Energia solare, energia a basso costo

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

tradotto da The Indipendent

L'Energia solare sta diventando il modo più economico per produrre l'energia elettrica. I dati prodotti da Bloomberg New Energy Finance (BNEF) hanno dimostrato come il costo dell'energia solare in 58 paesi a basso reddito - tra cui la Cina, il Brasile e l'India - fosse caduto a circa un terzo rispetto al 2010, ed è ora leggermente più conveniente dell'energia eolica.

Nel mese di agosto, un'asta condotta per la fornitura di energia elettrica in Cile ha raggiunto il prezzo minimo record di $29.10 per megawatt/ora, circa la metà del prezzo del concorrente carbone. Il presidente del BNEF, Michael Liebreich, ha detto in una nota ai clienti: "Le fonti rinnovabili stanno avendo una forte entrata nell'era di sotto quotazione (prezzi dei combustili fossili)".

L'energia rinnovabile è economica nei paesi in via di sviluppo che stanno cercando di aggiungere più energia elettrica alle loro reti nazionali. "L'energia rinnovabile sconfiggerà qualsiasi altra tecnologia nella maggior parte del mondo senza sovvenzioni" ha detto il signore Liebreich. Tuttavia, nei paesi ricchi, dove nuovi generatori di energia rinnovabile devono competere con i poteri centrali del combustibile fossile già esistenti, il costo dell'energia elettrica senza emissioni di carbonio può essere superiore.

Il crollo drammatico nel prezzo era stato in parte prodotto dalle economie di scala, con la Cina in particolare, che ha aggiunto una grande quantità di nuove capacità solare. Ethan Zidler, capo di analisi delle politiche degli Stati Uniti a BNEF, ha detto: "Gli investimenti solari è passata dal nulla - letteralmente nulla - come cinque anni, a moltissimo. Gran parte di questa storia è rappresentata dalla Cina, che sta rapidamente implementando l'energia solare".

Pechino sta anche aiutando altri paesi a pagare per progetti di energia solare. Un rapporto BNEF, chiamato Climatescope, evidenzia come Cina, Cile, Brasile, Uruguay, Sud Africa e India siano stati i mercati emergenti con maggiori probabilità di attrarre gli investitori in progetti di energia con ridotte emissioni di carbonio. L'energia solare si è rivelata una manna dal cielo per le remote isole come Ta'u, nel Pacifico Meridionale. Una volta dipendenti dalle importazioni di grandi quantità di gasolio, sono ora alimentate completamente da 5mila pannelli solari e 60 batterie Tesla.

Commenti

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  • benito castorina 1 anno fa
    ENERGIA CON L’IDROGENO PRODOTTO COL VETIVER occorre l'indipendenza anche per l'energia!!! Ergo l'energia da fotovoltaico, eolico, nucleare non può essere programmata dall'uomo perché la prima dipende dal vento, la seconda dal sole e dalla pulizia dei pannelli, la terza dalla impossibilità di spegnere il reattore e per tutte e tre esiste il problema di black out. Produrre energia con biomasse non alimentari, per esempio col vetiver si risolvono problemi idrogeologici e si utilizza la biomassa della parte aerea per la produzione di idrogeno per la produzione di idrogeno e energia; si risolvono problemi di desertificazione e si utilizza la biomassa per la produzione di idrogeno e energia, si bonificano i terreni inquinati e ormai sottratti all'agricoltura per produrre idrogeno energia e restituire all'agricoltura terreni bonificati per produrre il vero biologico, vero, in quanto i terreni devono essere bonificati da pesticidi e metalli pesanti che sono stati riversati per decenni nei terreni agricoli. Se si tiene conto poi che gli attuali depuratori non eliminano gli ossalati essendo quindi causa di inquinamento di canali, fiumi e mari, mentre la fitodepurazione col vetiver comprende anche l'eliminazione di ossalati e metalli pesanti e si ottiene senza usare i costosi sistemi di pompaggio, consumi elettrici e gli altri costi determinati da questi sistemi meccanici. La natura della nostra terra ci viene incontro con la sua ricchezza e noi ci rivolgiamo al fotovoltaico e all'eolico mortificandola e regalando danari che prendiamo dalle tasche degli italiani agli stranieri, cosi come faceva Superciuc che rubava ai poveri per donare ai ricchi
  • fiorenzo zavattaro Utente certificato 1 anno fa
    Sara pure a basso costo, distruggere un territorio e da coglioni. gli spazi ci sono, x citarne alcune i tetti dei supermercati. fa senso vedere un territorio devastato.
