Per il recupero degli immobili abbandonati: partecipa su LEX

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Ornella Bertorotta, M5S Senato

In Italia da una parte ci sono immobili disabitati e lasciati in stato di abbandono dai proprietari, al punto che avrebbero bisogno di costosi lavori di ristrutturazione. Dall'altra ci sono sempre più persone che hanno bisogno di una casa, dove vivere, ma non riescono a trovarla perché i prezzi di mercato sono proibitivi. E lo Stato dal canto suo non riesce a rispondere in maniera sufficiente all'emergenza abitativa.
Con la proposta del Movimento 5 stelle vogliamo creare una sinergia tra queste realtà spesso in contrapposizione. Proponiamo di istituire una legge nazionale che regolamenti il recupero degli immobili abbandonati, sia privati che pubblici, e li metta a disposizione di coloro che non hanno casa.


Prevediamo quindi che lo stato metta a disposizione dei fondi per ristrutturare questi immobili e i cittadini possono costituirsi in gruppi di auto-recupero mettendo a disposizione il loro lavoro. I proprietari da parte loro metteranno a disposizione le case che rientreranno nelle loro disponibilità dopo almeno 18 anni.


Con questo ddl che presentiamo su Lex proviamo a venire incontro alle esigenze dei proprietari che non hanno il denaro per ristrutturare, o non hanno necessità immediate di usare l'immobile, lo Stato che può far fronte all'emergenza abitativa e i cittadini che non hanno la possibilità di accendere un mutuo con la banca. Aspettiamo i vostri contributi, proposte e suggerimenti che saranno utilissimi per formulare al più presto il testo della proposta di legge che presenteremo in Senato.

