In Estonia per guardare al futuro

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Fabio Massimo Castaldo, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

Siamo stati a Tallin, la capitale dell'Estonia, per partecipare ai lavori della Conferenza interparlamentare Ue-Stati nazionali (COSAC) e per incontrare rappresentanti delle Istituzioni, della società civile e per capire, da vicino, le eccellenze di questo Paese nel campo della digitalizzazione della pubblica amministrazione, del voto online, della sicurezza informatica e anche del trasporto pubblico gratuito.

Nel sorprendente centro e-Estonia abbiamo ascoltato tutte le grandi innovazioni che questo Paese ha apportato nella pubblica amministrazione grazie a Internet. Pensate che qui ogni cittadino ha una carta d'identità elettronica che viene utilizzata online per accedere a diversi servizi. Il 99% dei servizi della pubblica amministrazione sono online. Ci hanno raccontato che sono solo tre le cose che in Estonia non si possono fare online: comprare casa, sposarsi e divorziare! Tutto il resto si può fare! Anche le prescrizioni mediche sono in rete: basta soltanto avere la carta d'identità elettronica. E per pagare le tasse, rigorosamente online, ci vogliono solo tre minuti. Pensate a quanti miliardi di euro potremmo risparmiare se implementassero queste soluzioni anche in Italia.

Sul voto elettronico abbiamo parlato con Arne Koitmäe dell'Ufficio Elettorale Estone: dal 2005 hanno già effettuato ben 9 votazioni con il sistema di voto online (tra elezioni locali, parlamentari ed europee). E tutte senza intoppi. Insomma, il voto online è una realtà ed è tempo che lo diventi anche per l'Italia. Anche l'incontro con Taavi Aas, neoeletto Sindaco di Tallinn, è stato molto interessante. Lui è l'inventore del sistema del trasporto pubblico gratuito, che a Tallinn è una realtà ormai consolidata. Per il futuro il governo sta pensando di estendere tutto il servizio gratuito all'intero paese. Il sindaco ci ha spiegato il funzionamento del servizio, e siamo al lavoro per un ottimo scambio di buone pratiche e idee.

Molto importante anche l'incontro con la Ministra dell'Economia Kadri Simson e con la deputata estone Oudekki Loone. Abbiamo discusso degli incredibili risultati economici raggiunti nel Paese grazie all'agenda digitale, e lanciato un rapporto di cooperazione proficuo in chiave tanto nazionale quanto europea. Abbiamo anche affrontato il tema della e-residency lanciata dall'Estonia: una identità digitale che permette agli "e-residenti" di aprire online una società con diritto europeo in poco tempo, con pochi costi e con una fiscalità interessante.

L'Estonia è un ottimo spunto per guardare al futuro, partendo in particolare dalla pubblica amministrazione quasi totalmente digitalizzata, per proseguire sul trasporto pubblico (gratuito su tutta la città per i residenti) e la connettività. Intendiamo investire fortemente su questi rapporti bilaterali per portare in Italia le migliori esperienze estere e sviluppare insieme progetti congiunti che ci portino a essere di nuovo un modello da imitare in Europa.

