#ProgrammaSalute: lotta all'azzardo

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

L'azzardo è una industria di massa che coinvolge ormai 30 milioni di Italiani. Il boom è avvenuto per una serie di fattori: la selvaggia liberalizzazione, la crisi economica (che ha spinto molte persone a sfidare la sorte per cercare una soluzione alla perdita di reddito) e anche la massiccia pressione pubblicitaria sulle ricche vincite. Non possiamo accettare uno Stato che si comporta da biscazziere, che spinge le persone a giocare creando artificialmente la domanda di azzardo, quello stesso Stato che poi riconosce la azzardopatia come una patologia da curare. Discutiamo come invertire la rotta attraverso le soluzioni proposte.

di Marco Dotti, sociologo

La domanda di gioco d’azzardo, in Italia, è stata costruita e creata artificialmente attraverso un’offerta, un’offerta da parte dello Stato e da parte dei concessionari privati che hanno strutturato un sistema costruendolo per, appunto, indurre dipendenza, indebitamento, e fare molti affari, molti soldi sulle spalle dei cittadini. Oggi gli ultimi conti dell’azzardo legale parlano di 96 miliardi di euro di fatturato, stiamo parlando di una delle più grosse imprese, se così possiamo dire, del sistema italiano. Intervenire non solo è doveroso, etico e civile, ma ormai, vista la drammaticità della situazione, è necessario.

I punti su cui siete chiamati a esprimervi in termini di priorità per l’azione sono 9:

il primo riguarda il divieto di pubblicità e sponsorizzazione diretta e indiretta. Il tema è importante perché non solo la pubblicità e le sponsorizzazioni stanno, in qualche modo, invadendo lo spazio mediatico ma la vita quotidiana di tutti ma, in qualche modo, veicolano e legano, veicolano un messaggio negativo e legano anche la stampa, l’informazione, la comunicazione perché, appunto, dei 96 miliardi di euro di fatturato del gioco d’azzardo, gran parte va in pubblicità, non solo per alimentare quel business ma per impedire in qualche modo che la critica, che le reazioni civili escano allo scoperto e abbiano, appunto, la rilevanza che devono avere all’interno dei media.

Un secondo punto riguarda le campagne informative e di prevenzione soprattutto nelle scuole. Questo è importante perché è importante, e quindi è il punto pro, prevenire più che curare.

Un terzo, un terzo punto è quello di obbligare, per la prevenzione, appunto, la cura e il controllo, chi gioca d’azzardo a utilizzare una tessera, una tessera specifica, in molti paesi europei ci sono queste tessere, le tessere giocatore addirittura sono le tessere sanitarie fiscali e il pro è che ci sarebbe tracciabilità del denaro, tracciabilità dei redditi di chi gioca, perché oggi abbiamo il redditometro che controlla pressoché tutto tranne le spese del gioco d’azzardo.

Un quarto punto riguarda la trasparenza finanziaria delle società che, in concessione, operano per conto dello Stato nel settore dell’azzardo di massa, legale. Oggi questa tracciabilità non esiste di fatto perché le grandi concessionarie fanno capo a fondi d’investimento con sede in Lussemburgo piuttosto che a Londra e via discorrendo. I pro quindi sono la tracciabilità, anche qui, finanziaria dei flussi, impedire il riciclaggio e impedire che, come concessionari di Stato, vi siano soggetti che lo Stato, e il cittadino, di conseguenza, realmente non conosce

C’è poi un quinto punto che è la registrazione delle somme giocate per ogni comune e in ogni tipo di forma d’azzardo e dare massima pubblicità e consultabilità dei dati per i cittadini. Il pro in questo caso permette ad amministratori locali e cittadini di capire qual è il reale flusso di denaro che investe le loro comunità, i loro territori, e le vite stesse dei giocatori.

