Il sistema della corruzione in Italia, di Piercamillo Davigo

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

Il portavoce Nicola Morra ha intervistato il Presidente dell'associazione nazionale magistrati Piercamillo Davigo che ci ha raccontato come funziona il sistema della corruzione in Italia. Un approfondimento da leggere e far conoscere a quante più persone possibili. Buona lettura!

Nicola Morra: Lei ha scritto un libro dal titolo: Il sistema della corruzione. Secondo lei come si può intervenire per evitare queste disfunzionalità del sistema.

Piercamillo Davigo: La corruzione presenta alcune caratteristiche fondamentali. Primo: è seriale, cioè chi commette questi reati non li commette una volta soltanto ma li commette tutte le volte che ne ha occasione e con ragionevole certezza di impunità. Quindi vuol dire sempre, in Italia. Secondo: è diffusiva, o contagiosa, nel senso che chi è dentro queste pratiche cerca di coinvolgere altri soggetti per creare un ambiente favorevole. Questo si ramifica fino a quando sono "quelli per bene" a doversene andare perché sono in pericolo per colpa di "quelli per male".
La corruzione poi dà vita a sistemi criminali perché da un lato dà vita a mercati illegali, che sono quelli in cui non c'è tutela giuridica, come per esempio la vendita di droga, la prostituzione, il traffico di esseri umani, il traffico di armi e così via. Io non posso, se vendo la cocaina e non me la pagano, andare dal giudice e farmi fare un decreto ingiuntivo, perché finisco in galera.
Il mercato illegale normalmente è autoregolamentato, cioè chi non rispetta le regole viene escluso dal mercato. Ma questo funziona solo fino a quando il mercato ha dimensioni tali per cui tutti si conoscono, quanto meno indirettamente o per fama. Quando il mercato illegale è troppo ampio questo sistema di autoregolamentazione non funziona più, per cui interviene a regolarlo qualche soggetto esterno, di solito il crimine organizzato. Un imprenditore mi disse di aver pagato tangenti in Lombardia e in Sicilia, dove le cose vanno nello stesso modo, ma in Sicilia c'è più disciplina, perché c'era Cosa nostra che regolamentava il meccanismo del mercato illegale.
Cosa bisogna fare per fronteggiare un sistema criminale? Usare i meccanismi che si usano per fronteggiare i sistemi criminali. Non far finta che siano casi isolati di uno che una volta per distrazione ha preso una mazzetta, ma trattarli da quello che sono: sistemi criminali. Primo: una premialità molto forte. Normativa sulla protezione e l'assistenza ai testimoni di giustizia; normativa sulla protezione e la riduzione di pena, secondo me, fino all'impunità per i collaboratori di giustizia. Tra l'altro chi in questa materia parla per davvero, cioè dice tutto quello che sa, diventa inidoneo a commettere questi reati, perché se un funzionario pubblico che ha preso tangenti racconta quello che ha fatto, facendo l'elenco di quelli che ha pagato, non troverà nessuno disposto a pagarlo. Allo stesso modo un imprenditore quando viene scoperto per pagare tangenti elenca tutti i funzionari pubblici che ha pagato, non troverà più nessun funzionario pubblico disposto a ricevere denaro da lui. Quindi diventa inidoneo, è già rieducato, per forza.
La seconda cosa sono per me le operazioni sotto copertura, per esempio gli appalti sono per lo più risultati condizionati pesantemente da cartelli di imprese che si accordavano tra di loro per dividerseli. Allora tutta la normativa stringente sugli appalti non serve a niente, perché dà fastidio alle imprese per bene e non fa niente alle imprese "per male" che si mettono d'accordo. Come si sgretolano questi cartelli se non potendo mandare ufficiali di polizia giudiziaria direttamente o tramite persone interposte a fingersi imprenditori che partecipano a una gara per scoprire che ci sono questi cartelli, per esempio?

Morra: Come si può combattere il familismo amorale nella pubblica amministrazione?