  • daniel djimmy Utente certificato 1 anno fa
    La ringrazio, signora. Anissa KHERALLAH per il tuo aiuto oggi.All'inizio non avevo preso sul serio il vostro business, ma oggi quando ho visto il credito che ho voluto nel mio account , grande è la mia gioia e sincerment chiedo scusa per aver dubitato di te e la tua abilità per aiutare le persone. Grazie e grazie per la vostra attenzione. Grazie a voi ho dovuto pagare i miei debiti .
  • Maurizio Bonfanti 1 anno fa
    Come si è detto, ovvio il fotovoltaico sui tetti e su altre superfici non altrimenti utilizzabili. Ma se si ha un po' di attenzione per la mobilità elettrica, perché non pensare a coprire le autostrade con telai leggeri (tipo quelli della segnaletica)che portano pannelli fotovoltaici? Di quanti chilometri quadrati si parlerebbe? Un vero e proprio tetto fotovoltaico per l'intera rete autostradale. Di quanti megawatt si parlerebbe? E di quanto lavoro? E questo sarebbe solo un capitolo del discorso sulla mobilità elettrica - del risparmio di petrolio. L'altro capitolo la struttura dei veicoli - del sistema di carica.
  • flavio guglielmetto mugion Utente certificato 1 anno fa
    Finita la festa , gabbato lo santo.
  • Massimo 1 anno fa
    Perché ci si accanisce a non voler più permettere di utilizzare suolo agricolo per installare impianti fotovoltaici. Per produrre eccedenze e far lavorare in perdita gli agricoltori ? Obbligati a competere col corrotto mondo ucraino ed europeo che toglie dazi ad ogni paese povero per arricchire le multinazionali? Ormai il made in Italy nell agroalimentare non esiste più, gli OGM che entrano nei nostri porti sono contenuti in ogni eccellenza. Perchè vietare la possibilità di investire sui terreni marginali, o in quelli più produttivi con limitazioni ovviamente di carattere ambientale e non di retorica esigenza dello stomaco ? Dando la possibilità ai piccoli agricoltori di campare e presidiare il territorio. Col solo fotovoltaico sui tetti non si soddisfa la richiesta energetica green della nazione.
    • fiorenzo zavattaro Utente certificato 1 anno fa
      tagliare gli sprechi
    • pippo 1 anno fa
      Permettere eolico su terreni agricoli sarebbe un'idea https://www.youtube.com/watch?v=pcdXLbzGVpo
  • Luciano Lussorio Virdis Utente certificato 1 anno fa
    Sono d'accordo al 100% su quanto dici sul "Programma Energia M5S", qualche parlamentare M5S a parole è favorevole alle energie rinnovabili, in pratica le ostacola cavalcando le posizioni dei comitati contro le rinnovabili e con interrogazioni parlamentari. http://www.nicolabianchi.net/2013/12/interrogazione-su-progetti-solare-termodinamico-in-sardegna/ http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/271972 Si tratta di due centrali di solare termodinamico da 55 Mwe di seconda generazione, a Sali fusi, previste in Sardegna, tecnologia interamente italiana, sviluppata dal premio Nobel Carlo Rubbia nei laboratori di ENEA e CRS4 che ha comportato il coinvolgimento di decine di ricercatori. In questi impianti oltre a coltivare in modo innovativo il campo solare, verrà prodotto idrogeno su scala industriale con il coinvolgimento di ENEA che detiene il brevetto per la produzione di idrogeno da solare termodinamico; oltre a questo ENEA ha brevettato un sistema per l’utilizzo del vapore residuo che può essere utilizzato nell’industria agroalimentare, il teleriscaldamento e teleraffrescamento, aumentando così l’efficenza della centrale e rendendola a emissioni zero. In questa fase il progetto “Flumini Mannu” ha avuto il VIA favorevole del Ministero dell’Ambiente e il parere contrario