Expo: un fallimento annunciato - Puntata 1

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
Expo 2015, fallimento annunciato - di Luigi Franco
(17:26)
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Con Expo si promettevano 16 miliardi di euro in investimenti su Milano e 190 mila posti di lavoro. Gli investimenti sono stati fortemente ridimensionati e sembra impossibile che si possano creare così tanti posti di lavoro (che lavoro? precario). Entrambi gli appalti per i cantieri sono finiti sotto inchiesta da parte della Procura. I costi extra evidenziati in corso d'opera ricadranno sui cittadini. Gli interessi della criminalità organizzata, in particolare della 'ndrangheta che controlla le ditte di movimento terra in Lombardia, sono enormi e i controlli insoddisfacenti. Del dopo Expo non si sa nulla, se non che servirà un enorme colata di cemento. Expo è un fallimento annunciato.

di Luigi Franco

"Sono Luigi Franco, collaboratore del Fatto Quotidiano.it.
Non sono pro o contro Expo, non credo che un giornalista debba per forza dare risposte, però di sicuro un giornalista deve fare delle domande, evidenziare i punti critici e a me sembra che Expo di punti critici e di domande a cui nessuno ha dato risposta ce ne abbia tanti!

Le balle di EXPO

Quando nel marzo del 2008 Milano si è aggiudicata l’esposizione universale erano stati promessi 11 miliardi di finanziamenti per costruire strade, autostrade, metropolitane, 5 miliardi per investire sulla area espositiva, poi tutto il progetto è stato ridimensionato. I cantieri sono in ritardo: delle tre linee di metropolitana promesse, la 6 non si farà più, la 4 è probabilmente l’unica che verrà portata termine e nella 5 ci devono essere ventuno fermate, ma soltanto due entro il 2015 .
Furono promessi 70 mila posti per persone che avrebbero lavorato per Expo, ancora adesso si dice che dal 2012 fino al 2020 si creeranno 190 mila posti di lavoro tra persone che lavoreranno indirettamente sull'area espositiva e persone che lavoreranno nell’indotto. È possibile che si creeranno tutti questi posti di lavoro? È possibile che davvero il settore turismo ne beneficerà con 5 miliardi? È possibile che ci sarà un incremento della produttività di 25 miliardi in tutto il Paese?

Gli appalti sotto inchiesta

Su Expo sono attualmente in corso ancora entrambi i cantieri principali, per cui il primo appalto che è stato assegnato, quello della rimozione interferenze, ovvero della pulitura di tutta l’area, andando a eliminare i canali, le strade, le linee elettriche che attraversavano l’area espositiva. Il secondo appalto è quello della costruzione della piastra, ovvero di quel basamento che servirà, da fondamenta, a tutti i padiglioni con le strade, le vie, le linee di comunicazione. Entrambi questi appalti sono finiti sotto inchiesta da parte della procura di Milano, perché sono stati assegnati tutti e due con massimi ribassi rispetto al prezzo di base d’asta, piuttosto rilevanti.
Il primo appalto aveva una base d’asta di 90 milioni di Euro ed è stato vinto dalla cooperativa di Muratori e cementificatori di Ravenna per 58 milioni di Euro, per cui con un ribasso del 42 %, il secondo appalto aveva una base d’asta di 270 milioni di Euro e anche esso è stato aggiudicato da una cordata guidata dalla Mantovani con un ribasso del 41%. Il bando di gara viene pubblicato nell’agosto del 2011, la base d’asta è di 90 milioni e la cooperativa muratori e cementificatori di Ravenna se lo aggiudica per 58 milioni. Salvo poi un anno dopo, a novembre 2012, andare dalla Expo spa, la società che gestisce l’evento, a chiedere extracosti per 30 milioni di Euro. 30 milioni di Euro è più o meno la stessa cifra dello sconto con cui la CMC di Ravenna si era aggiudicata l’appalto e qua la domanda viene! Gli extracosti in massima parte sono causati per 14 milioni di Euro dalla necessità di trasportare le terre di riporto in discarica e trattarli come rifiuti, le terre di riporto sono lo strato più superficiale del terreno, e poi ci sono extracosti per più di 3 milioni di Euro che derivano dalla necessità di bonificare il terreno naturale, quello che sta a un livello inferiore. Entrambi questi lavori non erano stati inseriti nella gara di appalto di agosto 2011, però dai documenti di cui con il FattoQuotidiano.it siamo venuti in possesso si vede che la società Expo spa a agosto 2011 sapeva già che molto probabilmente quei terreni sarebbero stati portati in discarica, come aveva già ricevuto i risultati di alcuni analisi chimiche sui terreni naturali, da cui si capiva che i terreni naturali presentavano tracce di inquinamento da idrocarburi pesante. Allora altra domanda che uno si fa è come mai questi lavori non sono stati inseriti nel bando di gara? La posizione ufficiale di Expo spa è che non tutta la documentazione allora era pronta e ufficializzata per poterla mettere in un bando di gara. Fatto sta che un anno dopo questi lavori sono stati assegnati alla CMC di Ravenna sostanzialmente senza che fossero messi a gara, perché assegnati attraverso una variante del progetto.