Davigo: Il familismo amorale è quando qualcuno antepone gli interessi della propria famiglia, non necessariamente quella politica, di solito quella naturale: figli, nipoti, cugini, parenti, agli interessi generali. La Costituzione prevede che i dipendenti pubblici siano assunti, di regola, mediante concorso. Il problema è che in Italia di solito i dipendenti pubblici non sono affatto assunti mediante concorso. Vengono assunti in modi vari: per chiamata, precariato, etc. questo ha come prima conseguenza che normalmente non sono fedeli alla Repubblica ma al padrino politico che li ha messi lì. Questo è il primo dato. Il secondo dato è che non hanno il più delle volte un senso di appartenenza all'amministrazione di cui fanno parte, che deriva da professionalità elevata, dal senso e dall'orgoglio di essere stati scelti perché bravi. Perché se quel che conta è il rapporto di fedeltà personale, e non la capacità professionale, viene meno anche questo. In altri paesi, per esempio la Francia, con la sua amministrazione, o in Gran Bretagna, questo orgoglio di appartenenza c'è. Ed è anche normale che queste amministrazioni siano un ostacolo serio a eventuali tentativi di devianza da parte degli organi sovraordinati, di solito quelli politici, quando ordinano cose illegali si rifiutano di farle. Da noi se uno si rifiuta di farle passa dei guari, nella migliore delle ipotesi non lo promuovono.

Morra: Cosa si può fare affinché non vi sia un contributo agli indagati di notizie sulle indagini in corso.

Davigo: Per evitare inquinamenti di prove ci sono due esigenze del tutto diverse. La prima, quella di unificare le fattispecie: meno reati ci sono, come fattispecie astratte, meglio è. Poi c'è la tutela delle indagini perché il segreto che in Italia viene sempre invocato a sproposito, a tutela della reputazione, dimenticandosi che il segreto non serve a tutelare la reputazione, il segreto serve a tutelare le indagini. La reputazione è tutelata dalle norme sulla diffamazione. Se io scrivo una roba falsa ne rispondo. Se io scrivo una roba vera no. E quindi non si può dire: sono un ladro ma non si deve sapere, per esempio. Anche se abitualmente viene utilizzato questo sistema. Allora se un funzionario pubblico rivela segreti d'ufficio commette un reato grave. L'ipotesi aggravata è punita fino a 5 anni di reclusione. Se i informo qualcuno delle indagini, determinando un aiuto a sottrarsi alle investigazioni delle autorità, è favoreggiamento personale. Per esempio le intercettazioni sono uno strumento delicatissimo Le intercettazioni sono uno strumento delicatissimo, non soltanto perché se uno sa che è intercettato può togliere per esempio le microspie, ma c'è un'ipotesi molto più grave: se uno sa che è intercettato può parlare in modo a sé più favorevole, inquinando le prove già acquisite prima.

Morra:Il sistema politico ha agevolato il lavoro della magistratura oppure nel tempo, per esempio da Mani Pulite e quindi negli ultimi 25 anni, le ha ostacolate?

Davigo:Negli ultimi 25 anni la classe politica, per quanto riguarda in particolare le indagini e i processi in tema di corruzione si è data molto da fare, non per stroncare la corruzione ma per stroncare le indagini e i processi, facendo leggi che impedivano le indagini e azzeravano le prove acquisite e creavano enormi difficoltà. Con una certa differenza fra centro destra e centro sinistra. Il centro destra ne ha fatte così grosse e così male che di solito non hanno funzionato, o sono state dichiarate incostituzionali o comunque ne è stata data una interpretazione che consentiva di limitarne i danni. Mentre il centro sinistra le ha fatte molto mirate, ottenendo risultati.
Per quanto riguarda poi l'andamento generale della giustizia, non sono state fatte riforme che la rendano più efficiente, sono state fatte riforme che di solito non hanno inciso per niente, qualche volta peggiorative.