del Ministero dei Beni Culturali, pertanto è all’attenzione del Consiglio dei Ministri; Di seguito i link dei i documenti. https://www.dropbox.com/s/wu3lkw9x82phgk5/00%20bis%20FM%20e%20GN%20Sintesi%20e%20stato%20dellarte%20RevVir.pdf?dl=0 https://www.dropbox.com/s/02nv7upqhclrg4n/FM%20Accordo%20di%20Programma%20Alc.pdf?dl=0 https://www.dropbox.com/s/7j1yi1zcflt1azd/ENEA%20Flumini%20Mannu.pdf?dl=0 https://www.dropbox.com/s/nn4kpb4nt7zlxh5/FM-UNICA%20Dipartimento%20di%20Fisica.pdf?dl=0 https://www.dropbox.com/s/5bfgepkus22iib6/AGRIS%20Adesione.pdf?dl=0 https://www.dropbox.com/s/zcflnfbfcfgafcc/FM%20CASAR%20L.I..pdf?dl=0 https://www.dropbox.com/s/jykb3nzzr3yfg9s/COMPAMB001.pdf?dl=0 Luciano
  • finelli leonardis Utente certificato 1 anno fa
    La signora Anissa KHERALLAH posso solo dire grazie per la vostra attenzione e aiuto , per noi sono la concessione di un prestito di 10.000 euro. Dio vi benedica per tutto il bene che hai fatto per la gente . Sarebbe disonesto se non capisco le persone che in realtà sono il buono e perfetto, persona di cui ci si può contare per un prestito veloce e serio. Contattare questa donna a questo indirizzo : developpement.aide@gmail.com la persona che ora è a fare di me un essere felice e buona giornata a tutti voi .
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    In Marocco e' in avanzato stadio di costruzione il più' grande impianto ad energia solare del mondo. È' vero che loro hanno il deserto, ma noi abbiamo il mare oltre che milioni di case, fabbriche e capannoni.
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    E invece noi procediamo a passo di lumaca, zavorrati dal peso delle energie fossili e degli interessi ad esse collegati. Se non acceleriamo il passo fra pochi anni saremo surclassati dagli ex Paesi emergenti che emergono ogni giorno di più'.
  • Nello R. Utente certificato 1 anno fa
    a tutti gli scettici che hanno l'incubo di sottrarre al verde le aree per il fotovoltaico dico .. ci sono aree , in cui non si incide sulla coltivazione o sul verde .. capannoni industriali aree di servizio parcheggi supermercati/centri commerciali Volendo secondo me .. si potrebbero utilizzare anche le molte migliaia di km di spartitraffico autostradale per piazzarci i pannelli fotovoltaici !! inoltre .. sui tetti delle nostre case ,prima o poi tutti dobbiamo metterci le mani, quando si fanno queste manutenzioni straordinarie ,tanto vale mettere una copertura fotovoltaica e un po di isolamento termico recentemente sono state fatte delle tegole fotovoltaiche , della forma e del colore di quelle in cotto adatte anche per edifici rurali e storici per non modificare il paesaggio .. per gli edifici che hanno meno di 50 anni lascerei liberi i proprietari di installare quello che vogliono my 2 cent
  • carlo G. Utente certificato 1 anno fa
    se mi è concesso avrei scelto un'immagine diversa per riaffermare il giusto concetto della determinante importanza dell'energia solare evitando un "tale" impiego di terreno utile che va ad essere "ricoperto" di pannelli, soltanto una piccola osservazione. grazie.
    • daniel djimmy Utente certificato 1 anno fa
      Buona sera a tutti. La ringrazio, signora. Anissa KHERALLAH ( developpement.aide@gmail.com per il vostro gentile aiuto oggi.All'inizio non avevo preso sul serio il vostro business, ma oggi quando ho visto il credito che ho voluto nel mio account , grande è la mia gioia e sinceramente chiedo scusa per aver dubitato di te e la tua abilità per aiutare le persone. Grazie e grazie per la vostra attenzione. Grazie a voi ho dovuto pagare i miei debiti .