Il sesto punto riguarda quello di dare più risorse alle forze dell’ordine, alla magistratura e all’istituzione di nuclei specializzati per l’illegalità del gioco d’azzardo. Anche questo punto, come gli altri, è molto importante perché oggi, chiaramente, le forze dell’ordine intervengono ma, per quanto riguarda il gioco legale, l’azzardo legale, il controllo rischia di essere esclusivamente formale trattandosi di azzardo mediato da tecnologia, non si tratta semplicemente di guardare un libretto delle istruzioni o un timbro su un libretto di conformità o un prototipo della macchina o via discorrendo, si tratta di capirne di microelettronica, di capirne di algoritmica, di capirne di sistemi finanziari e di flussi mediati, appunto, in termini digitali e digitali complessi e quindi il pro è l’istituzione di veri e propri nuclei operativi specializzati, esperti in microelettronica ed esperti, appunto, in algoritmica che possano controllare, appunto, il territorio e il gioco d’azzardo sul territorio.

Il settimo punto riguarda l’abolizione dei concessionari. Oggi il gioco d’azzardo è strutturato attraverso lo Stato che detiene a tutt’oggi il monopolio e dà in concessione a dei privati, appunto, privati concessionari, lobbies, in sostanza, la gestione di questo immenso apparato. A loro volta loro, in qualche modo, esternalizzano con i piccoli padroncini, il famoso problema dei padroncini. Abolire i concessionari significherebbe tornare a qualcosa che in Italia c’è già stato all’inizio, appunto, degli anni ’90 quando a gestire era, appunto, lo Stato direttamente. I pro, quali sono? Che lo Stato si deve far carico del problema che ha creato e deve farsi carico, come avviene in Paesi europei, come la Norvegia, la Finlandia, etc. di prendere questo mega business e orientarlo verso l’estinzione.

L’ottavo punto è fissare un tetto massimo all’azzardo per dare maggior potere a regioni, comuni e ulteriori azioni di tutela dei cittadini. In questo senso, il punto andrebbe fatto esplodere in due direzioni. Da un lato il tetto massimo della giocata. Dall’altro lato, però, c’è anche un tetto da imporre alle entrate: se lo Stato è, come dire, vuole sempre più entrate, ricordiamo che sui 96 miliardi di euro dello scorso anno, lo Stato ne hai incassati 9, quasi 10, e ogni anno queste entrate aumentano. Se lo Stato, quindi, non si pone un freno, nemmeno i privati si porranno un freno. Il pro quindi è mettere, nero su bianco, che va limitata la capacità di spesa dei cittadini in questo settore.

Il nono punto prevede l’eliminazione totale del machine gambling e le forti limitazioni alle forme d’azzardo con puntate ripetute. Che cos’è il machine gambling? È il gioco d’azzardo attraverso macchine, attraverso algoritmi, attraverso macchinette. Oggi metà, più della metà, di quei 96 miliardi di euro di cui ho parlato prima sono generati da macchine che al loro interno, ovviamente, funzionano secondo logiche algoritmiche. Non c’è più nulla nemmeno della macchina, non c’è una leva, non c’è un ingranaggio, non sono, in sostanza, i vecchi flipper, sono schede di microelettronica e algoritmi. Oggi metà, più della metà, quasi 53 miliardi di euro di fatturato sono generati da slot machines, quelle che vediamo nei bar, nelle tabaccherie e via discorrendo e video lotteries.

