OLTRE - V3DAY: Helena Norberg-Hodge e l'economia della felicità

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
Helena Norberg-Hodge e l'economia della felicità
(05:00)
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"Sono molto felice di poter parlare con voi perché il MoVimento 5 Stelle é in questo momento uno dei movimenti più interessanti e importanti al mondo.
Ho lavorato su questi temi per quasi quarant’anni e in più di dodici nazioni. Quello che voi rappresentate é esattamente il percorso che dobbiamo seguire. É un percorso che sta iniziando a emergere in molte nazioni diverse. Penso quindi che sia fondamentale, perché il M5S si rafforzi, collegarsi ad altri movimenti in tutto il mondo. Esiste un movimento di popolo che sta crescendo, una realtà oltre il mondo globalizzato in cui i media vogliono farci credere. Siamo portati a credere che la cosa più importante nella vita siano pezzi di carta, denaro. Siamo anche portati a credere che per i nostri governi sia più importante rispondere alle necessità delle banche, piuttosto che alle necessità delle persone. È un mondo impazzito, e grazie alle corporazioni dei media è molto difficile capire cosa sta effettivamente succedendo. Mi sento privilegiata, perché ho recentemente passato molto tempo in Cina, ho lavorato in India per molti anni e la mia rete di contatti include tutti i continenti. E' in corso la creazione, a partire dal basso, di un nuovo modello che riconosce che il problema fondamentale che affrontiamo oggi è che l’economia è cresciuta troppo. Non è la natura umana che ci ha portati a questa situazione ridicola, noi non siamo innatamente avidi e aggressivi, non è vero che esiste una qualche ragione evolutiva per cui l’economia diventa naturalmente sempre più grande. No. Il problema centrale è stato che i nostri governi, dai partiti di sinistra a quelli di destra, hanno deregolamentato le corporazioni e le banche internazionali, sovraregolamentando invece le economie locali e nazionali. Questo è stato fatto nel nome del libero scambio e del mercato libero. In realtà questo mercato è formato da enormi monopoli interconnessi, e il grande problema di queste strutture non è legato a una questione di chi è buono e chi è cattivo, ma ha a che fare con la loro scala. Questa struttura interconnessa di trilioni di dollari deregolamentati, flottanti e speculativi, collegata a corporazioni mobili, ha creato una forza, una pressione, che sta premendo su praticamente ogni governo. E praticamente ogni governo sta rispondendo ai bisogni di banche e corporazioni globali, invece che ai bisogni dei loro cittadini, o a quelli della madre terra.
Io la chiamo "economia dei droni". I droni sono aeromobili a pilotaggio remoto che fanno sì che qualcuno possa restare seduto a Las Vegas e uccidere della gente in Afghanistan, gente che non hanno mai visto, senza nemmeno sapere in quanti sono morti. Questo è quello che succede nella speculazione finanziaria: persone sedute da qualche parte nel mondo investono nell’acqua o nell’edilizia dall’altra parte del mondo, senza avere idea dell’impatto che avranno sulla gente o sulla natura. Il cambiamento fondamentale che dobbiamo incoraggiare è quello in cui l’economia viene riportata al suo posto, localizzata. Localizzazione: é questo il cambiamento sistemico attualmente in corso in tutto il mondo, attraverso letteralmente milioni di progetti e iniziative. Nel movimento di localizzazione, movimento che interessa anche l’economia della felicità, il fulcro è il riconoscimento del cibo come la cosa più importante che l’uomo produce. Il cibo è l’unica cosa che gli esseri umani producono che è necessaria per ogni persona sul pianeta ogni giorno della sua vita. Questo processo è stato relegato a un ruolo di poca importanza, mentre la pressione finanziaria e del capitale ha forzato gli agricoltori a produrre patate e mele identiche, come se stessero producendo palloni di gomma. Questa standardizzazione è strutturalmente collegata al mercato globale, il quale non può rispettare la diversità.