I costi extra ai cittadini

Un’altra cosa curiosa che viene fuori dai verbali del Consiglio di Amministrazione di Expo Spa di quei giorni, quando doveva essere presa questa decisione, se concedere o meno gli extracosti, è che ci sono dei dubbi, ci sono dei consiglieri di amministrazione che dicono: "Beh, ma io ho delle perplessità", c’è una relazione riservata del direttore lavori che dice di questi extracosti ne sono giustificabili 3/4/5 milioni, non 30! C’è il magistrato della Corte dei Conti che assiste alla riunione che dice: "Sì, delle perplessità ci sono, però è necessario e urgente andare avanti e fare proseguire i lavori."
E poi succede che molto probabilmente questi extra-costi ricadranno sulle tasche dei cittadini, perché Expo e Arexpo, la società che possiede i terreni, hanno fatto un accordo per cui tutti i costi che Expo avrà per la bonifica terreni dovranno essere ribaltati su Arexpo, che a sua volta li ribalterà sui vecchi proprietari dei terreni: la famiglia Cabassi e la Fondazione Fiera Milano. Accanto a questa parte dell’accordo c’è un’altra che stabilisce che questi costi potranno esser ribaltati fino a 6 milioni di Euro. Anche questa è una stranezza, perché porre il limite di 6 milioni di Euro, che in realtà deriva da perizie che ci sono state? Anche in virtù del fatto che quando nel 2011 sia il Consiglio Comunale di Milano che di Rho, avevano dato il via libera al Progetto Expo, mettendo nero su bianco su due distinti documenti, che eventuali costi di bonifica sarebbero stati a carico dei proprietari terrieri. Molto probabilmente così non sarà, perché c’è questo accordo tra Expo e Arexpo direi non fatto benissimo, perchè pone un limite e quindi è molto probabile che parte di questi costi verranno pagati dalle casse pubbliche. E noi queste domande a Giuseppe Sala, pochi giorni prima che diventasse supercommissario abbiamo provato a farle, ma lui non ha voluto parlare al telefono. salvo il giorno dopo che abbiamo pubblicato l’articolo che non chiarisce nulla, ci ha mandato una lettera che si conclude con delle parole che mi hanno lasciato un po’ stupito, per esempio questa frase: "per noi la trasparenza è tutto, al tempo stesso però occorre andare avanti e realizzare il progetto."
Questo "però" è come se la trasparenza sia in contrasto per definizione con l’opportunità di realizzare un progetto.
Anche questa ultima frase: "aiutateci dunque facendo il vostro lavoro di controllori della buona gestione del pubblico, sapendo però che il mestiere del decidere non è mai una passeggiata di salute". Ecco, a me questa sembrava un po’ una frase all’insegna del "volemose bene!" Fate anche voi qualche cosa per Expo. Tutto questo discorso su qualche criticità nella gestione appalti secondo me torna anche quando si va a pensare che il governo Monti, il 24 aprile, nel suo ultimo Consiglio dei Ministri, quindi, lo stesso giorno in cui Letta saliva al Quirinale per prendere l’incarico da Napolitano, ha approvato in tutta fretta la legge speciale sull’Expo, insieme a tutta un’altra serie di norme d’emergenza. In sostanza questa legge speciale è andata a istituire la figura di un supercommissario,di cui qualche giorno dopo è stato incaricato Sala. Questo supercommissario ha dei poteri tra cui quelli di accelerare le procedure per assegnare appalti, in certi casi di non fare le gare, ma di dare lavori attraverso procedure direttamente negoziate con chi andrà a aprire i cantieri. Questa scelta che è stata criticata davvero da pochi, perché tutti la volevano: l' amministrazione di Milano, la regione, il governo, a me sembra che questa scelta non vada a favore della trasparenza.

