’economia criminale.

E tutto questo ci fa perdere di vista gli obiettivi che in tutto il mondo si perseguono, non solo degli aspetti economici, competitivi, di un territorio, ma oggi anche di fatti che riguardano la salute nostra, la salute dei nostri e che sono diventati, come dire, particolarmente visibili, alla luce anche di rilevazioni con tecnologie moderne, mi riferisco al fatto che, per esempio, in Italia la pianura padana e non solo, è, secondo il satellite ambientale Envisat, una delle 4 aree più inquinate dal punto di vista della qualità dell’area a scala mondo. Sappiamo addirittura che per quanto riguarda un particolare elemento inquinante, le polveri sottili, la qualità dell’area padana, per esempio, definito ufficialmente dall’istituto di ricerca sul cancro di Lione, che è Benchmark anche per l’organizzazione mondiale della sanità, l’area padana hanno detto all’istituto di ricerca sul cancro di Lione pochi mesi fa, è cancerogeno ufficialmente, soprattutto per la quantità di polveri sottili che si respirano oltre agli altri inquinanti, ma come mostra una immagine anche frequente a Firenze. Non solo la pianura Padana si ritrova a dovere fronteggiare un problema molto forte di inquinamento atmosferico e dunque non ha nessun senso realizzare nuovi inceneritori, avere addizionali a emissioni a degradare una situazione già compromessa e certamente conviene tendere a spengerne là dove ve ne siano di operativi.

Dobbiamo anche essere consapevoli, lo devono essere i nuovi amministratori, che gli interessi economici enormi al tema dei rifiuti, sono anche capaci di inventarsi le emergenze, pure di arrivare a determinare scelte che vadano nel senso o delle discariche o degli inceneritori.

In questo non aiutano certo le normative, negli ultimi anni abbiamo perso il contatto con l’Europa, con i paesi migliori, e la normativa italiana in tema di rifiuti è contorta, volutamente confusa e nel frattempo sono stati distrutti gli organi di controllo. Non c’è più un' agenzia nazionale di protezione dell’ambiente, le agenzie regionali devono sottostare, in qualche misura alla politica, a partire dalla nomina dei direttori generali e sono ormai prive di risorse, anche quelle più note e una volta migliori.

Allora che cosa deve fare un amministratore giovane e che si avvicina al tema dei rifiuti sul proprio territorio e si ritrova, per esempio, a avere un inceneritore? Se io ho un inceneritore sul mio territorio devo immediatamente, punto zero, registrare che cosa trovo, fare il punto sulle emissioni, verificare attentamente tutto quello che è stato analizzato nel tempo dal punto di vista delle emissioni di quel forno; devo chiedere che immediatamente vengano posizionati sensori per la registrazione in continuo dei principali inquinanti e che quei dati oltre che a andare in continuo all'agenzia che deve monitorare l’impianto, vadano anche su dei display, per esempio davanti al municipio e rendano evidenti in tempo reale i dati emissivi del forno stesso.
Oggi la tecnologia lo consente e ha costi estremamente contenuti.

Bisogna chiedere na verifica a un validatore terzo indipendente, di quali flussi siano entrati dentro l’inceneritore, se coerenti con le autorizzazioni ottenute, e devo verificare con grande attenzione dove vanno i flussi in uscita dell’inceneritore, a partire dalle scorie di incenerimento che per la composizione dei rifiuti attuali molto spesso sono rifiuti pericolosi. È una pratica illegale, costante di combinazione con altre matrici, per diluirne il carico tossico, e questo non va bene.
Devo a tutti i costi verificare i costi dell’incenerimento, dell’impianto, devo verificare la manutenzione, devo iniziare a chiedere manifestazioni di interesse per opzioni alternative, per esempio il trattamento meccanico biologico, proprio per ridurre la quantità di rifiuti che altrimenti dovrebbero andare a discarica. È del tutto evidente che il cuore del primo passo da fare, e durante e dopo queste verifiche, è imporre al gestore e lavorare con i cittadini, seriamente, continuativamente, per fare decollare la raccolta differenziata porta a porta e realizzare le fabbriche dei materiali, quindi favorire il recupero, il riuso, il riciclo della materia, negoziare direttamente con il consorzio nazionale imballaggi, Conai, e la gestione diretta dei soldi che dal CONAI arrivano a ripagare lo sforzo dei cittadini, con la raccolta differenziata. Per chi invece non ha un inceneritore funzionante, ma ne ha uno in progetto, da parte della grande finanziaria multiutilities che cosa deve fare?
