LEX: Abbattiamo il digital divide in Italia

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
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"Si discute da molti anni nel nostro paese della questione del divario digitale, e dell'accesso alla banda larga, ma ad oggi il dato di fatto è che l'Italia resta davvero molto indietro in Europa, come dimostrano questi dati forniti da Eurostat.
Con il nostro disegno di legge vogliamo ottenere tre cose essenziali:
1. Migliorare la qualità del collegamento ad internet per equipararlo finalmente a quello dei Paesi del mondo più avanzati;
2. Far in modo che a goderne siano tutti i cittadini italiani in ogni regione ed in eguale misura;
3. Affidare al servizio pubblico sia la gestione (alle Regioni) che la pianificazione (Ministero dello Sviluppo)
Gli obiettivi dei punti 1 e 2, si possono ottenere installando i punti di interscambio IXP in tutte le regioni in cui ancora non sono presenti. Un Internet Exchange Point (IXP), è un'infrastruttura fisica che permette a diversi fornitori di accesso (Internet Service Provider o ISP) di scambiare traffico Internet fra loro, interconnettendo le proprie infrastrutture attraverso accordi reciproci.
Lo scopo principale di un IXP è infatti quello di permettere alle reti degli ISP di interconnettersi fra di loro direttamente, attraverso il punto di interscambio, piuttosto che far passare il traffico attraverso uno o più provider esterni.
I vantaggi:
- Efficienza: la connessione diretta fra due reti, senza passaggi intermedi, minimizza il tempo necessario al traffico dati;
- Affidabilità: la diversificazione delle connessioni che un operatore ha verso il resto degli ISP gli permette di evitare un "oscuramento" qualora un collegamento dovesse venire meno, aumentando così la ridondanza dell'infrastruttura di rete.
Partecipa alla stesura della legge su LEX!" Vilma Moronese, M5S Senato