Gli interessi della 'ndrangheta

Poi un altro punto critico della vicenda Expo sono gli interessi della criminalità organizzata per lavori e cantieri,soprattutto in una regione dove il monopolio del movimento terra è in mano alla ‘ndrangheta. Questa cosa è stata denunciata più volte da Gaetano Pecorella, quando della legislatura precedente era alla presidenza della commissione bicamerale di inchiesta sulle ecomafie. Pecorella ha detto più volte che in Lombardia quasi il 100% dei cantieri di Movimento Terra è in mano alla ‘ndrangheta.
E per cui il problema della criminalità organizzata è stato al centro per così dire dell'attenzione fin da subito, in prefettura si sono firmati protocolli per evitare che le organizzazioni criminali potessero partecipare alle gare di appalto, attraverso dei prestanomi, attraverso aziende legate a loro. È venuto Letta qui a Milano pochi giorni dopo essersi insediato, per dare l’incarico di supercommissario a Sala e in quell' occasione ha detto: "La criminalità e le mafie non pensino che l’Expo sia occasione di avere mano libera, saremo duri e inflessibili". Solo che dopo una settimana, per esempio, il Governo ha chiuso l’ufficio della direzione investigativa antimafia di Malpensa, e questo non so se sia stata una scelta opportuna. Malpensa, molto probabilmente, nel 2015 sarà la porta di collegamento tra Expo e il resto del mondo. E poi sempre in quei giorni, è arrivata una denuncia del comitato antimafia di Milano, quello presieduto da Nando Dalla Chiesa e voluto da Pisapia in persona, e sostanzialmente che cosa è venuto fuori dalla loro relazione bimestrale? Che in tutto il 2012 sui cantieri Expo ci sono stati soltanto tre controlli interforze. Icontrolli interforze sono portati avanti insieme da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza e coordinati dalla Prefettura, e che proprio perché mettono insieme più esperienze e competenze ad ampio raggio hanno una particolare efficacia e tre controlli in un anno di questo tipo sono pochi.
Poi sì, ci sono anche stati altri controlli delle A.S.L., polizia municipale, però di quel tipo di controlli pensati appositamente per Expo, quasi non se ne sono fatti. E nella relazione del comitato antimafia c’è anche un altro passaggio molto interessante, che racconta come in una notte dell’ottobre 2012 un camion sfonda un cancello di un cantiere dell’area espositiva e da questo cantiere sparisce un mezzo della ditta che aveva vinto l’appalto. Nella relazione si sottolinea come questo avvenimento sia chiaramente un'2 intimidazione di carattere mafioso, come a dire che la criminalità organizzata è già entrata in contatto con i cantieri Expo e con Expo. A fronte di questo rischio degli interessi della criminalità organizzata mi ha fatto un po’ sorridere la notizia di una decina di giorni fa, per cui in prefettura c’è stato un incontro tra autorità, forze di polizia e società Expo, dove sostanzialmente è venuto fuori che la Digos è preoccupata del comitato No Expo, perchè fa contro informazione, raccoglie documenti per cercare di dimostrare la poca sostenibilità ambientale del progetto e quindi mi ha fatto sorridere che le preoccupazioni a volte siano più queste che non la criminalità organizzata!