Anche qui devo fare molto seriamente, con persone rigorose e preparate, la verifica del progetto, la verifica dei percorsi autorizzativi, la verifica dei costi, vedere subito le alternative oltre all’immediata partenza della raccolta differenziata porta a porta, che ripeto, in poche settimane porta a ridurre del 70% la quantità di rifiuti. Su queste alternative devo impegnare chi mi propone l’inceneritore, anche perché, come già si è detto, fare un inceneritore per dei rifiuti che a quel punto devono essere tanti, sennò come accade ovunque anche in Germania, non sanno come alimentarlo, e l’investimento diventa un enorme buco e debito, come si registra anche nel nostro Paese. io amministratore devo chiedere un impegno perché l’inceneritore costa 10, fare la raccolta differenziata porta a porta, fare il trattamento meccanico biologico di stabilizzazione, fare rifiuti zero, costa 1, quindi è evidente il risparmio di risorse che questo modello non dissipativo consente i cittadini.

Se la costruzione dell’impianto fosse iniziata bisogna fare una verifica attentissima della qualità dei collaudatori, se sono competenti, se non hanno conflitti di interesse, se non sono stati amministratori di società nate nell’ambito del proponente l’impianto, e devo fare una verifica diretta, dei collaudi, in modo da verificarne la serietà. Questo è molto importante, nel nostro Paese, devo verificare tutti i giorni il rispetto delle normative che regolano i rapporti di lavoro, i cosiddetti Durc, piuttosto che il rispetto delle normative sanitarie e di prevenzione per i lavoratori, nel caso in cui fossimo addirittura vicini alle fasi di avviamento dell’impianto, massimo deve essere il controllo dei flussi in ingresso e dell'efficienza delle fasi di avviamento che molto spesso mettono in risalto, sempre di più lo dimostrano i casi, per esempio, di Torino, le inefficienze progettuali e realizzative degli impianti stessi.
Dove non si fanno queste cose, tempestivamente, con persone rigorose e serie e con un costante rapporto con i cittadini ovviamente può prevalere l’interesse molto forte a spendere i soldi di tutti in funzione del privilegio e dell’utile di pochi.
Questo è quello che si è registrato e si registra nel nostro Paese, quindi basta inceneritori, l’aria che respiriamo non lo consente, non lo consente l’economia, non lo consente il fatto che vogliamo un Paese competitivo, che per esserlo, deve avere propensione, rinnovazione, qualità sociale e qualità ambientale , processi produttivi e prodotti.
Dobbiamo combattere lo spreco di denari e di risorse, sapendo che questa, la nuova strada che i nuovi amministratori devono praticare, vuole dire anche qualità, certamente, competitività, ma anche occupazione e lavoro qualificato, nuova imprenditorialità.
Per questo è importante che chi si avvicina al governo delle città applichi queste piccole regole che però sono fondamentali per evitare errori che poi dovremmo, come dire, di cui dovremmo pagare gli effetti per tempi molto lunghi.