  • Josef 1 anno fa
    "La povertà è (il contrario di tutto questo:) è conoscere le cose per necessità. Un ottimo consiglio in base al quale ispirare le politiche economiche italiane. Conoscere le cose per necessità vuol dire capire il loro valore come conseguenza del fatto di averle guadagnate. Un fisco giusto deve lasciare nelle tasche di lavoratori e famiglie quanto necessario. Attualmente la politica fiscale, pensionistica e sanitaria è ispirata solo a far cassa, senza badare ad assicurare quel livello minimo di sussistenza che uno Stato Sociale governato da una Repubblica Democratica dovrebbe garantire. La Costituzione sancisce che formazione professionale, istruzione, lavoro, salute sono diritti fondamentali dell'individuo e interesse generale della collettività. Essi sono i requisiti minimi per un pieno sviluppo delle persone e prospettive di prosperità. -Se il Fisco è iniquo = alta tassazione, burocrazia, controlli asfissianti -Se la politica monetaria è penalizzante = tassa di cambio fisso = impossibilità di svalutazione sull'estero -Se la politica di Bilancio è penalizzante = tagli dei servizi essenziali + aumento costi per la loro erogazione -Se uno Stato non ha una propria Banca Centrale = impossibilità di tutelare il risparmio e di finanziare la Spesa Pubblica, la povertà è assicurata; sarà quel tipo di povertà senza alcuna etica, quella povertà assoluta fatta di mancanza di tutto dove il concetto di sacrificio è assoluto. Questo non è il fine di uno Stato Sociale ma di uno Stato dove a prevalere è la logica della sottomissione dei più deboli ossia quella logica ispiratrice dell'Euro e delle politiche di Bilancio votate all'austerità = la Grecia è lì a dimostrarlo. Non possiamo immolarci sulla Croce dell'Euro e del Mercato in modo assoluto = morire per essi. Possiamo invece capire che le condizioni necessarie al benessere dipendono dalla preparazione professionale, culturale ed etica e che lo Stato Sociale era nato per favorire tutto ciò con politiche economiche adeguate.
  • Maurizio Bonfanti 1 anno fa
    Nel 2002 (15anni fa) ho convinto la Provincia di Milano a installare sul tetto di una scuola 20 kWp di pannelli fotovoltaici (il progetto è in rete fin da allora). La Provincia lo fece e anzi si impegnò in un progetto chiamato "100 tetti fotovoltaici" con riferimento alla scuole. Non so se la cosa andò avanti. So solo che il mio progetto trovò un'opposizione in quella scuola da parte del sindacato, al punto che, realizzato il progetto, me ne andai. Da allora tutte le mie risorse sono andate per realizzare un impianto FV a casa mia, e ad acquistare un'auto elettrica. Da notare che anche su gruppi di discussione dedicati alle energie alternative ho trovato molta opposizione. Allora: che cosa si sta inventando in quell'articolo, dopo 15 anni, e dove sta il problema, se non nell'ottusità di chi insiste a credere che non ci siano alternative ai combustibili fossili? Anche qui, sul blog di Grillo, ho proposto di discutere di idee, per esempio sulla mobilità elettrica, che ora ha caratteri decisamente primitivi. Ma sembra che non importi a nessuno. E dunque di che stiamo parlando?
    • NICOLA SPANO' 1 anno fa
      Ormai lo sanno tutti che passare al fotovoltaico conviene. Tuttavia non è possibile in modo traumatico , nei nostri paesi europei, lasciare i combustibili fossili (C.F.) al loro destino di fine vita e dedicarci anima e corpo al fotovoltaico. Se ciò venisse fatto ora e subito tanta gente immediatamente smetterebbe di lavorare. Industrie meccaniche, raffinerie di petrolio e tutto ciò che volenti o nolenti è connesso con i C.F. andrebbero sul lastrico. La rivoluzione del fotovoltaico ci sarà ma dovremo attendere almeno 20 anni perchè ciò non provochi disastri economici nei paesi industrializzati. In un certo senso sono più fortunati i paesi che non hanno intrecci economici finanziari con l'industria del petrolio, tuttavia si potrebbe scegliere una strada meno traumatica. Per esempio in Italia nella Regione Sicilia che non è economicamente al passo con l'industrializzazione il passaggio al F.V. sarebbe impressionatamente positivo. Chiaramente bisognerebbe anche capire che oggi i manufatti fotovoltaici silicio compreso sono figli dei C.F. Senza energia non avremmo potuto costruire i Moduli F.V. ed ancora adesso non è possibile costrurli usando SOLO il F.V. E' il famoso cane che si morde la coda. Tuttavia il nostro paese deve fare ORA e SUBITO delle scelte di priorità Regione per Regione ed incominciare partendo dalle Isole Sicilia e Sardegna a COMINCIARE la rivoluzione fotovoltaica aspettando la transizione che come già detto avverrà in almeno 20 anni.