Dopo Expo il nulla cementificato

Infine tra le diverse criticità c’è un grande punto di domanda: che cosa ne accadrà dopo il 31 ottobre 2015 dell'area espositiva quando i padiglioni dovranno essere smontati uno a uno, portati in discarica e qualcosa di nuovo dovrà sorgere su quell'area espositiva? Fino a ora se ne sa ben poco sono state fatte ipotesi, il nuovo stadio dell’Inter, la cittadella della giustizia, la nuova sede regionale RAI, tutte ipotesi fatte e poi abbandonate presto. Quello che sembra abbastanza probabile è che verrà costruito molto cemento sopra,perché l’accordo di programma ereditato dalla giunta Moratti e poi approvato dal Consiglio Comunale dopo le elezioni di Pisapia prevede per quell'area un indice di edificabilità di 0,52 m² / m² e questo che cosa vuole dire? Che su una superficie così vasta si potranno costruire oltre 500mila m² di residenze, negozi, che addirittura potrebbero salire a oltre 650 mila nel caso in cui il padiglione Italia e l’anfiteatro dovessero essere convertiti a funzioni pubbliche una volta che l’esposizione sarà finita. E accanto a questi 500 mila m² di residenze e negozi poi dovrebbero sorgere 30 mila m² di housing sociale, un parco di oltre 450 mila m².
Mentre il Consiglio Comunale di Milano approvava questo accordo di programma, visto che c’erano delle tensioni dentro la maggioranza arancione, con l’altra mano veniva approvata una mozione che impegna la giunta a far sì che questo indice venga diminuito e a fare sì che le residenze vengano destinate a studenti e a particolari categorie sociali. C’è però un problema dietro a tutto questo: tutto quel cemento è necessario per rendere sostenibile Expo stesso, perché quando i terreni sono stati acquistati da Arexpo, la società partecipata da comune di Milano, Regione Lombardia e da Fondazione Fiera Milano, sono stati pagati 150 milioni di Euro alla quale a posteriore l'agenzia del territorio e la Corte dei Conti hanno dato il loro benestare, ma solo in virtù del progetto immobiliare che si sarebbe andato a sviluppare nel dopo Expo.
Quindi questi terreni, perché l’investimento pubblico abbia un rendimento accettabile, dovranno essere venduti a 330 milioni di Euro dopo il 2015, e se quei terreni non verranno venduti a quel prezzo le amministrazioni di Milano e regionale potrebbero rischiare un'indagine dalla Corte dei Conti perchè si renderebbero colpevoli per aver investito denaro pubblico in modo non remunerativo. Un altro aspetto critico in questa faccenda è che in questo momento siamo in un periodo di crisi particolare nel settore immobiliare. Milano è piena di zone di nuova costruzione, dove gli appartamenti sono ancora invenduti, quindi non si capisce bene quale potrebbe essere l'utilità di tutti questi nuovi alloggi inaerea Expo, quindi non è nemmeno cosi scontato che i nuovi investitori accetteranno di acquistare quei terreni per 300-330 milioni Euro ad Arexpo, per costruirci sopra qualcosa. Tanto più che accanto alla zona Expo, c'è l'area Cascina Merlata dove sono appena partiti i lavori per costruire altri 500 mila m² di residenze e negozi, a cui aveva dato via libera la giunta Moratti."