Per superare questo sistema che sta strozzando il lavoro, che sta distruggendo la democrazia e la diversità biologica, la chiave è adattare l’economia alla varietà della cultura umana e della diversità biologica. Il movimento per il consumo locale sta dimostrando che quando viene dato sostegno a fattorie diversificate su scala minore, è possibile aumentare la produttività anche fino a dieci volte. È meraviglioso vedere come questo stia succedendo in tutto il mondo, e sapere che uno dei movimenti sociali più grandi è Via Campesina, in cui una rete mondiali di duecento milioni di agricoltori si oppe al mercato globale e lotta per la sovranità alimentare, cioè per il diritto di produrre prima di tutto per la comunità locale, piuttosto che per Walmart, o piuttosto che usare i semi della Monsanto con i loro geni Terminatori.
Questo movimento ha il cibo come elemento centrale, ma si sta espandendo a ogni ambito. Nata in America, la Business Alliance for Local Living Economies è una delle prime coalizioni economiche nel mondo, ed è un movimento in cui piccole aziende locali formano una rete a supporto della nuova economia: un’economia a piccola scala, responsabile, che risponde alle necessità della gente e non spinge verso un consumismo cieco. Di nuovo, queste coalizioni di aziende ormai coinvolgono centinaia di migliaia di aziende nel mondo.
C’è poi un’altra parte del movimento per la localizzazione, ugualmente importante, che è la finanza locale. Il movimento per la finanza locale sta creando banche più responsabili, strutture che permettono investimenti locali per le aziende locali e per le necessità locali. Queste istituzioni dimostrano che bisogna lavorare a una scala in cui l’investitore e il produttore possono effettivamente vedere l’impatto delle loro azioni.
C’è quindi un modo per decentralizzare e localizzare che rispetta la diversità e che si sta già sviluppando. Dobbiamo spargere questa notizia e dire chiaramente che i vecchi sistemi, obsoleti, gerarchizzati, centralizzati, non funzionano. Sia la natura sia le persone hanno bisogno della diversità, della comunità, di connessioni. Tutte le tradizioni spirituali e di conoscenza parlano dell’unità della vita. L’unità, cioè l’interconnessione, l’interdipendenza che possiamo sperimentare solo se ci colleghiamo. Quindi colleghiamoci localmente e globalmente, superando le barriere imposte dalle corporazioni e dai media. Mostriamo al mondo come milioni di piccole iniziative, milioni di economie minori, possono rispondere ai bisogni dell’intera popolazione globale e a quelli del resto della creazione.
Ci troviamo di fronte ad una estrema minoranza. Sono meno, molto meno dell’1%, quelli che hanno insistito nell’inseguire un’idea di crescita e di progresso che ci ha fatti retrocedere, portando povertà, disoccupazione, precarietà finanziaria. Il numero di individui che spingono su questa strada sono davvero una piccola minoranza, mentre la grande maggioranza delle persone, più vicine alla vita e più vicine le une con le altre, stanno iniziando a dimostrare che esiste un’alternativa. Dobbiamo fare tutto il possibile per sostenerla, e la cosa più importante è spargere la notizia, far conoscere questa visione, senza scoraggiarci. Dobbiamo festeggiare, festeggiamo la vita, festeggiamo la bellezza e la gioia, e riconosciamo nel nostro cuore che l’economia della felicità è una realtà.
