Il governo introduce una nuova stangata sui ticket sanitari

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da Investireoggi

In arrivo nuovi ticket sanitari per gli italiani, con l’introduzione dei LEA (Livelli essenziali di assistenza), per un totale stimato di 60,4 milioni di euro. Vediamo insieme quale modifiche apporteranno i LEA nella Sanità.
I LEA, Livelli essenziali di assistenza, hanno rimodulato le cure e prestazioni garantite ai cittadini gratuitamente o con compartecipazione alla spesa. Varie prestazioni di piccola chirurgia finora gratuite, come ad esempio l’intervento per la cataratta a quello per il tunnel carpale, diventeranno a pagamento, oltre all’introduzione di altre prestazioni ambulatoriali sempre con ticket sanitario.
La Cgil, sulla base dei dati della relazione tecnica del ministero della Salute al decreto sui Lea, ha segnalato: “Sono in arrivo nuovi ticket, afferma Stefano Cecconi, responsabile Politiche della Salute della Cgil, e questo anche perchè, con i nuovi Lea, varie prestazioni chirurgiche finora effettuate in Day Surgery, e quindi gratuitamente, saranno trasferite in regime di prestazione ambulatoriale che implica il pagamento del ticket”.
Si tratta di prestazioni chirurgiche di routine, che vanno dalla cataratta al tunnel carpale, dall’ernia al dito a martello, ed includono pure l’impianto e la ricostruzione del cristallino, interventi di artroscopia ed artroplastica. Si tratta, in tutto, di 24 prestazioni.
Secondo “le stime del ministero, spiega Cecconi, con i nuovi Lea si realizzeranno maggiori entrate per il Servizio sanitario nazionale pari appunto a 60,4 mln di euro. In particolare, circa 20 mln si otterranno dai nuovi ticket derivati proprio dallo spostamento di prestazioni dal regime Day Surgery a quello ambulatoriale. Altri 40mln deriveranno invece dalla introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali nell’elenco dei Lea”.
Il provvedimento dei nuovi LEA dovrebbe essere operativo presumibilmente dal 2017, ma è grave che i nuovi ticket si scarichino sui cittadini. Il tipo di interventi che diventeranno a pagamento, come la cataratta, colpirà la fascia della popolazione più anziana. Questo provvedimento rende sempre più difficile assicurare un’assistenza alle persone malate e anziane, tutto questo va contro il diritto del malato e della prevenzione

Commenti

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  • Francesco S. Utente certificato 1 anno fa
    Qualcuno dovrà pure pagare le prestazioni sanitarie. Il fatto che siano anziani ci dice solo che chi lavora dovrà pagare per loro. Quindi non potendo aumentare ancora il carico fiscale sulle aziende occorre decidere chi paga per le prestazioni sanitarie per una popolazione sempre più anziana e con sempre meno giovani occupati. La prima fonte di finanziamente è il taglio della spesa. Questa può intervenire sugli sprechi, come ad esempio i piccolissimi ospedali sul territorio che non sono efficienti ma poi le popolazioni rurali insorgono e non si può fare. Sui farmaci, ma poi le lobby del farmaco fanno pressione e non si taglia quasi niente. Siamo un popolo di egoisti, tutti vogliono tenere il proprio livello di benessere, specialmente quell'italia dallo stipendio o pensione sicuri. Alla fine sono i più deboli a pagare ma i deboli sono allo stremo e non ce la fanno più.
  • Paolo r. Utente certificato 1 anno fa
    ... ma continuate a votare PD, no??? E soprattutto il 4 dicembre votate SI!!!! eppoi lamentatevi, eh?!?!?!
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