Commenti

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  • David Attadia 3 anni fa
    Accentrare tutto in un unico punto amministrato e gestito dalle regioni è pericolosissimo e vi elenco 3 motivi. Il primo è politico: dare in gestioni alle regioni, quindi ai partiti un nodo internet, significa dargli la possibilità di oscurare, a tutti gli utenti trafficanti quel nodo, qualsiasi informazione loro vogliano nascondere. Il secondo motivo è tecnico: accentrare gli isp attraverso un unico nodo per ogni regione necessità di infrastrutture costose e di ottima organizzazione per non causare disservizi di nessun tipo( non entro nei dettagli ). Il terzo motivo è etico: internet per la sua massima espressione dovrebbe essere una rete formata da innumerevoli nodi atti a, si rappresentare ogni individuo, ma sopratutto a far in modo che se un nodo viene meno, internet non cade.
    • brunitto bassitto ecchisse 3 anni fa mostra
      perché da uno che non capisce una mazza proprio non ci credo che napoli può funzionare senza un NAP!
    • brunitto bassitto ecchisse 3 anni fa mostra
      però da esterno senza possibilità di controllo credo che esistano già dei NAP segreti attivati dalle compagnie telefoniche senza fare la pubblicità perché in varie città minori capita magari che pinco è su telecom e pallino magari è su infostrada e scopri un interscambio anonimo senza passare dai vari NAP ufficiali.... chissà forse sono accordi segreti tra le compagnie oppure è qualche tecnico che li fa non ufficialmente senza che le dirigenze burocratiche ne sono a conoscenza... boh!
    • brunitto bassitto ecchisse 3 anni fa mostra
      in tutto il mondo sono enti no-profit simili a onlus che sia diviso in regioni e provincie non significa automaticamente che deve gestirli la regione o la provincia e poi le dorsali pubbliche dove esistono non sostituiscono quelle private ma le affiancano nel senso che possono coesistere .... il problema italiano è un altro nel senso che vengono vendute connessioni virtuali sotto VPN come se fossero veri collegamenti fisici.... Perciò magari tu sei convinto di avere la ridondanza perché credi di avere una seconda linea di appoggio e invece ti danno una vpn nella stessa connessione che tu stai usando come principale... la telecom ci marcia a vendere allo stato le VPN come se fossero vere e proprie reti alternative... poi succede che casca un collegamento e si ferma tutto perché le linee di emergenza sono farlokke nel senso che non esistono in quanto vituali. vere e proprie truffe legalizzate ... praticamente tutta la rete universitaria è così!
  • Marino Scorsino 3 anni fa
    Parlate di NAT IPX ma lo sapete che migliaia di italiani non hanno la banda larga e si devono arrabattare con chiavette che non fanno altro che ingrassare le compagnie di telefonia mobile con una velocità da terzo mondo. Secondo me oltre ad un problema economico nel senso che la Telecom è stata distrutta e poi svenduta ed oggi le reti in cavo sono disastrate, c'è un probla di autorizzazioni che disincentivano qualsiasi investitore privato. Ve lo immaginate i nostri burocrati e i loro tempi rispetto a chi deve realizzare un'opera , mesi anni e noi rimaniamo indietro rispetto al mondo che corre. Per me dobbiamo snellire al massimo le procedure autorizzative, ed investire anche nelle zone meno remunerative, la rete ormai e indispensabile come si può pensare di lasciare indietro una parte della popolazione?
    • brunitto bassitto ecchisse 3 anni fa mostra
      guarda che una chiavetta 7 megabit li fa tranquillamente... I NAP-IXP servono per non intasare le dorsali.... ovviamente è un po un paliativo nel senso che fanno come le rotonde che stanno mettendo in tutte le strade.... meglio sarebbe avere le strade migliori ma la rotonda qualcosa fa... per dirne una se vai a spulciare le statistiche dei vari NAP scopri che il traffico del nap più grande italiano ha punte di traffico di 150/160 GB/sec gli altri sono molto sotto .... torino sotto i 60 e roma sotto i 40! se invece vai a vedere quelli tedeschi https://www.euro-ix.net/euro-ix-region a parte che sono 16 contro i nostri 7 ma il più grande dei loro fa più traffico di tutti i nostri 7 messi assieme! Quindi ricapitolando le chiavine ti permettono di connetterti a 7 mega ma poi non trovi strade telematiche decenti e vai a 7 mega solo di notte dal lunedì al venerdi... inoltre il numero di connessioni contemporanee ti viene limitato intorno a 25 e così se hai una piccola rete domestica e ti colleghi in 2 già non va tanto bene e se accendi programmi tipo emule o simili proprio si blocca tutto. con i NAP-IXP il disturbo delle ore di punta diventa meno evidente e così puoi navigare anche alla mattina quando le banche e i grandi magazzini usano le VPN per i loro comodi o nei giorni festivi quando c'è un mare di gente connessa. e poi non lo dico io che i NAP-IXP sono il mezzo più efficiente ed economico per massimizzare l'efficienza delle reti internet obsolete o sottodimensionate e anche per minimizzare il rischio di black-out in caso di guasti se ogni nap è interconnesso direttamente ad altri 2 nap ( ci sono farie tecniche questa è una).
  • brunitto bassitto ecchisse 3 anni fa mostra
    quello però che mi ha sempre colpito delle stranezze italiane è che la logica vorrebbe che NAP-ixp fossero collocati nelle città più popolate e perciò guardando in rete 1 Roma 2 Milano 3 Napoli 4 Torino 5 Palermo 6 Genova 7 Bologna 8 Firenze 9 Bari 10 Catania Mi stupisce che a napoli non c'è un NAP-IXP!
  • brunitto bassitto ecchisse 3 anni fa mostra
    noto con piacere che in sardegna stanno attivando un NAP-IXP...quello di bari credo che l'abbiano spento. questa è la lista Milano: MIX Roma: NaMeX Torino: TOP-IX Udine: FVG-IX Firenze: TIX Bari: NaMeX-B (sperimentale - NON ATTIVO) Milano: MINAP Padova: VSIX Sardegna: SIX-NAP (IN ATTIVAZIONE)
  • brunitto bassitto ecchisse 3 anni fa mostra
    no per fare pubblicità ma in versilia c'è una ditta che sta facendo una connessione veramente low cost con quelle paraboline... mi pare si chiama apuacom e costa sui 120 euro l'anno però non ricordo se più iva o no. diviso 120 mesi siamo intorno a 10 euro al mese non mi pare molto anche se non so bene la qualitàdel servizio com'è.
  • brunitto bassitto ecchisse 3 anni fa mostra
    servirebbe un NAP-IXP in ogni regione e poi dei NAP-IXP in ogni provincia o città metropolitana... in questo modo si ridurrebbe di molto il gap rispetto alla germania. e poi le zone non coperte affidate alle ditte piccole che potrebbero usare i NAP-IXP come punto ingresso e distribuire a tutti gli utenti con quelle nuove paraboline grosse come un piatto di speghetti che permettono ora prestazioni esagerate. sempre che ci sia la volonta......
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