Commenti

NOTE: Alcuni commenti possono essere erroneamente contrassegnati come rimossi, perché la paginazione nel blog tarda ad arrivare (normalmente è assente fino il giorno dopo della pubblicazione del post)
  • Simona 1 anno fa
    Sono signora Simona LUIGI, una commerciale esercitando in molti domini di attività e dopo le difficoltà finanziarie di cui sono vittime. ho cercato un prestito finanziario per avere soddisfazione del mio problema. È di in questi casi che ho avuto un messaggio della signora CASINI su sito d'avviso. ho deciso di mettermi in collaborazione con questa signora per avere questo finanziamento di 300000€. Ed oggi sono onorato di avere questo prestito. Per aiutare mio fratello o sorella nelle necessità di ho firmato un accordo con questa signora. Allora per le vostre necessità di prestiti tra privati per affrontare le difficoltà finanziarie, sia per rilanciare le vostre attività o per la realizzazione di un progetto. Volete contattare signora CASINI all'indirizzo mail: casinisandra3@gmail.com
  • giovanni iannone 1 anno fa
    Proposta : Destinare questi immobili non solo ai privati ma anche ad Associazioni di volontariato,Associazioni per disabili,Onlus anche Associazioni di supporto alle Onlus. Caso nostro per esempio siamo un Associazione Motociclistica di fratellanza e solidarietà che opera nelle scuole per diminuire il tasso del bullismo inoltre vive a stretto gomito con una Onlus x disabili e non riusciamo a trovare una sede dove ospitarli e farli giuocare. Tante associazioni sono nelle stesse nostre condizioni !
  • Tiziana Maria Paderi 1 anno fa
    Da tempo sogno che gli edifici delle ex caserme presenti nella mia città possano essere destinati a una associazione che mira a costruire una casa per i ragazzi autistici in modo che abbiano una dimora nel "dopo di noi". Tanti genitori attivi e ben organizzati al momento usufruiscono di sole strutture diurne, potrebbero destinare le loro risorse e il loro impegno nella ristrutturazione per una destinazione senza dubbio nuova e socialmente preziosa. Le caserme della zona di Calamosca, da tempo dismesse, ben si prestano come struttura ad accogliere persone che hanno in effetti bisogno di spazi ampi e "ben contenitivi". Chissà se in questa proposta possiamo immaginare di spossessare lo Stato per una così nobile causa. Buon lavoro. Tiziana da Cagliari.
  • giancarlo s. Utente certificato 1 anno fa
    REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Contributi ai privati per interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo di immobili in stato di abbandono o sottoutilizzo. Non vedo la necessità di proporre una legge quando ci sono regioni che già attuano misure per questi interventi. Forse manca la capacità e/o la volontà di occuparsi di tali problematiche. Sarebbe opportuno che, almeno nelle città amministrate dal M5S, si attuasse quanto fatto nella regione Autonoma FVG.
  • giuseppe mandalà 1 anno fa
    Ritengo legittima la possibilità di demolire il fatiscente,il possibile recupero di immobili adeguati alle normative vigenti,la demolizione di quelli impossibilitati a una adeguata ristrutturazione,Il detto che potrebbe tagliare la testa è:demolire per recuperare a norma.Cordate di imprese lo stanno già facendo.Cordate di cittadini lo stanno già facendo.Lo Stato ne guadagnerebbe in immagine,turismo,sviluppo e dignità per il popolo italiano.
  • Luigi Bertacchini 1 anno fa
    Per quanto concerne il ritorno di proprietà al legittimo proprietario farei così: lo stato ristruttura riqualifica l' immobile, poi lo affitta, quando ha recuperato il capitale investito, l'immobile torna di proprietà.
  • Biagio C. Utente certificato 1 anno fa
    Eccellente disamina, senatrice Bertotto. Avanti così.
  • Marco Giaveri 1 anno fa
    Mi sembra veramente una legge inutile. Le leggi per il recupero edilizio ci sono, il problemi sono : 1)L'economia rrance e la gente non può permettersi di cambiare /comprare casa e fare figli. 2) Il mercato al ribasso, che spinge i costruttori/possessori a non ristrutturare. Pensate che con le tasse che ci sono sugli immobili sfitti che li ha non vorrebbe venderli ?? Ma dove vivete ?
  • franco selmin Utente certificato 1 anno fa
    Andrò a leggermi bene la proposta ma,intanto: a)per gli immobili pubblici,compresi quelli di enti pubblici di qualsiasi livello,verifica a chi sono affittati e a che prezzo(Roma docet)e non tiriamo fuori la storia dei diritti acquisiti che non valgono solo per i lavoratori(coccodrilla insegna); b)per quelli privati: tutte le proposte vanno sempre a finire nella mammella pubblica.Lo stato deve fare questo e quest'altro ecc.Meno lo stato fà e meglio è.
  • Patrizio Fallabrino 1 anno fa
    Dal mio punto di vista riguarderei il punto di chi non ha una casa in 1 lista le famiglie italiane poi agli stranieri residenti da almeno 15 anni poi alcune aree le utilizzerei per rilanciare il commercio giivanile affiancando coloro che non hanno raggiunto l'età pensionabile creando una scuola lavoro così gli permetterà di avere la sua pensione, una parte del ricavato dell'attività andrà in un fondo chiamato salva azienda dove coloro che ne sono associati ne potranno utilizzare il 60% del versato. Lo stesso vale per le case date chiamandolo fondo emergenza e manutenzione stabile per poterlo usare necessita della firma di tutti gli inquilini del condominio.in questo modo tutti sarebbero tutelati e chi non provvederà hai giusti pagamenti perderà il diritto abitativo. Anche la mia famiglia vorrebbe una casa senza l'affitto,vivremmo con due bottiglie di ossigeno in più!!!! Concludo dicendo che il mondo è pieno di furbi!!!
  • Pietro Picerni Utente certificato 1 anno fa