Morra: Come si potrebbe rendere la giustizia effettiva e non semplicemente teorica

Davigo: Sono tre le cose da fare oltre agli aggiustamenti tecnici del codice di procedura penale, che oggi è scritto apposta per non farlo funzionare. La prima è quella di ridurre drasticamente il numero dei procedimenti di primo grado, attraverso una ampia depenalizzazione, e incentivando più seriamente i riti alternativi. Il secondo tipo di intervento riguarda le impugnazioni. In Italia abbiamo un numero sterminato di appelli che altrove è sconosciuto. La Corte di Appello se appellante è solo l'imputato non gli può aumentare la pena, quindi tutti fanno appelli perché tanto non rischiano nulla. In Francia non è così, e solo il 40% delle sentenze condanna di pena da eseguire viene appellato, perché uno fa appello e prende di più, quindi ci pensa prima di fare appello. Di regola accade che quando qualcuno viene accusato di qualcosa, se ricopre un importante incarico, di solito elettivo o di nomina politica, (perché per gli impiegati pubblici il discorso in parte è diverso: se finiscono nei guai di norma vengono sospesi) si dice aspettiamo le sentenze.
Aspettare le sentenze significa rimettere all'autorità giudiziaria decisioni squisitamente politiche, perché decidere la carriera giudiziaria di un uomo politico, in un senso o nell'altro, sia nel senso della condanna che nel senso della assoluzione, carica il processo di tensioni che altrimenti non ci sarebbero.
Se noi processassimo degli ex, già allontanati dai posti di responsabilità dai loro pari, tutto quel che accade nei processi avrebbe un interesse storico, e non un interesse politico immediato. Si dice: ma noi non sappiamo esattamente come sono andate le cose, e a volte davvero non si sa. Ma faccio alcuni esempi di quando si sa benissimo come sono andate le cose, e non si interviene. A Milano nel 2000 o nel 2001 venne arrestato in flagranza un consigliere comunale mentre chiedeva 360 milioni di lire, l'equivalente di 180 mila euro, a un imprenditore per permettergli l'apertura di un centro commerciale. La richiesta era video registrata. Quindi non c'era dubbio su ciò che avesse fatto. Si può discutere nel processo su che tipo di reato sia. Ma dal punto di vista dell'opportunità politica dovrebbe già essere sufficiente. Comunque questo fu tratto a giudizio con rito direttissimo condannato a due anni di reclusione per tentata concussione. L'indomani il prefetto scrisse al consiglio provinciale dicendo lo dovete sospendere, perché secondo la legge vigente all'epoca, gli amministratori locali che riportano condanne non inferiori a 2 anni per reati contro la pubblica amministrazione dovevano essere sospesi. Il consiglio provinciale di Milano ha respinto la richiesta di sospensione con questa argomentazione che io trovo divertente. Dicendo "secondo noi la sospensione è obbligatoria solo per i reati consumati ma nel suo caso la concussione era solo tentata". Ricordo di aver commentato in una intervista: siccome non ce l'ha fatta a prendere i solidi, gli danno un'altra chance.
È difficile spiegarsi per quale ragione cambiando i governi e le amministrazioni, non sembra esserci un atteggiamento di fermezza di fronte alla lotta alla corruzione, ma la stessa cosa accade pari pari nei confronti dell'evasione fiscale. Più o meno tutti i governi che si succedono annunciano una dura lotta all'evasione fiscale cominciando con un condono. Quindi, perdonando intanto gli evasori, che non mi sembra un bel modo di fare la lotta all'evasione fiscale. Probabilmente la spiegazione sta nel fatto che, se si affronta la corruzione così come se si affronta l'evasione fiscale, si tutelano tutti i cittadini. Ai quali però non importa granché, perché non hanno un immediato beneficio ma ce l'avranno a lunga distanza. Mentre quelli che subiscono le conseguenze, cioè gli evasori che devono pagare le imposte, o i tangentisti che non riescono più a diventare ricchi, farebbero pesare tutta la loro forza che di solito è notevole, perché hanno importanti mezzi finanziari e importanti relazioni per impedirlo.
Poi c'è una spiegazione deteriore, che non è la mia ma è di Giuliano Ferrara, che io trovo agghiacciante. In un dibattito su Micromega il moderatore Paolo Flores D'Arcais ha chiesto a Giuliano Ferrara, ricordando quel che si diceva di Andreotti, ma è vero che per fare politica bisogna avere capacità di ricatto? E Ferrara rispose: no, per fare politica bisogna essere ricattabili, così si è disposti a fare fronte comune. A me sembra la logica di una organizzazione mafiosa.