Commenti

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  • Eposmail. ,, Utente certificato 7 mesi fa
    BLOCCO IMMIGRAZIONE (come sta facendo la spagna http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/502277/Migranti-cosi-la-Spagna-e-diventata-una-frontiera-inespugnabile ) ABOLIZIONE LEGGE FORNERO. Temi che i cittadini sono interessati , non si vuole fare una campagna su tali TEMI ? Nessun problema ...vinceranno le destre . Elementare Watson.
    • Andrea Ciolli Utente certificato 7 mesi fa
      gufo
    • ferrari 7 mesi fa mostra
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  • Carlo Salvi Utente certificato 7 mesi fa mostra
    BEPPE SI DEVE DIMETTERE E' FINITA. Questa batosta è un segnale chiaro. Grillo ha portato il Movimento allo sfascio rendendo vano il lavoro e gli sforzi di migliaia di attivisti sparsi sul territorio Subito le sue DIMISSIONI seguite da quelle del suo Cerchio Magico, e elezione di un vero Segretario che garantisca al M5S una linea priva di giravolte e salti mortali.Il Movimento deve tornare alle sue Origini senza capi capetti e Elevati.Il M5S appartiene al popolo e deve tornate al Popolo
  • massimo turchetti 7 mesi fa mostra
    Parole,parole,parole, parole soltanto parole, parole di dolor, grillo hai mai provato il mallox per supposta? ha ha
  • ynoT 7 mesi fa mostra
    --.erenecatrop ien ieduig i e acirfa ni irgen i esuihc esac el oilgov .c.o.d oicsaf otrom id atset ynoT neffaw onos oaic--
  • scommetto 7 mesi fa mostra
    .Scommetto che domani sul blog, Grillo tratterà delle elezioni amministrative! 10 a 1.....:-)
    • Peppino 7 mesi fa mostra
      noio voulevan cliquer sur toto le con
    • totobanner 7 mesi fa mostra
      click
    • TotòAMilano 7 mesi fa mostra
      https://m.youtube.com/watch?v=VQ0tvs9Egj0
    • Toto A. Utente certificato 7 mesi fa mostra
      Allora ????
  • Aldo Masotti Utente certificato 7 mesi fa
    Secondo me bisogna fare un distinguo: -gioco d'azzardo elettronico: VA PROIBITO -gioco d'azzardo "manuale" (carte, roulette, tombola, praticamente quello che ci poteva essere nella Las Vegas dei primi del 900 ): VA LIBERALIZZATO perche' crea occupazione . Siamo pieni di bellissimi palazzi ove installare casino' per i turisti e sale da giochi vari , naturalm,ente col contorno di "divertimenti vari" che la cosa impone. Per liberalizzare intendo che chiunque possa aprire un casino' secondo regole definite ed uguali per tutto il territorio italiano. Aumenterebbe certamente il numero di turisti , Las Vegas vive (oggi) di turismo delle famiglie che vanno a divertirsi ed e' una citta' sintetica in mezzo al nulla. Noi siamo pieni di ville che vanno in rovina perche' nessuno ha i soldi per mantenerle: BUONSENSO , solo questo serve.
    • Totò A Milano 7 mesi fa mostra
      splattete calpest toto
    • Toto A. Utente certificato 7 mesi fa
      Antonio, calpesti merda !! Cordialità
    • oreste ★★★★★ °.° Utente certificato 7 mesi fa
      se fa prima a toje li mafiosi che sta a libberalizzà er tutto! Voi mette li catto...co a Merlini. Oppure e droghe co li spacciatori e cosa nostra. O vedi che queli che daveno noia ,so' spariti!
    • Antonio Rizzi 7 mesi fa
      Amico,sei un leghista.
    • Aldo Masotti Utente certificato 7 mesi fa
      Per questo va liberalizzato , togli il reato e togli la motivazione alla mafia . Cioe' che genera il "markup" sulla transazione e' il rischio di essere scoperti in rapporto al costo del gioco legale (o impossibilita') .
    • oreste ★★★★★ °.° Utente certificato 7 mesi fa
      con la Mafia anche la TOMBOLA diventa un gioco d'azzardo!
  • ALEX SCANTALMASSI 7 mesi fa mostra
    inzierei a ragionare sul che fare dopo...siamo oltre le nostre vittorie
  • Maura G. 7 mesi fa mostra
    Ci sarà votazione sul tema azzardo ?
  • Andrea Raiano Utente certificato 7 mesi fa mostra
