Azzardo: il governo inganna Regioni e Comuni

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Giovanni Endrizzi

Il Governo esce allo scoperto in difesa delle multinazionali dell’azzardo. Dopo il rinnovo senza gara della concessione per i 'gratta e vinci' nel decreto fiscale, un affare miliardario per Lottomatica, mette nel mirino le leggi regionali che vietano l’offerta di azzardo vicino a chiese, scuole, luoghi sensibili: leggi rivelatesi efficaci nel proteggere la popolazione e perciò invise alle concessionarie del settore.

In legge di bilancio, all'art. 90 il governo afferma che la necessità di svolgere le gare per le nuove concessioni sulle scommesse, va prima contemperata con un corretto assetto distributivo dell'azzardo; perciò proroga le concessioni in essere e obbliga le Regioni ad adeguare le proprie leggi sulla dislocazione dei punti di azzardo, secondo l'intesa raggiunta il 7 Settembre in Conferenza Unificata.

E come dovrebbero le Regioni adeguare le proprie leggi?
Questo non è per niente chiaro.

Il punto 5 dell'accordo prevede una clausola di salvaguardia in materia di prevenzione e contenimento dell'azzardo, riferita ad alcune azioni di contrasto: le Regioni che hanno leggi più restrittive potranno mantenerle. Anche le altre potranno adottare misure più efficaci se necessario.

Ma - appunto - la clausola si trova al punto 5 ; le distanze minime da scuole, chiese e luoghi sensibili sono trattate invece, separatamente, al punto 2, dove nessuna salvaguardia è prevista, anzi è stato inserito un assurdo: che Regioni ed Enti Locali “nel tutelare la salute” dei cittadini debbano tenere conto degli investimenti privati e non possano, con leggi e piani urbanistici, determinare zone libere dall'azzardo.

Inspiegabile è la leggerezza nell'accettare quel pasticcio da parte di Regioni come Puglia, ma soprattutto Veneto e Lombardia, che mentre chiedevano maggiore autonomia con un referendum, mettevano a repentaglio quella che hanno già. A quel punto infatti tutto dipendeva da come il governo avrebbe dato attuazione all'accordo nel decreto ministeriale annunciato per fine Ottobre .

Le vere intenzioni di Baretta erano puntualmente affiorate, con malcelata soddisfazione, subito dopo la firma dell’accordo: “Ora le Regioni non potranno più chiudere punti gioco, ma solo decidere dove collegare quelli previsti”. Ed ecco che -al posto del decreto- arriva la legge di bilancio; l'art 90 chiarisce definitivamente da che parte sta il governo: lo confermano le velate minacce di Baretta di imputare alle Regioni un danno erariale qualora non depotenziassero le norme anti azzardo. Chiaro, no? Ma perché non è arrivato il decreto?

La legge di bilancio 2016 prevedeva che l'accordo Stato-Regioni sarebbe stato attuato con un decreto ministeriale da sottoporre al parere delle commissioni parlamentari competenti: un calvario, se il ministro avesse forzato il testo contro le Regioni. Diversamente, rispettando le leggi regionali, si sarebbe esposto ad azioni da parte delle lobby che prevedibilmente avrebbero preteso una diversa interpretazione dell'accordo.

Infine l'accordo stipulato il 7 Settembre, conteneva una lunga serie di previsioni tra le quali alcune senz'altro virtuose e sgradite alle concessionarie; con questo articolo 90 il governo lascia cadere nel vuoto le belle promesse e sul resto cerca di scaricare la palla alle Regioni. E poiché la scadenza delle concessioni incombeva, cerca di divincolarsi dalla matassa che ha creato: le convenzioni non si rinnovano finché le Regioni non si adeguano, ma nel frattempo i concessionari possono continuare a lavorare indisturbati, pagando un obolo.

Dopo mesi di ben altri proclami il sottosegretario Baretta dovrebbe prendere atto e dimettersi.

NELLA FOTO: sulla destra il sottosegretario con delega all'azzardo Pier Paolo Baretta (Pd) gioca ad una slot-vlt all'inaugurazione di una fiera di settore a Roma.