  • pietro denisi Utente certificato 1 anno fa
    IL BENE E IL MALE sono la faccia della stessa medaglia. Quante persone intelligenti, professionisti seri, cresciuti a scuola di economia e finanza, hanno sviluppato le proprie esperienze per far trarre profitto ad imprese e multinazionali che producono oggetti o distribuiscono prodotti che seminano morte, per i loro effetti collaterali? Senza rendersene conto, queste persone intelligenti, diventano strumento di politiche che affamano milioni di persone, a vantaggio di pochissimi. Quante persone intelligenti che, invece, direttamente si rendono artefici di disastri come, l'avvelenamento delle terre dei fuochi, disseminate in Campania, Calabria e chissà in quante altre regioni? Tanti lavorano per promuover la guerra per vendere armamenti e con essa, muoiono ammazzati o di fame, milioni di esseri umani e, quanti lavorano volontariamente, per riparare i disastri da essi prodotti? La medaglia di queste due facce è, sempre l'intelligenza, per far denaro a tutti i costi. I professionisti, con molta onestà, lavorano per guadagnarsi lo stipendio, gli altri, solo per arricchirsi. Ricchezze immense prodotte dal consumo di petrolio, ricchezze immense divorate per curare (quando è possibile!) le malattie e i disastri ambientali causate dalle emissioni inquinanti che esso produce! Eppure, se parliamo cono tutti coloro che si prodigano nei settori di cui sopra, rari sono coloro che parlano di energie alternative, perchè? Eppure,l'intelligenza di cui sono dotati, gli permette di capire il danno che producono con il loro lavoro!
    • fiorenzo zavattaro Utente certificato 1 anno fa
      non sono molto d accordo sulla voce intelligenza
  • coi soldi degli altri 1 anno fa
    riflessione sui kattokomunisti.... mi viene in mente il passo dei vangeli quando il nazzareno di infuriò contro i cambiamonete che soggiornvavano e mercanteggiavano appresso al templio.... della serie "bello fare l'elemosina coi soldi degli altri sopratutto trattenendosi una sostanziosa percentuale per la propria pancia!" chi ha orecchie per intendere intenda e chi ha occhi per leggere idem!
  • Gian Paolo Barsi Utente certificato 1 anno fa
    Ricordo che abbiamo votato, e scelto di privilegiare lo stoccaggio domestico, ove possibile. Consente vera autonomia, e di sfuggire, se non inventeranno altri balzelli diabolici, all'ipertassazione sull'energia (accise, Rai, perdite di rete, energia reattiva e quant'altro). Soprattutto però si potrebbe limitare drasticamente la rete dell'alta tensione, con tutti i suoi guai ecologici e la sua vulnerabilità, aspetto da non sottovalutare di questi tempi. Oltre a ridurre la necessità, la pericolosità (terremoti & C.) ed ancora la vulnerabilità della rete del gas. Il consumo di suolo coltivabile è un falso problema. L'enerrgia prodotta da centrali o da laghi, idroelettrica, bisogna distribuirla. Il sole ce lo abbiamo in sito, non occorre distribuirlo se lo si può accumulare (Tesla &C.). L'unico a far sentire questa voce è il M5S, guarda caso. Si toglierebbero megaimpianti, mega potere e megacorruzione e tangenti varie. Coraggio, e avanti così. Auguri a tutti, ed al fotovoltaico autonomo!
    • Gian Paolo Barsi Utente certificato 1 anno fa
      Caro Kurt, Lei dice cose realistiche e sensate. La strada è irta, la lotta è dura, ma va combattuta, soprattutto dai giovani, come purtroppo io non sono più. I potentati economico-industriali da un lato, il fisco e la corruzione con la politica deteriore dall'altro, debbono prima o poi essere sconfitti, pena il crollo della nostra civiltà, se non addirittura della nostra specie. Utopie? forse. Ma è con questo spirito che è nato il M5S, in assoluto anticonformismo. Vedrà che il progresso tecnico ci renderà possibili cose impensabili un tempo, ed io continuo ad essere del parere che il far viaggiare enormi quantità di energia nei cavi ad alta tensione o nei tubi sotterranei, sia destinato a scomparire prima di quanto possiamo pensare. E con essi anche e i pesanti balzelli posti a carico dell'energia (elettrica, fossile, e quant'altro), bene indispensabil e vitale come l'acqua. Al mondo esistono già case, magari isolate, sconnesse da qualsiasi tipo di fornitura o servizio di rete (a "isola", ovvero "off-grid" vedere ad es. https://www.greenme.it/abitare/bioedilizia-e-bioarchitettura/9094-casa-off-grid). Allora……coraggio, e auguri di buon anno!