Commenti

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  • Domenico 1 mese fa
    Non e' tutto oro quel che luccica. Molto e' pubblicita' di facciata, la burocrazia esiste anche in Estonia. Certamente non e' paragonabile a quella Italiana, e' molto piu' snella, ma esiste lo stesso.
  • Carlo D'Ottone Utente certificato 1 mese fa
    A mio parere è bene fare alcune precisazioni prima di entusiasmarsi: alcuni anni fa ho partecipato ad una riunione nella quale il ministro degli esteri dell'Estonia ci ha raccontato il totale blocco di tutte le attività pubbliche a seguito di un attacco di una nazione straniera. Tutto fermo, niente stipendi, pagamenti all'estero, governo, insomma il caos totale della nazione. Ma anche escludendo attacchi maligni mi chiedo se il contesto italiano sarebbe in grado di sopportare, non supportare, un tale impegno. Ancora oggi non abbiamo una scuola nazionale per l'informatica, il massimo della sicurezza è rappresentata da un genietto di periferia che per quanto bravo non può rassicurare la Nazione. Gli informatici poi, sono sconosciuti al mondo del lavoro, non hanno un contratto, sono metalmeccanici. Ci sarebbe molto da lavorare.
  • angelo dam 1 mese fa
    SONO D'ACCORDO RISPARMIARE, MA VI SIETE FATTI DIRE QUANTI DISOCCUPATI VI SONO IN LETTONIA GRAZIE A QUESTI RISPARMI. Prima di risparmiare dovremmo avere una società già organizzati per il cambiamento e non organizzarla dopo, come attualmente sta avvenendo trovandoci spiazzati. Una società che già da subito guardi al futuro degli esseri umani, una società virtuale o robotizzata al servizio dell'uomo e non delle banche o dei poteri forti per non rendere l’uomo del domani un barbone o uno schiavo. Questa Europa ci sta facendo capire proprio questo, sta anticipandoci la nostra vita futura, piena di stenti e di schiavitù perché gli ingordi di denaro e potere non rinunceranno neanche ad un centesimo e il cambiamento futuristico lo stanno già attuando ma solo per i loro benefici non per il mondo. Quindi se il futuro sarà con robot e tutto si velocizzerà con servizi online, che fine faranno gli esseri umani non ricchi? Non saremo mai pronti per questa trasformazione nel futuro se prima non pensiamo a come occupare chi non lavorerà più o meglio a garantirgli comunque una vita dignitosa anche senza lavoro. Quale libertà di movimento potrà avere una persona se tutti i suoi soldi diventeranno virtuali con controllo su ogni conto corrente da parte di ogni governo. Qualsiasi pazzoide al governo potrebbe bloccarti il conto corrente e tu saresti nelle loro mani senza una lira senza mangiare con tutte le conseguenze del caso. RISPARMIARE VA BENE, MA SE DISTRUGGE LA VITA DI CHI LAVORA RENDENDOLI ETERNAMENTE DISOCCUPATI, IO CI PENSEREI UN PO’ PRIMA DI PROSEGUIRE, PERCHE’ ABBIAMO CREATO DISOCCUPATI GENTE ALLA FAME E BENEFICI IN TERMINI DI SERVIZI SE NE SONO VISTI BEN POCHI, ANZI TUTTI I SOLDI RISPARMIATI SAPPIAMO BENE CHE FINE HANNO FATTO. I cambiamenti futuristici vanno bene se però prima si pensa ai problemi che creeranno e a come risolverli, altrimenti aumenteremo disoccupati, paghe da fame, turni insostenibili e schiavi per sempre.
    • ROSSANA I. Utente certificato 1 mese fa
      Presto i lavori più duri come lavorare in miniera ecc. saranno sostituiti dai robots bisognerebbe quindi creare scuole ( adesso ne esistono pochissime) e istruire alla costruzione e prograsmmazione di queste macchine lavorare meno ore tipo 5-6 con professionalità e un buono stipendio che ti permetta di vivere dignitosamente e avere più tempo per la famiglia e altri interessi non si può vivere solo di lavoro. Il cambiamento va benissimo basta organizzarsi la tecnologia non va temuta nessuna macchina potrà mai sostituire l'uomo bisogna solo servirsene con intelligenza!
    • andrea a44 Utente certificato 1 mese fa
      daccordo con tutto cio'che tu dici.la tecnologia non 'e'sempre buona perche'a me che mi puo' fregare di avere un servizio veloce per pagare tasse e bollette se nono' ìl dinero?.a me pare che la tecnologia come' invasiva al massimo e responsabile del supertecnologico casino attuale.
  • Giuseppe C. Budetta 1 mese fa
    Estonia - Italia, CINQUE A ZERO L'Italia migliorerà quando i partiti faranno mille passi indietro. Uno scienziato giapponese ha affermato in tivù che tra una sessantina di anni non si morirà più (fa rima: tivù-più, dicono che porti bene). L’ingegneria genetica, modificando le alterazioni del DNA, ridonerà la gioventù e la bellezza. Vuoi avere l’altezza di 1,85? Basta modificare la sequenza di alcuni geni che regolano l’allungamento ed il raccorciamento corporeo. In un mese circa, sarai alto e bello. Paesi come Singapore vivono di brevetti sanitari. Nel prossimo futuro non ci saranno farmaci, ma solo ingegneria genetica: non vuoi avere rughe in faccia? Ecco la giusta sequenza dei nucleotidi che regalano elasticità alla pelle, come a venti anni. Da ottanta anni vuoi passare ai venti anni? Modifica il tuo DNA invecchiato.
    • andrea a44 Utente certificato 1 mese fa
      ogni tanto questi pazzi uomini di ....scenza?..dicono la prima sciocchezza che capita per convincere qualche governo a darle dei soldi.
  • maria t. Utente certificato 1 mese fa
    bravi, guardiamo il futuro prossimo!
  • Marco Facchinetti Utente certificato 1 mese fa
    L'istinto mi dice che quello che hanno in Estonia da noi sarà impossibile realizzarlo però, adeguando tempi ed obbiettivi, a qualcosa si può arrivare.
  • francesca Marcellino Utente certificato 1 mese fa
    IL PARTITO CHE PORTERÀ' L'ITALIA FUORI DALL'EURO VINCERÀ LE ELEZIONI
  • Roberto Maccione Utente certificato 1 mese fa
    L'Estonia da anni ha fatto una rivoluzione telematica. Pero' sono Estoni. Per l'Italia le rivoluzioni sono chimere!
  • mario genovesi 1 mese fa
    Le economie europee fuori dall'euro vanno tutte bene, Regno Unito, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca crescono del 4-5% e la disoccupazione è quasi azzerata, trainata da domanda ed investimenti interni. Perfino la Romania va bene, la disoccupazione è bassa e nella banda larga sono davanti a noi. Un solo grido in eurolandia, un solo idioma: scapoma!
  • giovanni . Utente certificato 1 mese fa
    INFORMARSI fate benissimo ad andare in giro per il mondo a cogliere le innovazioni. Rimanere nel recinto di casa si vive con il paraocchi. Bravi
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