    I nove punti non sono sufficienti, perchè ormai l'azzardo è entrato nelle abitudini del consumo dell'italiano medio adulto. Occorre rieducare a partire dalla scuola affinchè i giovani non cadano nella trappola dell'azzardo. Il Comune di Livorno da due anni ha adottato il Progetto Gioco scaccia gioco, gli scacchi e la dama contro la ludopatia, che insegna ai bambini la pratica di giochi sani, gli sport della mente, per prevenire il gioco d'azzardo on line, vera e propria frontiera sopratutto per gli adolescenti. Il progetto ha avuto la partecipazione di più di 1.000 bambini e si è concluso sulla Terrazza Mascagni, scacchiera naturale e luogo simbolo della città toscana amministrata dai cinque stelle. Gli scacchi e la dama possono fare molto per aiutare i giovani a migliorare la concentrazione, la pazienza, la determinazione, la voglia di giocare con lealtà e spirito sportivo, tutto ciò che difetta in colui che cade nella trappola dell'azzardo. Gioco scaccia gioco!!
  • Gaetano Gambilonghi Utente certificato 7 mesi fa mostra
    Sono d'accordo solo con alcuni dei punti. Ad esempio per quanto mi riguarda non possiamo permetterci di rinunciare a quei 9 miliardi di euro; certo bisogna fare in modo che lo Stato riprenda in mano la situazione senza "appaltare" a società terze che non sono altro che lobby. Il problema della dipendenza esiste, ma a mio avviso, mi spiace dire ciò, ma solo persone di basso intelletto e bassa cultura possono farsi accalappiare da questo fenomeno e lo Stato dovrebbe curarsi di coloro che stanno indietro ma che hanno delle potenzialità ("chi è causa dei suoi mal pianga se stesso!").
  • Ciro Scarpato 7 mesi fa mostra
    Concetti più che condivisibili esposti però in un italiano un po' approssimativo
  • vajra 7 mesi fa mostra
    Il gioco d'azzardo è uno dei maggiori doping dell'umanità, non puoi mai abolirlo. Il proibizionismo è sempre stato inutile, spesso anche disastrosamente controproducente, vedi Al Capone eccetera. Per me è solo questione di crescita culturale, reddito di cittadinanza e sbancamento della mafia. E che lo Stato finisca di lucrare sui miraggi dei poveri cristi, addirittura per organizzarli.
  • Ada Leone 7 mesi fa mostra
    Prevenire nelle scuole? Forse è quello che già si fa oggi, cioè andiamo davanti ai ragazzi che magari non sanno nulla a farli sapere che esiste il gioco d'azzardo! https://codacons.it/codacons-si-mobilita-gioco-dazzardo-annuncia-class-action/ francamente mi sembrano più efficaci e soprattutto agiscono ora.. non poi quando vinciamo
  • Giusi 7 mesi fa mostra
    deve essere frustrante passare il proprio tempo qui per sostenere chi dissente,senz'altro una forma di masochismo
  • Ada Leone 7 mesi fa mostra
    Ho scritto sul post precedente, ma siete così veloci a cambiarli che lo ribadisco... credo che anzichè controllare il gioco d'azzardo sarebbe meglio chiuderli questi posti, prima non c'erano poi sono spuntati ovunque come funghi, chi vuole rischiare i propri soldi può andare al casinò ma questo già fa entrare in un'altra mentalità, perchè lì non ci puoi andare tutti i giorni e in italia non sono numerosi, come credo sarebbe oppurtuno abolire le lotterie instantanee, con cui chiunque può giocarsi lo stipendio o la pensione, sono veramente troppe, anche il gioco del lotto e del superenalotto andrebbe riportato a quello che era un'estrazione a settimana, e la giocata minima 0,50 cent. non un euro, solo il sabato e sotto il monopolio dello stato, non lottomatica o sisal che sono private, così si lascia a qualcuno la possibilità di sognare senza rovinarsi, e i proventi possono essere usati per la collettività.
  • Eustachio Buonocore Haller 7 mesi fa mostra
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    • oreste ★★★★★ °.° Utente certificato 7 mesi fa mostra
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