Commenti

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  • Luciano Capuano Utente certificato 4 anni fa mostra
    HEI GRULLI VERDI : CAPISCO CHE L'AVETE A MORTE CON GLI INCENERITORI, MA NON VI SEMBRA DI ESAGERARE UN TANTINELLO ? Benché Torino sia la 9° città più inquinata al mondo, verrà ulteriormente coperta di polveri, metalli pesanti, diossine ed altre sostanze altamente nocive se non cancerogene per l'uomo. Niente è servito a bloccare la costruzione dell'inceneritore che ogni giorno brucerà almeno 1160 tonnellate di rifiuti...
    • Viviana Vi Utente certificato 4 anni fa mostra
      Dunque: le prime due righe le ha scritte il solito sconclusionato e subnormale Giovannino le altre le ha copiate "a caso" da http://gestionecorrettarifiuti.it/sito/modules/news/article.php?storyid=1675 Ma che deficiente!
    • Viviana Vi Utente certificato 4 anni fa mostra
      Ma non lo vedi che la prima parte del tuo post dice il contrario della seconda? il fatto è che la prima è della tua testa vuota, la seconda l'hai copiata dai soliti giornali senza nemmeno capirne il contenuto. Ma sarai scemo!!!
    • Monica R. Utente certificato 4 anni fa mostra
      Buon giorno Luciano, forse servirebbe anche a Torino un sindaco a 5 stelle
  • Luciano Capuano Utente certificato 4 anni fa mostra
    Benevento, violento nubifragio sulla città: auto sommerse dall'acqua CARO GESU' BAMBINO, PERCHE' SEI COSI' CATTIVO ? NON POTEVI FARE VENIRE QUESTO NUBRIFAGIO AL NORD ? CARO GESU' BAMBINO, TU ADESSO NON HAI IDEA DI QUANTO CI VERRANNO A COSTARE QUESTE 4 AUTO BAGNATE!!! CARO GESU' BAMBINO , TU NON SAI QUANTA GENTE ANDRA' A DICHIARARE DANNI AUTO E ALLAGAMENTI FINTI ANCHE SE SONO DI 10 ANNI FA.... CARO GESU' BAMBINO, TU NON SAI I MILIARDI CHE BISOGNERA' PAGARE PER SISTEMARE I 2 KM DEL TORRENTELLO CHE ATTRAVERSA IL PAESE. PER CARITA', LA PROSSIMA VOLTA PRIMA DI FA VENIRE UN NUBRIFAGIO AL SUD, PENSACI 2 VOLTE!!
  • Luciano Capuano Utente certificato 4 anni fa mostra
    Protagonisti della vicenda due romeni, un 30enne e un 27enne. I due si sono avvicinati al gabbiotto in cemento alto alcuni metri che si trova nelle vicinanze della statale 16, in località Marinelle, ma nel provare a strappare i preziosi fili di rame una scarica elettrica ad alto voltaggio ha folgorato il 30enne, NON VEDO IL PROBLEMA: QUANDO SI FA UNA SCELTA...... ONERI ED ONORI!!!!!
    • Luciano Capuano Utente certificato 4 anni fa mostra
      UNO ?
    • Terry 4 anni fa mostra
      Sei per caso razzista?Mi sembra una pena troppo elevata la pena di morte per un furto di fili di rame.Che pena dovremmo dare allora ai nostri governanti?
  • Luciano Capuano Utente certificato 4 anni fa mostra
    i nemici di Berlusconi : Figlio di Efisio Zanda Loy,[1] capo della Polizia di Stato dal 1973 al 1975, dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza ed essersi abilitato per l'esercizio della professione di avvocato[2] e di procuratore legale, ha vinto il concorso pubblico per diventare consigliere di Prefettura. Ha cominciato la sua attività professionale nell'ufficio legale dell'IRI; in seguito a partire dagli anni Ottanta è stato per circa dieci anni consigliere di amministrazione del gruppo editoriale L'Espresso e vicepresidente dell'editoriale periodici culturali dello stesso gruppo[2] (MicroMega, La Nuova Ecologia, Gambero Rosso). Durante gli anni Settanta ha collaborato con il Ministro per la Riforma della pubblica amministrazione, è stato segretario-portavoce di Francesco Cossiga al Ministero dell'Interno (1976-1978) ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il primo ed il secondo governo Cossiga (1979-1980).