Solidarietà e gratitudine per Paolo Borrometi, giornalista nel mirino della mafia

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Luigi Di Maio

Paolo Borrometi è un giornalista di 35 anni e ieri è stato vittima di un'intimidazione. Guardate il video per capire di cosa stiamo parlando. Dalla telefonata che lui stesso ha pubblicato sul suo sito si evince la sfrontatezza della mafia che quando intimidisce un giornalista lo fa addirittura presentandosi con nome e cognome.

Grazie alle sue inchieste giornalistiche contro i clan mafiosi sono stati sciolti comuni per mafia e l'Italia ha potuto conoscere la verità su tante vicende relative a Cosa Nostra. Paolo è stato aggredito ad aprile del 2014 e dall'agosto dello stesso anno vive sotto scorta. Paolo non molla ed è nostro dovere stargli vicino e riconoscergli solidarietà, ma soprattutto gratitudine, per il preziosissimo lavoro che fa e soprattutto per l'esempio che dà a tutta la società.

Oggi ho avuto modo di esprimergli la mia solidarietà di persona. E l'ho invitato ad avere forza e a non mollare mai. Sono certo che lo farà.

Commenti

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  • Danyda bologna Utente certificato 1 mese fa
    Grazie..... a nome personale, ma anche, credo, a nome di un riequilibrio delle responsabilità e dei meriti individuali. Non sono le categorie a dover essere criminalizzate ....Se qualche giornalista o qualche editore non rispetta le regole deontologiche del proprio codice. Nel dettaglio, non rispetta chi lecitamente si contrappone in dissenso, come avversario politico, Il pollice verso va indirizzato contro il singolo denigratore/mistificatore, non verso la categoria di appartenenza. E questo, vale per tutte le categorie; Giornalisti, Magistrati, Dirigenti pubblici...ecc...ecc... Il nostro dovere è quello di stanare i singoli comportamenti scorretti…. Molti giornalisti fanno il loro dovere con coscienza a rischio della propria incolumità fisica, come Paolo Borrometi. La storia del nostro paese ha pagine piene di atti di eroismo d’inchiesta giornalistica. Atti pagati spesso con la vita.…..Anche se di eroi, un paese civile non dovrebbe aver di bisogno. “Sfortunato quel popolo che ha bisogno di eroi” (Bertolt Brecht) Un aforisma che apre un mondo di riflessioni. Una formazione di pensiero che detta un suggerimento: il singolo è facile preda di pressioni e ritorsioni. Un collettivo (senza alcuna vena nostalgica anni 60/70) è un ostacolo troppo ingombrante da aggirare. Puoi zittirne uno, ma zittirne dieci, cento, mille, è cosa ben più complicata.………..> “Effetto Raggi” o effetto collettivo d’insieme ? …..Io sto con la seconda. Mi dà più sicurezza. Più certezze per il futuro. Più garanzie. La sento più calzante. Più inclusiva……Ma soprattutto mette al riparo il singolo. E siccome vogliamo tanto bene alla Raggi, e teniamo alla sua incolumità …. Non è l’effetto Raggi…. è l’effetto MoVimento 5 Stelle Romano. “Nessuno deve rimanere indietro” può avere più significati. Non vorrei che a esaltare il singolo ci ritroviamo qualcuno che rimane troppo indietro. E come al solito un abbraccio da Bologna.
  • ANNA PONISIO Utente certificato 1 mese fa
    Tutta la mia stima per questo vero giornalista coraggioso!!!!!
  • intoculu 1 mese fa
    per i galantuomini mafiosi una bella vacanza nelle cave di salgemma e di zolfo o a spianare la sardegna con le mani gli farà bene. iniziamo a preparare i vagoni piombati. altro che 41 bis.
  • antonio conversano 1 mese fa
    Solidarietà per Paolo Borrometi Giornalista che fa il suo dovere. Per i giornalai venduti al miglior pagatore, si meritano disprezzo, si dovrebbero vergognare, fanno parte del mal'affare.
  • Enrico Duri 1 mese fa
    Luigi, per favore, da marzo in avanti, fai finire questa gente in un istituto riabilitatorio, per insegnargli che gli atteggiamenti mafiosi, si scontano in carcere. Non se ne può piu di questi ceffi involuti, ingabbiati dalla loro stessa ignoranza. È talmente grave, questa registrazione, che stento a crederci ascoltandola... Da marzo in poi avrai, la più alta responsabilità. Come ad Ostia. Buon lavoro.
  • sebastiano b. Utente certificato 1 mese fa
    Buongiorno Forza Paolo coraggio oltre che dare una mano allo smantellamento della mafia stai dando una lezione ai 'colleghi giornalai' che dell'opportunismo, vigliaccheria, egoismo e prostrazione ne hanno fatto una bandiera. Vergognatevi tutti quelli che state infangando la categoria con la mala informazione.