Commenti

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  • bruno p. Utente certificato 1 mese fa
    LOBBIES,PERCHE’ LA SPUNTANO SEMPRE? E’ sempre più emblematica la domanda sul perché determinati poteri riescano sempre ad ottenere la loro parte nonostante arrechino dei danni enormi alle comunità. Quel palleggio di iter burocratici che stato e regioni si contendono,a volte rallenta,raramente impedisce l’attuazione dei progetti di una determinata lobby che in una maniera o nell’altra la spunta sempre. Con la bocciatura della riforma costituzionale proposta dal PD si è evitato per un soffio che i servizi affidati alle regioni passassero nelle mani delle multinazionali che avrebbero potuto richiedere il risarcimento dei danni in caso di opponimento da parte di un territorio in un contesto giudiziario completamente alieno a quello dei nostri tribunali ordinari. Concessioni per casinò,lidi balneari,estrazioni petrolifere e di gas,oleodotti,tav,autostrade,discariche,inceneritori,licenze edilizie e tutto quello che fa gola alle lobbies dei soliti noti. Qui non si tratta di fermare il progresso ma di tutelare i nostri territori già martoriati da decenni di soprusi di tutti i tipi che stanno realmente uccidendo gli abitanti e per l’alto tasso di inquinamento e per il disagio sociale con la ghettizzazione edile o con il proliferare del gioco d’azzardo. Ma allora lo stato a che serve?E quale dovrebbe essere la sua funzione? Non dovrebbe rappresentare forse il grado più alto di tutela per i suoi abitanti? E’ giusta l’autonomia regionale ma a che serve se poi lo stato la bypassa con qualche leggina governativa? Allora c’è qualcosa che non funziona nel nostro statuto soprattutto se si insinua il legittimo dubbio che il Parlamento che emana le leggi e il Governo che le esegue non siano del tutto estranei ai giochi e alle pressioni esercitate dalle lobbies. Quali fondazioni dei partiti finanzia il gioco d’azzardo?O addirittura quali soggetti istituzionali ci guadagnano da una legge che obbiettivamente danneggia il territorio e i suoi abitanti?
    • terdan dewol 1 mese fa mostra
      Parafrasando Rotshild: Permettetemi di emettere e controllare la moneta di una nazione e non mi importa - del Parlamento che emana le sue leggi e del Governo che le esegue - perchè IO ho il POTERE. “Cosa mai potremo fare...” Suggeriva Bakunin: “Vuoi rendere impossibile per chiunque opprimere un suo simile? Allora, assicurati che nessuno possa possedere il potere” Suggerirei: assicurati un Movimento politico effettivamente “leaderless”- orizzontale, senza capi né padroni, assicurati che attivi una Trasparente Piattaforma open source, uno spazio dove veramente ognuno conta uno, assicurati che Testimoni un metodo auto governo Diretto e-democracy anti delega uno vale uno. Buonanotte! ^.^
    • oreste .. Utente certificato 1 mese fa
      allargando la tua visione Bruno direi che le lobby,o i cosi detti poteri forti,vengono addirittura da fuori Europa... quindi la vedo dura.abbiamo come collare il Governo,come guinzaglio l'UE e come padroni USA,Cina eccc.! Cosa mai potremo fare se non venire via da tutto? Sarà possibile ritrovare le nostre identità?
  • Dante Deuol 1 mese fa mostra
