IVA retroattIVA

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"La denuncia arriva dal Codacons ed è di quelle destinate a suscitare forti polemiche: "Un'ulteriore stangata legata all'Iva sta per abbattersi sulle famiglie italiane. L'aumento dell'aliquota entrato in vigore a ottobre avrà per le bollette domestiche effetti retroattivi". Proprio così. Secondo quanto riportato in un comunicato dell'associazione dei consumatori "gli utenti dovranno pagare bollette più salate per consumi riferiti al periodo in cui l'Iva era ancora al 21%". Secondo quanto contenuto nel dpr 633 del 1972 si stabilisce che, "indipendentemente dal periodo di riferimento dei consumi, l'aliquota Iva da applicare è quella relativa al momento in cui viene emessa la fattura. Ciò comporta che sulle prossime bollette di luce, gas, e telefonia riferite a consumi antecedenti la nuova aliquota, si applicherà comunque l'Iva al 22%". Tradotto in termini economici, "si tratta di un esborso aggiuntivo di decine di milioni di euro da parte delle famiglie, che si aggiungono agli effetti diretti sui prezzi al dettaglio, aumentati per effetto dell'Iva"." Segnalazione da TzeTze

Commenti

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  • Silvio Arena Utente certificato 4 anni fa
    Per reperire soldi,lo stato doveva ridurre l'Iva,non aumentarla! Faccio un esempio concreto:io qua in Romania ho un"Magazin mixt",cioe' un micro market di paese.Il 1/9/2013 il governo romeno ha ridotto l'IVA (qua si chiama TVA) sul pane dal 24% al 9%.Bene,se prima vendevo circa 100 pagnotte al di,dal giorno della riduzione,ne vendo circa 180! L'erario romeno,in realta' c'ha guadagnato,considerando che quel po' di IVA in meno che prende lo ricupera tassandomi un reddito maggiore ed anzi,cosi prende piu' di prima! E se anche in Italia avessero fatto qualcosa di simile,rifiutandosi di aumentare l'Iva ed anzi riducendola ad esempio dal 21 al 19%? Ma,si sa:"L' Europa ce lo chiede" ed i nostri politici del governo...giu'a leccare il culo a quelli del Bilderberg!!!
  • silvana rocca Utente certificato 4 anni fa
    Purtroppo siamo ancora troppo pochi sul blog (forse sempre meno e scoraggiati)....molti ci attaccano per la ns/ inefficenza, programmazione ecc., senza rendersi conto che abbiamo tutti contro e ci denigrano per ogni cosa anche se piccola e insignificante. Hanno punito i 5* per la salita sul tetto e non il pdl per il palazzo della magistratura a milano. Poi dicono che siamo in democrazia...ma quale? Bisogna trovare qualche oratore scafato del movimento che vada in tv. tutti i giorni a confrontarsi con questi cortigiani giornalai e politicanti vari. A RIMARCARE TUTTE LE PUTT:::TE CHE HANNO FATTO NEI 20 ULTIMI ANNI TUTTI I PARTITI. Documentarsi bene e addossare le colpe a chi ce l'ha e non farci più denigrare da nessuno....perchè noi non abbiamo alcuna colpa. Andate in tv e colpite senza tregua, prendete la parola e fatevi valere. FICO Rendici lo spazio che ci spetta in TV.!!
    • massimo catozzi Utente certificato 4 anni fa
      giusto predicatori a 5 stelle che informino e spieghino il credo dei 5 stelle......martellatori mediatici televisivi
    • stefania 4 anni fa
      Anch'io mesi fa la pensavo come te, poi ho cambiato idea. Se i media fossero davvero interessati a fare una vera informazione potrebbero benissimo mandare in onda gli interventi in Aula, le interviste rilasciate ogni giorno dai ns cittadini in Parlamento, le mozioni proposte. Non lo fanno perché non ne hanno nessun interesse. Quando i 5S vanno in qualche trasmissione (ti cito la Taverna a ottoemezzo) sono sotto tiro incrociato, le domande vertono sempre su ciò che Beppe dice o scrive, sul gossip senza entrare davvero nel merito di ciò che davvero stanno facendo in Parlamento, nelle piazze con e tra i cittadini ogni fine settimana. Non è la tv che deve dare spazio ai ns parlamentari è la gente che deve sentire l'esigenza d'informarsi alla fonte, cercando in rete, informandosi sui siti di Camera e Senato. I ns parlamentari stanno facendo tutto il possibile ma la spinta deve venire anche da noi. Quindi informiamoci e informiamo anche con il passaparola, facciamo vedere i video ai ns cari ai ns amici. Questa è davvero una rivoluzione culturale. Chi non ha interesse che le cose cambino ricorrerà sempre al comodo telecomando anche se pigrizia e l'egoismo sono leve su cui gioca la disinformazioni.
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