Il mondo vi sta guardando, il mondo conta sull’Italia, e conta sul MoVimento Cinque Stelle perché questo si rafforzi e si apra al resto del mondo, per collegarsi a tutti noi che stiamo iniziando la costruzione di una nuova realtà." Helena Norberg-Hodge

Commenti

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  • Adalberto Capuano Utente certificato 4 anni fa mostra
    per i matti buonisti, maniaci dell'integrazione e della cultura multietcnica (chissa' quale e') antiitaliani, fumati, fuori di testa per ideologia del fare un cazzo, con la bandiera della pace vuncia sul balcone e che passano la vita a sognare rifiuti zero (ma se vanno dal salumaio vogliono la tripla protezione dell'affettato perche' sono gli altri a dover riciclare ) e che non riescono a vedere la realta' della vita: ..« all’improvviso la comunicazione si è interrotta, il telefono di mio figlio si è spento : era stato derubato del cellulare e dell’iPod: 4 giovani nordafricani lo hanno aggredito a spintoni e manate mentre parlava al telefono, derubandolo di cellulare e iPod, e di fronte al suo tentativo di difendersi e di reagire hanno cercato di colpirlo e gli hanno sputato addosso». il sindaco: «Il centro di sera è diventato spettrale: la citta' e' stata consegnata agli extracomunitari, Dopo le 19 c’è il coprifuoco.. siamo stranieri a casa nostra». Solo qualche giorno prima, sono stati aggrediti da 3 nordafricani due 17enne. Gli stranieri avevano offerto loro alcune dosi di sostanza stupefacente e di fronte al rifiuto gli extracomunitari avevano cercato di bloccarle per impossessarsi di portafogli e cellulare. ad un'altro 19enne è andata anche peggio: coltello alla gola, gli stranieri gli hanno sottratto cellulare, catenina e portafoglio. Suggerisco al buonistume idiota e grillotalpe varie, agli amanti dei convegni di frequentare più spesso le stazioni e, che ci mandino anche le loro mogli, figli e figlie. PS: dalle istituzioni, la risposta è stata l'operazione MARE NOSTRUM: praticamente un servizio taxi per chiunque voglia raggiungere le nostre coste. gentaglia che si finge perseguitata che scappa dopo rocambolesche fughe da prigioni o dopo un bel lavaggio del cervello su quanto sia malvagio e impuro il cristianesimo: ed il peggio in questo paese deve ancora venire !!! ps: ma per i fuorilegge cinesi di prato dobbiamo per forza piangere?
  • Adalberto Capuano Utente certificato 4 anni fa mostra
    hei!! italiani di M.... Immigrazione, Kyenge: “Non ci siamo fermati, cittadinanza e Ius soli entro 2014 cosa credete che ci accontentiamo del vostro servizio taxi chiamato mare nostrum ? e, adesso continuate pure a parlare di inquinamento, decrescita, giornalisti
  • Mattia Oliva 4 anni fa mostra
    quanta banalità, quanta poca concretezza, quanto poco realismo... forse si preferiva vivere come 100 anni fa quando eravamo tutti nei campi a zappare dall'alba al tramonto?!? è grazie alla globalizzazione se oggi in certe nazioni dell'Africa o dell'Asia si sopravvive. Non dico che sia giusto che i bambini lavorino per produrre palloni, ma vi invito a considerare che senza quei palloni da cucire quei bambini probabilmente morirebbero di fame. E smettiamola di pensarci noi bravi e loro (ma loro chi?!?) cinici e spietati: alzi la mano chi ha rinunciato ad acquistare una tv per salvare una vita in Africa o che invece di un'auto da 20 mila € ne ha acquistata 1 da 10 mila e con la differenza ha salvato diverse vite in africa. Capisco che vi libera la coscienza pensare che ci siano dei "loro" che governano il mondo, ma non è così: il mondo siamo noi!!! Mattia
    • Rita L. Utente certificato 4 anni fa mostra
      100 anni fa non eravamo tutti nei campi a zappare, erano pochissimi e sottopagati... se lo avessimo fatto tutti forse ne avremmo capito l'importanza. Hai scritto un mucchio di scempiaggini, rileggiti e poi chiedi scusa.
    • eva t. Utente certificato 4 anni fa mostra
      proprio non riuscite a vedere un po' più in là del vostro naso.....vi hanno fatto un lavaggio del cervello totale. E' così difficile capire che stiamo soccombendo sotto regole inventate dagli uomini? Come sono state inventate possono essere distrutte.Chi l'ha stabilito che i bambini o lavorano come schiavi o muoiono di fame? E' così difficile immaginare che l'uomo possa avere un'esistenza più dignitosa, magari non basata sul lavoro coatto come ci ha insegnato Marcuse? Macché, fiato sprecato con voi....
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