[1] Dal 1986 al 1995 è stato presidente del Consorzio Venezia Nuova,[1] concessionario dello Stato per gli interventi di riequilibrio ambientale e di difesa di Venezia e della sua laguna. È stato anche presidente della società per azioni mista italo-sloveno-croata Palomar, che ha operato per il riequilibrio ambientale del mare Adriatico. Agli inizi degli anni Novanta è stato presidente di Lottomatica, società per azioni concessionaria della realizzazione e della gestione in Italia del sistema automatizzato del gioco del lotto. Negli anni dell'amministrazione di Francesco Rutelli come sindaco di Roma è stato presidente ed amministratore delegato dell'Agenzia romana per la preparazione del Giubileo del 2000,[2] dalla sua costituzione nel giugno 1995 e sino allo scioglimento, nell'aprile 2001.[1]
    • Luciano Capuano Utente certificato 4 anni fa mostra
      altro nemico : mucchetti Laurea in filosofia all'Università Statale di Milano, giornalista professionista dal 1981, ha iniziato l'attività professionale sul quotidiano Bresciaoggi, una cooperativa della quale è stato uno degli amministratori. Poi a “Mondo economico”, settimanale de il Sole 24 Ore. Dal 1986 al 2003 ha lavorato all'Espresso dov’è stato vicedirettore. Dal 2004 al 2012 è stato vicedirettore ad personam del Corriere della Sera. Capolista del Partito Democratico per il Senato della Repubblica in Lombardia; alle elezioni del 2013, Mucchetti è oggi il Presidente della Commissione industria, commercio, turismo del Senato della Repubblica.
    • Luciano Capuano Utente certificato 4 anni fa mostra
      L'Agenzia era una società per azioni totalmente pubblica i cui azionisti erano il Ministero del Tesoro, il Comune di Roma, la Provincia di Roma, la Regione Lazio, la Camera di Commercio di Roma, il Comune di Firenze, il Comune di Napoli. L’oggetto sociale dell’Agenzia per il Giubileo era la preparazione di Roma e del Lazio allo straordinario flusso di pellegrini e visitatori attesi per l’anno 2000. L’Agenzia ha operato per conto delle istituzioni pubbliche italiane ed in stretto contatto con la Santa Sede. Durante l’anno 2000 l’Agenzia ha provveduto alla gestione dei flussi e all’organizzazione degli eventi di maggiore rilevanza. A decorrere dal 13 aprile del 2001 l’Agenzia per il Giubileo è stata posta in liquidazione e Luigi Zanda ne è stato nominato liquidatore unico. A fine 2002 la procedura di liquidazione si è conclusa. Dall'agosto 2001 all'ottobre 2002 Zanda è stato presidente della Fondazione Palaexpo,[1] cui è affidata la gestione delle due più importanti gallerie romane per esposizioni temporanee, le Scuderie del Quirinale (la cui progettazione, ristrutturazione e iniziale gestione erano state effettuate dall'Agenzia per il Giubileo) ed il Palazzo delle Esposizioni. Dall'aprile 2001 al novembre 2002 è stato anche presidente della Fondazione Quadriennale di Roma.[1] È stato consigliere onorario della Fondazione Caetani, che amministra l’Oasi di Ninfa e il Castello di Sermoneta, in provincia di Latina. Nel febbraio 2002 diventa Consigliere di amministrazione della RAI in quota alla minoranza (La Margherita),[1] ma si dimette dall'incarico nel novembre dello stesso anno, insieme all'altro consigliere di minoranza Carmine Donzelli (Democratici di Sinistra) a causa "[dell]'impossibilità di collaborare positivamente con il presidente Antonio Baldassarre e con il direttore generale Agostino Saccà".[3][1] Il 23 maggio 2003 concorre al Senato della Repubblica con La Margherita, alle elezioni supplettive per il posto del collegio elettorale uninominale n° 21 di
  • enzo b. Utente certificato 4 anni fa mostra
