Biotestamento: legge di civiltà e storica vittoria

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di MoVimento 5 Stelle

Oggi il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul testamento biologico. Questa è davvero una giornata storica per la nostra Repubblica, che ha fatto un balzo in avanti dal punto di vista culturale e sociale. Si tratta di una legge di civiltà, che porta la prima firma del nostro deputato Matteo Mantero, attraverso la quale viene garantito ai cittadini italiani un diritto che aspettavano da troppo tempo: quello della persona di poter disporre di se stessa.

Il MoVimento 5 Stelle ha sempre detto di essere disponibile ad approvare buone leggi, al di là di schieramenti o maggioranze di governo, e la determinazione con la quale abbiamo sostenuto il biotestamento ne è stata solo l’ennesima dimostrazione.

Stavolta il Parlamento di questa aberrante Legislatura non ha ceduto ai soliti interessi dei partiti e delle fazioni contrapposte, ma ha mantenuto al centro l’interesse dei cittadini. Ci dispiace che qualcuno in questi mesi abbia cercato di fare leva sulla strategia della disinformazione, equiparando questa legge a quella sull’eutanasia e sul suicidio assistito, quando il contenuto del provvedimento riguardava esclusivamente il consenso informato, le disposizioni anticipate di trattamento e la pianificazione condivisa delle cure. Il parlamento ha lavorato per promuovere i valori dell’umanizzazione delle cure e della dignità della fase finale della vita, introducendo il principio dell’astensione del medico da ogni ostinazione irragionevole e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati (accanimento terapeutico), prevedendo anche il ricorso alla sedazione palliativa profonda continua.

Nessuno sia ipocrita o faccia finta di cadere dal pero:
sappiamo tutti che si tratta di cure che venivano già praticate, nei casi di necessità, in moltissime strutture sanitarie del nostro Paese. Il mancato intervento del legislatore – la prima legge sul testamento biologico era stata depositata in Parlamento 33 anni fa - ha causato per troppo tempo confusione e incertezze. Con il “sì” pronunciato oggi abbiamo rimesso al centro la dignità della persona, il suo diritto di scegliere, evitando che rispetto a momenti così drammatici dell’esistenza umana vi possano essere disparità di trattamento. Questa giornata, e questa legge, vogliamo dedicarla a tutti coloro i quali, con il loro impegno, il loro esempio e il loro sacrificio, hanno reso tutto questo possibile

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