Cambiano il nome alle loro porcate per farcele digerire

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Alessandro Di Battista

Sono 4 anni che cerco di mettere in guardia i cittadini dalle “truffe semantiche” del potere, per essere più chiari le loro prese per il culo con le parole. Avete visto come fanno questi truffatori professionisti? Cambiano il nome alle loro porcate per farcele digerire. Il puttaniere diventa “utilizzatore finale”, le guerre di invasione (come quella in Afghanistan) si trasformano in “missioni di pace”, gli inceneritori li chiamano “termo-valorizzatori” e i tagli alla sanità, alla scuola, alle forze di polizia “aggiustamenti strutturali”.

Anche a Berlusconi gli hanno cambiato nome: l'hanno chiamato Renzi ma l'operazione è durata poco
anche perché (mai avrei creduto di arrivare a pensarlo) l'originale era meno peggio della copia arrogante.

Oggi il “sistema” (politica, media, banche) adotta una strategia ancora più deprecabile. Dato che, grazie al M5S, il tema del reddito di cittadinanza è diventato tema nazionale, cosa fa il Governo? Di fatto prende uno strumento per contrastare la povertà (uno strumento già esistente che si chiama SIA – Sostegno Inclusione Attiva, tra l'altro drammaticamente insufficiente) e gli cambia nome. Come lo chiama? Reddito di inclusione! Mica stanziano più fondi per contrastare la povertà, figuriamoci, se non ci fosse povertà in questo Paese anche il cancro del voto di scambio verrebbe debellato. No, cambiano i nomi questi cialtroni. Credetemi non gli frega nulla di contrastare la povertà, il loro interesse è provare a disinnescare una battaglia del M5S ora che si avvicinano le elezioni.

P.S. Domani, domenica 3 settembre, alle 11.30, parteciperò alla Festa del Fatto al Parco la Versiliana (Marina di Pietrasanta – Lucca).

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