Le regole da applicare per i giovani amministratori, quindi, sono.. giovani non è solo un dato anagrafico, per chi non abbia già avuto esperienze di governo diretto di amministrazioni di istituzioni, là dove non si applichino queste regole è possibile, anzi è probabile, che i fortissimi interessi, e ripeto molto prossimi al tema affari e politica, inquinato pesantemente dal tema economia criminale, è possibile che quei grandi interessi, fortissimi, prevalgano e dunque portino a fare scelte o a tenere in vita scelte che sono contrarie all’interesse generale, che costano molto, ma che sono molto lucrose per chi gestisce questi poteri e questi interessi. Quindi non bisogna perdere assolutamente la presa, essere tempestivi, determinati, applicare le semplici regole del manuale operativo già quando si arriva in Comune o nell’ente che si va a governare, e sapendo che questa nuova strada, che è perfettamente comprensibile da parte dei cittadini, implica anche, come dire, un forte lavoro culturale, a cui sono molto interessati i giovani, come dimostrano tutti i giorni, ma sapendo che battere la nuova strada in tema di rifiuti vuole dire non solo risolvere problemi ambientali, vuole dire creare competitività, qualità della nostra vita, grandi possibilità di nuova occupazione e nuova imprenditorialità qualificata" Walter Ganapini

Commenti

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  • nessun copy 3 anni fa mostra
    Commento di Gabriele di Aosta ""Non basta sapere non basta saper fare bisogna far sapere"" Il mezzo di comunicazione più diffuso attualmente è la tv. Certo c'è chi non la guarda (minoranza) e chi si (maggioranza) qui intendo cittadini. Può essere una strategia non andare in Tv ma a mio modo di vedere allunga i tempi x una affermazione del M***** in questo paese Saluti ai ragazzacci del blog da ▌│█║▌║▌║ ɲ€$$µɲ ȼ๏ρ¥ ║▌║▌║█│▌
  • neonearth 3 anni fa
    ma perché non leggete due parole d'inglese invece di guardare la televisione, c'è una disponibilità di ebook immensa in lingua inglese che neanche immaginate, autori totalmente sconosciuti in italiano, con i reader avete anche il traduttore simultaneo anche se non siete connessi, oppure fatevi una passeggiata, fatevi una roulotte per meditare, cioè ma avete proprio la malattia della televisione. fatevi qualche sigaretta, anche vi viene un tumore tanto bisogna morire, quelle con le cartine fanno meno male magari, o il sigaro, o la pipa, cioè ma siete proprio innamorati con questi della televisione.
    • GIORGIO S. Utente certificato 3 anni fa mostra
      tutte queste cose si possono fare e si può anche guardare la tv. Non vedo il problema. Escludi il mezzo più importante di oggi e per i prossimi decenni? O pensi che ci si vada a informare sul web? Che poi è più subdolo della tv. Non c'è tono, espressione, solo parole scritte. Ti fregano meglio che non su canale 5 o rai 1 o dove vuoi.
  • neonearth 3 anni fa mostra
    ma che c'entra scanzi, scanzi non è deputato, ha il suo mestiere, fa parte di quel giro da professionista e da qualche parte lo pagano anche, il mestiere nostro non è quello, non c'entriamo niente.
    • GIORGIO S. Utente certificato 3 anni fa mostra
      Vuoi che lavori gratis? Certo che è un professionista. E allora? Io non voglio,lui, voglio i nostri.
    • GIORGIO S. Utente certificato 3 anni fa mostra
      sì, mi hai capito.
    • nessun copy 3 anni fa mostra
      questo é un commento che ho trovato su post precedenti e l'ha postato un certo Gabriele di Aosta lo torvo interessante ""non basta sapere non basta saper fare bisogna far sapere"" Questo mi pare intenda Giorgio S. TS saluti
    • neonearth 3 anni fa mostra
      certo che mi riferivo a te, scanzi fa parte di quel giro da professionista, è il suo lavoro, ci deve essere lì.
    • GIORGIO S. Utente certificato 3 anni fa mostra
      Infatti, non c'entra. Se ti riferivi al mio commento l'ho detto chiaramente. Se ti riferivi ad altro non so.
  • GIORGIO S. Utente certificato 3 anni fa mostra
    La propaganda contro di noi continua. Ieri Formigli ha continuato, mascherandosi dietro a una specie di buonismo che era solo astio. In studio una che scrive su Repubblica e che ogni volta che parla mi accorgo ... lasciamo perdere. Poi c'era la Bonafè, pietà, e infine Scanzi. Troppe volta abbiamo sputtanato Scanzi che altro non è che un giornalista che dice ciò che pensa, giusto o sbagliato che sia. Noi, ogni qualvolta qualcuno ci critica insorgiamo. Che facciamo, gli diamo l'iscrizione ad honorem al M5S per ieri sera? Dovremmo essere lì, noi, a contrastare i beceri. E non con persone "scelte" ma con chi degli eletti se la sentisse di andarci. Capisco il subire gandhiano ma fino a un certo punto. O aspettiamo che ci siano i vari Scanzi o Travaglio a farlo? Non vogliamo che nemmeno loro parlino di noi? Diciamoglielo e chiudiamo baracca.