    Nicola Morra (M5S): “Non posso escludere fiducia a governo Pd”. Il capogruppo grillino al Senato apre ad un'alleanza con il partito di Epifani, ma solo se "i democratici si presentano da noi con cinque o dieci punti realizzabili". In tal caso, a sentire il senatore, il movimento di Beppe Grillo potrebbe governare insieme al Pd... ------------------------------- Eh eh eh, ah, ah, ah, uh uh uh... ancora pochi giorni fa ho ventilato una ipotesi del genere e mi sono preso botte di vaffanculo, stronzo, coglione e venduto dai soliti DEMENTI talebani. E' EVIDENTE Che Morra ha dietro Beppe.... e allora, cari fanatici DEI MIEI COGLIONI, dove siete? Li manderete affanculo Beppe e Morra al grido di: "mai coi porci piddini?". No, vero? BUFFONI!!!! Da parte mia dico: "FINALMENTE!! Beppe la hai capita quale è l' UNICA cosa REALISTICA da fare per salvare il salvabile... meglio tardi che mai. Chapeau!".
    • manuela bellandi Utente certificato 4 anni fa mostra
      può darsi che voi desideriate tanto qualcosa da crederla vera... Ma i fatti e le dichiarazioni parlano chiaro e anche in conferenza stampa con Nuti e Beppe, Morra era stato BEN CHIARO
    • Paolo. B. Utente certificato 4 anni fa mostra
      ...non so se è sufficiente vedere una luce in fondo al tunnel...cmq il mio voto (se ci saranno stravolgimenti)...non si vedrà più. Eposmail
    • Cristina BBBBB. 4 anni fa mostra
      Può darsi che Grillo abbia avuto un colloquio franco con Napolitano. Può darsi che la situazione sia talmente grave da convincerlo a fare il sacrificio di tentare una qualche forma di accordo. Non ci sarebbero vincitori e vinti ma persone di buona volontà che provano insieme a fare qualcosa per salvare il salvabile.
    • enzo b. Utente certificato 4 anni fa mostra
      eh eh, cara Manuela, anche Marra ha finalmente appreso l' arte politica di arrampicarsi sugli specchi rigirando abilmente la frittata. La verità è che fino a ieri la parola d' ordine del talebano fanatico era: "Mai col PD! Sono porci e porci resteranno". Oggi (il giorno dopo, su ordini superiori) inizia ad essere (coerenza del coglione): "Certo che se cambiano...", domani sarà: "Letta è un grande, governo con lui". La coerenza è un altra cosa, comunque non mi stupisco, avendo un solo neurone necessariamente ragionano col cervello degli altri. Io posso solo ribadire: "Finalmente si vede una luce in fondo al tunnel!!!". Vai Beppe!
    • Paolo. B. Utente certificato 4 anni fa mostra
      ...cavoloni e melanzane...ma tu.....ma tu...sei un genio. ...sei uno scienziato rubato alla NASA.....ma tu le azzecchi sempre..... sai se ti facevi tu un movimento saresti al 150%. Si vede sai che sei..equilibrato.............. ...o non si vede.....sembra quasi che tu abbia mangiato ...un panino con i petardi dentro......cavoli come fai....cervellone.
    • manuela bellandi Utente certificato 4 anni fa mostra
      In merito a quanto rilasciato ieri a "La Repubblica" e ripreso oggi da "Huffington Post" e "Il Fatto Quotidiano": se il PD, il PDL, la Lega Nord, Scelta Civica, o chiunque sia, si trasformano, accettano tutti i nostri valori fondanti (due legislature e a casa, via i finanziamenti pubblici ai partiti, no ai condannati, risoluzione del conflitto di interessi, reddito minimo di cittadinanza, etc) e TUTTI i nostri obiettivi, ovvero se si trasformano nel M5S, ci rendiamo disponibili a realizzare il nostro programma di Governo. Come ripetiamo da sempre. Nicola Morra
  • DAVIDE CARDELLA 4 anni fa mostra
    MERIDIONALI DI MERDA, AVETE ROVINATO L'ITALIA
  • Daniele Fantaccione Utente certificato 4 anni fa mostra
    questo blog mi ha rotto i coglioni, mi sembra peggio del sito di skidrow, banner che si aprono a destra e a sinistra tutto per infoltire le tasche di Grillo, mi dispiace anche se ero un simpatizzante del movimento non ci metteroò più piede.