Commenti

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  • viviana vivarelli Utente certificato 5 giorni fa
    Piero Froio La Boschi dopo aver contribuito ad affossare il Paese affossa anche gli ascolti di Vespa. Più che risorsa è una tragedia.
    • massimo m. Utente certificato 5 giorni fa
      Non mi riferivo a Viviana, ma Femminista DOC
    • massimo m. Utente certificato 5 giorni fa
      i tuoi termini non sono accetti quì. ciao
    • Femminista DOC 5 giorni fa mostra
      ALMENO E' BONA E FA RIZZARE I CAZZI. TE COSA SAI FARE, A PARTE AFFERMARE DI PARLARE CON I DEFUNTI? SPAMMARE DALLA MATTINA ALLA SERA? MEGLIO 100 BOSCHI ALLORA CHE SICURAMENTE A LETTO SANNO COME APRIRE LE COSCE, PIUTTOSTO CHE UNA PAZZA VECCHIA CHE NON HA MAI PROVATO UN BIG BAMBOO OPPURE UN PISTOLINO QUALUNQUE. MA TE LA SEI MAI FATTA UNA SANA SCOPATA NELLA VITA?
  • Femminista DOC 5 giorni fa mostra
    IERI LA FUFFARELLI HA NEGATO DI PARLARE CON I DEFUNTI IN UN SUO BREVE SCRITTO POSTATO SU QUESTO BLOG. MA ALLORA COME GIUSTIFICA LE CENTINAIA DI IDIOZIE CHE HA SCRITTO NEL SUO MASADA, DOVE ESPLICITAMENTE AFFERMA DI AVERE DEI CONTATTI CON IL MARITO MORTO?! SICURAMENTE LA FUFFARELLA SOFFRE DI QUALCHE DISTURBO BIPOLARE, CHE LE CONSENTE AHINOI DI DIRE UN GIORNO UNA COSA E IL GIORNO DOPO UN'ALTRA, IN UN'ETERNA CONTRADDIZIONE! OPPURE MAX STIRNO LE HA DETTO CHE SI CORRE IL SERIO RISCHIO DI TROVARSI NELL'USCIO DI CASA LE IEIE E STRISCIA LA NOTIZIA, ARRIVATI PERCHE' VOGLIONO CAPIRE COME MAI UNA PAZZA POSSA FAR PARTE DEL M5S, LA QUALE AFFERMA DI PARLARE CON I DEFUNTI? MA DI MAIO IERI NEL SUO DISCORSO LO HA DETTO CHE NEL BLOG DEL M5S POSTANO PERSONAGGI BIZZARRI CHE NON USANO VACCINI, CHE CREDONO ALLE SCIE CHIMICHE, CHE AFFERMANO DI PARLARE CON I MORTI E VIA DISCORRENDO? I NANI E LE BALLERINE DI EPOCA CRAXIANA A CONFRONTO SONO LE ORSOLINE!
    • oreste ★★★★★ °.° Utente certificato 5 giorni fa mostra
      ma va a cagare!
    • Patty Ghera Utente certificato 5 giorni fa mostra
      E chi se ne frega!
  • Patty Ghera Utente certificato 5 giorni fa
    Sembra la fotografia di una certa famiglia rignanese....
    • massimo m. Utente certificato 5 giorni fa
      Femminista usa un linguaggio più consono o vai via.
    • Femminista DOC 5 giorni fa mostra
      QUANDO TI CALERAI PURE TE LE MUTANDINE PER MOSTRARCI LA PATONZA, COME HA FATTO IERI LA FUFFARELLI? TANTO ORMAI SEI NEL VORTICE DEL COMUNISMO, COMUNQUE DI SICURO AVRAI UNA FIGA BELLA DEPILATA E PROFUMOSA, A DIFFERENZA DI QUELLA DELLA PAZZA CHE AFFERMA DI PARLARE CON I DEFUNTI!
    • Femminista DOC 5 giorni fa mostra
      COME STA IL TIROLESE?
  • viviana vivarelli Utente certificato 5 giorni fa
    Barbara Lezzi Adesso che l'inchiesta per corruzione in Consip riguarda il suo braccio destro (Lotti), suo padre (Tiziano) e i suoi più cari amici (vannonni, Russo, ecc.), tutti rigorosamente indagati, toscani e del PD, Renzi tutto ad un tratto è diventato garantista e muto. Attende non solo il terzo grado di giudizio, ma fosse possibile anche il quarto. Fino all'altro ieri, quando doveva fare presa sui cittadini che ancora non lo conoscevano fino in fondo, ad ogni episodio (meno gravi rispetto a