    • kurt andrich 1 anno fa
      Caro Gian Paolo, la cattura dell' energia solare ha 2 grossi problemi tuttora non risolti: 1) un calcolo serio sul costo onnicomprensivo di produzione (estrazione del silicio, smaltimento) 2) la tuttora bassa capacita' di conservazione dell' energia "catturata" dal sole, dal vento o dal sottosuolo. Tesla e' tuttora l'unico vero complesso industriale che cerca di trovare LA SOLUZIIONE. Ma - con tutti i progressi - ancora non ci siamo. E' un' impresa titanica dover sfidare i "padroni del mondo" - il grande capitale USA, che si oppone tuttora con tutta la sua potenza allo sviluppo di un "sistema di conservazione dell'energia" alternativo ai colossi finora dominanti, e dominati da loro.
  • luigi m. Utente certificato 1 anno fa
    bene il fotovoltaico ma sul tetto di costruzioni, non su suolo coltivabile
  • Fernando Concas 1 anno fa
    Chiunque conosce, da parte di parenti, amici, conoscenti o sulle proprie personalissime esperienze aneddoti vari e coloriti circa lungaggini/difficoltà/lacci & lacciuoli che obbligatoriamente attende chi vorrebbe affrancarsi, almeno parzialmente dalla fornitura elettrica di rete. Pare che tutto remi contro, comprese le detrazioni fiscali che via via si sono ridotte; difficoltà da parte dell'Enel sulla conformità dell'impianto per l'acquisto da parte sua dell'energia prodotta... Da anni non c'è in campo un piano energetico, nessuna programmazione. Io vivo in sardegna, dove pur non essendoci il metano, esistono anni e anni di progetti e proclami, protocolli d'intesa e conferenze stampa. Anche se a Sarroch è presente la seconda raffineria d'Europa, la benzina costa quanto e forse più che nel resto d'italia e il gas propano liquido (GPL) è stato per anni, per accordi di cartello, il più caro d'Italia. Un parco eolico sarebbe assolutamente meno impattante della summenzionata raffineria; impiantare pannelli solari sui tetti dei fabbricati già esistenti, addirittura a forma e aspetto dei tetti in cotto, come citato nell'articolo sarebbe solo che fantascienza, ora come ora. Quale interesse hanno a darci gratis quello che permette loro di tenerci succubi, l'indipendenza energetica? No serve dare più poteri a nessuno, occorre solo che chi ha il potere abbia anche le competenze e i mezzi per poter finalizzare progetti programmatici. Caspita, quando arrivo alle "Convergenze parallele" abbattetemi. 😂😂
    • Nello R. Utente certificato 1 anno fa
      io io ho pagato 800 euro di geometra e 500 di tasse al comune di Roma per una Pensilina Fotovoltaica in un cortile privato perché se i pannelli sono troppo vicini diventano tettoia .. opterò per un impiantino a isola , così le carte per l'allaccio enel me le risparmio -_-
    • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
      Uno dei problemi e' la legge 42 del 2004 che ti costringe a chiedere ( in aree soggette a tutela ) autorizzazione anche per il colore della casa . Ovviamente , ai costi di oggi , per il privato costa di piu fare la pratica che comprare i pannelli .
  • Massimo Azzolini 1 anno fa
    Perché non vengono istituiti molteplici impianti fotovoltaici in Africa? Hanno il sole, l'Europa ci mette i soldi le tecnologie e le infrastrutture Con l'energia elettrica si potrebbe avere l'acqua per irrigare e quindi per l'auto sufficienza alimentare. L'Africa potrebbe essere il nuovo grande mercato non solo per gli africani ma anche per gli europei. Si qualcosa si muove ma troppo lentamente. In definitiva dall'energia elettrica passa quel benessere che porterà alla riduzione dei flussi migratori Non è utopia è un processo che certamente sarà ad attuarsi. La sfida è ridurre drasticamente i tempi di attuazione.