  • Ale 69 Utente certificato 3 anni fa
    Buongiorno a tutti, eccomi a riprendere le comunicazioni dopo l'evento del Circo. Circo a mio avviso, purtroppo, è stato. Per carità, bello, cittadini che incontra no i parlamentari e viceversa, ma, ma, se posso permettermi: 1) Di Maio siamo in 200.000, Di Battistiasta grazie ai 500.000...... MA che cazzo, vi parlate almeno tra di voi prima di sparar cazzate? 2) Beppe, Beppe, Beppe....... Quella di andare a spalare a Genova, gliel'hai proprio servita su un piatto d'argento cazzo.....MA come si fa, come si fa dico io, lo sa anche mio nonno che ci avrebbero preso per il culo a vita per questa uscita del cazzo.....andiamo li Marted'...a far che? A bere il caffè dopo che il fango già è stato spalato? 3) Beppe, ma il referendum, con chi l'ahi deciso concordato? 4) La risposta è ancora il redditto di Cittadinanza? O che due coglioni però..... Fine. Altro lo tralascio. Io, ripeto, sono solo per la Rivoluzione. Il resto sono chiacchere che posso tranquillamente fare al bar scoreggiando!
    • nike di samotracia. . Utente certificato 3 anni fa
      Caro Ale 69, bentornato. :) L'evento, per chi ci è stato e ha visto oltre le immagini dei tg, non è stato affatto un flop come dici tu. Si è respirata l'aria del cambiamento, dell'onestà, del poter fare basta volerlo, dell'informazione verso coloro non raggiunti da internet (e ce ne erano di anziani). Tu puoi votare chi vuoi, sei libero, vedi se trovi qualche parlamentare pd/sel/forza italia che faccia la rivoluzione al tuo posto, sei libero, come l'aria quella del tuo bar dopo la tua flatulenza. Tu a noi dici .... e quindi? Io a te dico…….MA VAFXXXXXXXXXXXXX Con affetto :)
    • GIORGIO S. Utente certificato 3 anni fa
      Eh no. "non è detto che ci riesca". Mi spiace ma deve riuscirci o quantomeno tentare. Se si parte si deve fare tutto, ma proprio tutto il necessario per vincere. Non mi sembra si stia facendo. Ho l'impressione che ci si stia accontentando.
    • mario45 massini Utente certificato 3 anni fa
      Si vede che al bar ci vai spesso. Dovresti curare meglio l'italiano. Tutti i rivoluzionari moderni conoscono bene almeno la lingua madre.
    • nessun copy 3 anni fa
      Ma il M***** si è imposto di fare una rivoluzione politica e questa comporta tempi lunghi e non è detto che ci si riesca. Bisogna portare idee ed entusiasmo Guarda che il MoVimento sta combattendo una battaglia principalmente contro i due maggiori partiti che quando si vedono in difficoltà si alleano (vedi elezioni provincia di Livorno) dove Forza Italia ha ritirato il candidato ed appoggiato quello del Pd Purtroppo gli elettori si fanno condurre x mano ai seggi e seguono le indicazioni di partito saluti
    • GIORGIO S. Utente certificato 3 anni fa
      Ale, per la Rivoluzione ci vorrebbe ben altro. Le condizioni al momento non sono minimamente sufficienti. Solo la fame (o qualche malnata ideologia, ma non qui) può provocarla. La fame non c'è al momento. Se parliamo di noi, M5S intendo, qualcosa dovrebbe cambiare al nostro interno. Le questioni che poni sono corrette.
    • elisabetta deste 3 anni fa
      Il referendum era una battaglia gia' prevista. Se poi in genere non ti va niente del movimento che ci fai sempre qua?
    • Ale 69 Utente certificato 3 anni fa mostra
      A per me di Flop si è trattato. Dove porta sta roba scusa? Torno al mio famoso.... E QUINDI?