    ..azz.. azzardosissima la censura del blog! Alla Signora Bellandi non piace la cronistoria di come si è evoluta la regolazione del gioco d’azzardo in Italia? Non le interessa conoscere le premesse delle “belle promesse”? Chissà, forse la cara Manuela preferisce che commenti come, con la censura, si Testimonia la Coerenza alla Finalità statutaria, al principio Orizzontale “Ognuno conta uno”, alla Democrazia Diretta e Trasparenza che contraddistinguono il Movimento 5 Stelle. O forse preferisce che parli di un Movimento di cittadini punto e basta, nato per realizzare la Democrazia Diretta e consegnare la politica Direttamente nelle mani dei cittadini, di una forza politica rivoluzionaria, “leaderless”- orizzontale, anti casta, il cui statuto attribuisce il Ruolo di governo ed indirizzo Direttamente alla Rete, ognuno contando uno, senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, senza una casta di capi, padroni e censori... .. basta dirlo... https://cdn-img-a.facciabuco.com/157/f7v05nt4m2-che-sia-chiaro-se-non-ti-piacciono-i-miei-difetti-ne-ho-altri-basta-dirlo_a.jpg
  • perpochinonpertutti 1 mese fa mostra
    Lui non è il solito magrebino o il solito dell'est, ma il solito della calabbbbbbria saudita, nord africa più che italia. +++++++++++++++++++++++ Segregata per 10 anni e violentata davanti ai figli nati dagli stupri Una 29enne romena è stata segregata in una baracca fatiscente per 10 anni e costretta a subire abusi di ogni tipo davanti ai figli, da un 52enne italiano a Lamezia
  • perpochinonpertutti 1 mese fa mostra
    A Roma metro va in tilt: "Ci mancano i ricambi" Altra tegola per Raggi La Raggi è a più 64 milioni ah ah ah ah ah ah ah e intanto andate a piedi ah ah ah ah ah ah
  • perpochinonpertutti 1 mese fa mostra
    Che tenero Alessandro di Battista! Ha sentito il bisogno, la necessità di comunicare la "sua" decisione di non ricandidarsi via TG5. Uno speciale da mitraglietta Mentana, quando?
  • perpochinonpertutti 1 mese fa mostra
    Girano miliardi e lo Stato si schiera con chi succhia soldi e speranze a milioni di disperati intossicati di gioco d'azzardo. Il problema è che non sono coglioni, sanno bene ciò che fanno, e lo fanno con dolo scientifico. Nando da Roma. +++++++++++++++++++ Non bisogna provare pietà, nessuna pietà per i giocatori d'azzardo, come non la si dovrebbe provare per chi va a fottere davanti e di dietro senza profilattico. Addirittura credo ci sia gente interessata ad un aumento dei giocatori, per ottenere un posto pubblico pagato ma poco efficace dove dicono di "curare questa gente". Calcolo e dolo scientifico? Anche certi partiti o movimenti nascono e si sviluppano come le macchinette!
  • perpochinonpertutti 1 mese fa mostra
    d
  • Dante Deuol 1 mese fa mostra
    Premesse delle “belle promesse” Gioco d’azzardo, come si è evoluta la regolazione in Italia, breve cronistoria: 1992-2003 l’azzardo, un disvalore etico-sociale, da illecito diventa una lecita leva fiscale per far cassa. 2003- 2009 l’azzardo, da mera leva fiscale diventa base dell’economia con Vlt e casinò online – decreto L’Aquila. L’Aquila non è stata ricostruita, in compenso sono stati terremotati vasti strati di società. – 2016 Mentre continua la guerra degli Enti Locali e di crescenti strati di società contro le lobby dell’azzardo, lo Stato propone 18.000 mini-casinò sganciati dalla disciplina degli Enti Locali.
  • flavio guglielmetto mugion Utente certificato 1 mese fa mostra
    STAMANE RICORDAVO A MIO COGNATO LE STORIE AVVENTUROSE DI MIO BISNONNO CAVALIERE DI VITTORIO VENETO REDUCE DALLO STERMINIO DI CAPORETTO. ALTROCHE' SINISTRA O DESTRA . OCCORRE RICORDARE GLI ATTIMI DI TRUCE GUERRA PASSATA TRA IL FILO SPINATO E LE BAIONETTE AVVERSARIE.E' PASSATO UN SECOLO DA QUEL PERIODO. FORZA E CORAGGIO PER UNA DEMOCRAZIA COMUNISTA. OGGI SI PUO' E SI DEVE.
    • Tony 1 mese fa mostra
      ...democrazia comunista??? Cerca di riaverti!!! E sopratutto studia un pochino, pochino di storia e ideologia ...
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