questo) che riguardava gli altri, utilizzava termini quali "oggettivamente indifendibile“, “si deve dimettere”, “una leggerezza inammissibile“, “forti zone d’ombra“, “uno stile profondamente diverso“, “gravissimo“ e chiedeva dimissioni e passi indietro per tutti. Adesso, invece, la sua linea è solo una: zitti e tutti ai loro posti. Aspettando, addirittura, fino al terzo grado. Tanto sa perfettamente che l'inchiesta è stata pesantemente e gravemente sabotata per via della fuga di notizia che vede indagati il suo braccio destro Lotti e suo babbo e che, dunque, non si arriverà neanche al primo di grado. Ma questa comunque sarà una inchiesta che lascerà un segno indelebile nelle istituzioni per colpa del PD e del Governo che non solo non hanno reagito allo scandalo e fanno finta come se nulla fosse accaduto, ma addirittura ha lasciato tutti ai loro posti, da Lotti a Marroni, da Del Sette a Saltalamacchia, tutti indagati. L'inchiesta, inoltre, lascerà un altro segno e ci sta facendo conoscere un Matteo Renzi inedito: quello del garantista per sè stesso.
    • Femminista DOC 5 giorni fa mostra
      BASTA CON QUESTO SPAM QUOTIDIANO DI NOTIZIE OFF TOPIC! MA TE LO HA DETTO QUALCHE MORTO DI SFOGARTI IN QUESTO BLOG POSTANDO FREGNACCE TUTTO IL GIORNO? NON HAI DA LAVARE I PIATTI? USI QUELLI DI PLASTICA? E IL PAVIMENTO DA QUANDO NON LO LAVI?
  • viviana vivarelli Utente certificato 5 giorni fa
    “Ricordatevi dei nostri volti, ricordatevi di questo gruppo che avete ingiuriato, deriso e calunniato per anni, che ha dovuto subire le vostre ghigliottine, le vostre forzature regolamentari, i vostri insabbiamenti di leggi importanti come quella sul reddito di cittadinanza o di una seria legge anticorruzione. Ricordatevi di questo gruppo che vi ha fermato quando volevate mandare Violante alla Corte Costituzionale, o quando volevate punire i comuni italiani che combattevano le slot machine o quando volevate nominare De Luca Commissario della Sanità in Campania o violentare la Costituzione con la modifica dell’articolo 138. Ricordatevi di questo gruppo, perché dalla prossima legislatura sarà almeno 3 volte più grande e potremo finalmente fare quello che voi per quattro anni non avete mai voluto fare in favore del popolo italiano. Presidente se vuole lasciare il ricordo di un briciolo di giustizia in questi quattro anni di ingiustizie, dica ai suoi di votare la nostra proposta per abolire le pensioni privilegiate dei parlamentari”. Luigi Di Maio.
    • Femminista DOC 5 giorni fa mostra
      MA RICORDATI CHE DEVI MORIRE SVITARELLA!
  • viviana vivarelli Utente certificato 5 giorni fa
    Renato La Monica Babbo Renzi ha chiesto 300 mila euro di risarcimento al "Fatto" solo perchè Travaglio ha fatto il suo dovere di giornalista in un Paese che si trova al 78° posto nella classifica della libertà di stampa. E noi quanto dovremmo chiedere al PD, Babbeo Renzie e Babbo Renzi per tutti i danni arrecati al Paese?
    • Femminista DOC 5 giorni fa mostra
      TI BANNI DA SOLA SVITATA?
    • viviana vivarelli Utente certificato 5 giorni fa
      CLICK
    • Femminista DOC 5 giorni fa mostra