    • nessun copy 3 anni fa
      Sì Ale ma la realtà secondo me, se si parla di presenza nel momento della rilevazione esce un cifra se si parla di presenza giornaliera ne esce un'altra. Con tutto ciò stiamo alla più bassa, c'era un sacco di gente ma tu hai sostenuto con qualche commento che sarebbe stato un flop. con tutto il rispetto da uno che ti legge spesso saluti
  • P. S. (ilmionomeènessuno27) Utente certificato 3 anni fa
    Fuori o dentro all'Euro Pur essendo favorevole a questa ipotesi, cioè di riprendere l'identità monetaria nazionale, dico a parer mio che sarebbe tempo perso lo scagliarsi in questa rivendicazione SENZA aver prima pulito il putridume dalle istituzioni, SENZA aver prima tagliato il cordone ombelicale con le mafie, SENZA aver prima ridotto e ridimensionato i privilegi, SENZA aver messo prima fuori gioco connivenze e concussioni, SENZA aver prima liberato quei bracci di quella Bilancia che da troppi decenni sono stati legati e immobilizzati... ritornare alla lira con un sistema politico compromesso come quello attuale fiaccherebbe solo le ultime risorse per vivere, senza aver cambiato la sostanza.
    • Aurelio C. Utente certificato 3 anni fa mostra
      * * * Io ritengo che sia molto pericoloso. Ecco perché: Con il cambio ciò che ora paghiamo ora 1 euro andremo a pagarlo 2 lire (o 2.000 lire se volessero lasciare i tre zeri) nessun commmerciante o libero professionista o artigiano chiederà 3.872,54 (ovvero 1936.27 X 2). Arrotonderanno per eccesso come già fatto con l'euro. Concordo con chi ha scritto che prima bisogna spazzare via i sacchetti scrotali al potere, poi andare a trattare una nuova Europa, dove ci sia veramente una grossa confederazione di stati e dove un caffè costerà 80 centesimi a Lisbona, co me ad Ankara o Atene... * * *
    • Mo Basta ('nvaregghecchiù) Utente certificato 3 anni fa
      Intanto raccogliamo le firme per uscire dall'incubo, poi magari insieme all'Europa si può decidere di cambiare registro o uscirne fuori del tutto. 12 anni fa campavamo i figli alla grande... 12 anni di stupidaggini possono bastare.
    • Eposmail,.. ,., Utente certificato 3 anni fa
      ..è quel che dico pure io
  • Rita L. Utente certificato 3 anni fa mostra
    Meno male che ci sta Scanzi a parlare in quel pollaio di piazza pulita. Ma non si potrebbe prendere lui per la comunicazione ..? No..dimenticavo..Casalino é troppo meglio!
    • Toto A. Utente certificato 3 anni fa mostra
      In effetti casalino non è adatto a quel ruolo, personalmente non gli farei portar fuori a pisciare neanche il mio cane, paragonare lo scemo del gf a Scanzi mi sembra al quanto riduttivo. Cordialità
    • Rita L. Utente certificato 3 anni fa mostra
      Beh.. Scanzi ti pare neutrale?! Comunque sarebbe bene chiederlo a lui.. Il riferimento a casalino non era casuale. La comunicazione é troppo importante per lasciarla nelle mani di uno qualsiasi e deciso da chi non si sa. Voglio capire meglio e credo lo chiederò allo staff. Prendi fiato tu io respiro benissimo.
