Più alberi, meno smog

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

adottalbero.jpg

Lo smog si combatte piantando alberi, non sradicandoli come ha fatto Pisapippa a Milano. Il M5S ha piantato 573 alberi a Milano e 1.000 a Reggio Emilia ed è solo l'inizio. Più alberi, meno smog!

"Lo smog nelle città italiane si combatte con una maggiore presenza di alberi. Più vegetazione e meno polveri sottili, non è uno slogan ma una strategia nel lungo periodo per ridurre un problema ormai annoso. Purtroppo il rapporto alberi-cemento è sbilanciato dalla parte di quest'ultimo, serve riprogettare città più verdi ed ecosostenibili, città a misura d'uomo, per migliorare la qualità della vita dei nostri figli". E' quanto sottolinea Andrea Sisti, presidente Conaf (Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali), intervenendo nel dibattito sull'inquinamento delle principali città italiane. Alberi e piante, - sottolineano gli agronomi - svolgendo un'azione filtrante nei confronti delle principali sostanze inquinanti gassose e il particolato atmosferico, sono in grado di rimuoverne quantità consistenti, come nel caso delle polveri sottili.

VIDEO Il M5S pianta 573 nuovi alberi per Milano

"Il verde urbano - aggiunge Sisti - è essenziale per la mitigazione dell'inquinamento atmosferico. Dobbiamo iniziare a parlare di agronomia urbana e di arboricoltura urbana nella progettazione della città del futuro. Fino ad oggi abbiamo avuto norme passive, oggi è il momento di gestire e riqualificare, bisogna avere il coraggio di intervenire in maniera attiva come professionisti, incidendo nella riqualificazione delle città". fonte

Commenti

NOTE: Alcuni commenti possono essere erroneamente contrassegnati come rimossi, perché la paginazione nel blog tarda ad arrivare (normalmente è assente fino il giorno dopo della pubblicazione del post)
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
comments powered by Disqus