      MA E' VERO CHE IERI HAI FATTO VEDERE LA PATONZA IN PIAZZA MAGGIORE CON LE TUE AMICHE FEMMINISTE AI MAGREBINI E AI BIG BAMBOO CHE PROLIFERANO A BOLOGNA? E SCOMMETTO CHE LI HAI TALMENTE DISGUSTATI CHE HANNO RICHIESTO DI TORNARE AI LORO PAESI DI ORIGINE, TANTO SEI PIENA DI RAGNATELE E DI PELI INCARNITI BIANCHI! MA QUANDO FATE QUESTE MANFRINE NON POTETE FAR TIRARE SU LE GONNE A DELLE FIGHE GIOVANI E BONE, PIUTTOSTO CHE METTERVI VOI IN ESPOSIZIONE CON QUELLE PATONZE VECCHIE E PUZZOSE DI PISCIO! PERCHE' POI I CLANDESTINI VOGLIONO CARNE GIOVANE, MICA PUTREFAZIONI PISCIATE! INFATTI STUPRANO LE FIGHE BIANCHE GIOVANI, NON VOI PASIONARIE DI UN CAZZO CHE FU!
  • undefined 5 giorni fa mostra
    Grillo fa parte del sistema Se solo avesse voluto far saltare l'nciucio massonico sarebbe stato sufficiente un abbandonato totale e indeterminato Delle aule del parlamento da parte dei vostri portavoce. Mancando l'opposizione il napoletano avrebbe dovuto sciogliere le camere. Ma non è successo indovinate perché? Perché Grillo è l'altra faccia della stessa medaglia è serve solo per tenere in oblio gli italioti.
    • viviana vivarelli Utente certificato 5 giorni fa mostra
      ecco il serpe maligno che fa il suo lavoro viperino CLICK
    • oreste ★★★★★ °.° Utente certificato 5 giorni fa mostra
      grande espertone di strategie politiche... Abbiamo dato il massimo per essere in Parlamento e adesso dovremo uscirne? Ti piacerebbe per lasciare campo libero ai tuoi amici della banda bassotti! Ma fatti curare da uno bravo! Sei sempre stato un troll , e non cambierai!
  • Olindo 5 giorni fa mostra
    Politici giornalisti e giudici sono la rovina di questo paese Ci mancava anche la predica di un corredo instabile del disastroso.
  • I dittatori sono sempre l'effetto finale 5 giorni fa mostra
    La corruzone è inevitabile. C'è corruzione e corruzione. Esiste una corruzione che produce prosperità e una che produce miseria. Purtroppo i giudici non riescono a distinguere una dall'altra è fanno danni. Per questo motivo bisogna trovare un sistema giudiziario che toglie potere ai giudici e lo restituisce al popolo. I giudici sono corresponsabile di questo sfascio che ci porterà in breve tempo alla disperazione. Poi arriverà un dice a rimediare con tanta durezza che la cura sarà più dolorosa della malattia.
  • Il Guerriero (ex il gladiatore) Utente certificato 5 giorni fa mostra
    Il discorso che fa del familismo calza a pennello per la Raggi. Le persone erano già dipendenti pubblici, li ha semplicemente promossi a spese del contribuente visto l'aumento di stipendio.
    • viviana vivarelli Utente certificato 5 giorni fa mostra
      ma che c'entra col familismo? mica erano amici o famigliari suoi! mi sa che non conosci bene la lingua italiana
  • Er caciara Utente certificato 5 giorni fa
    ma perche', ieri sera, er bomba a "sorca a sorca", ha parlato pe piu' de due ore? a quale titolo? mica è piu' leader.?... a sto punto me potevano chiama' a me.....parlavo der Pupone nostro, gajardo e tosto.... avrei fatti piu' "audienza"......ahahahahah e er fruttarolo avrebbe rosicato 'na cifra........
    • Gianfranco B. Utente certificato 5 giorni fa
