Rifiuti a Roma: ripristinata la legalità

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di Pinuccia Montanari, Assessore all'Ambiente di Roma

A Roma, dopo anni di favori e strette di mano anziché contratti regolari e bandi, è stata ripristinata la legalità. A dirlo sono l’Autorità Nazionale Anticorruzione e la Prefettura di Roma.

“La firma del contratto-ponte di 18 mesi fra AMA e il commissario prefettizio per l’utilizzo degli impianti di Trattamento Meccanico Biologico di Malagrotta è un momento importante per il ripristino della legalità” ha detto Raffaele Cantone.

“Tale accordo, giunto all'esito di un percorso condiviso tra tutti gli attori istituzionali coinvolti, riconduce in una cornice di regolarità contrattuale un rapporto ‘di fatto’ protrattosi negli anni, assicurando la continuità del servizio pubblico in vista dell'espletamento della procedura di gara europea” ha invece sottolineato il Prefetto di Roma.

Abbiamo liberato AMA Spa, la società pubblica che si occupa dei rifiuti, dal ricatto decennale nel quale si trovava: lavorando insieme ad ANAC e Prefettura, abbiamo fatto finalmente firmare un contratto al commissario prefettizio di Colari. Si tratta della società di Manlio Cerroni, il “re della monnezza”, proprietario della ex discarica di Malagrotta e di due degli impianti che ancora trattano la spazzatura della città, interdetta per mafia e quindi gestita da un commissario.

Prima di noi nessuno l’aveva mai fatto, si è andato avanti per anni a suon di strette di mano, tanto che Cerroni amava dire di fare “il bello ed il cattivo tempo” nel Lazio. Ma non con noi ed è stato lui stesso a dirlo chiaramente: “A Roma ho sostenuto tutti i partiti, ma non i 5 stelle”. Nessun bando, nessuna gara, serviva il MoVimento 5 Stelle per farla. Non abbiamo ceduto alle pressioni e il contratto firmato tra Lorenzo Bagnacani, per conto di AMA, e il commissario prefettizio di Colari scade ad aprile del 2019, il tempo necessario per bandire una gara pubblica.

Ma la lunga marcia verso Roma Rifiuti Zero non si ferma. Abbiamo già individuato i luoghi dove realizzare i necessari impianti di compostaggio e riciclo e nelle prossime settimane verranno presentati i progetti per l’estensione della raccolta differenziata domiciliare in nuove zone di Roma.


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