    • nostri sono abbastanza 1 anno fa
      ma perché gli africani non pensano loro stessi per i loro cazzi e noi per i nostri e loro non se ne stanno a pensare i cazzi loro a casa sua e noi ai nostri a casa nostra?
  • Emma Click Utente certificato 1 anno fa
    Un programma di riconversione dell'energia, più che necessario alla economia italiana richiede almeno venti (ed anche più anni), ma soprattutto una partecipazione politica generale e una collaborazione di grandi aziende transnazionali o europee... E' necessario far partire prima possibile un sistema energetico alternativo, eventualmente iniziando con i consumi energetici istituzionali, e poi passare a quelli privati (come riguardo il consumo energetico dei trasporti): rendere competitivo se non gratuito il trasporto deiservizi urbani, il telelavoro (soprattutto nelle aziende di stato), poiché il risparmio sulla spesa energetica può essere utilizzato per investire nella costruzione di aziende che producono energia alternativa e riciclabile...etc.
  • Nello R. Utente certificato 1 anno fa
    oggi , ci sono tutte le tecnologie per iniziare l'era elettrica .. Elon Musk (Tesla).. ci ha creduto fin dal principio e ha prodotto tutte le tecnologie necessarie 1) Auto elettrica le batterie non più adatte per le auto elettriche trovano impiego in 2) Batterie di accumulo per fotovoltaico recentemente ha presentato 3) le Tegole Fotovoltaiche di forma e colori diverse adatte al rifacimento anche di edifici storici ,senza rovinarne l'aspetto siamo all'alba di una nuova epoca dobbiamo scegliere se essere protagonisti o subirla. "l'età della pietra non è finita per mancanza di pietre .. l'età del petrolio non finirà per mancanza di petrolio" sceicco Yamani
  • angelo miccinilli Utente certificato 1 anno fa
    l'importante è che non si realizzino più grossi impianti , come è già successo in Italia , ma si installassero piccoli e medi impianti rigorosamente senza consumo di suolo coltivabile
    • Nello R. Utente certificato 1 anno fa
      @Leonardo , sui tetti prima o poi tutti dobbiamo metterci le mani, quando si fanno queste manutenzioni straordinarie ,tanto vale mettere una copertura fotovoltaica e un po di isolamento termico recentemente sono state fatte delle tegole fotovoltaiche , della forma e del colore di quelle in cotto adatte anche per edifici rurali e storici per non modificare il paesaggio .. per gli edifici che hanno meno di 50 anni lascerei liberi i proprietari di installare quello che vogliono per quanto riguarda i campi fotovoltaici centralizzati,ci sono aree , in cui non si incide sulla coltivazione capannoni industriali aree di servizio parcheggi supermercati/centri commerciali e volendo si potrebbero utilizzare anche migliaia di km di spartitraffico autostradale
    • Leonardo della nave 1 anno fa
      Invece a me sembrerebbe più intelligente avere impianti grossi ma collettivi ,è assurdo che ognuno debba sforacchiare il suo tetto avere il suo impianto,quando potrebbe comprare 3 o 4 kw di un impianto più grande collettivo che si uramente costa meno della metà a parità di potenza installata.non si consuma terreno coltivabile perché si possono fare impianti sopraelevati e sotto coltivare quanto si vuole.brutti può essere ma sono brutti anche sui tetti io sono di firenze e qui non te li fanno mettere assolutamente sul tetto.poi meglio vedere un impianto fotovoltaico che vedere campi abbandonati come ci sono ovunque sempre più. Dare la possibilità a tutti di avere un impianto fotovoltaico anche se non hanno lo spazio o l esposizione.
    • noetico mordini Utente certificato 1 anno fa
      Angelo...il tuo commento è assolutamente irrilevante nei confronti dello spazio coltivabile. Se soltanto l'1% di questo fosse riservato alle rinnovabili avremmo eliminato ogni produzione di energia fossile!!! Ma abbiamo centinaia di migliaia di fianchi di colline o di montagne già rivolti a sud e privi di qualsiasi coltura agricola, quindi il problema proprio non è questo. Oggi non ci sarebbe più spazio per gli alti incentivi ventennali che hanno portato grosse aziende straniere ad investire nel fotovoltaico in Italia, ma i nuovi piccoli impianti potrebbero essere sia detassati che incentivati una-tantum, e quel mercato rifiorirebbe come 4 anni fa creando anche molti posti di lavoro.
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