      Perché Vespone non ha ancora capito che i suoi padroni lo hanno mollato. Appena lo capisce non lo invita nemmeno come spettatore. Ciao Talelbano
    • Vando T Utente certificato 5 giorni fa mostra
      S'è fatto furbo. E'diventato Garante come Bigodino.Non c'ha cariche, però decide lo stesso tutto lui
  • Vando T Utente certificato 5 giorni fa mostra
    IL M5S E' CONTRO LA CASTA Chi gode dei privilegi della Casta,e frequenta la Casta, è Casta. La gente ormai non si fida più,per questo un Movimento che si dichiara Anti-Casta non si può permettere di avere dei Portavoce che prendono una Pensione senza averne diritto. Se ciò accadrà questo Movimento perderà molti voti, compreso il mio Mentre il Paese sprofonda nella povertà, fra 190 giorni tutti gli Eletti di Camera e Senato, compresi i Portavoce del M5S,prenderanno la Pensione Privilegiata dei Parlamentari. Di Maio non la vuole? Bene, la soluzione per evitare di prenderla c'è, ed è semplice: I Parlamentari del M5S si devono dimettere tutti,in massa.Ormai manca poco più di un anno alla fine della Legislatura e per loro non sarebbe un gran sacrificio, mentre per il M5S, dove Uno vale Uno,ci sarebbe il vantaggio di poter far fare un anno di pratica ai loro sostituti,potendone testare la capacità Parlamentare.In questo modo si darebbe un segnale forte di discontinuità con gli altri Politici e nessuno potrebbe più avanzare il sospetto che i Parlamentari del M5S faccciano la stessa propaganda ipocrita di questa Casta Politica dalla quale il M5S prende giustamente le distanze
    • Vando T Utente certificato 5 giorni fa mostra
      Viviana Mon amour. Aspettami,stanotte vengo a morderti sul collo
    • viviana vivarelli Utente certificato 5 giorni fa mostra
      Tu sei davvero una brutta persona, potresti essere Esposito travestito.Sei come la vipera di Russell (Daboia russelii), un serpente diffuso in India e in tutto il sudest asiatico che ogni anno con il suo morso miete migliaia di vittime (alcune fonti dicono 10.000 vittime). Ma sarà con gentaglia come te che il Pd e la banda di usurpatori che tiene il Paese in ostaggio precipiterà nel disastro assoluto. Voi la cattiveria ce l'avete nel sangue e sapete fare solo del male.
    • Vincenzo A. Utente certificato 5 giorni fa mostra
      Vorrei vedere se un Pinco Pallino qualunque che non si chiama Renzino lo inviterebbero in TV. Sei un sognatore, peccato che la realtà è ben diversa. Comunque continua a scrivere, in linea teorica hai ragione, purtroppo non si può governare con la teoria. Ciao.
    • Vando T Utente certificato 5 giorni fa mostra
      Per fare Politica e per andare in televisione a fare propaganda non c'è bisogno di essere Parlamentari.Renzì docet
    • Vincenzo A. Utente certificato 5 giorni fa mostra
      Vando , Se in linea teorica potrebbe avere ragione, in linea pratica si sbaglia. Purtroppo abbiamo bisogno di gente preparata, preparata anche a livello di dialettica, quindi devono restare dove sono, provi a sintonizzarsi su TGCOM24, un novellino lo farebbero a pezzi, il Toninelli che ha imparato bene a difendersi ed ad attaccare , tiene testa a tutti, conduttore compreso. W M 5 * * * * *
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