    In Repubblica Ceca, lo scorso anno hanno approvato una legge dove tutti i proprietari di immobili privati fatiscenti sono obbligati a ristrutturarli, se non lo fanno entro il termine lo fa lo stato e in base ai soldi utilizzati ne riscatta una quota dell'immobile ristrutturato. Qui a Praga molti italiani proprietari di palazzi storici abbandonati e fatiscenti stanno finalmente iniziando a ristrutturare le facciate esterne. Credo che questa legge sarebbe utilissima anche per la nostra povera Italia che sta cadendo a pezzi.
  • Rolando Sciampi Utente certificato 1 anno fa
    Sono d'accordo per votare la legge come sopra. Dove abito solamnte per un raggio di un Kilometro ci sono quattro immobili abbandonati e sono tre grandissimi alberghi (Caltagirone) quasi finiti e abbandonati da 5 anni ed un sottopassagio da 50 anni abbandonato, chiuso con cancelli all'ingresso in uno stato di nauseante sfacello..grazie per quanto fate cordiali saluti e buon lavoro
  • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
    Cosi' come formulata non mi sembra molto attraente per i proprietari. Mia ipotesi di variazione: -sottrarre alla legge 42 del 2004 gli immobili vecchi (piu' di 70 anni) che non siano stati censiti dalle soprintendenze ed equipararli a quelli di eta' attuale -consentire che la ristrutturazione rispecchi le normative dell'epoca in cui sono stati costruiti (tanto per chiarire talvolta non SI PUO' mettere a norma un palazzo del 1950 ) -consentire alla proprieta' la demolizione e ricostruzione senza se , senza ma , senza l'intervento dei comuni a pari cubatura . -consentire la ridefinizione delle unita' immobiliari sulla cubatura con i parametri di oggi . -A questo punto il vincolo e' di affittare il 30% della cubatura a prezzi corrispondenti a quelli della convenzione comunale . Con questi termini e con una buona dose di aggiustamenti con UPPI, confedilizia , comuni , banche , provincie , soprintendenze FORSE si riesce a tirare fuori un testo che abbia una qualche probabilita' di funzionare . Sempre piu' mi stupisco del mondo dei sogni ove i nostri rappresentanti vivono . Per non parlare poi di quelli che qui sotto ritengono la proprieta' privata un furto.
    • salvatore castellano Utente certificato 1 anno fa
      Rileggere prego. Non parlo di furti,bensì di distorsione mentale ancestrale.
  • salvatore castellano Utente certificato 1 anno fa
    Proprietà privata. In queste due parole si racchiude tutto il male dell'umanità. Il giorno che si useranno altri termini legislativi,ad esempio,gestore di un bene comune o responsabile del buon uso di tale bene,solo allora avremo fatto un gran passo avanti. Bravi tutti ad aver posto il problema. La casa è fondamentale per una civiltà EVOLUTA.
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    E' un ottimo esercizio legislativo. Al di la' delle buone intenzioni, dubito che una simile proposta di legge arrivera' mai in aula, forse neanche in commissione perche' mina la "sacralita'" della proprieta' privata.
  • Osvaldo Littera 1 anno fa
    Dare un freno alle spese d'affitto, quasi sempre pilotate, come anche alle svendite di immobili di valore, camuffati da fatiscenza procurata per essenza di manutenzioni. Non trascurando gli immobili dei centri storici, suscettibili di arruolamento al patrimonio comune perchè obsoleti fatiscenti o pericolanti.
  • anna q. Utente certificato 1 anno fa
    http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it/ bell'iniziativa, si avrebbero così pure il crollo dei prezzi degli immobili, sono solo speculazioni di criminali,una casa è un diritto di tutti e il governo deve farsene carico, bravi, continuate così
  • Franco Mas 1 anno fa
    Oggi la speranza del proprietario di una casa inutilizzata è di venderla (sì, è davvero una speranza!), altri progetti che non prevedano una qualche remunerazione economica mi sembrano difficili da accettare. Conta anche l'aspettativa di vita, una persona anziana non si mette a contare da qui a 18 anni per poter riutilizzare un immobile. Insomma, l'iniziativa espressa è lodevole ma qualche problema ce l'ha.
  • antonella g. Utente certificato 1 anno fa
    Finchè non verranno riscritte le leggi in modo chiaro e netto, abrogando contemporaneamente le norme precedenti, in questo Paese non si farà un solo passo avanti. E' utopistico pensare diversamente. Troppe scappatoie, troppe possibilità di appellarsi, non c'è buona intenzione che tenga.
  • Giuseppe Colombo 1 anno fa
    Io aggiungerei una norma per l'abbttimento di ruderi fatiscenti quando sono in zone di pregio paesaggistico (e ce ne sono migliaia, potrei fornire una documentazione) addebitandone le spese ai proprietari. Altrimenti a spese dello stato con perdita dei diritti dei proprietari stessi.
  • Raimondo M. Utente certificato 1 anno fa
    L'autocostruzione è una soluzione che in europa è attiva sin dal '69. In Gran Bretagna è partita con la Lex Housing Hact. Nella Repub. Federale Tedesca dal 1974. In italia si era iniziato a proporre la questione nel 1978. Poi tutto finì per l'eccesso legislativo che andava in tutt'altra direzione. La questione comunque è complessa sul piano tecnico ma avrebbe il pregio di rilanciare l'attività degli architetti da sempre interessati al restauro dei centri e dell'edilizia minore nelle campagne. Dei geometri e di quanti altri settori interessati al riuso. Le norme poste sulla disciplina della sicurezza hanno definitivamente cancellato la possibilità dell'autocostruzione per come sono state pensate. L'argomento è una miniera se ben affrontato di qualità e lavoro.
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
comments powered by Disqus