    • harry haller Utente certificato 4 anni fa mostra
      Allelujaaaaa, a-a-lleluuuuu-iaaaaaaaaa, aa-a-lle-luuuu-iaaaaaaaaaaaaaaaaa.. "dalla settima lettera ai Corinzi: "Aho, ma quand'è che rispondete? Vi abbiamo già scritto sei volte"....
    • mariuccia rollo Utente certificato 4 anni fa mostra
      Pero' devi farlo davvero
    • NANDO C 4 anni fa mostra
      Grazie non ci mancherai x niente!!!CIAO CIAO
    • luis p. Utente certificato 4 anni fa mostra
      Nice a prece è affinchè ce se levi per davero......bonasera pure a lei.....
    • luis p. Utente certificato 4 anni fa mostra
      Dar ponte nò ,ma sicuramente sò cascati dar seggiolone da piccoli.....Bonasera Dá!
    • nike di samotracia.. Utente certificato 4 anni fa mostra
      scusa luis, ma la prece non stride con coj...?
    • dario del sogno Utente certificato 4 anni fa mostra
      uahha :) ciao luis questi qui sono come quelli che minacciano eternamente di gettarsi dal ponte e però non lo fanno mai !
    • dario del sogno Utente certificato 4 anni fa mostra
      e c'era proprio bisogno di dirlo ? vatteneaffanculo e stop !
    • luis p. Utente certificato 4 anni fa mostra
      Na prece pè daniele fantoccione che se leva dai cojoni....
  • Grillini Piddini 4 anni fa mostra
    E quindi si comincia a pensare ad un eventuale accordo grillini-piddini... Cos'è? Un piano di riserva per prolungare furbescamente l'attuale legislatura, qualora questo governo tra breve cadesse? È comodo stare in "transatlantico" a chiacchierare e non fare un cazzo per tutto il giorno, percependo 20,000 € al mese, vero grillini? Eh sì, vi siete affezionati davvero tanto ai corridoi di Montecitorio. Occhio però che è in arrivo una bufera... e i primi scalpi potrebbero essere proprio i vostri!
    • carlo c. Utente certificato 4 anni fa mostra
      pidiellini e leghist..... il bue che dice cornuto all'asino... due facce dello stesso culo....
    • Pompilia Cetra (mauriziomio) Utente certificato 4 anni fa mostra
      Sei un grande !!! Incredibile come anche così alterato chimicamente si riesca ad usare una tastiera !!! Chapeau.
    • oreste m***** Utente certificato 4 anni fa mostra
      sei di nuovo qui? Ma va a cagare!
  • Egidio Crespi Utente certificato 4 anni fa mostra
    hei grulli!!! ma si puo' sapere dove prendete il reddito per vivere ?? per caso qui nel blog siete tutti pensionati statali ? tradotto : per fare un cazzo nella vita quei ciula del nord ci hanno dato pensioni da re!!! qualsiasi cosa che puo' generare lavoro la bocciate per le vostre fisme ideologiche.... quando le aziende se ne vanno dall'italia , quasi quasi arrivate ad applaudire l'evento piu' son grulli e piu son matti : combattono il consumismo con le piste ciclabili e la decrescita felice per poi protestare se si perdono posti di lavoro.
  • Siete terminati 4 anni fa mostra
    SAREI FAVOREVOLE CHE VE NE ANDIATE TUTTI A FARE IN CULO!
  • Egidio Crespi Utente certificato 4 anni fa mostra
    di franco: un'altro acculturato che vuole mettersi in mostra parlando male degli altri!! mai fatto un cazzo nella vita e viene a snocciolare numeri su numeri presi da quel cazzo di giornale di incazzati a vita .... i quali, i numeri se li inventano, specialmente se c'e da parlare male del nord e di berlusconi!!! giusto qui puo' avere proseliti: qui son peggio dei boccaloni , basta dargli il LA , e via con numeri falsi bugie epiteti cretinate bugie troll fascisti razzisti gnurant (gli altri) tuoni fulmini cliccature e letture di blog di gente malata sinistrogrullina.......!!!
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
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