  • NUCCIO N. Utente certificato 1 mese fa
    Piena solidarietà a Paolo Borrometi. Forse la sua si potrebbe definire INCOSCIENZA in questo contesto nazionale dove solo i giornalisti servi possono dormire serenamente (?), perché privi di...COSCIENZA. Purtroppo come Paolo la stampa nazionale può vantarne proprio pochi, ahimè! La verità può, anzi, deve far male solo ai mascalzoni. Le intimidazioni non dovrebbero mai scalfire i garanti della verità dei fatti in uno stato degno di credibilità.
  • solidarnosh 1 mese fa
    solidarietà per i giornalisti manco per sogno! per me sono completamente disutili! solidarietà per me è altra cosa... per esempio una leggina che permette a chi è possessore di una sola e unica automobile di anni superiori a 15 e posseduta da almeno anni 5... di poter comprare una auto nuova con l'IVA al 4% oppure di poter comprare una auto usata di età inferiore a 5 anni con il bollo pagato per anni 3 se benzina o diesel oppure per anni 5 se metano o GPL. questa è solidarietà non i giornalisti inutili disutili e spesso bugiardissimi e magari veduti! PS: la mafia devono combatterla le forze dell'ordine non i giornalai!
    • Maria P. Utente certificato 1 mese fa
      non ti pare che siano due problemi diversi da affrontare in momenti diversi?
  • Fabio T 1 mese fa
    Più che un mafioso mi pare un coglione isterico, la vera mafia agisce in silenzio. Comunque solidarietà al bravo giornalista, questi cretini minacciosi vanno arrestati anche per eccesso di stupidità e vanno poi emarginati o allontanati dall'isola che purtroppo abbruttiscono con la loro aggressiva ignoranza.
  • roberto brambilla 1 mese fa
    MA CHI ERA CHE MINACCIAVA ? UN AMICO DI RENZI? O ERA LUI CHE VOLEVA FARE CROZZA? QUESTI DEL PD NON HANNO PIÙ RITEGNO SI SERVONO DELLA MAFIA PER CERCARE DI PRENDERE VOTI E QUESTI ,I MAFIOSI,SI SENTONO SICURI,TANTO C'È IL BOMBA CHE LI PROTEGGE..
  • Antonia Valenzisi 1 mese fa
    Questi prepotenti mafiosi fanno quel che vogliono xk sono coperti da questo governo Mafioso e Corroto. Piena solidarietà a Paolo Borrometi...
  • franco iannucciello 1 mese fa
    Cari amici del MV5S buona serata siamo d'accordo, a essere solidale ma non basta e fuori moda ci vogliono i fatti dalla giustizia italiana che non esiste da molto tempo, quello che ho capito io personalmente vedendo questo video la giustizia lo fa questo Mafioso con minacce sanguinario c'è solo un potere da utilizzare un generale onesto senza se e ma utilizzando i suoi soldati in azione contro questi criminali mafioso e i loro familiari è cacciare via dalla società togliendo tutto, se invece vogliono cambiare è vanno a lavorare, allora saranno integrato dalla società, solo così si sconfigge lo stato Mafia Massoneria... Franco WMV5S buona serata Luigi Di Maio cosa ne pensi di questo mio commento grazie..
  • perro 1 mese fa
    Solidarietà ai giornalisti seri come Paolo Borrometi che nobilitano la professione di giornalista con queste coraggiose inchieste.
  • CARLO A. Utente certificato 1 mese fa
    Vinceremo. E poi queste merde che minacciano apertamente capiranno che l'impunità è finita.
  • giuseppe belotti Utente certificato 1 mese fa
    Se un cittadino può essere minacciato pubblicamente è perchè non c'è nè lo "stato" nè una società civile. Del resto se un truffatore come Berlusconi può apparire quotidianamente alle TV di Stato e sulla stampa dei principali giornali italiani senza che alcun politico, giornalista, intellettuale, sindacato, ecc.. abbia il coraggio di criticarlo/condannarlo per il suo passato ..è evidente che questi sono poi i risultati. Beppe
  • pugnali lucio 1 mese fa
    E lo stato che fà lascia correre o cerca x 2 giorni l'articolo x metterlo in carcere come x spada? Certa gente và incarcerata e "ammorbidita" come hanno fatto con Cucchi, se poi i risultati sono gli stessi va bene ugualmente.
  • Alberto O. Utente certificato 1 mese fa
    Contro le mafie sempre. Piena solidarietà a Paolo Borrometi.
  • terenzio eleuteri Utente certificato 1 mese fa
    Il povero Don Abbondio disse "il coraggio uno se non ce l'ha non se lo può dare....". Lui....PAOLO..CE L'HA !!!!!!!!!! Grazie !
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