    • Fausto O. Utente certificato 3 anni fa mostra
      Scanzi è un giornalista, se rispetta la sua deontologia resterà neutrale. E il movimento come dice il nome si muove, altri parleranno per noi, prendi fiato
  • Emanuela S. Utente certificato 3 anni fa mostra
    ma mettete Ganapini che è stato condannato proprio per ecomafie..USSIGNUR! Ripijatevi! http://napoli.repubblica.it/cronaca/2014/05/29/news/campania_corte_dei_conti_condanna_ex_assessore_e_2_dirigenti_regionali_napoli_italpress_--87541569/
  • Trucchi computer Utente certificato 3 anni fa mostra
    Perfettamente d' accordo. Grazie M5S
  • Nonriescoatrattenermi 3 anni fa mostra
    STIRNER SEI MESTRUATO? AH AH AH AH AH
  • Nonriescoatrattenermi 3 anni fa mostra
    E c'è qualcuno che ha ancora il coraggio di dire che erano 500mila....foto scattata ieri durante il comizio di Beppe Grillo. Un po' pochini, non credete? https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/s720x720/10245271_860318277320090_8690740274838307690_n.jpg?oh=3be4c767c710745c9176892e8fe982e0&oe=54F0B34D&__gda__=1421084400_31749a19f518405379180fb68d87e7c8
  • Nonriescoatrattenermi 3 anni fa mostra
    NON RIESCO A TRATTENERMI QUANDO VEDO UN POST DI QUEL PIRLA DI DAVIDE STIRNER!! ++++++ HO SCOPERTO I GRANDI INTERESSI DI GRILLO: COLLEZIONARE DENUNCE! Max Stirner ++++++ PER LA GENTE IL COMICO DA GENOVA HA COLLEZIONATO DENUNCE PER L'UMANITA' GESU' SI E' FATTO CROCFIGGERE +++++++ STIRNER, SAREBBE MEGLIO DIRE A TUTTI QUANTI CON CHE DENARO SI DIFENDE IN TRIBUNALE DA QUESTE QUERELE IL SIGNOR GRILLO. POI POTRO' GIUDICARE.
  • grulliniviagrizzati 3 anni fa mostra
    GRILLO NON HA FATTO NEMMENO IN TEMPO A LANCIARE IL REFERENDUM SULL'EURO CHE HA GIA' DATO INDICAZIONI DI VOTO? IL 70% E' PER L'USCITA DALL'EURO GLI HO SENTITO DIRE
  • Aurelio C. Utente certificato 3 anni fa
    * * * NETTAMENTE CONTRARIO AL RITORNO ALLA LIRA. I problemi sarebbero tanti, a cominciare dalla proverbiale onestà degli italiani. Ritornando alla lira ciò che ora costa 1 euro costerebbe 2 lire perché nessuno calcolerebbe 1,93627 lire. Si ristamperebbero le mille lire? Io credo che bisogni lottare per una Europa omogenea, dove un caffè costi 80 centesimi qui, come a Lisbona o Ankara. La vera battaglia è rendere l'Europa una nazione unica e veramente unita, con un unico ssercito, un Parlamento serio e credibile. * * *
    • Beppe A. Utente certificato 3 anni fa
      dimenticato il link http://intermarketandmore.finanza.com/files/2014/08/External-sovereign-defaults-since-1800_Rogoff-Reinhart.jpg
    • Beppe A. Utente certificato 3 anni fa
      questi sono tutti i default della storia (tra l'altro 4 germania e 0 italia) tutti stati che esistono ancora allegramente basta andarsi a studiare come ne sono usciti, la prassi e' piu' o meno sempre quella (e non quella che vi intortano) e dopo poco tempo il paese riparte sempre
    • Beppe A. Utente certificato 3 anni fa
      ..le mucche volano e i fiumi son fatti di birra..
    • jean paul marat 3 anni fa mostra
      un euro vale da 2600 a 2700 lire
    • jean paul marat 3 anni fa mostra
      meno male va, cmq costerebbe 2650 lire, 30% in più da subito
  • grulliniviagrizzati 3 anni fa mostra
    CALMA RAGAZZI, GRILLO VI HA DETTO DI FARE POCHE COSE MA DI FARLE. REFERENDUM SULL'EURO (che non conta una mazza) REDDITO DI CITTAADINANZA (stipendificio sudista) PRAATICAMENTE HAA TIRATO LA VOLATA A RENZI!
  • grulliniviagrizzati 3 anni fa mostra
    Passaparola - Inceneritori for Dummies: come chiuderli, di Walter Ganapini VE L'HANNO DETTO I GRILLI LOMBARDI CHE CON IL DECRETO SBLOCCA ITALIA RIUSCIRANNO AD OBBLIGARE I CITTADINI LOMBARDI A BRUCIARE NEI LORO INCENERITORI ANCHE I RIFIUTI FUORI REGIONE, TIPO IL LAZIO E LA CAMPANIA?
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    era una scia chimica per la gabanelli ;)
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    beh certo che se i collaudatori fossero come quelli delle navi Costa Crociere, pappa e ciccia con il costruttore
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
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